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00:14Iniziate, andiamo. Bene, cominciamo subito da una foto perché ho il telefono che sta
00:21durando poco, quindi speriamo che arrivi a questa foto. Adesso mi alzo e quindi succederà
00:26un caos, mi perde, però l'importante è la foto. Chi è questa persona? Io. Anni? 2009 forse.
00:39Dov'eri te lo ricordi? A Tua Reda, la prima spiaggia che ho conosciuto in Sardegna. Già,
00:44un codice sardo, la prima spiaggia della Sardegna a Tua Reda. E cos'hai pensato? Ho detto qui
00:51il paradiso. Subito? Subito. Quella spiaggia per me è... Allora ho detto a mia moglie un giorno
00:57quando muoio le mie cenere voglio che giocano e buttano lì a Tua Reda. Così? Sì. Cioè ottimista
01:05insomma? No, ottimista no, fra 90 anni. Fra 90 anni abbiamo detto. Allora Pascal, Mieto,
01:14Adipietro, tutto attaccato. Adipietro, Mieto. Adipietro, Mieto. 50% italiano, 25% francese,
01:23francese, il restante? 25% napoletano. Napoletano però complessivamente sardo. Bravo.
01:31Ormai quasi più di dieci anni in Sardegna. Ti ricordi la prima volta, la prima volta che
01:35arrivi in Sardegna? Se la conoscevi, non la conoscevi, ne avevi sentito parlare? Ho sentito
01:41parlare ma non la conoscevo. Io con mia moglie siamo scesi dalla nave con le macchine,
01:49eravate pieno di roba. Piene, i propri classici. Tutte e due macchine piene di roba e siamo
01:55andati verso Domus de Maria. Subito, alla prima tappa Domus de Maria. Sì, perché era la squadra
02:01del Domus Calcio A5, all'epoca in A2, sono andato lì. Quindi possiamo dire che grazie al
02:11Calcio A5, tu scopri la Sardegna e poi diventa la tua seconda patria. Sì, grazie al Calcio A5.
02:18E cosa ti ricordi di quell'anno? Chiaramente non conoscevi nessuno, non conoscevi la Sardegna
02:22a parte la squadra, forse anche la lingua era un po' così. In teoria in Italia ero già
02:28rifatto prima, molto prima, nel 2001. Quindi già la lingua c'era. Già la lingua c'era.
02:36Qualche conosciuto c'era, perché c'era un ragazzo che siamo incontrati nel 2001, il primo anno mio
02:42in Italia. Questo ragazzo si chiama Junior, lo saluto. Già viveva lì a Domus. E' lui che mi ha portato
02:50qua in Sardegna. Quindi è lui? Quindi dal primo anno che l'ho conosciuto in Italia, mi ha portato lui
02:56la prima volta in Sardegna. E ti ricordi quell'anno lì? Quanti anni avevi?
03:022009, 29. 29, 30. Quell'anno lì, se dovessi raccontarlo, come è stato? Al di là dal punto di vista
03:09sportivo, poi magari tocchiamo anche l'aspetto sportivo, però dal punto di vista proprio tuo
03:14ambientale, cosa hai capito già di noi Sardi in quell'anno lì? Allora, di voi Sardi non molto,
03:21perché lì a Domus c'erano pochi Sardi. Convivevo con i ragazzi della squadra, ovviamente c'era la
03:30dirigenza, erano persone spettacolari. Ci hanno accolti molto molto bene. Tu nasci a Giundiale, è giusto?
03:42Giundiai. Giundiai, allora lo dico bene, Giundiai, Luca, Giundiai. Sì. Che è la quinta città per qualità
03:51della vita del Brasile? Addirittura adesso. Non lo sapevi? Più o meno, sì. Ho detto una notizia,
03:56alla fine sono ancora giornalista. Ma perché è così bella, Giundiai? Giundiai. Giundiai,
04:02Giundiai, lo dirò. Allora, è un piccolo paese, diciamo, non lo è lì. Sono quasi 600 mila
04:08abitanti a confronto, cioè? È perché vicino a San Paolo, che sono 13 milioni, Giundiai è piccola.
04:14E' come Pirri, no? Sì, come un calaritano, vedi uno di Domus de Maria. Quindi ci siamo
04:22fatti amici pirresi, quelli di Domus de Maria adesso. E quindi questa cittadina piccola
04:29rispetto a San Paolo com'era? Bella, molto bella. C'è una piccola giungla, diciamo.
04:36C'è una giungla? Piccola, che crea un microclima anche lì. Ci sono tante industrie. Essendo
04:43vicino a San Paolo, molte persone vanno a vivere lì per lavorare a San Paolo.
04:48Ah, ok. Quindi, ora da molto che non ci vado, da cinque anni già, però...
04:54E l'ultima volta che sei andato, come l'hai trovata? Allora, ogni anno che vado la trovo
04:59diversa. Con occhi diversi, la guardi, no? Cresci di più. Certo. Quindi non è più quella
05:05Giundiai che conoscevo quando ero ragazzo, che era più bella, diciamo, di oggi, sì.
05:12E Pascal com'era quando era piccolino? Quando abitava lì?
05:16Un sognatore. Mi sentivo piccolo sempre dove ero. Quindi volevo conoscere il mondo, sempre.
05:26Un sognatore, diciamo. E volevo essere un giocatore. Come tanti bambini in Brasile nascono,
05:33crescono, vogliono essere un calciatore. Perché tutti in Brasile vogliono fare il calciatore?
05:36Non che tutti in Brasile. Buona parte. Buona parte, sì, perché...
05:41C'è una grossa tradizione. Una tradizione. Quasi tutti i bambini giocano a calcio, quindi...
05:46E ti ricordi, ma giocavi veramente, sai, le leggende, quello che si vede magari nei film,
05:51si giocava per terra, diciamo, scazio, nel giardino. Sì, dappertutto.
05:57Dappertutto. Dappertutto. Dove c'è una palla...
06:00Palle inventate, così. Sì, sì, sì.
06:01Qui non è una leggenda.
06:03Non è una leggenda, no. Oggi magari sì, perché il mondo è cambiato, però prima era così.
06:08Quindi questa passione per il calcio da bambino, calcio e poi è diventato calcio a 5 o futsal.
06:13Sì. Lì avevo la fortuna di essere associato a un club, che qui in Italia non so se esistono i
06:20club,
06:21cioè una società che c'è il calcio, la piscina, la palestra, la danza, una struttura, una polisportiva,
06:29che sei associato e puoi frequentare tutto.
06:33Tutti gli sport.
06:34Tutti gli sport. Io ne facevo quasi tutti, tranne quelli basket, il palavolo che servono.
06:39Ma come mai? Bisogna essere più alti. Ma non conta. Sì.
06:44Quindi arrivi in Sardegna già con la tua compagna, con tua moglie.
06:48Con mia moglie, sì.
06:49Come l'hai conosciuta tua moglie? Che ha un cognome italiano?
06:52Costa Curta.
06:53Costa Curta, che a me ha ricordato Billy.
06:55Sì.
06:55Lo ricordiamo Billy, noi tutti siamo quasi giovani.
06:58Allora mia moglie l'ho conosciuta a Madrid, all'aeroporto di Madrid.
07:02All'aeroporto?
07:03Sì.
07:04Lei studiava in Germania, io ero nel Valle d'Aosta e stavamo andando a Natale lì.
07:11Il volo è ritardato, quello di Madrid.
07:14Sì.
07:15E tu eri da solo?
07:16Ero solo, quindi non sapevo cosa fare.
07:18E lei era sola?
07:19Sì, ho visto un gruppetto di amiche, di ragazzi.
07:22Di ragazze che non conoscevi?
07:23Quindi sono andato a dare la brutta notizia del volo e l'ho invitata a prendere un caffè.
07:28Ah, ti ha invitato lei?
07:29No, io l'ho invitata.
07:31Ah, e lei?
07:32E' venuta solo lei oppure con tutte le amiche?
07:35No, no, no, solo lei, l'ho invitata, sì, sì.
07:37E da lì non vi siete più lasciati?
07:39Da lì non sono più lasciati, siamo distanti ai 500 chilometri in Brasile.
07:44È una bella storia questa.
07:45Sì, sì, molto bella.
07:47E quando arriva in Sardegna, lei come si trova in Sardegna?
07:51Allora, il primo anno non...
07:52È difficile immagino, no?
07:54Vivere a Chia ad inverno è molto difficile.
07:56All'inizio si trovava benissimo, quando eravamo al mare fino a dicembre si trovava strabene.
08:04Anzi, ho lavorato anche fino a febbraio a Pulla, ho trovato un lavoro in una scuola d'inglese, insegnavo inglese,
08:09quindi...
08:10Però dopo è tornato in Brasile, un po' prima di me, però si è trovato abbastanza bene.
08:17Adesso tu fai tantissime cose, oltre a giocare ancora, quindi sei il nostro Cristiano Ronaldo, giusto?
08:22No.
08:22Di salutare la squadra?
08:24Sì, saluto tutta, tutta la squadra.
08:26Lo sappiamo tutti i nomi dei tuoi compagni, li sai?
08:28Sì, sì.
08:29Vai, vai, vai, prova a dirli, vediamo, qualcuno lo dimenticherai adesso.
08:33Allora, iniziamo, il portiere, dai.
08:35Il portiere, Claudio Valdez, Nicola Ianna e c'è anche Gabri, il terzo portiere.
08:42Poi?
08:43Poi, difensori, c'è Mario, Marco, Stefano, ah, voi i cognomi.
08:52No, no, no, scherzo, scherzo, scherzo.
08:54Mario, Marco, Stefano, Che Coscano, Andrea Sidi, che lo conosci bene, all'altro Marco,
09:08c'è Francesco, Alberto Corrias, allenatore Simone Perra, tutta la dirigenza.
09:17E ci sono altri ragazzi, anche che si allenano con noi, tutta la dirigenza.
09:20Ma perché ti piace così tanto questo sport da farlo ancora a 42 anni, non che sia vecchio, però?
09:25Ho dedicato tutta la mia vita a questo sport, quindi non riesco a smettere.
09:30Finché i giovani sono così, come abbiamo parlato prima, giocherò fino ai 50 anni.
09:38Perché i giovani, cioè non hanno più voglia, adesso magari non tutti, di sacrificarsi per lo sport?
09:44Perché?
09:45Non solo per lo sport, per la vita, a studiare, a lavorare.
09:49Vogliono tutto subito forse?
09:51Vogliono tutto di una volta, senza sacrifici, quello, purtroppo.
09:55Ma non solo in Italia, penso sia dappertutto.
09:58No, in Sardegna.
09:59Sì, sì.
10:01Quindi abbiamo detto, il sardo com'è alla fine, i sardi, noi come siamo?
10:06Molto simili ai brasiliani.
10:07Raccontameli.
10:08Sono accoglienti, ti aprono la casa, te la chiudono se non ti comporti bene, diciamo.
10:17Come è giusto che sia.
10:18Come è giusto che sia, però ti aprono subito la casa, quella è la cosa bella.
10:22Indipendente se sei brasiliano, italiano, rumeno, non hanno quei pregiudizi subito, come molte parti d'Italia.
10:32Hai percepito del razzismo, secondo te, in questi anni, ma non solo tu, ma magari tanti altri stranieri che hai
10:37conosciuti?
10:38Sicuramente, ma ho percepito il razzismo con me, sardo, io da sardo.
10:44Sì, qualche volta siamo andati a giocare in continenti, ci hanno chiamato pecorari.
10:50Ancora?
10:51Ancora, sì.
10:52Tu non gli hai detto, ma guarda che io sono brasiliano.
10:54No, no, no, io sono sardo, quindi mi sono difeso come un sardo.
10:58Come ti sei difeso come sardo?
11:00Gli hai mandati a quel paese, si può dire così?
11:04Come era finita la partita? Abbiamo vinto almeno?
11:06Non mi ricordo.
11:07Eh no, è importante però.
11:08Sicuramente sì, perché ci stavano insultando, quindi sicuramente l'abbiamo vinto.
11:14E a proposito di partita, guarda che è strana questa cosa, eh.
11:17A proposito di partita, adesso faccio sempre le cose che non piacciono giustamente ai miei colleghi,
11:24e quindi guarda, si arrabbiano.
11:26Che cosa è questa? Ti ricordi?
11:27Questo è un gol.
11:28Grazie, è grazie.
11:29Mi ho fatti i parecchi.
11:30Questo è un gol, ma mi devi raccontare il momento.
11:35Appare che è una faccia proprio da calciatore serio, aperto così.
11:39No.
11:39Sì, sì, un po' la statua del Brasile.
11:41Allora, diciamo che io sono un giocatore, non sono un fantasista, però io faccio i gol.
11:49Quelli, diciamo che è una delle cose più importanti.
11:53Però molti mi hanno criticato tante volte.
11:57Chi è? I giornalisti?
11:57I giornalisti sportivi?
11:58I giornalisti no, no, no, calcio a cinque parliamo.
12:00Calcio a cinque.
12:01Anche il pubblico.
12:02E perché?
12:03Pascal Escaro, però ho sempre fatto il gol.
12:06E ti pare poco.
12:06Quindi per me quell'immagine è il mio mondo.
12:11È proprio il tuo mondo.
12:12Si vede perché è una faccia estasiata, come se fossi in un'altra realtà, perché stai
12:19giocando, sei lì e avevi 40 anni qua, 39.
12:23Qua è di quest'anno.
12:25È di quest'anno, quindi 42.
12:28Eppure fisico asciutto, perfetto.
12:30Stiamo per andare in pubblicità.
12:32Cosa fai?
12:33La lanci tu o la lancio io?
12:34La lancio a Luca?
12:35La lancio a Alessandro?
12:36La vuoi provare questa emozione?
12:38Proviamo.
12:39Andiamo?
12:40Andiamo?
12:4012, 24, a 13, perfetto.
12:43Vai, lancia la pubblicità?
12:45Pubblicità.
12:45Così?
12:46Così.
12:47Così, giusto.
12:48Perfetto.
13:03Siamo rientrati in studio.
13:05Eravamo rimasti in Brasile e Sardegna, però anche una grossa pausa in Italia, diciamola
13:11così, con Napoli, Venezia, parenti italiani.
13:15Prova a raccontarmi l'Italia dal tuo punto di vista.
13:18Allora, vabbè, i miei antenati sono venuti dalla parte di mio padre e dal Veneto.
13:24Invece la parte di mia mamma, c'era il mio nonno napoletano che era sposato con mia
13:29nonna francese.
13:30Quindi hai conosciuto un po' più Napoli che il Veneto?
13:34Più Napoli che il Veneto, però ho vissuto anche in diverse regioni prima di venire in
13:41attesa.
13:41Sì.
13:42E prova a farmi un riassunto di tutte le parti d'Italia dove hai vissuto e magari facciamo
13:47anche un confronto con la Sardegna, che può essere un confronto di caratteri, di profili,
13:53al di là del tempo che immagino che in Sardegna si vive bene, no?
13:57Sì, dove ho vissuto per più tempo all'inizio è stato nel Valle d'Aosta, proprio caldo.
14:05Ti è piaciuto, vero?
14:07No, però era bellissimo, era molto bello.
14:10Io mi immagino il titolo di un film, no?
14:11L'Azalone, un brasiliano in Valle d'Aosta.
14:14Cosa ci fa?
14:15Cosa ci fa?
14:16Io mi sarei sparato, non so tu, eh.
14:18A ottobre c'era già la neve, quindi era molto molto freddo.
14:22Da lì sono andato nelle Marche, a Porto San Giorgio, un anno, l'anno dopo sono sposato
14:32con mia moglie, 2004, e siamo andati a vivere sempre nelle Marche, però ad Ascoli Piceno.
14:38Non so se la conosci, è una bellissima città.
14:42Siamo trovati sempre bene, a dove, ovunque siamo andati.
14:46Dalle Marche siamo andati in Puglia, in Puglia, a Biceglie.
14:52Bene, il clima era meglio rispetto alla Valle d'Aosta, no?
14:55Molto meglio, molto meglio.
14:55E facevi sempre una stagione sportiva, un anno?
14:58Uno o due anni.
14:59Poi mi mettevo sul mercato da solo.
15:02Come da solo?
15:02Non avevi un procuratore?
15:03No, non ho mai voluto, nel calcio a cinque non sono quelle, non ha il calcio, non gira
15:10quelli soldi, però.
15:11Quindi mi mettevo sul mercato e con mia moglie ci confrontavamo per vedere, vai andiamo qui,
15:17andiamo lì, perché ci piaceva conoscere.
15:20La scelta qual era?
15:21Perché io immagino anche una donna a fianco a te che ogni anno cambia, cambia città,
15:27che magari trova un'amica, una conoscente, poi deve ricominciare tutto.
15:30Io ho sempre pensato a questo aspetto, anche a livelli magari più grandi o più piccoli.
15:35Cioè una donna quanto deve amare il marito e la passione che ha il marito per spostarsi
15:40quattro, cinque, sei, sette volte nella vita.
15:43Infatti, molto, molto.
15:44Ma anche con lei discutevamo, vedevamo, perché lei è laureata anche in scienze motorie,
15:50quindi ovunque andavamo c'era lavoro in piscina, diciamo.
15:54Quindi però vedevamo, guarda, in questa città c'è la piscina, non c'è…
15:58La prima richiesta è c'è una piscina in città.
16:01No, non era solo quello, però vedevamo un sacco di cose, andiamo a conoscere quella
16:06cultura, perché ogni posto ha una cultura diversa.
16:09E vi siete trovati…
16:10Sono cibi diversi.
16:11Diciamo, dove non vi siete trovati bene, ma non da un punto di vista magari…
16:16No, non c'è stato un posto dove non ci siamo trovati male.
16:20Dove ci siamo trovati male.
16:21Vuol dire che siete due persone molto affabili, due persone tranquille.
16:25Sì, quello sicuramente.
16:26Sarà stato quello.
16:27E brasiliana anche lei, no?
16:28Brasiliana anche lei, sì.
16:30Italo-brasiliana.
16:45Italo-brasiliana.
16:48Allora, prima era calcetto.
16:49Che poi è diventato calcetto, però qualcuno…
16:52Allora, prima era calcetto.
16:53Si offende, si offende se dici calcetto, quindi adesso bisogna usare la parola futsal.
16:58Infatti.
16:59Allora, prima era calcetto in Italia, era un altro sport.
17:02E non era però così dispregiativo?
17:05Non lo so, a me non mi importa se dicono calcetto.
17:09Questa leggerezza, tanto non importa.
17:12È uno sport, bello, basta.
17:14Però hai toccato un argomento importante che sta succedendo adesso da poco.
17:20Prima era calcetto e dopo sono arrivati centinaia e centinaia di brasiliani, argentini, per giocare a questo sport.
17:30Quindi il movimento è migliorato, diciamo, lo sport, perché in Argentina e in Brasile la tecnica del calcio a 5,
17:40del futsal, del calcetto, quello che è, è molto diversa.
17:45Eravamo più avanzati.
17:47Quindi adesso la federazione ha creato la regola che gli oriundi, noi che abbiamo cittadinanza italiana, non possono più giocare,
18:01più di uno, più di due, più di tre.
18:03Secondo te è giusto, ho sbagliato, perché io su questa regola ho delle mie considerazioni, non solo le tue, magari
18:09sono più importanti delle tue delle mie.
18:11Allora, secondo me è totalmente sbagliato, perché non è togliendo gli oriundi, oppure io che sono 21 anni in Italia,
18:21non posso giocare, magari l'anno prossimo, perché c'è uno straniero per squadra, non posso giocare, sono qua 20
18:26anni.
18:27Io sono italiano, come lei, come qualsiasi altro.
18:31Ah, ci stiamo dando di lei, perché sino adesso tu, lei, cancela 5.
18:34Io mischio sempre, mia moglie si arrabbia tanto.
18:36No, perché io sempre dei due.
18:40Ma diamoci del tu, un vecchio nostro cavallo di battaglia.
18:44Comunque, dicendo questo, non è togliendo gli stranieri, non stranieri, perché abbiamo il cittadinanza italiana, ma è facendo le scuole
18:52calcio, è lavorando con i piccoli, con i giovani, lì facendo crescere, non togliendo e lasciando senza scuola calcio.
19:02Sì, è una regola senza…
19:03Non ha molto senso.
19:04Non ha molto senso.
19:05Non ha molto senso.
19:06Che rapporto hai con i bambini, che magari si vogliono avvicinare a questo sport, ma non solo, il tuo rapporto
19:11con i bambini?
19:12I bambini sono la mia passione.
19:16Lavoro con i bambini dal 2005, ho iniziato a fare una scuola a calcio e da lì non ho mai
19:23smesso di fare.
19:24Ovunque sono andato ho fatto la scuola a calcio e anzi, a Elmas, dopo che sono arrivato a Elmas, ho
19:31fatto anche un centro estivo che gestisco già da 11 anni.
19:36I bambini per me sono magici, sono…
19:40Perché ti sorprendono sempre.
19:42Sì.
19:42Facevamo anche prima della telecamera, i bambini lo sanno, no?
19:45Lo sanno.
19:46Sanno già quello che…
19:46Sanno già se li piace o meno.
19:50I bambini li sentono.
19:52E loro, come si, diciamo, si approcciano, non solo allo sport, perché per loro magari adesso lo sport è un
19:59gioco, no?
20:00Sì.
20:00Il bambino adesso è la cosa più bella quando fa un campo estivo, oppure inizia uno sport, è anche la
20:07socialità e come si rapporta con gli altri.
20:11Sì, infatti.
20:12In questi anni cosa hai capito di questi bambini che ormai magari i primi che hai conosciuto sono già quasi
20:17maggiorenni, no?
20:18Ma sono già, molti, molti di più, ma magari sono sposati.
20:20O sono sposati e si ricordano ancora di quel campo estivo.
20:24Infatti.
20:25Allora, i bambini, oltre a insegnare le tecniche di calcio, stare in società, fare amicizie, tutto quanto, io cerco di
20:37trasmettere la passione per lo sport.
20:39Perché molti bambini magari arrivano perché i genitori li obbligano a venire.
20:43Ti devono parcheggiare magari lì.
20:45Bravo, devono parcheggiare lì, non vogliono venire.
20:47Quindi è inutile solo insegnare il calcio, stare in gruppo.
20:54No, per me la cosa più importante è trasmettere la passione per lo sport che sta facendo.
20:59Quindi molto, molto, molto riesco a fare.
21:04Quello.
21:05E questa è una bella soddisfazione.
21:06Sì, molto.
21:07Mi danno molta soddisfazione.
21:09Qual è il tuo codice sardo?
21:11C'è un codice sardo che hai capito?
21:14Sì, l'appartenenza alla terra.
21:16Alla terra, alla Sardegna proprio.
21:19Quello è per me.
21:20Che da quello che ho intuito ti appartiene?
21:22Ora mi appartiene, sì.
21:24Cioè dicevamo prima, prima che si accendessero le telecamere, che tu rimarresti in Sardegna per sempre.
21:32Sì.
21:32Al di là di tutto.
21:33Magari ti puoi spostare.
21:34Può succedere qualcosa.
21:35Però hai scelto proprio la Sardegna per stare qua, per passare il resto.
21:40Il resto della vita, sì.
21:41E questo è curioso. Perché con questo attaccamento alla Sardegna?
21:47Non lo so. È una terra magica. Ti trasforma.
21:52E l'avresti mai detto?
21:53A me piace molto il mare. Il mare come è qua, da poche parti li trovi così.
22:01E l'avresti mai detto? Il primo anno che arrivi lì con un sacco di valigie, scendi dalla barca,
22:07Domus de Maria, Chia però è bella, ma d'inverno no.
22:10L'avresti mai detto che saresti rimasto per sempre in Sardegna?
22:13No, no, no.
22:13Cosa pensavi? Vabbè, una stagione.
22:15Una stagione, basta. Sì.
22:17Anzi, da lì, da quell'anno, da Domus siamo ritornati nel continente, nel Molise.
22:25Un anno.
22:26E lì ti è già mancata la Sardegna?
22:27Lì mi è mancata.
22:28E lì è la saudace, che non è brasiliana.
22:30Ho capito che la saudace è nostra.
22:33È sarda.
22:34Perché anche io se mi sposto due giorni voglio rientrare a casa.
22:37Infatti, è venuta molto la mancanza dalla Sardegna.
22:41Dai, sul serio?
22:42Sì, sì.
22:43Dopo solo uno o due anni che sei rimasto?
22:44Un anno, un anno siamo rimasti.
22:45Solo tu però, con questa curta moglie no?
22:48No, no, anche mia moglie.
22:50Sì, sì.
22:50Mi ha preso completamente tutti e due.
22:52Sì, sì.
22:55Facciamo un gioco.
22:56Puoi riportare in vita per un minuto una persona che non c'è più.
23:01Chi riporteresti in vita per dirgli una cosa?
23:06Allora, il mio nonno, che era italiano, napoletano, non italiano.
23:10Come si chiamava il nonno?
23:11Giovanni.
23:12E te lo ricordi?
23:13L'hai vissuto, sì?
23:14L'hai vissuto poco, poco.
23:17Morto io avevo sette anni, quindi non capivo molto.
23:20Però essere tornato in Italia...
23:23Ti ha fatto pensare a...
23:24Mi ha fatto pensare a lui.
23:26Sì.
23:26Secondo me gli farebbe molto piacere che un suo nipote vivesse qua.
23:30E magari che ha giocato a grandi livelli...
23:33Sì, grandi livelli.
23:36Non farei lumi, le grandi livelli.
23:37Chissà quanto mancherà adesso.
23:39Quanto mancherà?
23:40È finita.
23:41Un minuto.
23:42Un minuto.
23:42Così triste.
23:43Ma adesso sempre faccio questa cosa che fa impazzire tutti.
23:46Vedi cosa c'è qua?
23:48Cosa c'è?
23:48Ci sono uno, due, tre, quattro penne.
23:52Ciao.
23:53Guarda cosa facciamo adesso.
23:54Scegli una penna e scrivi quello che vuoi.
23:59Hai scelto la penna?
24:00Fai vedere la penna che hai scelto è importante perché magari non scrive.
24:03No, no, no, ma è quello che scrive, scrive.
24:06Qualsiasi cosa?
24:07Certo.
24:08Io non guardo.
24:19È caduto adesso.
24:25Non faccelo a vedere.
24:27Ehi.
24:30Ma perché hai pochissimi capelli bianchi?
24:32Ehi.
24:33Ecco.
24:33Ne ho tanti.
24:35Chiudi, chiudi, chiudi, chiudi.
24:36Adesso faccio un'altra cosa che fa impazzire Luca.
24:39Aspetta.
24:40Vediamo se arrivo così.
24:42Faccio impazzire.
24:42Sì, no, no.
24:43Tutto calcolato.
24:44Chiuso?
24:45Sì.
24:46Chiuso.
24:47Grazie.
24:48Grazie a te.
24:49Grazie mille.
24:54Vado?
24:56Benissimo.
24:57Possiamo iniziare?
24:58Ditemi voi.
25:02Vuoi già salutare qualcuno?
25:04Ok, grazie.
25:05Quelli che vedranno la trasmissione.
25:08E come si chiama la trasmissione?
25:10Codice Sard.
25:11Con l'hashtag.
25:12Con l'hashtag.
25:14Ok.
25:14Ok.
25:15Ok.

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