00:00La ricerca di Marco de Sanctis si nutre di evoluzioni della materia e dello scorrere del tempo.
00:08La sua tecnica è sempre sperimentale, nel senso che lavora con i materiali,
00:13spesso inventando sia il mezzo espressivo sia la tecnica che poi vediamo realizzata e compiuta nei suoi lavori.
00:31Scratta di due opere che sono presentate oggi, una è La piangente,
00:36la scultura del lauconte ripresa e rifatta in bronzo con queste corna di agave
00:43che non sono nient'altro che un escamotage, la pioggia viene convogliata nelle orbite oculari e reagendo fa lacrimare verde rame.
00:52Dopo un anno ho pensato bene di fare la stessa cosa dipingendo delle nuvole con gli ossidi di rame.
00:58Ho preso delle patine a freddo, si tratta di nitrati e sulfati di rame mescolati con altre soluzioni supersature di salgemma
01:06e le ho acquarellate su carta, soffiandogli sopra delle polveri di bronzo della cesellatura dell'escomotage.
01:15Tautologicamente e anche poeticamente vorrevo chiudere questo rapporto tra la pioggia, le lacrime delle sculture e riproporre le nuvole.
01:24La mostrale piangente di Marco De Santis si collega al territorio dell'Odigiano per ragioni diverse.
01:31La prima è una grafica, nel senso che De Santis nasce a Milano ma prima di trasferirsi a Bruxelles
01:37ha vissuto a lungo all'Odi, quindi è un territorio che conosce bene e ha ben frequentato.
01:42La seconda ragione è che questa mostra con le sculture e con l'opera su carta trasferita su tela
01:49si nutre della pioggia di Lodi, dell'umidità di Lodi, del clima atmosferico di Lodi che ne ha modificato e ne modificherà l'evoluzione.
01:58Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
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