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Ancona, 26 set. (askanews) - Un dialogo tra una pittrice italiana e la grande lezione del Simbolismo europeo: la Mole Vanvitelliana di Ancona ospita la mostra "Miti, Metamorfosi, Visioni", che esplora il percorso creativo dell'artista Simona Bramati, curata da Emanuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli. "Simona Bramati - ha detto Buscaroli ad askanews - è una delle artiste della sua generazione sicuramente più autonome e più rilevanti. Conduce un lavoro solitario, ma molto colto, è un lavoro che ha continui riferimenti con la nostra storia dell'arte. Il bello del suo lavoro è proprio questa naturalezza con la quale lei vive e fa rivivere i miti". Il lavoro di Bramati si muove in relazione con artisti come Boecklin, Klinger, Sartorio e contempla una dimensione che sconfina nei territori del mistero. "Io vivo in mezzo alle mie immagini - ha aggiunto l'artista - quindi sono immagini non pensate per qualcosa che devo fare, che dovrò fare, ma è la mia vita, quindi un po' come prospettiva. Quindi tutte le immagini che poi sono appunto in mostra sono frutto di visioni che non contemplano, tra virgolette, la realtà. Nel senso che la contemplano, ma la mescolano all'irreale. Però sono cose che io mi vivo".Interessante anche la relazione che si stabilisce tra l'epoca dei Simbolisti e il nostro presente. "C'è un'armonia fra le due parti - ha concluso Bardazzi - un dialogo anche tra le sensibilità di due epoche lontane di oltre un secolo, ma per molti versi affini alle inquietudini che viviamo nel nostro presente".La mostra è aperta alla Mole Vanvitelliana dal 27 settembre al 22 novembre.

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00:00Un dialogo tra una pittrice italiana e la grande elezione del simbolismo europeo.
00:04La mole vanvitelliana di Ancona ospita la mostra
00:06Miti, metamorfosi, visioni,
00:08che esplora il percorso creativo dell'artista Simona Abramati,
00:12curata da Emanuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli.
00:14Simona Abramati è una delle artiste della sua generazione
00:18sicuramente più autonome e più rilevanti.
00:22Ossia conduce un lavoro solitario, ma molto colto.
00:26È un lavoro che ha continui riferimenti con la nostra storia dell'arte.
00:33Il bello del lavoro di Simona Abramati è proprio questa naturalezza
00:38con la quale lei vive e fa rivivere i miti.
00:42Il lavoro di Abramati si muove in relazione con artisti come Berklin, Klinger, Sartorio
00:46e contempla una dimensione che sconfina nei territori del mistero.
00:50Io vivo in mezzo alle mie immagini, ecco.
00:53Sono immagini non pensate per qualcosa che devo fare, che dovrò fare,
00:58ma è la mia vita, quindi cambia un po' come prospettiva.
01:02Tutte le immagini che sono appunto in mostra
01:05sono frutto di divisioni che non contemplano, tra virgolette, la realtà.
01:11La contemplano, ma la mescolano all'irreale.
01:15Sono cose che io mi vivo.
01:17Interessante.
01:18Anche la relazione che si stabilisce tra l'epoca dei simbolisti
01:20e il nostro presente.
01:22C'è un'armonia tra le due parti, un dialogo anche tra le sensibilità di due epoche
01:27lontane di oltre un secolo, ma per molti versi affini alle inquietudini
01:33che viviamo nel nostro presente.
01:36La mostra è aperta alla Mole Vambitelliana dal 27 settembre al 22 novembre.
01:40Grazie.
01:41Grazie.

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