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  • 14 ore fa
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Nella nuova puntata di Qui New York!, Claudio Pagliara, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New York, racconta due mostre che mettono al centro arte, storia e identità italiana. Protagonista la “Maddalena in estasi” di Caravaggio, una delle ultime opere del maestro, esposta all’Istituto fino al 6 novembre. Spazio anche alla mostra dedicata agli 80 anni della Repubblica italiana, dal referendum istituzionale del 1946 all’Assemblea Costituente, in un ideale dialogo con i 250 anni degli Stati Uniti e con il legame storico tra i due Paesi.
abr/azn

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Novità
Trascrizione
00:07Musica
00:14Qui New York vi porta all'Istituto Italiano di Cultura questa settimana
00:19dove campeggia la Maddalena in Estasi di Caravaggio attribuita da Mira Gregori nel 2014
00:28al grande pittore. È una delle ultime opere di Caravaggio e anche la più rivoluzionaria,
00:37la più innovativa. Maria Maddalena figura tra le più misteriose dei Vangeli. È ritratta
00:45qui in una posizione in estasi con la testa reclinata, assopita, rapita dal Divino. Ricordiamo
00:55che molti Vangeli descrivono Maria Maddalena come la persona che fu vicina a Gesù durante
01:02la crocifissione e secondo alcuni Vangeli fu anche incaricata da Gesù stesso di annunciare
01:10il miracolo della resurrezione. Figura quindi quanto mai importante per la fede cattolica
01:18ed è per noi davvero un grande privilegio poterla ospitare qui in istituto fino al 6 novembre.
01:27Fa parte di quelle operazioni di politica culturale che proponiamo per mostrare a un pubblico
01:34newyorkese e americano la grandezza dell'Italia che è una grandezza che continua a fine nostri
01:40giorni perché è proprio per essere gli italiani immersi in tanta bellezza di cui appunto Caravaggio
01:50è uno dei grandi maestri. Bene, proprio per questa ragione i nostri artisti sono in grado
01:58ancora oggi di innovare in tutti i campi. È stata questa mostra inaugurata dalla vicepresidente
02:07della Camera, l'onorevole Giorgio Moulet, che nello stesso giorno ha inaugurato anche un'altra
02:14mostra, questa dedicata alla nascita della Repubblica Italiana. 1946, referendum istituzionale
02:25in cui gli italiani scelsero in maniera schiacciante la forma di governo repubblicana e poi l'insediamento
02:35dell'Assemblea Costituente che diete corpo a quel mandato ottenuto dagli italiani in un
02:43voto che per la prima volta vide anche le donne votare insieme agli uomini. Bene, è inutile
02:52dire che questa mostra, la mostra sull'Assemblea Costituente e quindi gli Ottant'anni di Repubblica
02:58risuona fortemente qui negli Stati Uniti con un altro anniversario, i 250 anni degli Stati
03:07Uniti. Fu infatti un italiano, Filippo Mazzei, a ispirare all'amico Jefferson quel principio
03:15costituzionale che è uno dei cardini della grande democrazia americana, ovvero che tutti
03:20gli uomini nascono uguali. We the people, dice la Costituzione americana e la sovranità
03:29è del popolo, dice quella italiana. Ed ecco qui un legame, un legame che ha accompagnato
03:35e che accompagna tuttora la storia dei due paesi profondamente legati tra di loro e come
03:42Istituto Italiano di Cultura, con due mostre molto diverse ma in qualche modo che mandano
03:48lo stesso segnale di amicizia intendiamo far vedere agli Stati Uniti quanto vicini e quanto
03:55come dire importante per noi è il rapporto con questo paese.

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