Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 29 minuti fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:05A SETOC diamo il bentornato a Maurizio Tamagnini, fondatore e amministratore delegato di FSI.
00:10Grazie di essere con noi, Tamagnini.
00:13Buongiorno direttore, grazie a voi per la disponibilità.
00:16È una giornata speciale perché avete annunciato un'importante operazione, il fondo Temasek,
00:22il fondo controllato dal governo di Singapore, con cui avete fatto in questi anni investimenti
00:27in comune, è entrato con il 9% nella vostra management company, quindi entra direttamente
00:32con una quota di minoranza nel capitale di FSI ed è un'operazione che prefigura però
00:37un nuovo ciclo e un'importanza anche per il nostro paese, per il segnale che dà anche verso l'Italia.
00:43Innanzitutto, come ci siete arrivati? Che importanza ha per voi questa operazione?
00:47Come cambierà FSI?
00:51Conosciamo Temasek ormai da 15 anni e condividiamo con loro il DNA di come si investe assieme
00:59agli imprenditori, con l'imprenditore al centro. Nel tempo abbiamo coinvestito, loro hanno investito
01:05in Italia. Io uso sempre di dire che siamo stati un po' la porta sull'Italia per Temasek,
01:11che loro sono stati la porta sull'Asia, soprattutto sull'estrema Asia, per FSI. Grazie a questa
01:18empatia che poi nel tempo è diventata fiducia abbiamo deciso di siglare questo accordo, dove
01:24mi piace ricordare che FSI rimane completamente italiano ed indipendente ed istituzionale, ma
01:31allo stesso tempo è una quota simbolicamente stabile, molto importante e strategica, che va
01:38proprio a consolidare questa nostra partnership che nasce da molto lontano. Adesso, tramite
01:44questa partnership, Temasek riesce ad entrare nella parte più difficile per loro del sistema
01:52industriale italiano, che è quello delle medie imprese, che sono piccole, ma grazie ai nostri
01:57fondi saranno in grado di investire tramite FSI.
02:02Assolutamente, ricordiamo che Temasek ha investito, lo ricordava Tamagnini, anche in aziende
02:06importanti del lusso italiano, da Zegna a Moncler fino a Golden Goose, mentre voi come
02:12fondo avete partecipazioni anche, oltre al controllo di Bancomat, importanti in realtà
02:16che vanno dal mondo dei servizi finanziari fino al mondo delle PMI e della moda. Io vorrei
02:21che ci portassi un po' più dentro però questa operazione che riguarda un fondo sovrano, lo
02:27dicevamo, un fondo governato dal governo di Singapore, che non è però l'unico che avete
02:32nel vostro azionariato. Che tipo di approccio e di interesse hanno questi grandi investitori
02:38istituzionali che lavorano sul medio-lungo periodo verso il nostro Paese oggi? Come è
02:43percepita l'Italia?
02:45L'Italia ha cambiato moltissimo la sua percezione negli ultimi cinque anni. È passata da un Paese
02:52in cui si poteva investire in modo opportunistico, ad un Paese in cui un investitore che vuole avere
03:01un'esposizione sull'Europa deve investire per non perdere la sua rilevanza. Questi grandi
03:07fondi vedono nell'Italia innanzitutto un percorso di stabilità molto importante, molti si concentrano
03:13solo sullo spread obbligazionario, sul boom, ma c'è una stabilità anche in termini di flussi
03:19di investimenti nell'azionario e flussi di investimenti nel private equity. Ma vedono
03:24altrettanto una grande opportunità che è quella in cui il Paese ha un migliaio di aziende
03:30che sono leader mondiali nei loro settori, ma per dare un numero l'Italia rappresenta
03:35circa il 12% in Europa in termini di produzione industriale di PIL, ma l'Italia investe solo
03:42e in Italia sono investite la metà di quel 12%, ossia un 6%. C'è l'opportunità di investire
03:49di raddoppiare questi investimenti e di farlo in aziende che sono leader mondiali nella loro
03:56nicchia, ma che necessitano di aumentare la loro dimensione a loro scala. Questo è un
04:01trend secolare che assieme al trend della successione generazionale delle nostre aziende
04:08familiari è estremamente importante ed interessante per questi grandi investitori sovrani dell'Asia
04:14centrale e dell'Asia più vicina.
04:15Quindi, Tamagnini, anche questo è un modo per affrontare il paradosso italiano, come
04:20lo possiamo chiamare, ovvero il fatto che noi abbiamo un grande risparmio delle ottime
04:24aziende a cui manca talvolta il capitale per crescere. Quali sono le aziende nel mirino
04:29anche di questa operazione, nel senso che le potreste identificare come possibili target
04:34di investimento? Che caratteristiche devono avere? Quantitativamente di che platea di imprese
04:38stiamo parlando?
04:40Noi abbiamo identificato 10.000 aziende che sono le piccole e medie imprese su cui andremo
04:46poi ad estrarre un migliaio di priorità dove con Temase che con gli altri grandi nostri
04:51investitori. Ecco, voglio menzionare anche la grande e nutrita presenza degli investitori
04:56istituzionali italiani perché noi abbiamo il privilegio di avere le grandi casse di previdenza
05:03e le grandi fondazioni con noi, oltre che le assicurazioni e le banche, ma questo mix
05:08di investimento sensibile italiano certificato dagli investitori sovrani come Temasex noi
05:15crediamo sia quello vincente perché noi vorremmo applicare un doppio moltiplicatore. Il primo
05:19moltiplicatore sono questi flussi di danaro estero che arrivano in Italia investiti sul
05:25nostro territorio e poi far sì che le nostre imprese possano aumentare il loro export. Questo
05:31è il secondo moltiplicatore. Direttore, le do una cifra alla sua domanda. Le aziende
05:36all'interno in cui noi investiamo di solito dall'inizio alla fine aumentano del 20% la quota
05:42di export sul loro fatturato. I settori sono i settori sottostanti a dove l'Italia è fortissima
05:49che non sono poi così diversi da quelli identificati nel rapporto Draghi. L'aerospazio, la farmaceutica,
05:57il Medtech, l'industriale di punta, la mecatronica, tutti quelli che sono i macchinari per alimentare,
06:05per la farmaceutica, il digitale e tanto focus anche a fare delle filiere sulla difesa. Abbiamo
06:11recentemente lanciato questo fondo da un miliardo proprio per le SMI e in questo ambito ci concentreremo
06:19su questi settori. Quindi il fondo Scale Up è quello a cui si riferisce dove anche Temasek investe, così?
06:28Sì, assolutamente. È un fondo che fermeremo ad un miliardo, potremo raccogliere più, ma vogliamo
06:35concentrare e aumentare il grado di intensità. Poi avremo altre occasioni, chiaramente abbiamo
06:41anche fondi più grandi come il nostro fondo Flagship, conseguentemente dei nostri 5 miliardi
06:46attualmente in gestione. Noi li investiamo tutti in Italia e tutti in una strategia che è la strategia
06:52di accompagnamento delle aziende familiari nella tecnologia, nel fintech, nella farmaceutica,
07:00nei settori di punta dell'industriale, dove l'Italia deve recuperare i punti di produttività
07:07per levare questo nodo gordiano che è necessario per far sì che le nostre aziende passino da
07:14aziende analogiche ad aziende ancora manifatturiere, ma molto contaminate dalla nuova tecnologia.
07:22dalla nuova economia che è un'economia digitale. Perciò aziende analogiche sì, ma contaminate
07:28dal digitale.
07:29E questa è la sfida della crescita della nostra economia e delle nostre imprese. In questi
07:34giorni anche Borsa Italiana Euronext ha lanciato una campagna per portare mille aziende con queste
07:38caratteristiche in borsa. Voi parlate di 10.000 aziende, la maggior parte di queste aziende
07:44però sono a controllo familiare, andranno incontro a un passaggio generazionale nei prossimi
07:48anni. Un numero molto elevato e significativo, c'è addirittura un rischio che alcune finiscano
07:53direttamente all'estero perché dall'estero se le vogliono anche comprare. Anche gli imprenditori
07:59devono cambiare un po' atteggiamento. Lei li conosce bene perché è 30 anni che fa finanze
08:02straordinarie, investment banking, private equity. Che cosa serve anche alle nostre imprese per
08:07aprirsi al capitale di chi può aiutarle a crescere oggi?
08:12È veramente un approccio culturale. Va visto l'investimento in capitale di rischio non come
08:20la medicina che viene presa dopo aver provato tutto il resto ma è invece uno strumento che
08:27deve essere usato proattivamente come capitale per la crescita, per far crescere le nostre aziende
08:33di dimensione e farle rendere più competitive in giro per il mondo. Se noi faremo quello io
08:38credo che saremo sempre importanti sia per gli investitori ma soprattutto per far crescere
08:44il nostro paese. Dobbiamo perciò assolutamente aiutare queste famiglie a abbracciare questo
08:51modo di crescere insieme, dobbiamo fare gruppo insieme. Ho direttore un paio di dati che sono
08:58allo stesso tempo sia di riflessione ma anche di ottimismo. L'Italia è ancora al 90% posseduta
09:07in termini di aziende interamente dalla famiglia fondatrice. Questo dato è un dato che ci mette
09:15sicuramente a sconto con altri paesi come la Francia, come l'Inghilterra. Lasciamo perdere
09:20gli Stati Uniti dove il grado di apertura del capitale sia alla borsa che al cosiddetto
09:26private equity è del 30, 35, 40 fino a oltre il 50% degli Stati Uniti. Ma questo dato solo
09:337 anni fa era al 5%. Perciò in 7 anni gli imprenditori italiani hanno raddoppiato il
09:39numero di aziende che hanno aperto al capitale di rischio. Io stimo che fra 5 anni questo dato
09:45possa raddoppiare e qui la cifra della grande opportunità di combinare gli investimenti per
09:53la crescita con la competitività delle nostre aziende. L'FSI assieme ad altri si pone come
10:00ponte, si pone come collante per portare questi danari al servizio delle nostre aziende per
10:08poi farle diventare più internazionali e ancora più competitive.
10:12Tamanieri, la vostra operazione ha sorpreso anche perché è un momento complicato in particolare
10:16per il funding del mondo del private equity. I tassi stanno salendo, i tassi di mercato,
10:23quelli delle banche centrali. Che impatto si aspetta sul futuro da queste nuove condizioni
10:28finanziarie e dove volete arrivare come FSI visto che oggi gestite circa 5 miliardi anche
10:34con questa operazione? Come vede il futuro per voi?
10:37Questo è sicuramente un momento per noi importantissimo che sigla e completa la prima
10:45parte che nasce, lo ricordo con orgoglio, da un DNA pubblico. Siamo stati lanciati dal
10:51governo italiano tramite la Cassa Depositi e Prestiti, poi siamo stati oggetto di privatizzazione
10:57nel 2016-2017. Continuiamo ad avere il privilegio di gestire danari pubblici o quasi pubblici
11:06tramite i nostri investitori. Sicuramente con l'arrivo di Temasec ci porremo un obiettivo
11:13di raddoppiare le nostre masse ma sempre focalizzandoci su un solo paese, l'Italia, su una sola formula
11:21che è la formula della partnership per la crescita delle aziende imprenditoriali e su un'altra
11:26cifra che è quella di dare capitale di rischio e non leva estrema alle nostre aziende perché
11:32crediamo che questa formula di capitale di rischio con una leva moderata sia quello che i nostri
11:38imprenditori desiderano per far sì che rimangono al controllo delle loro aziende ma allo stesso tempo
11:44non sacrifichino la crescita per la percentuale di proprietà.
11:49Le condizioni finanziarie non le preoccupano? Pensa che sia un passaggio graduale da uno scenario
11:54all'altro quello di oggi Tamagnini? Io credo che ci sia una grandissima opportunità di capitale
12:01per la crescita proprio a quello che lei diceva direttore a seguito dell'aumento dei tassi.
12:06Il capitale di rischio con tassi zero se non usava la leva esso stesso avrebbe avuto delle condizioni
12:14di prospetto meno interessanti. Oggi invece con i tassi che raggiungono per i governi l'abbiamo
12:21visto negli Stati Uniti il 5% se non più se si aggiunge lo spread le nostre aziende purtroppo
12:27vanno a prendere a prestito a tassi che sono vicini al 10% in alcuni casi in altri casi anche
12:33oltre. Conseguentemente il capitale di rischio è un'alternativa estremamente attrattiva per
12:40loro e l'augurio è quello che lei diceva ossia che culturalmente le nostre imprenditrici
12:45e i nostri imprenditori possano prendere questa opportunità in modo proattivo. Poi se mi permette
12:52vorrei fare un commento ulteriore sulle start up e sui nostri giovani se è opportuno.
12:57Perché lei lavora su questo anche con un'altra iniziativa importante insieme al Politecnico,
13:03alla Bocconi e ad altri soggetti. Come vi state muovendo sul fronte del sostegno anche alle nuove
13:08imprese, alla nuova generazione che sta cercando anche di lanciare nuove aziende?
13:15Questo è un progetto che viene in continuità ma mi piace chiarire che è un progetto assolutamente
13:22non a scopo di lucro. Assieme alle due grandi università di Milano, il Politecnico della
13:28Bocconi, ad Aion, il gruppo di Andrea Pignataro ma adesso con grandi altri sostenitori della nostra
13:36società economica che includono le Camere di Commercio di Milano e Lombarde, la famiglia
13:43Doris tramite la sua fondazione e l'auspicio anche tanti altri sostenitori della nostra economia
13:51e società civile per il lungo periodo ci siamo cimentati nel creare le condizioni in un sistema
13:56aperto perciò ad altri che vogliono aggiungersi per far sì che ci sia un grande progetto di
14:03campus di start up per le nostre aziende tecnologiche. Troppe volte purtroppo le idee che sono ottimamente
14:13create dai nostri ragazzi dentro l'università non si traduzcono in nuove aziende, nelle aziende
14:21del futuro. Noi direttori non abbiamo solo un problema demografico ma dobbiamo affrontare
14:25anche un problema di demografia aziendale, ossia delle aziende che non creiamo più. In questo
14:31ambito perciò questa nuova iniziativa si va ad accoppiare, a combinare con uno sforzo
14:36che stiamo facendo assieme a queste istituzioni e ad altre per creare le condizioni per far sì
14:43che i nostri ragazzi non solo ritornino con gli incentivi che sono andati all'estero ma rimangano
14:48nel nostro paese. E proprio la scorsa settimana abbiamo avuto l'onore di presentare il nostro
14:53progetto al Quirinale e al Presidente della Repubblica.
14:57Allora su questo ci giochiamo il futuro. Grazie Maurizio Tammagnini. L'ultima battuta
15:01vi considerate il fondo dei fondi sovrani come ci ha spiegato Rastemasek è Singapore ed è
15:06un partner da lungo periodo. Lei è appena tornato però se non sbaglio dalla Azerbaijan, da
15:10Baku. Ci saranno altre operazioni di questo tipo? A che punto sono i contatti con gli altri fondi
15:15sovrani con cui lavorate nel mondo? L'auspicio è sì. L'auspicio è che noi potremmo sempre
15:21avere 50% del nostro capitale tramite questi grandi investitori. La settimana dei primi
15:29di ottobre, del 6-7 di ottobre, sarò nel Golfo in una missione importante con i nostri
15:36partner. L'auspicio è che questi grandi fondi sovrani dell'Asia ma anche i grandi investitori
15:43fondi pensione ad esempio del Canada che sono estremamente interessati nel nuovo contesto
15:49geopolitico all'Italia possono rappresentare il 50%. L'altro 50% dovrà dal nostro punto
15:55di vista sempre venire dai nostri investitori italiani perché questa è la vera formula di
16:00ancora una volta di moltiplicatore. Dobbiamo noi prima mostrare che investiamo nelle nostre
16:05aziende e così avremo l'opportunità di farci certificare da questo danaro estero ed insieme
16:13auspicabilmente raggiunge l'obiettivo di portare le nostre aziende a crescere e a
16:18mantenere la loro competitività. Maurizio Tamagnini, grazie ancora di averci raccontato
16:22questa operazione ma anche la strategia e la visione dell'economia italiana del fondatore
16:27amministratore delegato di FSI. Buon lavoro e a presto. Grazie direttore, un saluto a tutti.
16:32Grazie anche a voi per averci seguito, vi lascio a tutti gli aggiornamenti e le altre notizie.