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  • 18 ore fa
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - Garantire “un'omogeneità delle cure su tutto il territorio nazionale”, senza “dividere l'Italia in due”. È la priorità indicata da Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, intervistato a Bruxelles da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell'agenzia Italpress.
Il tema è stato al centro dell'ultimo incontro della Conferenza, svoltosi a Matera. Un confronto, ha spiegato Aurigemma, che riguarda Regioni “differenti non solo per la loro posizione geografica, ma anche per le loro situazioni territoriali”, dalle aree interne a quelle più popolose. Il punto, ha sottolineato, è che innovazione e ricerca stanno facendo passi avanti importanti e l'Italia, “secondo paese più longevo al mondo dopo il Giappone”, deve assicurare a tutti l'accesso alle cure migliori. Su questi temi, ha aggiunto, i presidenti possono convergere “a prescindere dal colore politico”, nell'interesse comune dei cittadini.
Aurigemma è anche membro del Comitato europeo delle Regioni, per cui è stato relatore, a nome di tutti i territori dell'Unione, del parere sulla proposta della Commissione Ue in materia di emergenze sanitarie, nata dalle criticità emerse con la pandemia. Tra i nodi esaminati, l'approvvigionamento dei farmaci e dei principi attivi, la cui produzione viene spesso delocalizzata dalle multinazionali nei paesi dell'Est asiatico per ridurre il costo del lavoro.

sat/azn

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Trascrizione
00:03Antonello Aurigemma, come sta? Tutto bene, buongiorno a tutti gli ascoltatori.
00:09Fratelli d'Italia, Presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore, questo ci
00:16interessa oggi, io leggo perché la qualifica è molto complessa, quindi mi inforco gli occhiali
00:20come ha fatto nella prima edizione del Tg, e coordinatore della conferenza dei presidenti
00:26delle assemblee legislative, adesso lui è il Presidente di un Consiglio regionale, delle
00:31regioni e delle province autonome. Allora, dottor Aurigemma, onorevole Aurigemma, alla fine
00:37quello che conta è spiegare agli italiani e ai cittadini, per questo abbiamo fatto questo
00:42programma, se lo ricordano, quello che conta è capire un po' come funzionano le istituzioni
00:48europee, come funziona il meccanismo, che noi sappiamo della CdR ma meno di quest'altra
00:54conferenza, che è pure importante perché non riguarda solo i territori in assoluto,
00:58solo i sindaci o i presidenti delle regioni, ma riguarda addirittura le assemblee regionali,
01:03giusto?
01:04Ma sì, la conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle province autonome
01:09è un coordinamento che riguarda tutte le regioni d'Italia, regioni che sono differenze
01:16non solo per la loro posizione geografica ma anche per le loro situazioni interne, per
01:20le loro complessità, per le loro criticità, le aree interne e le aree più popolose.
01:25Questa conferenza spesso, proprio ultimamente, siamo incontrati tre giorni fa a Matera con
01:30la conferenza per affrontare tematiche importanti come quella della sanità, per cercare di garantire
01:36un'omogeneità delle cure su tutto il territorio nazionale che non tenga conto delle differenze
01:42o dei problemi economici o di quant'altro, soprattutto in un momento in cui nella sanità
01:47l'innovazione e la ricerca stanno facendo importanti passi in avanti.
01:53Abbiamo prospettive di vita che si allungano per la nostra popolazione, siamo il secondo
01:58paese più longevole al mondo dopo il Giappone e quindi è giusto che questa innovazione e questa
02:02ricerca vengano tenute in debita considerazione senza dividere l'Italia in due, animando i
02:08famosi viaggi della speranza per consentire alle persone di avere le cure migliori.
02:13I nostri incontri affrontano tematiche particolari che possano cercare di convergere, a prescindere
02:22dal colore politico di appartenenza dei singoli presidenti, di convergere nell'interesse comune
02:27dei cittadini.
02:28Allora, questo è per capire come funziona questo meccanismo.
02:32Poi dei cittadini e dell'Europa ci concluderemo circolarmente la nostra intervista.
02:38Lei è anche stato relatore di un importante, lo vogliamo chiamare dossier, documento, inchiesta
02:45europea, sulle possibili crisi sanitarie dopo il Covid che possono colpirci non solo come
02:51singoli paesi ma inevitabilmente così, considerate come il nostro mondo a livello generale.
02:56Come si sta preparando l'Europa?
02:58Parliamo proprio di Europa, di istituzione europea.
03:00Discutemmo molto anche con il Covid, no?
03:02Le funzioni locali, le funzioni regionali, le funzioni internazionali, come si integravano
03:07e dialogavano nei protocolli comuni, nelle informazioni e nelle comunicazioni su cose che
03:12riguardavano la vita e la morte dei cittadini.
03:14Questa proposta, partorita dalla Commissione europea sulle emergenze sanitarie, nasce proprio
03:20a seguito della pandemia, dove si sono riscontrate delle criticità che sono emerse nella fase
03:28emergenziale, proprio per evitare che l'emergenza possa essere programmata nei vari settori.
03:34In questa fattispecie abbiamo valutato approfonditamente il problema dell'approvvigionamento
03:40dei farmaci, della produzione dei farmaci e dei principi attivi che, ahimè, troppo spesso
03:46le multinazionali per risparmiare sul costo del lavoro demandano nei paesi dell'est asiatico.
03:52E quindi nel momento della pandemia abbiamo avuto difficoltà, non essendoci più trasferimenti
03:56oppure non essendoci più mezzi di trasporto che funzionavano adeguatamente, abbiamo vissuto
04:02in prima persona la difficoltà di avere scorte farmaceutiche che potessero consentire di essere
04:09mandate sul territorio non solo regionale, ma direi sul territorio europeo.
04:13E quindi la mobilità, la comunicazione e anche l'interconnessione dai vari paesi tra le varie
04:21fasi di ricerca e innovazione. Su questo piano si sono tracciati dei capisaldi
04:27e dei punti importanti che con le dovute modifiche e accortezze sono stato relatore all'interno
04:35del Comitato delle Regioni che rappresenta oltre 700 tra consiglieri regionali, sindaci,
04:41consiglieri comunali dei vari stati membri del territorio europeo hanno apportato nelle
04:49loro proposte dei miglioramenti nella fase progettuale che hanno consentito poi di approvare
04:56questo testo all'unanimità dei presenti e sarà adesso in discussione presso il Parlamento
05:02europeo nei prossimi mesi. E sono testi importanti perché ci fanno comprendere come ormai si vive
05:09su un'emergenza continua, quella dovuta alle cambiamenti climatici, quella dovuta alle varie
05:15catastrofi dovute ai cambiamenti climatici, ma anche alle varie emergenze sanitarie che
05:20spesso si interconnettono nel nostro territorio europeo.
05:25A proposito di salute, questa nostra intervista si inserisce una settimana particolare, una settimana
05:29in cui l'Europa si dedica, diciamo a quello che viene dicato, allo screening, quindi alla prevenzione
05:34delle malattie cardiovascolari. Io vedo, e noi abbiamo già parlato con lei, insomma il
05:40Consiglio regionale del Lazio già da due anni ha attivato un protocollo gratuito per i cittadini
05:46che si chiama Un Consiglio per la Salute, proprio perché se non preveniamo un certo tipo di malattie
05:52e noi dobbiamo parlare poi dopo di cure, medicina del territorio, spese, industrie farmaceutiche,
05:58la prevenzione è fondamentale e le istituzioni possono aiutare a farlo intervenendo a supporto
06:04del sistema sanitario tradizionale. Come si interagisce questa vostra idea con la settimana
06:09europea? Credo che lei sia qui anche per questo in questi giorni. Cosa è successo?
06:14Ieri era la giornata mondiale del cuore inserito all'interno della settimana delle prevenzioni
06:20delle malattie cardiovascolari e proprio in Consiglio regionale abbiamo dato la possibilità
06:24ai nostri collaboratori di poter effettuare degli screening cardiologici. Io penso che
06:30il problema di fondo da parte delle istituzioni sia quello di dare una nuova cultura della
06:36prevenzione degli screening. Purtroppo a me la percentuale è ancora molto bassa, non solo
06:41in Italia ma anche in Europa. Si è lavorato sempre per cercare di incrementare i posti letto
06:47nei pronto soccorso perché forse sono quelli che danno le famose paginate dei giornali.
06:53senza avere una visione. Oggi abbiamo la fortuna con il decreto ministeriale del numero 77
07:01del 2022 di passare da una sanità ospedalocentrica ad una sanità del territorio. L'apertura delle
07:07case della comunità sta dando una grossa mano proprio per cercare di invertire la tendenza
07:14non di portare le persone a curarsi presso gli ospedali ma di evitare che le persone possano
07:20andare in ospedale. Secondo me la prevenzione e gli screening sono i capisaldi fondamentali,
07:25sono i pilastri fondamentali del nostro sistema salute. Per questo è importante incentivare
07:32appuntamenti anche nei luoghi di lavoro, nei punti di aggregazione come i centri commerciali.
07:38Noi in due anni abbiamo fatto prevenzione su oltre 10.000 persone andando nei centri commerciali,
07:44nei grossi luoghi di lavoro dove ci sono tanti lavoratori, nei punti di raccolta, l'abbiamo
07:50fatto all'auditorio di Roma quando c'erano attività di concerti o manifestazioni, ma proprio
07:57per cercare di avvicinare sempre di più le istituzioni e i cittadini e devo dire che i risultati
08:03sono soddisfacenti. Le persone continuano a richiedere attività di prevenzione anche con
08:10l'anno successivo, noi lo verifichiamo dai codici fiscali e quindi dall'accesso delle
08:14persone. Questo consente non di non far ammalare le persone, ma consente di prenderle nel tempo
08:21utile per fare delle cure che non siano invasive, per dare più possibilità anche di essere
08:26curati a casa, ma soprattutto di prevenire le varie patologie che possono insistere.
08:32Questa settimana dedicata alle malattie cardiovascolari, io ricordo sempre che sono le malattie più
08:36diffuse, le patologie più diffuse e che hanno il più alto tasso di incidenza di mortalità
08:42sulle persone e siccome l'80%, questi sono dati statistici, possono essere evitate con
08:49la giusta prevenzione, penso che le istituzioni debbano farsi carico perché si ottengono due
08:54risultati, il primo è la salute del cittadino e l'altro un notevole risparmio economico per
09:00le casse della sanità pubblica.
09:02Mi è battuto molto importante, due domande ancora, ci vediamo tutto il tempo che serve
09:07perché siamo padroni del nostro tempo, la parco dice 12 e 14 ottobre, tra poco, settimana
09:14europea delle regioni e delle città, sempre quindi all'insegna dei territori, quello diciamo,
09:20siamo venuti qui con Interpress per raccontare l'Europa, la gente la conosce poco e si immagina
09:26l'Europa, i territori non dialogano, invece dialogano tantissimo anche perché dialogano
09:30diciamo su tante questioni economiche, parliamo sempre di bilancio, di fondi di coesione, di
09:36green, di politica estera, però dialogano anche con delle iniziative che permettono anche
09:43di sentire quali sono i problemi degli uni e degli altri per venersi in conto.
09:46Cosa farete per questa settimana delle regioni e delle città?
09:50Ma questa è una settimana importante dove, io continuo a ripetere, deve essere ridotta
09:55la distanza che non è solo chilometrica, spesso la distanza, come dicevi giustamente
09:59tu, è una distanza di cultura che si ha dall'Europa e per fare questo dopo il trattato di Maastricht
10:07è stato creato il comitato delle regioni dove vengono inseriti tutti i rappresentanti locali
10:14proprio per cercare di dare voce alle realtà locali all'interno del Parlamento europeo
10:22e per questo è importante e fondamentale che possano esserci dei momenti di aggregazione
10:28non soltanto nei momenti di crisi o di emergenza, ma devono essere dei momenti che possano rapportare
10:36una progettualità e una visione dei singoli territori. Io sono il Presidente di un Consiglio
10:42regionale di una regione che ha 378 comuni, che variano dalla capitale d'Italia che è
10:47Roma di oltre 3 milioni di abitanti, fino al più piccolo comune in provincia di Rieti
10:51che è Marcetelli di 59 abitanti. Naturalmente sono realtà che hanno problematiche ed esigenze
10:58diverse, ma proprio per questo è fondamentale che l'Europa si facci carico di tutte queste
11:03realtà. Sono rappresentanti che vengono inseriti dagli Stati membri all'interno del Comitato
11:09della Regione, proprio in rappresentanza degli enti locali, delle regioni, delle province,
11:13dei tanti comuni della nostra beniamata Europa per consentire di avere una giusta rappresentanza
11:19e per far sentire anche la propria voce, perché il Comitato delle Regioni ha l'obiettivo
11:26rimario di dare dei pareri obbligatori, ma non vincolanti, su tutte le proposte di legge
11:32che poi verranno votate in Parlamento europeo. C'è anche una certa sinergia, perché le osservazioni
11:37che noi facciamo all'interno del Comitato vengono quasi sempre recepite all'interno
11:42del Parlamento europeo e penso sia un buon metodo di comunicazione che sicuramente ha
11:46ridotto queste distanze, ha dato la possibilità di far sentire la voce dei territori, dei più
11:52piccoli territori, soprattutto di quelli delle aree interne, anche all'interno della sede
11:57di Bruxelles.
11:58Parliamo di nuovo di cittadini, lei ha fatto un'iniziativa a luglio a Roma e l'Europa dei
12:04cittadini, un po' ve l'ho detto all'inizio, io sono contento in questo format che ho scritto
12:10insieme al direttore responsabile di Italpest Borsellino, scrivo ancora foto, per tanti
12:15anni per me lo continuo a fare per Borsellino, ancora con successo, devo dire, insomma, di
12:20aver introdotto Porn in Europe, che è una società di sondaggio europea, SVG italiana,
12:25opinione europea francese, per cercare di tradurre, c'è anche in questa puntata, un sondaggio
12:30europeo, come se ci fosse una cultura media del cittadino europeo, non solo della singola
12:35nazione, una sensibilità europea.
12:37E' venuto fuori da questi sondaggi, più volte fatti sia in chiave nazionale, ma montata
12:43in senso editoriale, in senso europeo, che poi i vari cittadini europei stanno un po'
12:48accorciando le distanze con l'Europa, soprattutto i giovani, la sentono meno lontana, meno madrigna,
12:54meno distante, hanno compreso l'importanza economica, hanno compreso l'importanza in politica
12:59esterna, hanno compreso l'importanza in un mondo come questo, poi dopo tutto si può criticare,
13:04le cose devono funzionare meglio, lasciamo stare poi dopo la critica effettiva, ma come
13:10istituzione non c'è più questa distanza che c'è nota, questo è quello che emerge dai
13:14sondaggi, lei che cosa mi dice?
13:16Ma ne sono convinto anche perché è stato fatto un grande lavoro, noi dal momento in cui
13:20ci siamo insediati all'interno del Consiglio regionale abbiamo aperto lo sportello Europa
13:25proprio per i comuni della nostra regione, che aveva l'obiettivo primario non solo quello
13:32di comunicare i vari bandi o le varie scadenze che ci sono, ma di creare proprio un ufficio
13:37di formazione e lo abbiamo fatto iniziando a fare una formazione sull'europrogettazione,
13:42consentire ai dipendenti dei comuni di poter essere in grado di avere il know-how giusto
13:48per poter partecipare ai vari bandi, alle varie possibilità che l'Europa dà in maniera diretta
13:55come Commissione europea o in maniera indiretta tramite le regioni. Abbiamo iniziato anche
14:02a dare la possibilità di poter intervenire sulle destinazioni dei fondi del port CESR
14:08in base alle esigenze del territorio. Abbiamo fatto numerosi incontri anche per rimodulare
14:15i fondi di coesione che servono in particolar modo per ridurre le distanze tra le aree interne
14:22rispetto alle aree più popolose, più grandi, facevo prima l'esempio tra Roma e il piccolo
14:27comune di Marcetelli e penso siano incontri importanti che possano consentire sicuramente
14:34non solo di ridurre le distanze ma di avvicinare tanti amministratori, tanti giovani amministratori
14:39che sono venuti non solo all'interno del Consiglio regionale ma li abbiamo portati anche qui
14:43all'interno del Parlamento europeo nelle singole commissioni con i vari format che abbiamo
14:48organizzato e devo dirlo con molta onestà, un ruolo importante lo svolge l'informazione,
14:55lo svolge l'attività che voi avete fatto, che voi state continuando a portare avanti,
14:59che è molto seguita e dà la possibilità di rendere percepibili le attività che le istituzioni fanno
15:05perché senza il vostro lavoro nonostante il nostro spegno spesso non si riesce a raggiungere tutti i posti
15:13della nostra regione e spesso anche grazie all'attività che voi fate si avvicinano tante realtà.
15:18Stai provando, no?
15:18No, no, ma più che provando ci state riuscendo quindi è un'ottima iniziativa e sono contento
15:24di aver partecipato in prima persona al primo giorno a cui facevi riferimento all'interno
15:29dell'ambasciata italiana qui a Bruxelles perché penso qualsiasi attività di informazione e di
15:34comunicazione che tenda a divulgare, a prescindere dai colori politici di appartenenza, le attività
15:40che si fanno penso sia fondamentale per quella libertà democratica che noi abbiamo nel nostro paese e giungere a tutti
15:47i
15:47cittadini e le attività.
15:48Infatti come vede qui ho preferito le interviste singole, non ci sono talk, non ci sono pipinai,
15:53non ci sono pollami, ho tutto rispetto per i polli e qui la gente parla di contenuti e parlandone
15:59con le proprie idee democraticamente informa i cittadini di quello che fanno.
16:02No.
16:04No.
16:04No.
16:05No.
16:05Grazie a tutti.

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