- 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2020 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:30Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con TC7, il nostro settimanale tradotto in linguaggio list Alberto Cicotto.
00:37Questa è stata la settimana della memoria in tutta l'isola e in diversi momenti si sono ricordati gli avvenimenti
00:46di 75 anni fa quando vennero alla luce con tutta la loro drammaticità gli eventi della seconda guerra mondiale e
00:55in particolare quelli che videro protagonisti gli ebrei.
00:59Parleremo anche di un'iniziativa dell'esercito che vuole ristrutturare le caserme, farle verdi in modo che anche i civili
01:08ne possano usufruire e poi vi racconteremo il museo di Olbia.
01:23Nel giorno della memoria ricordiamoci di guerre assurde, senza senso, di forni accesi, pronti ad uccidere anime innocenti.
01:32Nel giorno della memoria ricordiamoci di urla non ascoltate, di cui l'indifferenza al dolore, di chi è morto ingiustamente,
01:42per non dimenticare quanto di più disumano l'uomo ha fatto e può fare.
01:48Una grande partecipazione di gente, bambini soprattutto, a loro va un'esortazione, quella di non dimenticare.
01:56Certo, il senso della giornata di oggi è fondamentalmente legato non all'autocelebrarci o a dirci delle cose che sappiamo
02:03noi adulti e che però dobbiamo ricordarci costantemente,
02:07ma soprattutto cercare di diffondere questa logica nei confronti dei ragazzi, anche perché la cosa peggiore, come dicevo prima, è
02:14quella di pensare che sia un evento che ha riguardato la storia.
02:17Purtroppo è un evento che riguarda l'intolleranza innanzitutto e quindi la volontà di vedersi diversi dagli altri, migliori degli
02:24altri.
02:25Questo credo che sia il tema di fondo con i ragazzi.
02:28Che cosa hai capito oggi di quello che hanno detto?
02:32Della Shoah e di tutte le persone e quello che hanno vissuto tanto tempo fa con la Shoah.
02:43Tu cosa hai appreso oggi? Cosa ti ha colpito di più?
02:48Abbiamo capito che cos'è la Shoah, che è una cosa che non deve più succedere, che è una...
03:03Bisogna sempre vigilare.
03:05Cosa?
03:06Bisogna sempre vigilare.
03:07Sì.
03:07Ma come diceva il Papa, no all'indifferenza, sia alla memoria, perché è un dovere.
03:14La memoria serve a comprendere le radici dell'odio e della disaffezione alle sorti dell'uomo che è nel cuore
03:22di ciascuno di noi.
03:23Il governo fascista a partire dal settembre del 1938 si rivolse all'educazione, si rivolse alla cultura ebraica.
03:34Primo provvedimento, l'espulsione totale di tutti gli studenti ebrei dalle scuole di ogni ordine grado, dalle scuole del Regno
03:45d'Italia.
03:47Di punto in bianco, questi bambini, questi ragazzi, questi studenti universitari, furono cacciati via dalla loro scuola, dal loro istituto.
04:00Perché ebrei?
04:03Ho capito che la Shoah è una cosa molto brutta che è successa 75 anni fa e che non dovrebbe
04:10più succedere.
04:19L'esercito italiano vuole cambiare volto mettendo mano al suo vasto parco immobili, operando una radicale ristrutturazione di molti edifici
04:27per renderli utili, efficienti e disponibili anche alla popolazione civile.
04:31Si chiama Progetto Caserme Verdi. Cagliari è stata una delle città scelte per presentarlo al pubblico, perché in Sardegna saranno
04:39ristrutturate le caserme Mereo, Rivav di Villa Santa, Monfenera e la caserma Pisano e Poligono di Teulada.
04:45Davanti ad una platea composta dalle maggiori istituzioni militari, politiche e sociali, il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento
04:53infrastrutture dello Stato Maggiore dell'Esercito, ha spiegato le motivazioni di questa scelta.
04:58La stragrande maggioranza degli immobili dell'esercito sono stati realizzati più di 70 anni fa, quando vi erano diverse esigenze,
05:05prima fra tutti quella di ospitare i militari di leva.
05:08Immobili che attualmente presentano un degrado generalizzato che comporta un serio rischio per l'incolumità del personale militare, oltre ad
05:15un dispendio di danari per il loro mantenimento.
05:17Una situazione drammatica, l'ha definita il generale, che imponeva un intervento risoluto senza ulteriori indiugi.
05:2426 per ora gli interventi previsti in tutto lo stivale, comprese le due isole. I progetti sono già operativi e
05:30hanno coinvolto anche le università e i vari professionisti locali, una sinergia dettata dall'esigenza di creare luoghi moderni, efficienti
05:37e ecosostenibili.
05:39All'interno delle strutture ci sarà posto per gli alloggi militari, per campi sportivi, per asili, per luoghi ricreativi, tutti
05:45aperti anche alla cittadinanza civile.
05:47In realtà la Forza Armata sta pensando già da diverso tempo di creare un processo di razionalizzazione e di ammodernamento
05:55del parco infrastrutturale.
05:58Adesso l'esigenza è più pressante proprio perché la vetustata e i nostri immobili impone delle scelte che sono ormai
06:06urgenti.
06:07Quindi noi stiamo cercando di portare avanti questo progetto che è ambizioso, però noi ci crediamo fortemente e cercheremo anche
06:18in regioni come la Sardegna di portarlo avanti
06:20creando appunto quelle sinergie con la collettività che ci ospita, proprio per poter capire cosa modernare e come modernarlo
06:29e nello stesso tempo creare anche risposte al territorio che ci ospita.
06:33Il progetto in linea di massima ha un costo che è stimato sul miliardo e mezzo.
06:40Sulla Sardegna stiamo in questo momento sviluppando le attività progettuali, quindi non abbiamo ancora una quantificazione di dettaglio.
06:48Chiaramente stiamo parlando di diverse decine di milioni di euro che investiremo sulle nostre infrastrutture
06:54per rifunzionalizzarle secondo tutti quei criteri che sono alla base del progetto Caserme Verdi.
07:00Da questo processo di rifunzionalizzazione, da questa ottimizzazione d'uso delle nostre caserme
07:06in realtà noi vogliamo fare proprio il contrario, vorremmo cercare di utilizzare ciò che è strettamente necessario
07:12per le nostre esigenze, riorganizzarle in modo da contenere al massimo anche quelli che sono gli oneri di mantenimento
07:19e in questo modo potremo anche rilasciare porzioni di infrastrutture che adesso utilizziamo per le nostre esigenze
07:27ma che in futuro potrebbero non essere più necessarie.
07:39Anche Olbia ha il suo museo archeologico che ospita la storia della città antica e del territorio
07:44dalla pre-storia al XIX secolo, con una ricca documentazione in particolare delle epoche fenice, greche, puniche e romane.
07:52Olbia infatti è l'unica città della Sardegna ad essere stata abitata da greci tra il 630 e il 520
07:58a.C. circa
08:00e sono stati proprio gli ellenici a dare il nome attuale Olbia, cioè Felice, per l'estraordinaria opportunità
08:05che si toffre all'insediamento umano.
08:08Il museo sorge sulla piccola isola Pedone, antistante il porto, tant'è che dai terrazzi
08:12e la vista abbraccia il luogo da cui provengono le navi di età romana e medievale
08:16rinvenuta nello scavo del porto antico, corrispondente al lungomare dell'attuale centro storico
08:22a breve distanza dal tunnel della strada statale 125.
08:25Il museo, progettato dall'architetto Maciocco, si apre come fosse un flashback
08:30per far piombare il visitatore direttamente nel bel mezzo della vicenda storica di Olbia
08:35con i redditi del porto per poi scoprire al piano superiore il lungo cammino che precede
08:41e che segue quegli avvenimenti, ricomponendone così il contesto globale dalla prestoria fino ai nostri giorni.
08:48Assessore, questa è la sala che accoglie i visitatori nel museo.
08:53Un impatto incredibile delle navi che sono state ritrovate anni fa
08:58e che oggi vengono ospitate in questo allestimento permanente.
09:02Sì, in effetti questa è proprio la partenza del percorso che si può fare qui all'interno del museo archeologico.
09:10Si apre la porta e magicamente ci si ritrova indietro nel tempo in mezzo a queste bellissime navi.
09:16Sono solo due delle 24 ritrovate, però è un percorso anche sensoriale
09:22perché si sentono anche i profumi del legno, del legno vivo
09:27e sicuramente è un impatto visivo importante che riempie anche un po' il cuore.
09:33E da qui poi parte tutto il percorso che ci porta a conoscere quella che era la storia della nostra
09:39città, del nostro territorio.
09:40Allora, affrontiamo subito il problema.
09:43Immagino che ci sia, come per tutte le realtà museali della Sardegna, una mancanza di fondi.
09:47Questo spiega perché purtroppo ce ne sono due e 22 sono ancora nelle casse.
09:53Sì, 22 navi sono conservate nelle casse dei magazzini della sovrintendenza a Mollo
09:59perché queste navi sono state ritrovate in acqua.
10:01L'acqua le ha conservate, si vede anche abbastanza bene.
10:06Abbiamo bisogno di fondi per poterle far conoscere ai visitatori.
10:12Abbiamo delle sale libere dove poterle installare
10:15e quindi speriamo che appunto le risorse arrivino presto per poter restaurare anche le altre navi.
10:23Ricordiamo esattamente quando furono ritrovati questi relitti perfettamente conservati.
10:29Durante i lavori della sovralevata e del tunnel, lo scavo del tunnel che è proprio qui sul mare,
10:35sono stati rivenuti questi legni e poi si è capito appunto che si trattava di navi romane,
10:40qualcuna appunto nave che aveva preso fuoco durante una battaglia
10:45e da lì poi c'è stato appunto il recupero di tutti i reperti.
10:49I relitti testimoniano un evento bellico fondamentale per la storia del capoluogo gallurese,
10:54l'attacco all'antico scalo portuale ad opera dei Vandri nel 450 d.C.
10:59nell'ambito di una più ampia strategia bellica messa in campo contro Roma.
11:03Più di 40 navi andarono in fiamme e affondarono.
11:06Il fasciame mezzo bruciato rimase adagiato sul fondale insieme al carico che trasportava
11:10per più di 1500 anni.
11:13Un attacco che decretò la fine della città romana e anche delle 11 navi onerarie nel porto,
11:18il cui relitti trovano oggi posto nella sala.
11:22Sono inoltre esposti tre aste da timone e due alberi di navi romane,
11:25tutti conservati, fatto finora unico nella storia dell'archeologia mediterranea,
11:29ha per buona parte la loro lunghezza originaria, dai 7 agli 8 metri.
11:33Si tratta dei primi relitti visibili di quanti recuperati in Italia negli ultimi vent'anni
11:37e in tutto il territorio nazionale solo altri quattro musei espongono imbarcazioni antiche.
11:43Questi reperti fanno del Museo di Olbia quello che in tutta l'Italia espone il maggior numero di navi antiche,
11:49è l'unico al mondo che mostra alberi e timoni d'età romana e quindi principale riferimento
11:54per chi voglia approfondire la conoscenza tecnica della navigazione antica.
11:58Questo è anche un luogo particolarmente visitato non solo dalle scolareste
12:03ma anche uno dei principali punti d'attrazione della città.
12:07Quanti visitatori ogni anno?
12:10Siamo veramente contenti perché il 2019 si è chiuso con un incremento del 103% rispetto al 2018.
12:17Parliamo di circa 19.000 visitatori nel 2018 per arrivare a 40.000 visitatori del 2019.
12:25Abbiamo anche somministrato un questionario di indici di gradimento ai visitatori
12:30anche perché pensiamo ad una gestione esterna del museo.
12:35Attualmente il museo è gestito dagli uffici dell'assessorato alla cultura
12:38e quindi ha una gestione interna comunale.
12:43Abbiamo effettuato numerosi lavori, importanti lavori per l'ottenimento appunto
12:47del certificato prevenzione incendi, dell'agibilità, quindi tutte quelle carte necessarie
12:53affinché poi il museo possa anche intraprendere quel percorso di iscrizione al registro museale
12:58e questo finalmente si sta facendo.
13:08È davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito
13:11e vi do appuntamento alle prossime edizioni.
13:14Un particolare grazie ad Alberto Cicotto.
13:43Un particolare grazie ad Alberto Cicotto.
13:46Grazie a tutti.