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  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:03Nella giornata mondiale degli insegnanti ho voluto sottolineare quella che è probabilmente
00:10la parola più bella che ha caratterizzato nella storia l'insegnante, cioè il maestro
00:18che deriva da magister, colui che ne sa di più e allora dobbiamo riconoscere l'autorevolezza
00:26degli insegnanti, di coloro che sono una guida culturale ma anche morale per i nostri figli
00:33e svolgono il lavoro più bello del mondo, cioè il lavoro di costruire un futuro per i
00:40giovani. Abbiamo fatto tanto in questi anni, l'Ocse ha sottolineato che per la prima volta
00:50gli stipendi del personale scolastico è in risalita, in risalita anche nelle classifiche
00:57mondiali, nelle classifiche Ocse. Abbiamo previsto misure di welfare, dall'assicurazione sanitaria
01:05gratuita, assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, i trasporti, le abbiamo inserite
01:10nel piano casa che darà i suoi frutti fra qualche anno ma con un investimento veramente
01:14importante, ma questo non basta. Abbiamo voluto anche ridare autorevolezza sociale,
01:21iniziare dalle norme sulla condotta, anche il no al cellulare in classe, oltre ad essere
01:28pensato per lo studente, è anche una misura di rispetto verso il docente che quando spiega
01:36deve essere seguito e non può essere tollerata la distrazione di chi invece magari chatta con
01:44gli amici. La cultura del rispetto è fondamentale, l'abbiamo voluto ammettere nelle nuove linee
01:50guida sull'educazione civica, nelle nuove indicazioni nazionali. Ho dedicato quest'anno
01:56ad Amatrice, ho detto che quest'anno sarà l'anno del rispetto, rispetto verso l'insegnante,
02:02rispetto verso i compagni, rispetto verso i beni pubblici, ma soprattutto rispetto verso
02:10l'altro. Partiamo dal rispetto verso i docenti all'interno di una società che concepisca il
02:16rapporto fra scuola e famiglia, fra genitori e docenti come una grande alleanza, tutti uniti
02:26per i nostri figli.

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