Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 ore fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:04Siamo con Gregorio De Felice, capo economista di Intesa San Paolo.
00:08Buongiorno De Felice, grazie di essere con noi.
00:12Buongiorno a tutti.
00:13Io partirei dal giudizio di Moody's perché in qualche modo ci regala una fotografia di un'Italia che resiste
00:21e si trova in condizioni quantomeno positive rispetto ad altri partner europei più in difficoltà.
00:30C'è però un problema che riguarda il debito che resta intorno al 138-140% per quanto riguarda il
00:39PIL
00:39ed è un problema che a fronte dei rendimenti che stiamo vedendo può diventare particolarmente doloroso.
00:45Lei come la vede?
00:47Io penso che questa limitata vulnerabilità dell'Italia, ho usato un giro di parole per non ripetere
00:54resilienza che è una parola che a non tutti piace, questa resilienza dell'economia italiana
01:02debba essere trasformata in una leva strategica per il futuro.
01:09Quindi siamo in una situazione in cui non è sufficiente una crescita allo 0,9% che è la nostra
01:17previsione per quest'anno
01:19o dello 0,8% per il 27% dobbiamo puntare a superare in maniera consistente una crescita all'1
01:27%
01:28e affrontare dei problemi di lungo termine dell'economia italiana, in particolare quello della produttività
01:36che cresce soltanto nel settore manifatturiero, ossia nel settore più esposto alla concorrenza internazionale
01:45mentre è piatta se non negativa nel mondo di buona parte dei servizi, il commercio al dettaglio, il mondo delle
01:57costruzioni, le libere professioni
02:00ecco dove c'è meno concorrenza soffriamo di più in termini di produttività.
02:07Lei accennava giustamente ai livelli di debito pubblico per renderlo ancora più sostenibile dobbiamo avere maggior crescita
02:17e una maggior crescita avrebbe quindi un effetto benefico nel ridurre gli spread tra i nostri BTP e il titolo
02:26tedesco.
02:27Al momento invece De Felice abbiamo una sorta di piccola contraddizione interna
02:32perché il mercato del lavoro resta particolarmente solido mentre la crescita un po' stenta
02:40anche se in qualche modo ci avviciniamo o puntiamo a quell'1% che ci farebbe cifra tonda.
02:47Quali sono le dinamiche sottostanti a tutto questo e quale problema poi creano anche in quello che è il problema
02:55principale
02:55che riguarda i consumi, per esempio i salari?
02:58Sì, un mercato del lavoro in buona forma con un tasso di disoccupazione ai valori più bassi
03:07ma quello che è problematico se guardiamo ai consumi è che il monte salari complessivo cresce molto poco.
03:17Quindi questo vuol dire che le nuove entrate nel mercato del lavoro sono entrate di persone
03:23con stipendi non particolarmente elevati quindi molto probabilmente persone con livelli in media naturalmente
03:32con livelli di competenza non altissimi e quindi questo incide poco sul monte salari
03:42che è la variabile importante per garantire capacità di acquisto delle famiglie italiane.
03:48L'altro tema è l'inflazione. Sappiamo che a parità di reddito erode il potere d'acquisto degli italiani
03:58e la crisi energetica nel Golfo sta facendo aumentare l'inflazione
04:05e varsi pensare ai costi dell'energia, ai costi dei beni alimentari e anche ad altre voci.
04:12Quindi non è proprio una contraddizione, è un equilibrio poco stabile
04:19quindi un'economia, quella italiana, che viene sottoposta a un nuovo stress test.
04:26De Felice si entra, lo abbiamo detto, il documento di finanza programmatica
04:30dovrà essere presentata entro il 2 ottobre, si entra in una fase esecutiva della manovra
04:36ovviamente la manovra è sempre impassata da considerazioni economiche
04:42e c'è molto di politico, io non la porterò su nessuno dei provvedimenti che vengono ventilati
04:47però le chiedo questa, quanto è importante secondo lei per i mercati in questo momento
04:51e per soprattutto gli investitori istituzionali vedere l'Italia
04:54mantenere ancora la bussola del rigore sui conti o cominciare a spendere per favorire la crescita?
05:06La stabilità politica del governo italiano, una delle più lunghe, forse la più lunga
05:13del secondo dopoguerra è un fattore che ha molto favorito l'investimento estero sulla carta italiana
05:21ci avviciniamo ad un anno elettorale in Europa
05:26ad aprile si voterà certamente per il presidente della Repubblica Francese
05:33e quello potrebbe essere un primo fattore di instabilità
05:37per quanto riguarda l'Italia è importante continuare a mantenere la barra dritta sui conti pubblici
05:45cioè non partire con un ciclo elettorale di spesa pubblica
05:50ma riuscire a trovare meccanismi di sostegno alla crescita non costosi
05:59un esempio su tutti, fare maggior leva sul fondo centrale di garanzia
06:06fino a questo momento visto come un meccanismo di difesa
06:12ma che invece può diventare una leva strategica per la crescita
06:16se pensiamo a settori strategici ad alto valore aggiunto
06:21partendo dal biotech, la space economy, l'intelligenza artificiale e così via
06:29quindi vanno attivati tutti i canali anche quelli che sono relativamente poco costosi
06:37Che felice lei ha citato l'Europa
06:40c'è anche tra i tanti cambiamenti che stiamo osservando
06:45ce n'è anche uno che riguarda un po' la geografia del rischio in Europa
06:48c'è sotto pressione il Bund ma soprattutto l'OAT francese
06:52in questo momento 4.7
06:53io le chiedo se anche lei vede una geografia del rischio nuova
06:59in Eurozona e come andrebbe affrontata
07:02Sì, l'evoluzione politica dell'area dell'Euro
07:08non favorisce la stabilità
07:11è un momento di discontinuità importante
07:15sono convinto che anche nel caso di una vittoria
07:21di l'Assemblea nazionale in Francia
07:25ci sarà poi comunque nel momento in cui si sale al potere
07:35si ha la responsabilità di governo
07:37ci sarà una responsabilità che in campagna elettorale
07:41magari non si vede
07:43perché si parla di anticipo delle pensioni a 62 anni
07:47ma si dice contemporaneamente
07:50vogliamo mantenere la finanza pubblica sotto controllo
07:53chi ci ha governato finora, mi riferisco alla Francia
07:57non è stato capace di farlo
07:59noi lo faremo
08:01ecco, diventerà una prova del 9
08:05l'abbiamo visto con altri governi precedenti a quello attuale
08:10nel nostro paese
08:12e quindi sono convinto che anche la Francia
08:16paese fondatore dell'Unione Europea
08:18manterrà e anzi potrà portare più stabilità
08:22al mercato di titoli obbligazionari francesi
08:28certo da qui ad allora
08:30da qui alla prova del 9
08:32alla conferma di quanto stiamo dicendo questa mattina
08:36occorre del tempo
08:38e quindi una volatilità potrebbe essere
08:41anche più spiccata
08:43nelle prossime settimane o mesi
08:45Nel frattempo
08:46De Felice l'ultima previsione che le strappo
08:49riguarda la BCE
08:51il mercato non ha ancora deciso
08:53se propendere per un ciclo di rialzi o meno
08:57lei da che parte sta?
09:00La BCE da un po' di tempo
09:02ci ha abituato a non dare una forward guidance
09:06cioè non dare un'indicazione
09:08la nostra previsione è quella di un altro rialzo
09:12dei tassi della BCE
09:13sarebbe il terzo dell'anno
09:15nella riunione del 17 dicembre
09:19è un governing council abbastanza diviso
09:23tra paesi della Core Europe
09:25e paesi del Mediterraneo
09:28tra cui l'Italia
09:30ma l'evidenza di continue pressioni
09:34sui prezzi petroliferi
09:36spinge la BCE a cercare di evitare
09:40che alcune imprese
09:42possano trasferire
09:44sui prezzi finali
09:46il rialzo dei costi energetici
09:48e per farlo
09:49vogliono anticipare
09:54rialzi
09:55appunto per ancorare
09:56le aspettative di inflazione
09:59a quello che è il target
10:01della Banca Centrale
10:02Allora noi ringraziamo
10:04Gregorio De Felice
10:06capo economista di Intesa San Paolo
10:07grazie di essere stato con noi
10:09Grazie a voi
10:10buona giornata a tutti
10:11Grazie a tutti
10:12Grazie a tutti
10:14Grazie a tutti
10:14Grazie a tutti
10:16Grazie a tutti
10:16Grazie a tutti