00:00Lo spazio come generatore di senso, da attraversare, ma anche dispositivo in grado di orientare la percezione
00:06e creare un reale scambio con le opere e i visitatori.
00:09Vale per un luogo come Pirelli e Garbicocca e vale per la ricerca di Luciano Fabro, artista particolare e ispiratore.
00:16Qui proprio il Museo Milanese dedica una grande mostra, abitare lo spazio,
00:20che si concentra in particolare sul concetto di habitat.
00:23Gli habitat, come li descrive Fabro, sono degli involucri, dei nidi che servono ad accogliere le sue opere
00:29e creare le condizioni ideali per il visitatore, per esperirle.
00:34Si crea questa relazione simbiotica tra il visitatore e le opere stesse
00:39e usa questa bellissima metafora nel Vadimekum che pubblica nell'81,
00:44in cui ci dice che l'ape ha bisogno del fiore, del polline, tanto quanto il polline necessita dell'ape.
00:51Voi vedete quello che fanno gli altri davanti a voi.
00:55Io vedo quello che fa me stesso, a tu, a me stesso.
00:58Gli habitat, che in Angra Bicocca si collocano a loro volta all'interno di un più grande habitat,
01:03in un gioco di specchi che, come già accaduto con Mario Mertz,
01:06amplifica le sensazioni in maniera sottile ma decisiva,
01:09vengono attivati dalla presenza dello spettatore, che assume quindi un ruolo centrale.
01:13Uno dei più importanti e dei più grandi è proprio l'habitat di Rotterdam nel 1981,
01:19che è stato ricostruito qui per la prima volta,
01:21ma poi prosegue anche con un proto-habitat, l'habitat di Tokyo,
01:25che realizza nel 1970 per la biennale di Tokyo Between Man and Matter,
01:29che anticipa tutta la ricerca appunto sugli habitat.
01:33Protagonista dell'arte povera, senza questa definizione lo imprigioni in schemi precostituiti.
01:38Fabro ha esplorato la scultura in molti modi,
01:40con un'attitudine che lo ha avvicinato al barocco,
01:43e ricorda la necessaria relazione tra l'abitare e il reale,
01:46per dirla con Foucault, tra le parole e le cose.
01:49E alcune delle sue opere più note hanno al centro la sagoma dell'Italia,
01:52lo stivale, così riconoscibile e così diverso,
01:55una forma guida che si fa attivatore di domande e sensazioni,
01:59oltre che un'operazione seriamente antiretorica.
02:02Ma chi era davvero Fabro?
02:04Luciano Fabro era un artista complesso, ironico,
02:10come si può vedere anche dai titoli delle opere,
02:12e proprio con una ricerca continua su quello che sono le basi dell'arte e della scultura soprattutto.
02:21Lo spazio dell'hangar così ampio ci ha permesso di presentare una moltiplicità di lavori
02:27che possono dare l'idea delle differenti ricerche che Fabro ha fatto.
02:33Insomma, quello che si prova nella mostra in Pirella in Garbicocca
02:36ha a che fare con la percezione della scultura come architettura,
02:39con la relazione con la tradizione dell'arte italiana,
02:41ma anche con le strade diverse e impreviste e personali
02:46che l'arte, quando funziona, offre a ogni visitatore.