Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 7 minuti fa
Guarene, 28 set. (askanews) - Sabato 26 settembre 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha celebrato il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme a Guarene con una giornata di studi sul ruolo dell'arte italiana nel panorama internazionale. Askanews ha chiesto ad alcune persone del mondo dell'arte presenti alla giornata quali strumenti possono essere utili per supportare il lavoro dei giovani artisti e artiste in Italia.Lorenzo Balbi, Presidente AMACI, a margine dell'incontro: "Penso che i musei di arte contemporanea, soprattutto i musei pubblici di arte contemporanea, devono interpretare un ruolo di riferimento per un determinato contesto, per un determinato territorio. Gli artisti e le artiste italiane devono pensare la rete dei musei pubblici e del loro stato come una rete di riferimento, non solo per la loro valorizzazione, ma proprio per la possibilità di essere degli enti di ricerca. Su questo incide un modo di pensare al museo come un luogo che debba per forza rincorrere i numeri, rincorrere i biglietti, rincorrere anche le economie derivanti dai biglietti. Quello che auspichiamo anche come AMACI, associazioni dei musei di arte contemporanea in Italia, è proprio quello di ribadire con fermezza il ruolo delle istituzioni culturali pubbliche in Italia dedicate allo sviluppo dell'arte moderna e contemporanea come istituti di ricerca, istituti liberi da quest'idea del museo come azienda, del direttore come manager, ma che possano badare al ruolo che devono interpretare nel progredire, nel far progredire le carriere, nel dare spazio a quegli artisti che altrimenti non lo avrebbero in altre istituzioni. Su questo influisce enormemente un'idea di museo come presidio di complessità, un luogo in cui si possa entrare per prendersi il tempo, per andare oltre la velocità del mondo e potersi fermare, riflettere e guardare anche al proprio contesto con occhi nuovi".Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l'evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. La giornata di studi e il programma sono sostenuti da Banca Ifis in qualità di main sponsor tramite la sua piattaforma culturale Ifis art.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Penso che i musei di arte contemporanea, soprattutto i musei pubblici di arte contemporanea,
00:05devono interpretare un ruolo di riferimento per un determinato contesto, per un determinato territorio.
00:10Gli artisti e le artiste italiane devono pensare alla rete dei musei pubblici del loro Stato
00:15come una rete di riferimento, non solo per la loro valorizzazione,
00:18ma proprio per la possibilità di essere degli enti di ricerca.
00:21Su questo incide un modo di pensare al museo come un luogo che debba per forza rincorrere i numeri,
00:27rincorrere i biglietti, rincorrere anche le economie derivanti dai biglietti.
00:31Per cui quello che auspichiamo, che auspichiamo anche come AMACI,
00:35l'Associazione dei Musei di Arte Contemporanea in Italia,
00:37è proprio quello di ribadire con fermezza il ruolo delle istituzioni culturali pubbliche in Italia
00:42dedicate allo sviluppo dell'arte moderna e contemporanea come istituti di ricerca,
00:47istituti liberi da quest'idea del museo come azienda, del direttore, come manager,
00:51ma che possano badare al ruolo che devono interpretare nel progredire,
00:55nel far progredire le carriere, nel dare spazio a quegli artisti
00:58che altrimenti non l'avrebbero in altre istituzioni.
01:01Su questo influisce enormemente un'idea di museo come presidio di complessità,
01:06un luogo in cui si possa entrare per prendersi il tempo,
01:09per andare oltre la velocità del mondo e potersi fermare, riflettere
01:13e guardare anche al proprio contesto con occhi nuovi.

Consigliato