00:00Con questo incontro chiudiamo Visioni Diacroniche, la terza edizione di Visioni Diacroniche.
00:05Abbiamo selezionato quattro artisti che interagissero col pubblico nel raccontare il loro sguardo verso l'arte, il loro sguardo verso il contemporaneo.
00:13Un artista che ti spiega, un artista che ti dà la possibilità di capire che cosa c'è dietro un suo lavoro,
00:20crediamo che sia una cosa unica per le persone che vengono al Volvo Studio.
00:23L'ultimo incontro del terzo anno di Visioni Diacroniche, un incontro con Mario Ayrault.
00:30Quest'anno il tema del ciclo è stato l'incontrarsi di diversi mezzi espressivi, questo contatto tra natura e essere umano.
00:39Mario Ayrault è un artista che conosco da molti anni, è un artista che lavora col niente.
00:43In qualche modo la sua poetica è fatta di catturare delle immagini esistenti.
00:47È un artista che cambia materia molte volte, che però ha questa capacità di mettersi in gioco e una generosità di scendere dal piedistallo
00:55e ogni volta ripartire da zero quando inizia un nuovo ciclo di lavori.
01:00Abbiamo intrapreso questo 2025 con grande entusiasmo, basandoci su quello che era poi il concept che ha guidato tutto l'anno del Volvo Studio,
01:11e questo discorso del possibile adiacente. La forma dell'arte può essere polivalente, no?
01:17Questo spazio lo sentiamo molto casa, un po' perché siamo sempre accolti veramente a braccia aperte,
01:22un po' perché c'è una mente che anima questo spazio e che ci stimola sempre più.
01:27La volontà è stata quella appunto di offrire dei momenti di affrontare la complessità che ci circonda oggigiorno
01:33con delle grandi alleanze, con degli grandi ecosistemi che dialogano tra di loro
01:37e questo è un esempio dove il dialogo è tra un'azienda che crede nel valore della sostenibilità,
01:42un player culturale come la Biblioteca degli Alberi che porta la cultura con impatto sociale a tutti
01:46e gli artisti con il loro linguaggio forte, trasformativo, quindi un grande ecosistema,
01:51tanti ecosistemi che dialogano tra di loro.
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