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NovitàTrascrizione
00:23Musica e storia
00:48Buongiorno, benvenuti a questo appuntamento con l'informazione da Telecosta Smeralda
00:54al centro del nostro notiziario la questione sulla continuità territoriale. Come sapete
01:02il nostro governatore Cristian Solinas ha incontrato il ministro dei trasporti Toninelli
01:09proprio per parlare di continuità e c'è stata una proroga della continuità di Alitalia
01:15stabilita appunto contrattualmente con Alitalia che era ferma al 17 aprile. È stata prorogata
01:23ma Air Italy, la compagnia che ha preso le veci di Meridiana non ci sta e il sindaco Settimonizi
01:32di Olbia scrive una lettera a Solinas.
01:38Cristian Solinas ha convocato per il lunedì prossimo a Villa Devoto i vertici di Alitalia
01:43e Air Italy. La questione della continuità territoriale è ormai incombente. La stagione
01:48turistica è arrivata e non si può procrastinare oltre ogni decisione in merito. Sul tavolo
01:53la difficile trattativa tra Air Italy e Alitalia per i voli da Olbia. È lo stesso Settimonizi,
01:58sindaco di Olbia, ad esprimere la sua preoccupazione in merito. In una lettera avanza una richiesta.
02:05Chiediamo come cittadini olbiesi e come sardi che si faccia tutto il possibile affinché
02:09Alitalia rinunci all'intendimento di volare senza oneri da Olbia. Non possiamo in alcun
02:15modo permetterci di perdere Air Italy ma soprattutto di perdere un notevole numero di lavoratori
02:21sardi che qui vivono e lavorano con le loro famiglie. Il sindaco sottolinea come la continuità
02:27territoriale aerea sia uno dei primi temi che Solinas ha affrontato dal suo insediamento
02:32come presidente della regione. Condividiamo dunque, scrive Nizi, la preoccupazione su questo
02:37tema fondamentale per il nostro territorio e nello specifico per la città di Olbia dove
02:42opera l'azienda che oggi si chiama Air Italy ma che nei quasi 60 anni di attività nell'isola
02:48è passata per Meridiana e prima ancora per Alisarda. Si tratta di un pezzo di storia per la
02:54nostra regione ed in particolare per la nostra città e per il nostro territorio dove la compagnia
02:59opera da così tanti anni garantendo non solo un importante servizio per quanto concerne i
03:05trasporti ma anche lavoro per moltissime famiglie. Il sindaco rimarca la coraggiosa scelta di
03:11Air Italy che circa un mese fa ha annunciato la decisione di volare sulle due rotte da Olbia,
03:17Olbia Roma Fiumicino e Olbia Milano Linate senza compensazione finanziaria. Dopo questa iniziativa
03:23ancora più lodevole perché realizzata senza nessun tipo di supporto esterno ma con il solo
03:28autonomo sforzo della stessa compagnia adesso rischia di subire la forte concorrenza di Alitalia,
03:35un'altra società privata alla quale lo Stato ha già dato circa un miliardo di fondi pubblici.
03:40Nizia auspica quindi un forte intervento da parte della regione rispetto a questa istanza
03:45la quale teniamo in maniera particolare come italiani, come sardi ma soprattutto come olbiesi.
03:52E come sapete il governatore Cristian Solinas ha convocato per lunedì alle 15.30 a Villa
04:00Devoto le parti insomma chi dirige Air Italy e chi dirige Alitalia ma la compagnia Air Italy
04:10non ci sta insomma sostiene che questa non è una soluzione che va trovata tra le parti ma
04:17deve intervenire lo Stato proprio perché si tratta quella di Alitalia di una concorrenza sleale.
04:23Sentite che cosa ha scritto Air Italy proprio al governatore.
04:29Sulla questione Air Italy si innescano diverse questioni.
04:33Innanzitutto c'è la presa di posizione ufficiale di Air Italy che in un comunicato scrive senza mezzi termini
04:39la soluzione proposta dalla regione Sardegna e dal ministero dei trasporti non è una soluzione, è una farsa.
04:46Estendendo la vecchia continuità per Cagliari e Alghero e non per Olbia si crea uno squilibrio ridicolo
04:51in particolare rispetto alla diversa politica tarifaria. Dal 17 aprile ci sarà la tarifa unica su Alghero
04:58mentre su Olbia varrà dal doppio al triplo della tariffa residenti.
05:02Alitalia sarà sia ad Alghero sia ad Olbia e potrà servire sia a passeggeri con alta capacità di spesa su
05:08Olbia
05:09e indirizzare in alternativa gli altri su Alghero. Air Italy non può condividere questo schema
05:14e non condividerà il programma dei voli di Olbia con Alitalia.
05:17Dopo l'assegnazione della gara dall'Italia ci sono stati incontri sia con il ministero sia con la regione Sardegna
05:24e spiace constatare che tutte le promesse fatte non abbiano portato a nulla.
05:29Air Italy ha deciso di volare da Olbia a Roma e da Olbia a Linate come dichiarato in più occasioni
05:35per proteggere il proprio personale di oltre 500 persone e l'investimento fatto negli ultimi 50 anni al servizio della
05:42Sardegna.
05:43Questa soluzione, conclude il comunicato, contiene elementi di forte ambiguità
05:48e spiace constatare che in definitiva sia la regione sia il ministero abbiano scelto di non gestire la situazione
05:54limitandosi ad invitare Air Italy all'Italia ad incontrarsi e ad acconcordare una soluzione
06:00rispetto alle frequenze dei voli da Eperolbia.
06:03Ciò non solo, innanzitutto crea una situazione di incertezza estremamente dannosa per i passeggeri
06:09a pochi giorni dall'inizio dei voli con il nuovo regime ma pone altresì Air Italy in una situazione
06:15di inaccettabile svantaggio competitivo avendo all'Italia già venduto migliaia di biglietti per la stagione estiva
06:21iniziando le vendite prima dell'aggiudicazione della definitiva e continuando a vendere anche dopo
06:26la dichiarazione del 12 marzo con cui Air Italy accettava di operare senza compensazione.
06:32Intanto i lavoratori Air Italy si aggiungono a queste polemiche con un accurato comunicato stampa
06:38e scrivono
06:39Siamo i 550 dipendenti di Air Italy di Olbia, siamo le 550 famiglie di Olbia che hanno un reddito
06:47grazie ad Air Italy, siamo le 500 famiglie di Olbia che spendono il loro reddito nel territorio della Gallura,
06:54siamo i cittadini della regione Sardegna dove votiamo e paghiamo le tasse, siamo italiani
06:59e ne testimoniamo la bellezza con orgoglio grazie ai nostri voli.
07:03Come i nostri colleghi di Alitalia rivendichiamo il nostro diritto a mantenere il nostro posto di lavoro
07:08e rifiutiamo lo scontro di lavoratori contro lavoratori.
07:12La politica ha il compito di vigilare, tutelare e proteggere i propri cittadini
07:16e noi oggi non ci sentiamo tutelati né dal governo né dalla regione Sardegna.
07:23Bene, adesso vi raccontiamo un'altra vicenda che ha coinvolto il nostro capoluogo sardo.
07:30Pensate, l'ambasciata del Ruanda interviene proprio su un festival che è stato organizzato qui a Cagliari.
07:38Perché? Perché andrà in scena stasera un film sul Ruanda, su quella strage che portò alla morte 800.000 Tuzzi.
07:49Bene, quel film non è piaciuto all'ambasciata ruandese che chiede alla fondazione Siotto, organizzatrice del festival,
07:57di non proiettarlo. Ma sentiamo cosa risponde il direttore artistico del festival.
08:14Polemica sul festival storia e musica della fondazione Siotto, un festival che ha voluto ricordare
08:19le peggiori stragi degli ultimi due secoli. Da quella più efferata contro il popolo ebrea
08:23a quella del popolo bosniaco, fino alla tragica uccisione degli 800.000 Tuzzi in Ruanda.
08:29Proprio su quest'ultima, che chiude il festival, si è innescata una dura polemica.
08:33Il direttore artistico, Francesco Accardo, ha deciso di ricordare quegli eventi con un film,
08:38Hotel Ruanda. Uno dei pochi che descrive bene i fatti, così come furono avvenuti.
08:43Ma dall'ambasciata proprio il giorno prima della proiezione, arriva una dura lettera
08:47che condanna quella pellicola, invitando la fondazione a sospendere la proiezione.
08:52Non c'è solo l'ambasciata di Parigi a condannare la pellicola, ma tante altre associazioni e ONG,
08:57perché si dice che il protagonista del film, Paul Rusez Bagina, sia in realtà un impostore
09:02che non abbia mai salvato nessuno e che recentemente abbia fatto alcune uscite pubbliche di carattere
09:08negazionista legate agli avvenimenti di 25 anni fa.
09:12Tanto da far pendere su di lui un mandato di arresto internazionale da parte del governo
09:17del Ruanda, scrive il direttore artistico in risposta a queste critiche.
09:20Da parte della fondazione di ricerca Giuseppe Siotto, vi è solo l'intento e obbligo morale
09:25di raccontare i fatti accaduti nel 1994. Per questo motivo abbiamo voluto chiamare
09:31dei testimoni diretti François Canquindi e Eric V. Babara, entrambi dell'associazione
09:36Bene Ruanda Onlus. Essi stessi si sono dichiarati critici verso il film, ma hanno saputo
09:42contestualizzare la scelta evidenziandolo come il film più importante realizzato
09:46sull'argomento. Si segnala che il 28 novembre dello scorso anno la fondazione aveva inviato
09:52comunicazione ufficiale all'ambasciata del Ruanda, indicando il programma dettagliato
09:56dell'iniziativa. Si stupisce, scrive Francesco Accardo, che una simile comunicazione avvenga
10:00solamente il giorno prima della proiezione e ci si stupisce che questo avvenga verso
10:05un istituto culturale privato e non attraverso gli organi di governo italiani nelle sedi opportune.
10:10Dunque, poiché la fondazione Siotto fa parte di quegli istituti, per così dire, sotto il controllo
10:15del MIBAC e poiché l'ambasciata del Ruanda ci chiede di evitarne la proiezione per i buoni
10:20rapporti che esistono tra l'Italia e del Ruanda, ha inviato richiesta di indicazioni al governo
10:25italiano tramite la prefettura di Cagliari e agli uffici del Ministero degli Esteri. Insomma,
10:31è stata messa in mezzo la diplomazia allo stato attuale, conclude il comunicato stampa
10:36di Francesco Accardo. La proiezione del film non verrà cancellata e sarà comunque data la
10:41possibilità ai relatori, in piena libertà, di contestualizzare fatti e protagonisti.
10:49I lavoratori della metro entrano in sciopero il 19 aprile. Lo fanno perché l'azienda,
10:57la metro, ha deciso di abbassare loro gli stipendi chiedendo più impegno nel lavoro ma anche più
11:04flessibilità. Contro questo ulteriore carico di lavoro appunto puntano i piedi i sindacati e hanno
11:13indetto uno sciopero di tutti i lavoratori. Pensate in Sardegna sono 136 solo a Cagliari e chiedono
11:20appunto che l'azienda riveda le condizioni e la qualità di vita di questi lavoratori. Ci fermiamo
11:26solo un attimo per una brevissima pausa pubblicitaria. Benvenuti in studio e adesso un nostro approfondimento
11:34sull'attività dei Lions che si sono incontrati, come lo fanno ogni anno, per parlare di progetti
11:43e programmi. Quest'anno l'appuntamento era a Monte Claro.
11:50Il Lions Club è una presenza indiscreta nel territorio regionale nel Cagliaritano in questa
11:57fattispecie. Domenica si radunano per tirare le somme del proprio operato. Questo è un appuntamento
12:03fisso per il Lions Club?
12:05Sì, in realtà noi ogni anno organizziamo una manifestazione a livello regionale nell'intento
12:13da un lato di tirare le somme su quelle che sono le attività che in un'annata sono state
12:19portate avanti e dall'altro cercare di dare un'informativa a tutto campo alla collettività
12:27cercando peraltro di essere ulteriormente positivi, nel senso che oltre a dare spazio alle attività
12:38che portiamo avanti ordinariamente, sempre nel parco di Monte Claro a Cagliari. Ci sarà
12:45una sezione specifica dedicata agli screening e i cittadini potranno fare una serie di visite
12:52specialistiche che vanno dall'oculistica alla dermatologia, glaucoma, ce n'è per tutti
12:59in poche parole. È chiaro che il corpo dei medici è un corpo forte ma non numericamente
13:08tale da poter dare riscontro a tutta la cittadinanza. Mediamente facciamo intorno alle 400-500 prestazioni
13:18nell'arco della mattinata. Diciamo che quest'anno portiamo all'attenzione della collettività
13:25a una serie di service in particolare che noi stanno molto a cuore. Uno è riferito alla povertà.
13:34I Lions in maniera molto silenziosa assolvono ad una funzione, aiutano i nostri conterranei in difficoltà
13:46economica, li sostengono in termini alimentari, in termini non soltanto di derratti alimentari,
13:54ma anche gli aiutiamo nel vestiario e in tutte quelle piccole cose che consentono a questa collettività
14:03di stare decisamente meglio. Un'altra cosa che stiamo proseguendo a portare avanti è la raccolta
14:09dei medicinali non scaduti ed avremo al parco uno box specifico per la raccolta degli stessi,
14:18box che sarà posto a fianco ad un'altra nostra iniziativa che è quella della raccolta degli occhiali usati
14:28che risistemiamo attraverso delle società che stanno in Alta Italia e poi ridistribuiamo
14:35nei paesi del terzo mondo, in modo particolare in Africa.
14:40Ecco, tracciamo un profilo del Lions Club.
14:44Allora, allo stato attuale i club Lions qui in Sardegna sono 36 distribuiti su tutto il territorio regionale.
14:54Noi come organizzazione centrale abbiamo in capo ai singoli club alcuni service storici, definiamoli così.
15:04lasciando peraltro ai club libertà di sviluppare ulteriori service, in modo particolare nel campo della cultura,
15:15nel campo dell'assistenza ai bambini, nel campo sociale molto interessante,
15:23che è quello di dare allegria, conforto alle persone che soffrono,
15:29con particolare riguardo a coloro che stanno ricoverati presso l'oncologico.
15:36A proposito di oncologico, voglio soltanto ricordare che noi abbiamo Casa Lions,
15:43è una struttura che si autosostiene con i proventi che derivano dalle donazioni dei Lions
15:50e siamo nelle condizioni di poter dare soggiorno a tutti quei pazienti che si reccano all'oncologico in dei hospital.
16:06E quindi li ospitiamo, li mettiamo a disposizione le cucine,
16:09hanno la possibilità di soggiornare assieme ad uno o più parenti.
16:14In poche parole, cerchiamo di semplificargli la vita in un momento del loro percorso non particolarmente felice.
16:23Ecco, per di più il Lions viene individuata come una seta irraggiuncibile. È proprio così?
16:30Ma sì, qualche volta capita anche a me di sentire,
16:34è qualcuno che ci paragona ad alcune sette.
16:37Il problema è questo. Noi abbiamo l'abitudine di pubblicizzare poco quello che facciamo.
16:46La nostra pubblicità arriva da coloro che traggono giovamento dal nostro agire.
16:54I Club Lions sono aperti a tutti.
16:58È chiaro che quando uno si iscrive in un Club Lions,
17:00si iscrive perché dentro di sé ha la volontà di mettersi a disposizione
17:07per alcune parti del proprio mese a favore di coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
17:17Ricordiamo l'appuntamento di domenica.
17:20L'appuntamento, ripeto, è domenica 14, domenica dalle Palme,
17:25presso il parco di Monteclaro in via Cadello a Cagliari.
17:29La prima dell'apertura del parco per la festa dei Lions
17:37verrà peraltro celebrata la Messa in maniera tale da poter consentire
17:42a tutti i Lions che partecipano all'iniziativa
17:45e a tutti i cittadini che volessero seguire la Messa
17:48di poter adempiere a questo passaggio.
17:54La Messa inizia alle 8.45 per terminare intorno alle 9.30,
18:01orario nel quale noi pensiamo di inaugurare l'evento i Lions nel territorio
18:11e quindi di poter aprire i nostri stand a tutti i cittadini.
18:15Il prossimo progetto importante dei Lions invece?
18:20Il prossimo è importante.
18:23Noi abbiamo un motto.
18:25Il nostro motto è We Serve, ovvero noi serviamo.
18:29Noi siamo a disposizione di chi che sia
18:32che si trovi in uno stato di disagio.
18:35Fra le varie cose che vorremmo rafforzare è la nostra presenza
18:40a supporto dei non vedenti, consentendo a questi di poter avere
18:49la possibilità di uscire dalle strutture che di norma non consentono
18:55agli stessi ospiti di poter respirare quei profumi, quei rumori lontani nel tempo,
19:05ovvero una presenza con un service che di fatto è a costo zero.
19:12Accompagnare un non vedente e trasferire allo stesso vecchi ricordi
19:19oppure nuove sensazioni.
19:22Assieme a questo noi stiamo curando anche i rapporti con coloro che purtroppo
19:29hanno delle inabilità fisiche.
19:34E proprio il 14 abbiamo anche organizzato un triangolare di calcetto
19:39con delle squadre miste che vedono dei ragazzi normodottati
19:45con dei ragazzi parzialmente handicapati.
19:49La bellezza è vedere questi ragazzi che giocano,
19:52i ragazzi non si rendono conto delle differenze che ci sono dall'uno all'altro,
19:56si divertono e basta.
19:59Forse siamo noi persone adulte, tra virgolette,
20:03che dovremmo forse migliorare il nostro approccio
20:06nei confronti di questo segmento della popolazione
20:11e cercare di dare a mano a questi e contemporaneamente, chiaramente,
20:15dando una mano anche alle famiglie che si caricano tutto all'onere
20:20della gestione di questi giovani.
20:23E' il caso di dire in conclusione grazie di esistere?
20:28Grazie. Io credo che il genere umano sia costituito da persone buone.
20:37Alcuni di noi hanno avuto la fortuna di avvicinarsi a Lions e di lavorare per la causa collettiva.
20:46Altri vanno sollecitati.
20:50Io credo che se ci sarà una vera sollecitazione,
20:53il numero delle persone che si adopereranno per il prossimo
20:59dovrebbe aumentare considerevolmente.
21:03E darò uno sguardo alla nostra programmazione.
21:06Ritorna Logos de Logu, il nostro magazine Limba Sarda,
21:11condotto da Enrico Puzzoli.
21:26Su Telecosta Smeralda ritorna Enrico Puzzoli
21:30con il suo Logos de Logu,
21:33una trasmissione che vuole raccontarci,
21:36raccontare la Sardegna di oggi,
21:39come si è trasformata del tempo,
21:42ma con la sua lingua originale,
21:44è Salimba Sarda.
21:46Enrico è un sapiente conduttore in lingua sarda.
21:49Ecco, allora, raccontaci Enrico,
21:52su cosa avverterà questo nuovo ciclo?
21:54Grazie Alessandra, hai detto praticamente tutto tu.
21:58La trasmissione vuole raccontare la Sardegna e i sardi di oggi,
22:02nella sua lingua di ieri, di oggi, speriamo di domani,
22:06ed è uno strumento anche per stimolare
22:09il dibattito linguistico sulla lingua sarda.
22:15Abbiamo cambiato un attimino la veste,
22:17devo ringraziare tutta la squadra di Telecosta Smeralda
22:19per il bellissimo lavoro nel quale mi hanno coinvolto,
22:23nel quale ci coinvolgiamo a vicenda.
22:26I temi saranno pressa poco gli stessi,
22:28però insomma, con una nuova veste un attimino più fresca,
22:30un attimino più dinamica,
22:31speriamo che piacerà ai teri spettatori.
22:36Ecco, non è facilissimo condurre una trasmissione interamente in limba,
22:40anche perché non tutto può essere tradotto facilmente,
22:44a volte c'è dello studio dietro,
22:46per capire come trasformare delle parole di oggi
22:51in quella che è una lingua che voleva essere del passato,
22:55ma ora non lo è più.
22:56No, assolutamente.
22:57Noi cerchiamo di rivoltare l'oggetto
22:59e di dare un altro punto di vista sul Sardo,
23:02infatti è troppo spesso rilegata a questioni folcloristiche
23:06che le danno un'immagine un po' stantia.
23:08Noi vogliamo un po' dissacrare,
23:11cercando di rispettare comunque,
23:13c'è tanto studio dietro.
23:15E insomma, cerchiamo di riuscire
23:17e speriamo anche di divertirvi,
23:19di dare un'atmosfera di freschezza sul Sardo.
23:22Diamo subito gli appuntamenti.
23:24Si parte questo sabato 13 alle 20.30 su Telecosta Smeralda.
23:29La prima puntata, penso che sarà molto fresca,
23:32ci proviamo.
23:35Parleremo di musica rap,
23:37con un ragazzo che ha la nostra stessa ambizione,
23:41usare il Sardo in maniera fresca,
23:43in maniera moderna,
23:44per veicolare qualsiasi tipo di tematica.
23:48Senti, vogliamo fare l'annuncio interamente in limba sarda?
23:53Zabetta Oso, in Telecosta Smeralda,
23:55questo sabato ha i 20.30,
23:58e sotto il mese,
23:58e si che in usciti.
24:03È davvero tutto per il momento,
24:04io vi ringrazio per averci seguito.
24:06Vi do appuntamento, come di consueto,
24:08alle prossime edizioni.
24:10Buongiorno.
24:22Grazie a tutti.