Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
CARLO ACUTIS (Londra, 3/5/1991 - Monza, 12710/2006) rappresenta «la santità del quotidiano» perché la sua vita è stata «una preghiera continua». A descriverlo così è la madre Antonia Salzano parlando con l'ANSA dopo l'annuncio di Papa Francesco che il figlio sarà santo. Lo studente è morto a soli 15 anni nel 2006 ed è stato beatificato da Bergoglio il 10 ottobre 2020.
«Un ragazzo normale che ha aperto il suo cuore a Cristo. E ha reso santa la sua normalità» aggiunge. La famiglia Acutis si divide tra Milano, dove gestisce un'azienda, e Assisi, dove il ragazzo chiese di essere sepolto, venendo poi traslato nella chiesa di Santa Maria Maggiore dopo essere stato proclamato venerabile. La sua tomba, con il corpo visibile, è meta ogni anno di migliaia di pellegrini. Antonia Salzano, originaria di Roma, ha 58 anni e il marito, torinese, 60.
In occasione del doppio anniversario (un anno dalla canonizzazione di Carlo Acutis, proclamato santo da Papa Leone XIV, e a 20 dalla morte avvenuta il 12 ottobre 2006), prende il via "Il mese di Carlo": un calendario di appuntamenti tra televisione, cinema e mondo digitale. Domenica 27 settembre, in prima serata su Rai 1 va in onda il film Il mio nome è Carlo di Giacomo Campiotti. Dal 15 al 21 ottobre sarà nei cinema il documentario Carlo Acutis. Il giovane santo realizzato in collaborazione con la famiglia che ha fornito materiali inediti.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Presto suo figlio Carlo Acutis sarà proclamato santo. Quali sono le sue sensazioni?
00:06Certamente non è di tutti i giorni avere un figlio che viene canonizzato.
00:11Siamo contenti perché Carlo ha devoto in tutto il mondo e soprattutto tanti giovani.
00:18Ed è un po' una conferma, un regalo del Signore, soprattutto che attraverso il suo vicario, il Santo Padre, ci
00:25ha voluto donare questa bella notizia.
00:28Carlo, grazie ai miracoli, grazie alla sua intercessione ce ne sono tanti.
00:34Ogni giorno ci arriva notizia di una possibile guarigione, di una conversione.
00:41Però certamente l'avere la Chiesa che si pronuncia in modo ufficiale è per noi anche una sicurezza
00:49e soprattutto ci permette, visto che Carlo ha una fame di santità e devoto in tutto il mondo,
00:54di poter estendere a livello mondiale questo culto e questo permetterà di poter fare chiese in suo onore
01:03e tante cose che adesso per il momento, finché era beato, non si potevano fare.
01:07Lei ha parlato di santità nel quotidiano.
01:10Sì, certamente Carlo è un segno di speranza perché è un ragazzo di oggi che ha vissuto quello che vivono
01:16tutti i giovani.
01:17Carlo però è riuscito a passare in denne, andare oltre e soprattutto a prendere quello che sono le cose del
01:25quotidiano
01:26e mettendo Cristo al centro.

Consigliato