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  • 44 minuti fa
“Con mepolizumab abbiamo dati clinici di efficacia non solo a 12 mesi ma anche dati longitudinali, con lo studio di Bagnasco, fino a 3 anni. Intercettare precocemente i pazienti con un fenotipo T2 e con caratteristiche come la presenza di tappi di muco o la compromissione delle piccole vie aeree consente di ottenere un risultato di efficacia già a 12 mesi di trattamento e di mantenere la remissione clinica fino a 3 anni”. Così Giulia Scioscia, professoressa associata di Malattie dell’apparato respiratorio presso il Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’università di Foggia e dirigente medica presso la Struttura complessa universitaria di Malattie dell’apparato respiratorio del Policlinico di Foggia, nel corso del XXVII Congresso nazionale organizzato a Roma dalla Società italiana di pneumologia (Sip).

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00:04Ad oggi le evidenze scientifiche, non solo i trial clinici, ma anche le evidenze di real life che abbiamo a
00:10disposizione,
00:11pensiamo allo studio Reality A, pensiamo allo studio Redes, ci danno dei dati clinici di efficacia, non solo a 12
00:19mesi,
00:19ma abbiamo anche dati longitudinali, come lo studio di Bagnasco fino a 3 anni,
00:23che ci dimostrano come intercettare precocemente i pazienti con un fenotipo T2, con delle caratteristiche fenotipiche
00:32che possono essere la presenza di tappi di muco, può essere la compromissione delle piccole vie aeree,
00:38ci consente di avere il risultato di efficacia già a 12 mesi di trattamento ed un mantenimento poi della remissione
00:45clinica fino a 3 anni.
00:47Sicuramente oggi l'obiettivo del trattamento è cambiato, non è più controlliamo i sintomi,
00:53ma è raggiungiamo la remissione clinica e iniziamo a parlare di disease modification.
00:58Sicuramente abbiamo delle evidenze scientifiche che ci dimostrano come bloccando l'interleuchina 5,
01:04in realtà andiamo a bloccare sia i meccanismi upstream, fino ad arrivare all'epitelio,
01:09e tutti i meccanismi downstream, quindi bloccare fondamentalmente la migrazione degli osinofili e l'infiammazione.
01:16Questo indubbiamente consente il cambiamento della storia di malattia perché andiamo ad agire sull'epitelio e sul rimodellamento.
01:26Per parlare di early treatment bisogna parlare necessariamente di corretta fenotipizzazione del paziente,
01:33ottimizzazione del trattamento, aderenza e di conseguenza raggiungimento della remissione clinica
01:39e mantenimento nel tempo della remissione clinica.
01:42Fenotipizzare però significa studiare il paziente a 360 gradi, non fermarsi su quello che può essere un numero o un
01:50unico biomarcatore.
01:52Fenotipizzare vuol dire conoscere bene il nostro paziente, le sue comorbidità e quindi scegliere il trattamento migliore cucito su di
02:02lui.
02:02Fenotipizzare vuol dire conoscere il trattamento migliore cucito su di loro.

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