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TVTrascrizione
00:05Francesco Saraceno, docente sia all'Università di Parigi Saint-Expo che alla LUIS di Roma,
00:13grazie di essere con noi Saraceno.
00:15Buongiorno, buongiorno.
00:17E allora, gli scontri di piazza ieri hanno lambito anche la Saint-Expo, se non sbaglio,
00:23si sono in qualche modo svolti anche lì vicino, ma insomma la preoccupazione dei mercati per la Francia è palese.
00:33C'è una preoccupazione anche dei francesi per la Francia, qual è il polso in questo momento degli economisti di
00:38Saraceno?
00:38Direi di sì, nel senso che in questo momento chiaramente la Francia è in grandissima difficoltà.
00:44Lei notava prima, sentivo prima la prima parte della trasmissione,
00:49insomma c'è un contesto in cui tutti i rendimenti aumentano, nel senso che sappiamo tutti bene che in questo
00:54momento
00:55ci sono sia per debiti pubblici, che non soltanto quello francese sono molto elevati,
00:59ma anche per gli investimenti legati all'intelligenza artificiale c'è un aumento fortissimo alle domande di fondi
01:05e questo provoca una tensione al rialzo sui tassi ovunque.
01:09In Francia la cosa è più grave, è più marcato, l'ho fatto vedere la sua tabella di qualche secondo
01:15fa,
01:16però i miei colleghi, esperti finanze pubbliche francesi con cui discutiamo di queste cose
01:23attribuiscono questa differenza tra la Francia e gli altri paesi, per esempio la Germania,
01:29non tanto e non solamente alla situazione delle finanze pubbliche, che certo non è rosa,
01:33la Francia ha un deficit più del 5% che in tempo non di crisi è assolutamente eccezionale e ridotto,
01:42ma lo attribuiscono molto all'instabilità politica.
01:45Ovviamente non parlo delle manifestazioni degli studenti, questa è una cosa più specifica,
01:51ma dal fatto che dal 2024 a oggi la Francia non ha un governo capace di agire
01:57e che questa cosa plausibilmente continuerà nei prossimi mesi, almeno fino alle elezioni e poi dopo vedremo.
02:05Quindi questa grande incertezza politica, i miei colleghi l'hanno stimata,
02:08due terzi dell'aumento dello spread con la Germania, sono dovuti più all'incertezza politica che è fondamentale.
02:15Questo, ripeto, non per negare il fatto che i fondamentali siano gravi.
02:18E poi c'è questa manovra di cui lei parlava, l'ha fatto vedere un secondo,
02:22Le Corneu, che ha provato a difendere lì in Parlamento, che è una manovra che scontenta tutto.
02:26E quindi questa cosa ovviamente è che probabilmente il Parlamento sarà completamente stravolta, se riuscirà a passare.
02:31Questo è uno dei punti importanti, perché ce lo stava raccontando in questo momento, anche se con altre parole più
02:39tecniche,
02:39però il problema a questo punto diventa non soltanto di sostenibilità del debito,
02:44peraltro la Francia deve piarsare ancora 340 miliardi di debito pubblico,
02:48ma di credibilità politica, soprattutto sulla politica fiscale.
02:56Assolutamente, sì, le aste ancora vanno piuttosto bene, c'è domanda di titolo,
03:03non siamo ancora assistendo a una fuga dal debito francese o a una crisi del debito francese.
03:08Il problema è che gli investitori, come in realtà tutti, come i cittadini, come gli altri europei,
03:12perché poi non dimentichiamo che la Francia è uno dei motori dell'integrazione europea, del processo europeo,
03:17quindi una Francia in difficoltà vuol dire un'Europa in difficoltà.
03:19Ci si chiede questa fine di regno di Macron cosa porterà e poi soprattutto, ovviamente,
03:25il 18 aprile prossimo si vota, il 2 maggio avremo un nuovo presidente o una nuova presidenza,
03:31a quel punto si aprono scenari probabilmente abbastanza nuovi e questa grande incertezza non può non pesare.
03:41Dimenticavo di dire prima, glielo aggiungo adesso, che l'altro ieri Marine Le Pen ha presentato
03:47un suo progetto per le finanze pubbliche francesi, che è un progetto che, a detta di tutti gli analisti,
03:54non ha né capo né cosa, risparmi che non si capisce da dove vengono, tagli di spesa che sono assolutamente
04:02aleatori e velleitari e Marine Le Pen, non dimentichiamolo, è oggi in testa nell'intenzione di voto dei francesi.
04:11Tutto questo contribuisce all'inquitudine. È importante, secondo me, chiarire questa cosa.
04:16La Francia non è un paese con un'economia in crisi, o meglio, non è un paese con un'economia
04:22che è più in crisi di altri paesi. È un problema di finanze pubbliche che vanno riportate in ordine.
04:27Probabilmente, se avesse un governo stabile e credibile, potrebbe permettersi di avere un processo
04:31di rientro su livelli più accettabili di finanze pubbliche, graduale e non troppo doloroso.
04:38Questa grande incertezza politica crea una sorta di frenesia e di fibrillazione che ovviamente preoccupa tutti.
04:47Mi ripeto, preoccupa i mercati, ma mi lasci dire, io vivendo in Francia preoccupa anche i cittadini.
04:53Lei dice che la Francia non è un paese che ha un problema di conti pubblici maggiore rispetto ad altri.
05:02Allora, io le chiedo però qual è il vero problema? Spende troppo, spende male o tassa male?
05:12Intanto c'è stata una scommessa fallita da parte di Manuel Macron.
05:15Macron è uno degli alfieri della cosiddetta economia dell'offerta.
05:19Se noi liberiamo le forze produttive dell'economia, se noi riduciamo le tasse e la pressione fiscale
05:27sulle forze vive dell'economia, questo provocherà una crescita che a lungo termine si ripagherà
05:35in termini di entrate fiscali e di nitroiti.
05:39Quindi tutte le politiche di Macron, soprattutto il suo primo quinquennato,
05:43sono state improntate a una riduzione dei tasse sui redditi più elevati e sul capitale.
05:47La scommessa era che questo portasse crescita, non è successo, un po' perché queste teorie
05:52diciamo in qualche modo, anche dal punto di vista di noi accademici, sono più deboli
05:57di quanto non possa sembrare intuitivamente e un po' perché oggettivamente ci sono state
06:01le crisi a partire dal Covid, poi le crisi dell'energia e così via.
06:05E quindi si è creata una voragine che principalmente dipende da un grosso calo delle entrate
06:14rispetto ai trend precedenti alla presidenza Macron.
06:17A questo si aggiunga uno stato elefantiaco, che appunto, ripeto, non sono certo qui a negarlo,
06:23e una gestione un po' allegra di alcune poste di spesa pubblica e tutto questo crea una
06:31situazione di preoccupazione.
06:32Questo è un motivo per cui la manovra di Le Corneu, mi scusi, sono rapidissima, la manovra
06:37di Le Corneu in qualche modo è passata male perché nonostante appunto ci sia un consenso
06:41abbastanza generalizzato sul fatto che il problema è dal lato delle entrate, invece la manovra
06:45di Le Corneu si concentra principalmente sulla riduzione della spesa e questo ha esarciverbato
06:51le tensioni, l'abbiamo visto con gli studenti in piazza, ma non è finita perché ci saranno
06:55i giragiali, ci saranno altre categorie che protesteranno nelle prossime settimane.
06:59Gli spusi si sono andato lungo.
07:01E oggi sono già attesi nuovi disordini, Saraceno le chiedo l'ultima cosa che è questa,
07:06la Francia ha mostrato più volte nel corso di questi anni, ma soltanto a livello delle
07:11urne e non a livello poi di voto parlamentare, di sapersi unire in qualche modo, fare quel
07:17famoso barriage contro le destre che ha evitato che le destre e la rassalma nazionale andasse
07:25all'eliseo.
07:28Ora io le chiedo se in un momento in cui Le Corneu invoca una nuova unità nazionale le
07:34possibilità e i presupposti anche minimi di un possibile unione in Parlamento ci siano
07:40meno.
07:40No, in questo momento il Parlamento è completamente polarizzato, questo fronte repubblicano contro
07:49l'estrema destra è di fatto già andato in pezzi nel 2024, nel senso che Macron ha vinto
07:54non per il fronte repubblicano ma perché Le Pen non è stato convincente e non dimentichiamo
08:01che poi non ha vinto nel senso che è un governo di minoranza e il Parlamento l'ha mostrato
08:07già ieri con dei voti sui primi emendamenti sul progetto di legge di finanza, il Parlamento
08:14è completamente diviso, il Vietnam parlamentare mi ricordo quando ero giovane, in questa situazione
08:21ieri gli estremi hanno votato ma anche parti dei centristi, parti dei macronisti hanno votato
08:26un emendamento sulle pensioni, insomma c'è grandissima confusione e non mi pare che ci
08:30sia nessuna possibilità che ci sia diciamo un surso come si dice qui, c'è una specie
08:35di soprassalto per cercare di raddrizzare la situazione, andremo secondo noi, navigheremo
08:42a vista fino alle elezioni e poi si aprirà una nuova fase che probabilmente sarà complicata
08:46ma sperabilmente di stabilità politica in un senso o nell'altro.
08:50E purtroppo i mercati però agiranno decisamente prima che si arrivi alle elezioni, Saraceno
08:56non ci ha dato buone notizie ma lo ha fatto con la consuetà efficacia e chiarezza, noi
09:01la ringraziamo davvero tanto, grazie a Francesco Saraceno di Saispo e l'Università Lewis, grazie.