00:03Dal confronto tra operatori culturali e istituzioni nascono le risposte a quelle domande, perché
00:10è importante certamente porsi delle domande, ma è anche importante dare delle risposte
00:18che siano risposte meditate. Oggi viviamo in una società molto veloce in cui le risposte
00:26sono immediate, troppo sintetiche e spesso poco profonde. Momenti come questi invece consentono
00:33di ragionare insieme su come dare un futuro al nostro passato e soprattutto come offrire
00:39una prospettiva ai nostri giovani talenti. Ecco perché farlo a Milano alla scala ha un'importanza
00:45fondamentale. Sono moltissime le iniziative in campo, cito ad esempio il Piano Olivetti,
00:51perché la cultura ha anche una funzione non soltanto di sviluppo economico, ma di sviluppo
00:56economico e sociale. Quindi cito per esempio il Piano Olivetti per dare anche una prospettiva
01:00diversa alle periferie. Ci sono parecchie iniziative rivolte ai giovani, i nostri giovani talenti
01:07hanno la fortuna di vivere in un contesto che ha una significazione ultramillenaria, quindi
01:12di attingere emozioni e suggestioni che sono certamente poi carburante per la loro creatività.
01:19Ecco perché il Ministero è certamente rivolto alla valorizzazione dei nostri giovani talenti.
01:25Il cambio di paradigma è questo, la cultura è un motore fondamentale per lo sviluppo
01:30economico e sociale del nostro Paese. Dare un futuro al nostro passato è fondamentale
01:35per offrire ai nostri giovani carburante per la loro creatività e in un contesto come
01:39quello italiano certamente il carburante non manca.