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  • 2 ore fa
“La nuova formulazione terapeutica con risdiplam per via orale ha apportato un cambiamento davvero significativo nella vita di tutti i giorni, perfettamente in linea con l'obiettivo di favorire l'autonomia, l'indipendenza e il pieno reinserimento sociale della persona. È un farmaco che non richiede la conservazione a temperatura controllata, è ben tollerato ed è facilmente trasportabile in qualsiasi contesto, come ad esempio sul luogo di lavoro. Questo rende la persona molto più svincolata dalla presenza fisica in ospedale”. Lo spiega Valeria Sansone, professoressa dell'università degli studi di Milano e direttrice del Centro clinico NeMo di Milano, in occasione dell’evento “Brunch & Science: parliamo di atrofia muscolare spinale - L’evoluzione del trattamento della Sma: quando l’innovazione apre la strada verso l’indipendenza”, promosso da Roche Italia a Milano.

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Novità
Trascrizione
00:03Una persona con SMA oggi sa che ha a disposizione tre possibili terapie, quindi anche una persona
00:10già affetta in Italia può avere accesso a due formulazioni di terapia e quindi direi
00:16che questo in una patologia cronica progressiva che porta una degenerazione costante dei motoneuroni
00:21che sono quei neuroni che vanno ad innervare le cellule muscolari e quindi dare massa e
00:26forza e funzione è notevole, le prospettive sono ovviamente diverse rispetto a quelle
00:32di un neonato in cui viene fatta diagnosi ormai con il newborn screening perché la disabilità
00:38è già presente, disabilità intendo il fatto di avere delle limitazioni funzionali neuromotorie
00:45soprattutto per gli adulti legati al fatto che questi motoneuroni sono già degenerati, ma
00:51anche in una situazione di questo genere queste terapie portano ad una riduzione della progressione
00:56dell'evoluzione. In alcuni casi anche un miglioramento e qualche guadagno in qualche funzione
01:02che può essere considerata irrilevante magari per una persona che ha una funzione motoria
01:08completa al 100% ma che può portare una maggiore autonomia per alcune persone che invece il guadagno
01:15di alcuni distretti muscolari, di alcune piccole funzioni può per esempio comportare che si possa
01:20fare qualche parte delle attività di vita quotidiana, lavorativa, scolastico, sociale che diversamente
01:26non sarebbero possibili. Quindi direi che l'evoluzione è notevole perché ci possono essere
01:32delle aspettative che hanno tarata rispetto a come si parte e all'età in cui si parte, che però sono
01:39positive per la categoria in generale della patologia, cioè le persone affettano tutta una possibilità
01:46la nuova formulazione terapeutica con RIS di plan per via orale ha apportato una modifica direi molto
01:56significativa per la vita quotidiana delle persone che va in linea con il fatto di lavorare per la loro
02:03autonomia e l'indipendenza e la possibilità di ritornare alla società con quelle che sono le loro
02:09potenziali espressività legate alla persona. Questo perché essendo un farmaco che si deve
02:15prendere sì tutti i giorni, quindi c'è questo vincolo, ma tuttavia è un vincolo che è indipendente
02:20dalla temperatura, che è ben tollerato, che si può portare facilmente in ogni ambito lavorativo e quindi
02:26questo è una possibilità di rendere la persona più sganciata dal posto ospedaliero. Ma un punto
02:32importante è che comunque devono rimanere persone agganciate per essere monitorate e controllate per
02:39poter valorizzare meglio quelli che sono i benefici o comunque le situazioni legate alla patologia e al
02:46farmaco, perché va bene indipendenti, va bene autonomi, ma l'aggancio e l'importanza di che cosa si
02:52stia facendo deve essere parte di un'alleanza e di un lavoro di squadra.

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