Vai al lettorePassa al contenuto principale
Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:21L'Università di Cagliari studia un farmaco per curare il virus che colpisce polmoni e organi vitali.
00:26Massima cautele e prudenza anche dopo l'emergenza, il consiglio del virologo.
00:31La cura della persona ai tempi del coronavirus, chiusi saloni di bellezza, conciatori e centri estetici,
00:36confartigianato di chiara guerra agli irregolari che offrono servizi itineranti e a domicilio.
00:41Il 22 aprile al Tribunale Amministrativo l'udienza sul ricorso contro il diniego del Ministero dei Beni Culturali per il
00:47completamento della quattro corsie.
00:48La Regione difende il progetto e assicura, è in linea con il piano paesaggistico.
00:53Allarmi degli esperti, la quarantena, la convivenza forzata e il bombardamento mediatico
00:57amplificano le situazioni di disagio e mettono a rischio la salute mentale.
01:08Ben trovati da Valentino Orgio, benvenuti a questo appuntamento della domenica del nostro telegiornale.
01:13Apriamo subito dicendo che anche l'Università di Cagliari è impegnata nello studio di un farmaco per curare il coronavirus.
01:20Allora la nostra direttrice Alessandra Dari ha intervistato un virologo dell'Ateneo, vediamo i suoi consigli.
01:27Buongiorno professore, benvenuto.
01:31Ecco, lei che è un virologo, poniamo la domanda che tutti si pongono.
01:38Anche in Sardegna si sta studiando un nuovo farmaco.
01:42Lei pensa che sarà pronto, ci sarà possibile? A che punto sono gli studi?
01:48Guarda, noi stiamo chiaramente al lavoro, ma bisogna dire che gli studi sono solo all'inizio, per essere chiari.
01:57Noi stiamo in questo momento mettendo a punto le metodiche per studiare sei diversi target virali,
02:07cioè bersagli che possibili di mire e contiamo al più presto di poter iniziare a valutare dei farmaci effettivi su
02:17queste molecole.
02:18Al contempo comunque stiamo collaborando già con altri colleghi in Europa
02:26che stanno predisponendo tutta una serie di molecole da assaggiare nei nostri sistemi
02:34e quindi ci auguriamo che presto possiamo avere qualche risposta, ma presto parliamo dell'ordine dei mesi.
02:42Ecco, eppure non c'è tempo, insomma, tutti sperano invece di poter tornare alla normalità.
02:50Ecco, a proposito di questo, secondo lei in Sardegna si può tornare alla normalità, diciamo così,
02:57prima delle altre regioni, dato appunto il nostro isolamento?
03:02Ma sicuramente il fatto che siamo un'isola potrebbe giocare al nostro vantaggio
03:08se siamo in grado di far giocare al nostro vantaggio, nel senso che se riusciamo a eradicare il virus dall
03:17'isola,
03:18quindi non averlo più, diciamo, nell'isola, allora è possibile immaginare che le attività all'interno della Sardegna,
03:30gradualmente, chiaramente con un po' di precauzione, possono riprendere,
03:35anche se certamente un ritorno alla piena normalità si avrà, quando perlomeno l'Europa avrà superato questo problema.
03:46Ecco, quindi lei, insomma, tenderebbe a dire che se noi restiamo isolati,
03:52forse riusciamo a essere un po' più affrancati dalla pandemia?
03:58Beh, io penso questo, prima di tutto noi dobbiamo veramente lavorare sodo adesso per migliorare la situazione che abbiamo già
04:08adesso,
04:10che grazie a Dio non è ancora drammatica, non speriamo che non lo sia, come abbiamo visto in altre regioni,
04:15però comunque abbiamo una certa diffusione del virus.
04:18In conseguenza bisogna fare di tutto per limitare le aree in cui c'è la diffusione del virus e poi
04:27eradicarle,
04:28cioè per fare in modo che non ci sia più questo virus in nessuna parte della Sardegna.
04:31Una volta fatto questo, quando noi vedremo che non ci sono più casi per alcune settimane,
04:36chiaramente a questo punto potremo riaprire, diciamo, la nostra attività sociale,
04:42gradualmente, secondo me e progressivamente si spera, ma certo aprire poi, diciamo, al di fuori della Sardegna
04:51sarà un po' successivo.
04:53Ecco, secondo lei l'uso di test massivo, cioè sottoporre le persone, più persone possibili a test, può essere utile?
05:02Beh, io penso di sì. Penso di sì, con gradualità, certamente, con un ordine di priorità,
05:09però penso di sì perché, vede, questo è un virus che noi stiamo scoprendo, ok?
05:16Era un virus che prima non c'era, quindi piano piano ci stiamo approfondendo le conoscenze di questo virus.
05:23E stiamo vedendo che questo virus, in realtà, se 10 persone noi sappiamo essere infettate,
05:33in realtà le persone che sono state contagiate sono molto di più, sono almeno altri 80, poniamo.
05:41Adesso sono modelli matematici, quindi i numeri possono essere variabili,
05:44però sono una gran parte, sostanzialmente, sono persone asintomatiche.
05:47Grazie, professore. Io la ringrazio per l'intervento. Buon lavoro.
05:52Grazie mille. Arrivederci.
05:56Adesso la bellezza ai tempi del coronavirus.
05:58Come sapete, centri estetici, saloni di bellezza, parrucchieri, sono chiusi per decreto,
06:03però la confertigianato si scaglia contro gli irregolari e contro i clienti che si rivolgono comunque a queste attività.
06:13Acconciatori, estetisti e operatori della pedicure e manicure
06:16erano stati tra i primi a chiedere la sospensione delle proprie attività di fronte alla diffusione crescente del Covid-19.
06:22lanciando un preciso segnale di attenzione alla salute delle persone e di tutela dei propri collaboratori.
06:27Poi, con il decreto dello scorso 11 marzo, sono arrivati i provvedimenti che hanno disposto alla chiusura dell'attività del
06:32benessere e dei servizi alla persona.
06:35Nell'isola si registrano quasi 3.400 imprese del comparto,
06:38di cui 2.900 circa sono artigiane e danno lavoro ad oltre 5.000 addetti.
06:43Un settore che, a tempi del coronavirus, si scopre però in mano agli irregolari per il proliferare di abusivi
06:49che, nonostante le restrizioni governative, offrono servizi itineranti a domicilio per il taglio dei capelli, manicure e trattamenti estetici.
06:56In questo momento in cui le attività devono rimanere chiuse, ha affermato Antonio Mazzuzzi,
07:01Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna,
07:03è sconcertante come certe persone si rivolgano clandestinamente ad abusivi e irregolari
07:08che non esitiamo a definire criminali e che devono essere puniti severamente insieme a chi li utilizza.
07:12Da qui l'invito ai potenziali clienti di declinare e rifiutare eventuali proposte di servizi
07:17da parte di chi opera clandestinamente e soprattutto in questo particolare momento inderoga alle regole.
07:22Per questo motivo a livello regionale Confartigianato Sardegna ha lanciato una campagna social di vicinanza alla clientela
07:28e di attenzione verso l'abusivismo, sfruttando quattro slogan accompagnati dagli hashtag
07:33Stai a casa e andrà tutto bene per tutelare la salute propria e degli altri.
07:39Adesso la Sassari Alguero, il 22 aprile, appuntamento al TAR per il ricorso presentato dalla regione.
07:47Si riaccende al TAR il confronto sulla Sassari Alguero, ritenuto un'opera pubblica e rinunciabile,
07:52necessaria non solo per il nord Sardegna ma per tutta l'isola.
07:55L'udienza del ricorso presentato il 4 marzo scorso dalla regione contro il diniego del Ministero Penibeni
08:01e le attività culturali sul progetto di completamento dell'importante arteria di collegamento
08:05tra i due centri del Sassarese è stata fissata per il 22 aprile prossimo,
08:10così da affiancare al confronto politico anche quello giudiziario.
08:13Il parere si esprimeva negativamente sulla proposta progettuale che prevede la realizzazione del tratto conclusivo
08:18che collega Alguero con lo svincolo per Mamuntanas nello sviluppo a quattro corsie
08:23in una sezione identica alla restante parte del tracciato già realizzato e aperto al traffico da diverso tempo.
08:29L'appuntamento fissato a brevissimo ci consentirà di dimostrare appieno le ragioni della Sardegna
08:34ma anche la necessità tecnica, economica e sociale della quattro corsie
08:37e la sua legittimità rispetto al PPR.
08:39Il piano paesaggistico regionale ha spiegato in una nota l'assessore dei lavori pubblici Roberto Frongia,
08:44evidenziando anche come l'isola abbia urgente bisogno di reti infrastrutturali e stradali.
08:48Infatti il completamento della Sassere-Alguero con il mantenimento della sezione a quattro corsie
08:52lungo tutto il tracciato viene considerato indispensabile per la sicurezza della circolazione stradale.
08:59Adesso una breve pausa pubblicitaria.
09:03Torniamo in studio con il nostro approfondimento.
09:05Oggi parliamo di salute mentale perché in questo periodo di emergenza è più che mai importante
09:10togliere il velo del pregiudizio e dello stigma.
09:13Adesso guardiamoci insieme in questo approfondimento.
09:15Naturalmente ne approfitto per salutarvi e augurarvi buona domenica.
09:19Quattro settimane di isolamento, quattro settimane che hanno acuito problemi preesistenti
09:24di convivenza, di disagi psicofisici, di violenza.
09:29Mentre però le problematiche alimentari possono essere in qualche modo risolte,
09:34è difficile intervenire nei nuclei familiari dove ci sono casi di violenza, di violenza di genere
09:41oppure quando un minore ha disturbi psicofisici, ha disturbi di autismo, di bulimia, di anoressia.
09:49Contro la violenza sulle donne è intervenuta anche Onda Rosa.
09:54Sentite il suo videomessaggio.
09:56E' arrivata pochi giorni fa sul tavolo dei diversi dipartimenti di polizia, carabinieri e finanza,
10:01la circolare del capo della polizia Gabrielli, nella quale si esortava a tenere alta l'attenzione
10:07sulla violenza di genere, una circolare profetica di eventi criminosi,
10:11come l'ultimo in ordine di tempo avvenuto in Sicilia, dove una studentessa è stata strangolata dal convivente.
10:17Gabrielli, rendendosi conto che la situazione di forzata convivenza in nuclei familiari più problematici
10:23può portare esiti drammatici, tanto più che ai normali disagi,
10:28si aggiunge la difficoltà a potersi rivolgere agevolmente alle forze dell'ordine o ai centri antiviolenza,
10:33chiede la massima sensibilizzazione di tutte le istituzioni in campo,
10:38richiamando le procedure di primo intervento già previste dai precedenti piani antiviolenza.
10:42Il capo della polizia ricorda che è sempre attivo il numero di pubblica utilità 1522,
10:47istituito dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, al quale rivolgersi per denunciare una violenza.
10:53Invita infine le prefetture ad individuare le soluzioni alloggiative e alternative,
10:58ferme restando le esigenze dettate dall'emergenza sanitaria.
11:02Sulla preoccupante escalation di violenza sulle donne abbiamo sentito la responsabile di Onda Rosa,
11:07Luisanna Porcu.
11:08Oggi le telefonate delle nuove donne sono diminuite più o meno del 50%,
11:15questo non perché la violenza è diminuita, anzi oggi forse la violenza può essere anche aumentata,
11:22noi ci aspettiamo infatti un picco di telefonate, di richieste di sostegno alla fine di questo periodo di emergenza,
11:31proprio perché vivere a stretto contatto con il maltrattante le porta a subire e a vivere esperienze di violenza
11:40che forse sino a ieri potevano essere anche minori.
11:45E' importante che oggi le donne chiamino tutti quei numeri dove sanno che dietro ci sono delle persone,
11:58delle donne che riconoscono la violenza, perché questo è proprio il momento esatto in cui una donna ha bisogno a
12:07pochissimo tempo
12:08e dall'altra parte ci devono essere persone esperte nel sostegno alle donne sopravvissute alle violenze maschili.
12:17Noi ci siamo, continuate a chiamarci.
12:20Noi, come a tutti i centri della rete, dire donne in rete contro la violenza.
12:24Quattro settimane di isolamento che stanno pesando soprattutto sulle famiglie che hanno adolescenti,
12:32scalpitano per uscire, ma anche i bambini hanno difficoltà a restare ormai a casa tranquilli
12:39e vivono attaccati magari al cellulare, non hanno più sfogo neanche nello sport.
12:46L'interruzione della scuola, delle loro comuni attività, l'allontanamento dai loro amici,
12:50l'impossibilità di uscire di casa va saputa gestire.
12:53E anche per noi genitori, che per tanto tempo siamo stati presi dal nostro lavoro,
12:59dalle nostre cose da fare, ora a volte ci troviamo in difficoltà a condividere con loro il tempo.
13:04In un primo momento magari avevano piacere di stare con i videogiochi,
13:08poi però è diventato noioso anche trascorrere tanto tempo sempre nello stesso modo.
13:13Sono anche stressati perché la didattica a distanza comunque non è facile da gestire
13:19senza le spiegazioni degli insegnanti.
13:20E spesso come genitori ci troviamo anche a fare un po' da insegnanti.
13:25Quindi sono momenti difficili che però dobbiamo saper gestire e saper vivere insieme,
13:30non soltanto fornendo le spiegazioni a loro di quanto succede,
13:36con relazione chiaramente con il linguaggio adatto per la loro età,
13:40ma anche cercando di star vicini a loro nelle varie attività della quotidianità.
13:45Quindi riprendere a giocare con loro, per esempio, riprendere anche a fare i compiti
13:50cercando di medesimarci nelle difficoltà che possono incontrare.
13:54Soprattutto vivere al massimo questo periodo per stare vicini a loro
13:59e anche per godere di qualche momento così piacevole vedere un film insieme,
14:06fare delle cose semplici che facciano sentire loro la nostra vicinanza.
14:14Benvenuti! Siamo qui a TG5 e oggi parleremo di coronavirus,
14:18perché ormai siamo in stato di pandemia e vi diremo delle regole molto fondamentali
14:22che salveranno la vostra vita e che vi aiuteranno a superare questo virus.
14:27Tire nella piega nel gomito e con un guazzoletto, cioè...
14:31Che ne so, dovete stare a mutire? Anticafè?
14:33SC?
14:34Parete SC?
14:35Per quanto riguarda gli adolescenti, magari il discorso è anche un pochino più difficile
14:40perché loro sono bombardati comunque dall'informazione, sono al corrente continuamente di quanto accade.
14:46Possono risultarne spaventati, possono risultare ansiosi, avere attacchi di panico
14:52oppure vivere questa situazione di allontanamento dai coetanei anche con rabbia.
14:58D'altra parte tutto questo ha anche interrotto quelli che i loro sogni, i loro obiettivi.
15:06E quindi possiamo avere anche dei ragazzi che addirittura negano quanto succede,
15:10se ne infischiano per così dire e quindi stanno per esempio tanto con la musica,
15:15con i videogiochi e non si interessano più di tanto.
15:19Quindi per noi genitori questa è una sfida importante,
15:21dobbiamo dedicare tanto tempo a loro, ascoltare, sentire le loro emozioni.
15:26A volte non riescono ad esprimerle, può essere anche solo rabbia
15:29e noi dobbiamo essere in grado anche in questo momento di stare vicino a loro.
15:35E in questi momenti ci si rende conto di quanto siano importanti interventi come lo sport,
15:40l'associazionismo, soprattutto quando aiutano persone con disagi psicofisici.
15:47Per loro anche quel poco che è stato fatto in questi anni
15:50diviene in questi momenti tantissimo quando si è isolati per così tanto tempo.
15:56In questo difficile momento non bisogna dimenticare le persone diverse,
16:00soprattutto quelle che hanno disagi psicofisici,
16:03impossibilitate a svolgere anche quelle poche attività
16:05che gli consentivano prima di avere un minimo di vita sociale.
16:08Carlo Magia, da sempre impegnato con queste persone in difficoltà,
16:11con la polisportiva Onlus, ha deciso di non lasciare i suoi atleti da soli,
16:15chiedendo loro di inviare un contributo video per restare uniti gli uni agli altri,
16:19un modo concreto per far sentire queste persone meno sole.
16:22La scelta di raccogliere le voci e i desideri dei miei atleti, dice Magia,
16:26è stato un modo concreto per sostenerli e metterli effettivamente
16:29al centro delle decisioni che influenzano le loro vite.
16:32La polisportiva Onlus, racconta il suo presidente,
16:35crede fermamente nel diritto delle persone con disabilità
16:37ad avere una vita piena e felice,
16:39un diritto che passa però attraverso il riconoscimento
16:42del principale diritto ad esserci e a contare.
16:45Occorre lavorare per abbattere stereotipi e pregiudizi, conclude,
16:48di chi crede che alle persone con disabilità psico-fisiche basti giocare e svagarsi.
16:53Loro vogliono invece avere il loro spazio nella società.
16:56In questo momento difficile, Olimpia Onlus ha deciso di creare per loro
17:00una serie di attività attraverso un gruppo WhatsApp e la pagina Facebook,
17:03dalle gare di rime sul coronavirus al disegno, alle gare di ballo,
17:07tutte attività che permettono loro, anche se chiusi in casa,
17:10di sentire la presenza del gruppo e degli amici.
17:12Con questo brutto virus, sono rinchiuso in casa a guardare un soffitto.
17:22Fai ciao con la mano.
17:24Ciao.
17:26Per me è il virus.
17:28Oh, quando avessi venuto, ti metti in lotta.
17:31Il 2 aprile è anche la giornata internazionale dell'autismo.
17:36Ci sono famiglie che hanno a casa bambini autistici,
17:40e quale è difficile spiegare perché sono costretti tra quattro mura.
17:45La più famosa è Greta Thunberg, ma chissà quanti altri bambini abbiamo conosciuto
17:49che sembravano strani, che non riuscivano a stare fermi a scuola,
17:52che avevano disturbi dell'apprendimento e perciò finivano per essere semplicemente marginati.
17:57Ebbene, a questi disturbi oggi diamo un nome che molto spesso corrisponde con autismo.
18:02Un bambino su 77 in Italia soffre di disturbi dell'autismo,
18:07a volte leggeri e quasi impercettibili, altre volte più severi,
18:11rendendo quasi impossibile avere una relazione con loro.
18:15C'è voluto tanto tempo perché le diagnosi fossero più corrette e mirate
18:18e che a questi ragazzi fosse fornito un sostegno a scuola.
18:22Tuttavia la strada è ancora lunga da percorrere
18:24e in questo particolare momento di emergenza sanitaria
18:27si fanno ancora più pesanti i problemi delle famiglie,
18:31che non riescono a spiegare ai propri figli,
18:33perché devono restare chiusi a casa,
18:35perché non possono più frequentare i luoghi consueti,
18:38proprio loro che di consuetudini vivono
18:40e sulle quali basano il proprio equilibrio.
18:43Io vivo quotidianamente l'autismo con alti e bassi.
18:48È un momento così difficile a causa appunto di questo Covid-19
18:56dove le restrizioni si fanno sentire.
18:59Non evo che quelle famiglie si trovano in grande difficoltà
19:03a dover gestire la vita di questi ragazzi,
19:07poiché sono ragazzi che sono abituati alla quotidianità
19:10e quindi una cosa del genere a loro stravolge.
19:15Loro hanno bisogno praticamente al fine di mantenere stabile il quadro psicofisico
19:21e hanno la necessità proprio di stare in ambienti aperti.
19:26A loro manca tutto uscire con l'educatore,
19:29una lezione di chitarra o magari in palestra.
19:32Nell'esempio mio figlio, ad esempio,
19:34io faccio parte dell'associazione Amici della Vita
19:36dove lui è parte integrante, attiva,
19:39gli manca da morire e soffre, soffre molto per questo.
19:44Non si spiega un perché, chiede sempre
19:47ma quando, ma quando, ma quando finirà tutta questa cosa?
19:52Non ci sono risposte.
19:55Che dire, so che la protezione civile regionale
19:59si sta occupando della gestione di questa emergenza
20:02ma già i ragazzi hanno accumulato una bella mole di stress
20:08in modo che possano uscire per lo meno
20:12farsi una bella passeggiata
20:15vivere poco a poco all'aria aperta.
20:19Quello che voglio dire io
20:24adesso il 2 aprile è la giornata mondiale dell'autismo
20:28il messaggio che io voglio far passare è questo
20:31ricordiamoci che l'autismo è tutto l'anno
20:34è tutto l'anno e non è soltanto il 2 di aprile
20:37i nostri ragazzi esistono
20:39e fanno parte come tutti gli altri della società
20:42come tutti voi
20:43hanno un modo diverso di vedere la vita
20:46ma è anche vero che hanno tante qualità
20:49che gli altri non colgono o non vogliono cogliere
20:52ricordiamoci che l'autismo non è contagioso
20:57l'ignoranza sì
20:59quella tanto
21:00disagi dicevamo che acquiscono anche problemi alimentari
21:05come la bulimia, l'anoressia
21:08ecco anche di questo bisogna tener conto
21:11dopo tanto tempo di isolamento
21:13L'isolamento forzato di queste ultime settimane
21:16con il blocco del contatto personale
21:18insieme al bombardamento mediatico
21:20può costituire un potenziale rischio
21:21per la salute mentale
21:22in particolare le persone con disturbi dell'alimentazione
21:25vivono una situazione amplificata
21:27della loro condizione
21:28che potrebbe portare ad un peggioramento
21:30della gravità del loro disturbo
21:31sia per l'effetto della quarantena
21:33sia per la carenza di adeguati trattamenti
21:35psicologici e psichiatrici
21:36che inevitabilmente sono associati
21:38ad una malattia pandemica
21:40in più l'esposizione allevate scorte alimentari a casa
21:42può essere un potente fattore scatenante
21:44di episodi di abbuffata comportamentale
21:46oltre alla forzata e prolungata convivenza
21:49con i familiari
21:50che può innescare o accentuare
21:51le difficoltà che potrebbero contribuire
21:53al mantenimento della psicopatologia
21:55del disturbo dell'alimentazione
21:57chi ne soffre quindi non può essere lasciato solo
21:59ma deve essere aiutato da esperti
22:00in grado di sostenere le persone che sono sofferenti
22:03e che non possono essere lasciate
22:04in questo momento di solitudine e fragilità
22:06a Iglesias il centro lo specchio
22:08è la prima e unica struttura
22:09sociosanitaria residenziale e psichiatrica
22:11per minori e adulti
22:12in Sardegna
22:13per il trattamento dei disturbi
22:15del comportamento alimentare
22:16e in questo periodo di emergenza sanitaria
22:18offre un servizio di assistenza telefonico
22:20gli eventi che stiamo vivendo
22:22ci stanno imponendo
22:24dei cambiamenti drastici
22:26nei nostri stili di vita
22:27nelle case
22:29sono rinchiuse persone già fragili
22:32mi riferisco a chi soffre
22:34di un disturbo psichiatrico
22:36in particolar modo
22:37a chi soffre di un disturbo
22:38del comportamento alimentare
22:40per queste persone
22:42questo isolamento forzato
22:44è molto difficile
22:46poiché devono rinunciare
22:48al contatto con i loro cari
22:51il contatto con i terapeuti
22:52che è fondamentale per loro
22:54o rinunciare all'attività fisica
22:57che è un momento
22:59molto importante
23:02per chi ha un disturbo
23:02del comportamento alimentare
23:04in questo momento
23:05noi vogliamo offrire
23:07un sostegno telefonico
23:08proprio per gestire
23:11questa emergenza psicologica
23:13legata al coronavirus
23:15potete contattarci
23:17al mio numero di telefono
23:19quindi 340 60 33 671
23:23perché è importante
23:25restare a casa
23:26ma non sentirsi soli
23:28la struttura dei disturbi
23:30del comportamento alimentare
23:32lo specchio
23:32è stata aperta
23:36e accreditata
23:37come residenziale
23:38per 5 posti letto
23:40più un posto
23:43come semiresidenziale
23:44ed è a disposizione
23:46della regione
23:47e della TS
23:48per questo tipo di servizio
23:50grazie a tutti