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  • 1 anno fa
Lodi, 27 gen. (askanews) - Il pianto e la pioggia, l'elemento fisiologico e quello meteorologico, la reazione chimica e il territorio uniti nelle opere gemelle di Marco De Sanctis presentate a Lodi. Sabato 25 gennaio 2025 Platea Palazzo Galeano ha aperto il quinto anno di attività espositiva dell'associazione con la mostra "Le Piangenti" di Marco De Santis. La mostra si sviluppa come un duplice intervento che coinvolge la vetrina di Palazzo Galeano in Corso Umberto I, dove è esposta una nuova produzione su carta dedicata alle nuvole e il cortile della Biblioteca Laudense in via Fanfulla 2, a pochi passi dalla vetrina, che ospita una scultura della serie "Les Pleureuses" realizzata precedentemente dall'artista.In occasione dell'inaugurazione della mostra l'associazione Argine ha presentato "Cheung" performance musicale del sound artist American Ghost Bird composta appositamente per comunicare con l'opera scultorea.La curatrice indipendente e co-direttrice di Careof Milano Marta Cereda ha presentato ad Askanews il lavoro dell'artista: "La ricerca di Marco De Sanctis si nutre di evoluzioni della materia e dello scorrere del tempo. La sua tecnica è sempre sperimentale, nel senso che lavora con i materiali, spesso inventando sia il mezzo espressivo sia la tecnica che poi vediamo realizzata e compiuta nei suoi lavori".Marco De Sanctis ha proseguito descrivendo nel dettaglio il processo di realizzazione: "Si tratta di due opere che sono presentate oggi. Una è La Piangente, la scultura del Laoconte, ripresa e rifatta in bronzo con queste corna di agave, che non sono nient'altro che un escamotage: la pioggia viene convogliata nelle orbite oculari e reagendo fa lacrimare verde rame. Dopo un anno ho pensato bene di rifare la stessa cosa dipingendo delle nuvole con gli ossidi di rame. Ho preso delle patine a freddo, si tratta di nitrati e solfati di rame mescolati con altre soluzioni supersature di salgemma e le ho acquerellate su carta, soffiandogli sopra delle polveri di bronzo della cesellatura delle sculture che avevo fatto. Tautologicamente e anche poeticamente volevo chiudere questo rapporto tra la pioggia e le lacrime delle sculture e riproporre le nuvole".Marta Cereda ha concluso puntando l'attenzione sul rapporto dell'artista con la città di Lodi, come di consueto alla base della prima esposizione dell'anno dell'associazione Platea Palazzo Galeano: "La mostra Le Piangenti di Marco De Santis si collega al territorio del Lodigiano per ragioni diverse. La prima è anagrafica, nel senso che De Santis nasce a Milano, ma prima di trasferirsi a Bruxelles, ha vissuto a lungo a Lodi, quindi è un territorio che conosce bene e ha ben frequentato. La seconda ragione è che questa mostra con le sculture e con l'opera su carta trasferita su tela si nutre della pioggia di Lodi, dell'umidità di Lodi, del clima atmosferico di Lodi che ne ha modificato e ne modificherà l'evoluzione".Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa è main partner dell'associazione Platea Palazzo Galeano.

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00:00La ricerca di Marco de Sanctis si nutre di evoluzioni della materia e dello scorrere del tempo.
00:08La sua tecnica è sempre sperimentale, nel senso che lavora con i materiali,
00:13spesso inventando sia il mezzo espressivo sia la tecnica che poi vediamo realizzata e compiuta nei suoi lavori.
00:31Scratta di due opere che sono presentate oggi, una è La piangente,
00:36la scultura del lauconte ripresa e rifatta in bronzo con queste corna di agave
00:43che non sono nient'altro che un escamotage, la pioggia viene convogliata nelle orbite oculari e reagendo fa lacrimare verde rame.
00:52Dopo un anno ho pensato bene di fare la stessa cosa dipingendo delle nuvole con gli ossidi di rame.
00:58Ho preso delle patine a freddo, si tratta di nitrati e sulfati di rame mescolati con altre soluzioni supersature di salgemma
01:06e le ho acquarellate su carta, soffiandogli sopra delle polveri di bronzo della cesellatura dell'escomotage.
01:15Tautologicamente e anche poeticamente vorrevo chiudere questo rapporto tra la pioggia, le lacrime delle sculture e riproporre le nuvole.
01:24La mostrale piangente di Marco De Santis si collega al territorio dell'Odigiano per ragioni diverse.
01:31La prima è una grafica, nel senso che De Santis nasce a Milano ma prima di trasferirsi a Bruxelles
01:37ha vissuto a lungo all'Odi, quindi è un territorio che conosce bene e ha ben frequentato.
01:42La seconda ragione è che questa mostra con le sculture e con l'opera su carta trasferita su tela
01:49si nutre della pioggia di Lodi, dell'umidità di Lodi, del clima atmosferico di Lodi che ne ha modificato e ne modificherà l'evoluzione.
01:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
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