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  • 3 minuti fa
Trascrizione
00:10Nuova puntata di Longevity Magazine e per la puntata di oggi abbiamo un ospite, come sempre
00:16grandi ospite, la professoressa Federica Brembati, pensate che è psicoterapeuta, neuropsicologa,
00:23pedagogista, scrive un sacco di libri, ma facciamo una cosa, vediamo questo servizio così
00:30poi la conoscete e ve la faccio conoscere direttamente.
00:35L'invecchiamento contemporaneo non rappresenta più una mera decadenza biologica, bensì un
00:41complesso fenomeno psicologico e neuropsicologico legato all'accettazione del tempo e al benessere
00:47interiore. Oggi la paura di invecchiare insorge precocemente, spingendo molti a ricorrere a
00:54interventi estetici superficiali invece di curare l'equilibrio della mente. Tra i 40 e 60 anni si
01:01manifestano frequentemente crisi di transizione legate ai bilanci personali e al riassetto delle
01:07relazioni. I prossimi sviluppi nella gestione di questa fase della vita si concentrano sulla
01:13neuroplasticità cerebrale e sulla prevenzione del decadimento cognitivo. Il cervello, risorsa
01:19dinamica e allenabile, reagisce positivamente alla stimolazione cognitiva continua e al mantenimento
01:26di interessi attivi. Le prospettive per una longevità serena risiedono nel coltivare
01:32tempestivamente le proprie passioni prima e dopo il pensionamento, prevenendo l'isolamento e
01:38preservando la curiosità verso il mondo esterno. Un approccio integrato che accetti il cambiamento
01:44biologico e promuova la vitalità emotiva, consentirà di rallentare i deficit cognitivi,
01:50trasformando l'età avanzata in un'opportunità di arricchimento e rinnovata autonomia.
02:00Eccoci in studio, intanto ben arrivata, contento di poterti intervistare ancora dopo tanti anni
02:08che ci conosciamo e ti riesco a intervistare perché sei sempre una garanzia, soprattutto
02:12per chi ti ascolta, oltre per chi conduce perché sei bravissima. Allora, intanto l'ho salutato
02:18come amica, adesso passiamo all'aspetto professionale, è la professoressa Federica
02:23Brimbati, come dicevo prima del servizio, è psicoterapeuta, sei un neuropsicologa, sei
02:30pedagogista, scrivi un sacco di libri che neanche tu forse hai perso il conto, tutti i
02:36libri che riguardano ovviamente tutti gli aspetti, più che altro sono libri molto tecnici,
02:42più psicologici, pedagogici. E di cosa parlano i tuoi libri?
02:46Allora, prevalentemente di educazione, di didattica, di difficoltà emotive dei bimbi,
02:54l'ultimo parla di compiti.
02:56Compiti?
02:57Esatto, quindi un tema delicato per tutti i genitori, insegnanti, figli, figli di casa
03:02e nonni.
03:03E nonni soprattutto, perché molte volte sono proprio i nonni che se ne devono occupare.
03:08Pessissimo, ormai i nonni si devono occupare di tutto.
03:10Vero.
03:11Lo sai.
03:12Sì, la mia cucciolotta è ancora piccola e poi ha due bravissimi genitori che se ne occupano,
03:17però quando la vedo effettivamente cerco di essere presente. Ma da un punto di vista psicologico
03:24o psicoterapeuta, come vuoi tu, quando si diventa vecchi?
03:29Allora, quando si diventa vecchi, guardando la società attuale, guardandoci in giro per
03:35le strade che ho fatto venendo qua, mai. Nel senso che non esiste più il vecchio come
03:40noi lo intendiamo. Anni fa c'era l'anziano, adesso tutti tendono a sembrare giovani, a
03:47voler sembrare giovani e a ritardare, posticipare, negare quell'ultima fase della nostra vita
03:53che invece può essere anche bella e preziosa.
03:57Ma è un aspetto positivo o negativo per la nostra anima? Perché poi, diciamolo, lo
04:02psicologo, lo psicoterapeuta, si occupa dell'anima alla fine in fine.
04:06L'età anziana, anima e cervello, nel senso che sono due aspetti che devono essere collegati.
04:16Quando si inizia a avere paura di diventare anziani prestissimo. Una paziente settimana
04:22scorso mi diceva che si sentiva troppo vecchia per trovare una relazione, per affermarsi nel
04:27lavoro e a un certo punto ho fermato l'astituto e ho detto, ma tesoro, ma ai 24 anni ho
04:32sbagliato,
04:33scusere io gli appunti.
04:34Gli ho spiegargli che non ho ancora cominciato.
04:37Quindi la paura di diventare vecchi compare prestissimo.
04:41E si può combattere?
04:43La paura? Sì. La vecchiaia più che combattere va accettata, accompagnata, perché è una fase
04:51di ricchezza della nostra vita. Ovviamente tutto dipende da come ci arriviamo all'età
04:57anziana. Se ci arriviamo contenti del percorso che abbiamo fatto, soddisfatti dei successi
05:03che abbiamo avuto, delle scelte che abbiamo fatto. Questo favorisce un passaggio all'età
05:10anziana, sereno, privo di rimorsi, di tristezza per le occasioni perse. Se invece la nostra
05:20vita non ha preso proprio la strada che volevamo noi, l'avvicinarsi all'età anziana può creare
05:25a volte grande sofferenza perché hai perso delle occasioni che temi di non poter più
05:35avere. Questo sicuramente.
05:37Come possiamo aiutarci se siamo in questa seconda categoria, quelli che vivono male
05:45l'invecchiamento? E lo vediamo, perché vediamo tutte queste facce veramente ridicole,
05:52me ne prendo responsabilità, di tutte queste persone, anche maschi, anche se viene visto
06:00solo sul femminile, anche i maschi, che continuano a trasformarsi, pensando che buttando dentro
06:09acidi piuttosto che schifezze che fanno anche male, tra l'altro come botulino, cose assurde,
06:15si possa cancellare o non vedere la vecchiaia. Allora ti chiedevo appunto come si possono aiutare
06:22queste persone. Allora, spessissimo arrivano pazienti che proprio portano questa cosa. Una
06:31volta ho detto a una signora, ma come somiglia la sua mamma? Le mi hanno detto stesso chirurgo.
06:38Capisco.
06:39Experimente.
06:40In questo ovviamente c'è una parte di accettazione, cioè il fatto che il nostro corpo si trasforma
06:46è un regalo, perché invecchiare è il regalo della nostra vita.
06:50Visto l'alternativa.
06:51Non abbiamo la possibilità di invecchiare.
06:52Visto l'alternativa direi di sì.
06:54Bisogna poi fare una parte che invece è una parte sana, nel senso che la vecchiaia va accettata,
07:00non subita passivamente. Tutto quello che noi facciamo di positivo per tenere giovane la
07:06la nostra anima, il nostro cervello, il nostro corpo ci aiuta, deve essere fatto però in
07:12un'ottica di benessere interiore, se io parlo con lo slang degli adolescenti perché voglio
07:20apparire giovane, non mi fa sentire benissimo questa cosa, se invece io mi mostro nell'atteggiamento
07:26dello slang dei giovani, curioso, interessato, questo arricchisce la mia mente, la stessa
07:31cosa vale per il corpo, se io mi massacro di palestra perché devo sembrare muscolosa,
07:36giovane, in forma, questo è una motivazione esterna, se invece la motivazione interna è
07:42perché mi piace tenere una buona mobilità, perché mi piace tenere in forma, perché mi
07:46piace passeggiare, allora questa è una cosa che ci crea benessere, le cose che creano benessere
07:51sono quelle che noi facciamo per noi e non per apparire agli altri fondamentalmente, questo
07:56è un po' la descrivere. Mi fa venire in mente una cosa, non so se sei d'accordo,
08:02adesso ve la dico, si dice mens sana in corpore sano, no, per me no, esattamente il contrario,
08:12è corpo sano in mens sana, chiaro? Assolutamente. Cosa ne pensi? Assolutamente sì, perché la
08:20prima cosa che noi dobbiamo fare è affrontare le anzianità con la mente lucida, se noi dal
08:27punto di vista mentale ci teniamo attivi, ci teniamo giovani, anche il nostro corpo ovviamente
08:33seguirà perché faremo delle scelte positive che ci aiutano, se invece noi facciamo delle
08:40scelte e a volte noi lo osserviamo negli anziani che si chiudono dal punto di vista sociale,
08:44dal punto di vista mentale, diventano molto centrati su se stessi, poco attenti al mondo,
08:51poco anche interessati, questa cosa si traduce in un malessere emotivo che poi causa un non
08:56investimento in tutte delle aree che invece dovrebbero essere la parte più bella delle
09:01d'anziana perché finalmente si ha tempo per occuparsi di ciò che ci piace e di ciò
09:07che magari non abbiamo avuto tempo in questa vita frenetica di occuparci per tutta la vita.
09:11Quindi infine, come dicevamo appunto, l'importante è avere una mente che accetti, una mente
09:18rilassata, una mente in pace con se stessa.
09:22Sì, è una mente interessata e curiosa.
09:25Perché non è finita la vita a una certa età quando i figli sono usciti eccetera, comincia
09:31un'altra fase.
09:32Assolutamente.
09:33Con più libertà.
09:34Assolutamente.
09:35Dobbiamo godersela sempre, per te è molto presto, dicevo in senso generale, però per
09:40me è ok, ma in senso generale.
09:44C'è qualche trucco su questo?
09:46Questa fase è una fase molto critica, nel senso che tra i 40 e i 60 anni c'è la
09:51famosa
09:52crisi di mezza età che esiste davvero, quindi proprio le persone, quando finisce la prima
09:57fase della loro vita che è il nido familiare, marito, moglie, figli, figli iniziano a uscire,
10:03andare a lavorare, c'è più autonomia, c'è più indipendenza, uno fa il bilancio della
10:07propria vita, dal punto di vista emotivo, dal punto di vista lavorativo, dal punto di
10:11vista familiare e molto spesso questa fase di grande disorientamento porta a quelle che
10:17chiamiamo crisi di mezza età, che sono persone che si trasformano, cambiano look, cambiano
10:22stile, cambiano moglie, cambiano marito, cambiano lavoro, perché si arriva a un punto
10:27dove ci si chiede, quello che ho fatto era esattamente quello che volevo fare?
10:31Il problema è che in questo bisogna stare un po' cauti, perché magari era esattamente
10:34quello che volevi fare e la crisi va accolta e non esattamente buttare all'aria subito
10:40tutto, perché poi arrivano in terapia i pentiti.
10:44Anche perché non elimini il problema, allora doppi, questo è il problema, perché poi ti ritrovi
10:49che anche dal punto di vista economico devi mantenere tante situazioni, bisogna andarci
10:56calcio. E poi bisogna pensare che c'è sempre un pezzetto che noi possiamo fare, a 40, 60,
11:0570, anche 80 anni, c'è sempre qualcosa che noi possiamo fare per migliorare quello che
11:10pensiamo di non aver fatto abbastanza bene, se abbiamo dei ramarici sulla relazione con
11:15i figli, con i nipoti, qualsiasi cosa, c'è sempre tempo per recuperare. In psicologia si
11:20possono riparare le relazioni. A proposito, visto che parliamo di psicoterapia e di neuropsicologia,
11:31come possiamo renderci conto che forse perdiamo qualche colpo da un punto di vista cognitivo e
11:38quindi dobbiamo rivolgerci a una specialista? Solo per una questione dell'anagrafe? Non penso,
11:45ci saranno dei test, ma anche cose, i test si fanno con voi specialisti, ma noi a casa
11:52cosa possiamo fare? Ci facciamo un sudoku, le parole crociate? Come possiamo accorgerci
11:58che stiamo perdendo qualche colpo ma non lo vogliamo ammettere? Qualche colpo è fisiologico
12:04perderlo. Come? È questa parte della vita? Esatto, quindi è ovvio che la memoria perde un
12:11po' di colpi, ti dimentichi un nome, una data, fai un pochino più fatica, perdi un
12:15po' più di attenzione. La prima reazione di fronte a queste cose non deve essere la
12:21preoccupazione o ricorrere a uno specialista, ma deve essere il continuare ad investire,
12:27perché il cervello è un organo che si modifica. Noi spesso lo consideriamo un organo stabile
12:32destinato al deterioramento, lento ma inesorabile. In realtà non è così, ogni nostra azione,
12:37ogni nostro pensiero, ogni nostra attività cognitiva che facciamo, va a modificare le
12:42connessioni ronorali, la struttura del nostro cervello e persino incide sull'aspetto genetico.
12:47Quindi la prima cosa da fare è dire che quel cervello lo dobbiamo impegnare, è un muscolo
12:51che va allenato, in modo simbolico ovviamente muscolo. Quando invece c'è un deterioramento,
12:58si iniziano a perdere davvero, ci sono difficoltà gravi, è importante, siccome molto spesso questa
13:04cosa avviene non con tanta consapevolezza del soggetto, è importante avere fiducia
13:09in chi ci sta intorno e ci dice che ci vede disorientato e soprattutto questa non va presa
13:15come una condanna, cioè se compaiono dei sintomi di demenza è importante intervenire
13:21immediatamente perché è possibile fare comunque un recupero, un mantenimento e bloccare, rallentare
13:29il più possibile è quella che è una perdita cognitiva che in alcuni casi è anche fisiologica.
13:34Perché una demenza senile fondamentalmente è una caratteristica proprio dell'età, anche
13:41se purtroppo demente viene usato come insulto, che è veramente brutto, non dovrebbe essere
13:48usato come insulto perché è una caratteristica che può avere una persona. Quindi la demenza
13:54senile esiste, arriva all'improvviso o arriva piano piano o dipende?
13:59Dipende, ci sono demenze che insorgono anche in seguito eventi vascolari eccetera in modo
14:05improvviso, alcune che sono un graduale decadimento, però ripeto il nostro cervello è un organo
14:11plastico, tu pensa alle persone che hanno un ictus, che si svegliano devastate e poi recuperano
14:16anche in età anziana la parola, il movimento, perché il cervello ha questa capacità meravigliosa
14:21che quando si danno in giuna parte quella vicina riesce a compensarlo oppure lo fa la
14:26parte controlaterale e succedono un po' tutte quelle meraviglie che fanno parte solo di
14:30un organo così speciale, qual è il nostro cervello.
14:33Che bella magia.
14:34Che noi spesso maltrattiamo il cervello.
14:38È vero, quindi possiamo anche dare come consiglio il fatto che quando arriviamo a un certo punto
14:44della vita, per cui gli impegni cominciano a diminuire, si va in pensione, dove l'impegno
14:52rimane se ci sono, curare i nipoti, va benissimo eccetera.
14:55Allora, il fatto di non sentirsi più utili agli altri è una cosa stupida alla fin fine,
15:03bisogna invece tenere allenato, questo non è un muscolo ma il concetto è quello, questa
15:10parte fisica del nostro corpo, dove parte il ragionamento, l'anima, tutto quanto, quindi
15:16alla fin fine bisogna allenarlo.
15:19Come si allena un cervello?
15:22Allora, il modo, ovviamente esistono tutta una serie di attività, di esercizi, però quelli
15:28stanno più nella parte clinica, rehabilitativa, che già si fanno quando c'è una demenza in
15:34corso, quello che noi possiamo fare dal punto di vista preventivo e il modo più naturale
15:39possibile è quello di essere interessati, interessati alle cose, ognuno può essere interessato
15:45a quello che gli piace, che ne so, io ho una paziente che per tenersi allenata guardi tutt'ora
15:51dell'uncinetto nelle lingue straniere, perché dice che così si esercita, ok?
15:58Funziona.
15:59Lei però faceva l'interprete e lei continua a guardare i tutorial di un cinetto nelle lingue
16:03straniere, ognuno ovviamente ha la sua passione e il suo ambito di competenza, però se uno
16:11ama leggere, di continuare a essere un lettore, guardare film, andare al cinema, andare a teatro,
16:15se uno è appassionato di musica, seguire la musica, perché la cosa più naturale è
16:19seguire le nostre passioni, se uno non ha amato la lettura fino agli 80 anni, difficile
16:23che a 80 anni divenga la passione per la lettura, ma può accadere.
16:26L'importante è seguire le proprie passioni, i propri interessi e conservare un po' uno
16:33sguardo curioso verso il mondo.
16:35Ecco, il mondo di per sé fa allenare il nostro cervello, il ritiro, sia sociale che fisico
16:41all'interno della propria casa non ci aiuta.
16:43Ok, può aiutare a questo punto, una volta tanto il web può aiutare quindi, perché il
16:50web poi è uno strumento, dipende come lo si usa, come tutte le cose di questo mondo.
16:55Se noi pensiamo ai nostri anziani, che puoi anche capire quando inizia l'età anziana
17:00non si sa mai, perché ho dei pazienti che dicono, quando sarò vecchio?
17:05E tu dici, però...
17:05E quanti anni hanno?
17:06Magari 78, 79...
17:08Mi piace questo!
17:10Certo!
17:11Mi piace così!
17:13Una signora di 78 anni mi ha detto, mi piace tanto il cioccolato, ma adesso non lo mangio.
17:19Quando sarò anziana, che non mi dovrò più occupare del fisico, lo mangerò, perché poi
17:23quando sei vecchio insorgono i problemi di salute.
17:25Quindi lei aveva ancora tre step davanti.
17:28Che bello!
17:29Questo è giusto, questo è bello.
17:31E' come ci poniamo noi, che ci rende vecchi o non vecchi.
17:36Assolutamente.
17:37Quindi, tornando a quello che dicevi prima, relativamente alle passioni rispetto anche
17:43al mondo del lavoro.
17:44A volte si arriva a finire il lavoro e si è dedicati tutta la vita completamente alla professione.
17:52Per cui alla fine ci si trova senza neanche le passioni.
17:55E diventa un problema questo.
17:56E questo è un problema della nostra vita precedente.
18:02Però, senza passione, secondo me non è nessuno di noi.
18:05Forse non abbiamo avuto il tempo di esplorarla.
18:08Bisognerebbe allenarsi un po' prima di andare in pensione.
18:12Perché se no è un po' un taglionetto e uno shock allenarci un po' prima.
18:17Quindi, per chiudere questa bellissima puntata, possiamo lanciare come messaggio il fatto di,
18:26mi raccomando, coltivate le vostre passioni.
18:29Perché questo vi salva da invecchiare.
18:32Assolutamente.
18:33Giusto?
18:34Perfettamente.
18:35Anzi, mi fa invecchiare bene, perché noi vogliamo invecchiare.
18:37Ma assolutamente sì.
18:38Vogliamo portare avanti la nostra età.
18:41Al di là che la possiamo chiamare vecchiaio.
18:45Anche perché è proprio longevity.
18:49Grazie alla professoressa Federica Brembati, sempre preziosa.
18:54E magari ci vediamo in un'altra puntata prossimamente.
18:58Grazie mille.
18:59Grazie.
18:59Arrivederci.
19:00Alla prossima.
19:11Grazie a tutti.

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