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Trascrizione
00:14Europa, quali progetti?
00:16L'Italia ha il voto il 26 maggio.
00:19Le prospettive per contare di più nel Parlamento europeo.
00:24Verdi alle urne.
00:26In Europa per contare di più attraverso un legame stretto tra le isole maggiori.
00:32Contamination Lab.
00:33L'Università di Cagliari presenta le migliori start-up.
00:36È la sfida finale tra gli studenti.
00:39Monumenti aperti al Via.
00:41A Cagliari grande successo di pubblico per le prime giornate della manifestazione.
00:48Ben ritrovati da Maurizio Melis.
00:50Seconda edizione del nostro giornale come sempre in diretta.
00:53Il primo piano la politica.
00:55Il 26 maggio l'Italia al voto per le europee.
01:00Tra progetti e speranze.
01:01Valentina Orcio.
01:04Circa 400 milioni di cittadini europei sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento europeo tra il 23 e il
01:1126 maggio prossimi.
01:13In Italia la data è appunto domenica 26 maggio.
01:16Mai, come in altri periodi storici, oggi l'appuntamento con le urne è importante per il Parlamento di Strasburgo.
01:22Le elezioni europee sono state infatti spesso considerate dai partiti come un'occasione per misurare il consenso di cui godono.
01:29Tuttavia, quest'anno, il voto europeo segna una discontinuità rispetto al passato,
01:34perché ci si chiede quale sia, o possa essere, il progetto politico che deve guidare l'evoluzione di quest'Unione
01:40europea,
01:41percepita come stanca e disorientata distante dai cittadini.
01:44Nei prossimi cinque anni l'Unione dovrà rivedere il proprio rapporto con ciascun singolo cittadino europeo,
01:50dopo anni in cui la disaffezione verso l'UE è aumentata.
01:54Si tratta di un momento molto delicato, dove il risponso delle urne va oltre la scelta dei membri del futuro
02:00Parlamento europeo,
02:01perché riguarda l'indicazione da parte dei cittadini del futuro politico su cui modellare le istituzioni europee oggi in crisi
02:08di credibilità.
02:08Per molti anni, infatti, l'adesione all'Unione europea è stata vissuta dai cittadini di quello Stato come un momento
02:14di festa.
02:15Il clima era sempre per lo più favorevole.
02:17Si esaminavano e trattavano i modi e le strategie per creare e realizzare un'unione solidale e salda tra gli
02:22Stati europei,
02:23ma il fine comune non era mai stato in discussione, perché sempre condiviso da tutti.
02:29Oggi, però, l'Unione europea non gode più di questo esteso consenso popolare.
02:33E la stessa integrazione che ha fatto da Collante, fin dai tempi della Ceca, la comunità economica del carbone e
02:39dell'acciaio,
02:39è criticata da fasce sempre più ampie di cittadini in quasi tutti gli Stati membri.
02:44Da qui deriva l'urgenza di una seria riflessione sull'evoluzione del progetto europeo.
02:49Sarebbe irragionevole illudersi che un'Unione, priva di credibilità e riconoscimento, possa esistere ancora a lungo.
02:55E su questo punto si registra ormai un'ampia convergenza a livello politico e sociale, tanto nelle sedi europee quanto
03:01nelle capitali degli Stati membri.
03:04Oggi la UE è in affranno, non tanto sul fronte delle singole misure da adottare, quanto su una visione complessiva
03:10politica,
03:11che è essenziale e strategica quando emergono posizioni divergenti tra i Paesi europei.
03:16Ma il problema va affrontato e bisogna sapere interpretare i sentimenti dei cittadini e le cause che hanno reso fragile
03:22il senso di appartenenza all'UE.
03:24L'appuntamento elettorale di domenica 26 maggio ci dirà dunque quale direzione i cittadini vogliono venga presa,
03:30non senza trascurare l'importanza di dare nuova linfa allo scopo originario della nascita dell'Unione europea,
03:36ovvero pace, stabilità e sviluppo, fine che richiede di essere attualizzato alla luce dei cambiamenti in corso a livello europeo
03:44e globale.
03:45TCS seguirà con particolare attenzione le trasformazioni in atto a livello europeo
03:50e vi dà appuntamento a dopo le elezioni con Good Morning Europa,
03:53un nuovo contenitore di informazione di carattere generale sulle politiche dell'Unione europea
03:58e su quelle adottate a livello nazionale e regionale.
04:01Ci vediamo allora a settembre, sempre su TCS, canale 13.
04:06Rimaniamo in tema perché è un voto quello del 26 maggio
04:09che potrebbe dare un peso maggiore alle isole italiane attraverso la loro coesione.
04:16Antonello Lai.
04:19Il Movimento di Verdi si presenta in Sardegna con due persone
04:24che cercheranno di far valere i diritti delle due isole maggiori in Italia.
04:32Sì, noi abbiamo delle priorità, l'ambiente che è diventato un'emergenza
04:38e il contrasto ai mutamenti climatici, ma altresì la salvaguardia dei prodotti tipici locali.
04:45Noi riteniamo che l'Europa debba farsi carico della tutela e della valorizzazione
04:50dei beni, delle tradizioni e delle realtà locali.
04:54Ed è anche per questo che proponiamo una modifica del funzionamento del Parlamento europeo,
05:01il Parlamento europeo, è l'unico organo dell'Unione europea eletto direttamente dai cittadini
05:07ma che tuttavia non ha un reale potere democratico perché non ha l'iniziativa legislativa.
05:14Noi riteniamo che sia necessario creare un maggiore collegamento democratico
05:18tra il Parlamento europeo e le realtà locali per portare in Europa
05:23la salvaguardia dei prodotti tipici delle nostre realtà isolane.
05:30Noi sosteniamo che la questione dell'ambiente è fondamentale per le due isole
05:35perché tutte e due vivono in qualche modo di turismo, di un turismo legato alla qualità ambientale
05:43e legato alla cultura e quindi il nostro impegno sarà sicuramente per promuovere
05:47una tutela più avanzata dell'ambiente dentro il quadro dei cambiamenti climatici.
05:52Quello che noi faremo anche sarà cercare di portare più avanti il confronto con l'Unione europea
05:58per quello che riguarda la possibilità di dare uguali opportunità alle isole
06:06in particolare Sardegna e Sicilia che sono fuori dall'organizzazione dei trasporti
06:17e dall'organizzazione di collegamento tra le varie comunità europee.
06:23Io credo che se noi riusciremo a collegare Sardegna, Sicilia, Corsica e Baleari
06:29in un quadro di sviluppo e di pari opportunità con il resto del continente
06:35faremo un grande passo avanti.
06:38Tutto è pronto per l'atto conclusivo tra le start-up del progetto Contamination Lab.
06:44La finale si svolgerà il 17 maggio al Teatro Massimo di Cagliari. Vediamo.
06:51Siamo arrivati ormai alla fine di questo percorso magnifico.
06:55Tante start-up, tante belle innovazioni e una bella soddisfazione per l'Università di Cagliari.
07:01Assolutamente. La sesta edizione del Contamination Lab che ormai è riconosciuto a livello nazionale
07:07come uno degli esempi migliori e ormai anche a livello europeo.
07:13Per cui stiamo lavorando bene. Stiamo lavorando bene a dimostrazione che il nostro ateneo giovane
07:20nell'essere antico e a voglia di crescere. I ragazzi e i docenti ci mettono passione e ci mettono entusiasmo
07:29come giusto che sia ma con delle ricadute per esempio per quanto riguarda l'occupazione
07:35per quanto riguarda il saper fare impresa e per quanto riguarda l'arrivare a certi risultati
07:40che trasportano la conoscenza poi nella realtà di tutti i giorni e noi siamo orgogliosissimi
07:47di quello che stiamo facendo e di quello che faremo perché abbiamo già messo le basi
07:52di molte cose nuove che hanno a che fare con il Contamination.
07:55E riguarda tutta la città e non solo perché il mondo delle imprese sta sempre più avvicinandosi
08:02all'università e questo ci fa particolarmente piacere.
08:06Rettono, un finalista di questa sezione proveniente dalla Sapienza di Roma ha deciso di scegliere
08:14Cagliari. Questo cosa vuol dire?
08:16Beh, perché noi abbiamo, siccome sappiamo di essere leader a livello nazionale, abbiamo
08:21messo a disposizione, la professoressa di Guarda, messo a disposizione 10 posizioni per studenti
08:26che provenivano da altri atenei. Ovviamente sono state gettonatissime e ci fa piacere che poi
08:32uno di loro abbia avuto questa bellissima idea di questa start-up che ha a che fare col mondo
08:40degli animali ma soprattutto con quella parte di noi stessi che vuol dire avere attenzione
08:47verso questo pianeta Terra in tutte le sue componenti sia nelle persone ma anche, soprattutto nelle
08:54persone, ma anche nella fauna e nella flora che deve essere preservata. Per cui è una bellissima
09:00idea, siamo molto contenti di essere attrattivi nei confronti del continente.
09:06Dietro l'angolo però, Rettore, c'è la possibilità purtroppo che queste start-up, queste eccellenze
09:12di intelligenza abbandonino l'isola. Riusciamo a trattenerli?
09:16No, questi secondo me riusciamo a trattenerli, stanno crescendo. Noi speriamo che in futuro
09:24siano diventate così corpose e importanti da poter essere poi assorbite a livello internazionale
09:32da altre realtà più grandi ma avendo sempre la sede in Sardegna e a Cagliari. Per cui alcune
09:39di loro cresceranno perché hanno già un percorso e lo si vede già segnato e cresceranno
09:44di per sé e altre saranno un trampolino per portare in Sardegna delle realtà di multinazionali
09:52che in questo momento non ci sono ma che arriveranno grazie proprio alle start-up cagliaritane.
09:58Lei ha raccontato che ormai il suo quarto anno di gestione dell'università, ecco tracciamo
10:06un percorso, come è andato fino adesso?
10:10Benissimo, benissimo, sta andando bene, abbiamo fatto tantissimo, abbiamo lavorato moltissimo
10:15tutti, però i risultati si vedono, si vedono, c'è un ateneo che nel suo essere antico
10:22è giovane, è moderno, è vitale, è attrattivo anche a livello di docenti, anche a livello
10:30di personale, ormai quando facciamo la mobilità per le figure professionali riceviamo molte
10:37richieste da università continentali, di persone che vogliono venire a lavorare da noi, insomma
10:42c'è molto da fare, dobbiamo ancora rimboccarci le maniche, però quello che abbiamo fatto
10:49e quello che stiamo facendo è un segnale di crescita che ormai non può tornare indietro,
10:56per cui siamo molto contenti di questo.
10:58Weekend dei controlli dalla Polizia Municipale nei locali della Movida Cittadina, accertate
11:04violazioni amministrative per una montare di circa 15 mila euro da alcuni di carattere
11:09penale, fra le infrazioni accertate la mancanza di cartelli di divieto di fumo, della valutazione
11:15di impatto acustico ambientale e delle necessarie tabelle per gli allergeni, segnalate in alcuni
11:20casi la carenza delle opportune condizioni igieniche, infrazioni anche in tema di autorizzazioni
11:27somministrate cibi cotti e per attività danzate, i controlli proseguiranno nelle prossime settimane.
11:34Adesso ci lasciamo un attimo per qualche spot pubblicitario, torniamo subito per la seconda
11:40parte. Seconda parte del nostro giornale che apriamo con la cultura, sfiorate le 84 mila
11:47presenze per monumenti a perdi che conferma il suo grande successo. Alessandra Dari.
11:55Nonostante il forte vento per la città di Cagliari, come sempre è stata una festa, strade
11:59piene di visitatori, negozi e bar, ristoranti hanno lavorato a pieno ritmo, file per visitare
12:04i siti più importanti. Dopo 23 anni, la manifestazione nata nel 1997, si conferma un appuntamento
12:11centrale nell'offerta culturale cittadina. Alle 19, un'ora da chiusura dei 75 monumenti
12:18e con ancora in corso le visite, sono quasi 84 mila 183 le firme apposte dai visitatori
12:24nei registri presenti nei siti. Il più visitato ancora una volta si conferma all'orto botanico
12:30con 5.557 firme, lunghe file anche per visitare il museo archeologico con 4.090 firme, la casa
12:38della massoneria con 3.601, al quarto posto l'ospedale civile con oltre 3.000 visitatori.
12:45Poi ci sono stati i siti minori, come la piccola mostra di oggetti sacri all'interno della sede
12:49dell'associazione Sardinia Pro Israele, dove da un anno si tiene anche lo Shabbat con la piccola
12:55comunità ebraica cittadina. La sede di via alla marmora è divenuto un punto di riferimento
13:00anche per gli ebrei di passaggio che cercano un luogo di preghiera in città. Ci sono poi
13:05tante iniziative di privati cittadini di fronte alla villa Tigelio, Francesca Più, archeologa
13:11e ora archeo ristoratrice, ha allestito una piccola esposizione di oggetti in uso nell'antica
13:16Roma, come le armature dei gladiatori, i quaderni in cera per i bambini, i libri e le sculture
13:21che arredavano le case antiche.
13:23Questa è una lucerna molto semplice, ce n'erano alcune invece molto più elaborate.
13:30L'affresco, quindi affresco, ceramica e mosaico. Il mosaico è la parte più interessante per
13:37poter spiegare anche la villa di Tigelio, perché alla villa di Tigelio ci sono resti di mosaici
13:42che purtroppo però non sono messi tanto bene, quindi sarebbe interessante coinvolgere la
13:48restauratrice che partecipa a questo progetto per utilizzare questo locale, per raccogliere
13:54dei fondi, per finanziare anche dei piccoli interventi di restauro. Quindi qui praticamente
14:00è evidente la parte della malta che in epoca antica il mosaico si faceva con la tecnica
14:06diretta, quindi si stendeva la parte di malta, si tracciavano le linee della decorazione e
14:13una ad una si inserivano le testere nella malta, cosa che invece oggi viene fatta al
14:17contrario, prima, adesso si crea prima il disegno che si sigilla su una parte collante
14:24sotto e poi a collatura si fa cadere la malta, poi si ribalta, si pulisce tutto e l'affresco
14:30è pronto, così è molto più semplice.
14:33I piccoli centri dell'entroterra sarda soffrono dello problema, dello spopolamento.
14:39L'esperienza e il racconto di Alessandra Dari per il piccolo centro di Azoni, sentiamo.
15:10Quando sono stato contattato per applicare una di queste ipotesi di Logos, che ha già
15:21una sua storia, nel senso che è nato quando si faceva il festival delle letterature e delle
15:26arti e si cercava un progetto perché in questo territorio, in qualsiasi territorio, ma in particolare
15:35in questo, che era quello che ci interessava, fosse possibile valorizzare le produzioni artistiche
15:45e culturali che avessero una relazione sostanziale, rispettosa e profonda con il territorio in
15:56cui nascevano. È come voler dire, è ancora possibile coltivare uno spirito, è ancora
16:01possibile respirare, è ancora possibile dire, è ancora possibile cantare una comunità.
16:08E così ci siamo, ho radunato tre artisti che stimo profondamente perché li conosco da
16:18da tanti anni e hanno un loro perché. Marco Colonna è un grandissimo musicista, ormai al vertice
16:31in campo nazionale, diciamo sicuramente anche internazionale.
16:49Si sono ispirato a questa terra, ai suoni che sento, agli uccelli che sentiamo anche in
16:53questo momento, alle voci delle persone, agli occhi delle persone spesso. Quindi è stato
17:01molto naturale per me scrivere queste cose e mettere in musica in questo modo, questo
17:05racconto per immagini che abbiamo fatto di questo paese. A ogni posto ho creato delle
17:09possibilità se noi creiamo delle possibilità, per cui io qui ne ho trovate di potenzialità
17:15per delle possibilità in futuro, per cui è stato un onore e un privilegio poterle in
17:22qualche modo raccontare. La stessa cosa con Nanni Angeli, con cui mi conosco da vent'anni
17:26e so di potermi fidare di Nanni perché anche se non lo conoscessi basterebbe guardare il
17:33lavoro che lui ha fatto sullo spopolamento degli stassi in Gallura perché è esemplare
17:37come lavoro. Siamo arrivati qua in quartetto diretti
17:42da Alberto Masala senza un'idea precisa e preconcetta, quindi le mie foto penso che
17:49riflettano quello che nei giorni del mio lavoro io sono riuscito a vedere e a percepire, per
17:54cui io mi sono concentrato prevalentemente sui volti delle persone, fotografandone non
18:00poche perché comunque ho fotografato oltre 80 persone residenti in questo paese, circa
18:04un quarto dei residenti. Avendo la possibilità di entrare in case che sono state chiuse da
18:11parecchi anni e non più utilizzate, alcune in assoluta decadenza, altre solo in un abbandono
18:16con oggetti che rimandavano a una quotidianità sicuramente passata, però una quotidianità
18:22e un vissuto. L'altra cosa che proprio mi è saltata agli occhi sono la quantità di cancelli
18:28chiusi con Lucchetto a fronte di cortili, a volte con una casa che non c'è più.
18:33E Savina Dolores Massa, ovvio, è la scrittrice più importante del territorio, è oristanese,
18:39non potevamo ignorarla e non volevamo ignorarla soprattutto, quindi per noi, per me, Savina
18:48è arrivata dopo, nel senso che in teoria avrei dovuto scrivere io e io ho detto no, perché
18:52devo scrivere io? Abbiamo una grande scrittrice nel territorio, è giusto, importante e legittimo
18:59che scriva lei, che parla la stessa lingua degli asunesi e che conosce questo territorio.
19:06Ho accettato subito di partecipare a questo progetto perché il discorso contro lo spopolamento
19:15mi coinvolge in maniera particolare, perché è un problema che riguarda non solo Asuni, ma
19:24tantissimi paesi dell'isola. Venirci come oristanese mi ha fatto sentire molto a casa
19:32perché la memoria delle persone che ho intervistato, che ho guardato anche nelle posture, anche
19:40nei tratti somatici del volto, era casa. Cioè Asuni per me è casa.
19:47Parole, canti, giorni, sul fuggito della gente.
19:57Queste tre competenze profonde hanno lavorato a cantare questo territorio. Il canto però non
20:06è nato da loro, è nato dalla gente. Ecco, questi abitanti da questo punto di vista sono
20:11esemplari, non sono migliori o più esemplari di molti altri paesi della Sardegna. Però
20:20vogliamo dare un segnale di resistenza da questo punto di vista, di resilienza. Cioè
20:26gli asunesi ci sono, non scompariranno e saranno qui.
20:33Adesso per lo sport Antonello Lai ci parla di Dinamo, del momento magico della Dinamo,
20:40del momento un po' così così dei Cagliari. Sentiamo.
20:44Cagliari-Dinamo, gioie e dolori delle due massime esponenti dello sport sardo. La Dinamo
20:50che va al play-off con una cavalcata finale dove ha inanellato nove risultati positivi
20:55di seguito. Il Cagliari-Dinamaran, al contrario, deve contare tre risultati negativi nelle ultime
21:02tre giornate, che potrebbero causare danni seri se non riuscisse a conquistare almeno
21:07un punto nella prossima gara contro il Genoa. La classifica, che vede un vantaggio di 5 punti
21:13sull'Empoli, terz'ultima in graduatoria, rimane sempre un vantaggio considerevole, ma meglio
21:19essere sicuri. Sicuri significa poter contare su un Pavoletti in stato di grazia e di un
21:25ritrovato Castro, che forse fosse intanto un po' prima nella gara interna contro la Lazio,
21:32avrebbe sistemato le cose e non saremo qui a parlare di pericolo.
21:36La squadra rosso-blu è sembrata quasi soddisfatta della sua classifica. Poco mordente, visto
21:42in altre occasioni, difesa disattenta, che ha creato uno stato di tensione al baluardo
21:47Cragno e Barella a dialogare nel nulla con compagni poco propensi alla sua velocità di gioco.
21:54Mancavano Ionite e Faragò e forse anche Cerri, anche se era in campo, un oggetto misterioso,
22:00il ragazzone promessa del calcio italiano. Una promessa però non certo mantenuta.
22:06Passiamo al basket, dove la squadra di Sardare e Pozzecco sta facendo ricordare i tempi gloriosi
22:12del triplete. Sono 16 le gare vinte in successione, tra Coppa e Campionato. Il pubblico è ritornato
22:19in sinergia con la squadra e rappresenta il sesto giocatore nel parquet. E ora si parte
22:25con i play-off. Grazie alla partita vinta contro il Cantù, che si giocava all'accesso alla fase
22:32finale del torneo, non riuscendoci e quindi non disposta a fare da cuscinetto, 87-81 è
22:38il risultato finale. 15 punti del play spesso, che si è espressa al meglio. 17, l'altro
22:46fromboliere della testata italiana è ancora Culey con 19 punti e Thomas con 16. Bene anche
22:55Pierre, che ha messo a segno 16 punti nella sua casella personale delle segnature. Partita
23:03risolta alla fine con un parziale di 22 a 9 in 6-7 minuti e tutti a casa. Sicuramente
23:11Sassari, che grazie alla differenza Canestri affronterà, in virtù del quarto posto conquistato
23:18in classifica, il Brindisi, che ha perso ed è scivolato la quinta posizione con un fattore
23:23campo negativo in virtù del meno uno contro i bianco-blu turritani. I play-off partono
23:30sabato a Sassari. Si giocherà ogni due giorni. Primo avversario, appunto, il Brindisi.
23:36Speriamo sia un cin cin augurale. È tutto, grazie per l'attenzione. Buona serata.