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  • 3 minuti fa
ROMA (ITALPRESS) - Trump valuta una nuova azione militare in Iran dopo la retorica muscolare degli ultimi giorni, ma rischia in popolarità in vista dei midterm e mette a rischio gli alleati del Golfo. Una possibile via d'uscita: colpire di nuovo il nucleare iraniano, poi derubricare la crisi a questione regionale. Sul fronte energetico, con nuove rotte disponibili il valore degli stretti potrebbe calare nel tempo, ma l'esito resta però incerto. Ce ne parla l'ambasciatore Giampiero Massolo nella nuova puntata della rubrica dell'Italpress Realpolitik.
mrc/azn

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Trascrizione
00:03Dobbiamo attenderci una nuova escalation in Iran. Questo lascerebbe intendere la retorica
00:11muscolare del presidente Trump, il quale ha detto sostanzialmente che starebbe decidendo
00:18se distruggere o meno quel paese ed è addirittura rientrato prima alla Casa Bianca l'altra sera,
00:27lasciando presupporre scenari di crisi. Fra l'altro anche il Dipartimento di Stato aveva diffuso
00:34messaggi agli americani in zona di usare le precauzioni, eventualmente rientrare e quant'altro.
00:41Ma qual è la realtà? La realtà è che Donald Trump deve uscire al più presto dal vicolo cieco
00:46nel quale si è cacciato, gli colta in popolarità, è alla vigilia di un midterm dove il prezzo
00:54della benzina alla pompa giocherà un ruolo abbastanza rilevante, i suoi alleati nel golfo
01:01vengono minacciati dall'Iran, quindi l'idea di uscire. Ma uscire come? Visto che la realtà
01:08ha dimostrato che soluzioni facili non ci sono, che l'Iran ha a disposizione un potente
01:15mezzo di ricatto con la chiusura dello stretto di Hormuz e adesso anche gli uti minacciano
01:22chiusure più ampie dello stretto di Babel Mandeb e dunque alla fine minacciano di chiudere
01:30il canale di Suez, perché di questo alla fine si tratta, visto che Babel Mandeb attraverso
01:36il mar rosso mette in comunicazione con il canale di Suez, potrebbe esserci una tentazione
01:43nel Presidente degli Stati Uniti. Faccio una nuova azione in Iran, ammesso che non riesco
01:48a convincere gli iraniani nell'immediato futuro a cedere, a venire a più mili consigli, a stare
01:54ai miei patti, a quel punto io faccio un'azione di forza, magari torno a bombardare il nucleare
02:00iraniano e poi dico guardate io ho messo l'Iran in condizione di non nuocere e quindi
02:08adesso diventa una questione regionale, questa questione regionale se la vedessero i paesi
02:13del Golfo la derubrichiamo a questione regionale, diciamo ai paesi del Golfo guardate io vi ho
02:20indebolito il nemico, se adesso non riuscite a tenerlo a bada sono questioni vostre. Quanto
02:26invece al petrolio e agli stretti, ma è chiaro che poi via via che il tempo passerà e verranno
02:33trovate delle nuove rotte, che comunque ci saranno dei passaggi come stiamo assistendo,
02:39gli stretti non sono completamente chiusi, via via che tutto questo si potrà verificare,
02:45il valore, e questa potrebbe essere la scommessa di Trump, il valore strategico degli stretti
02:51potrebbe venire meno. E dunque, derubricata a questione regionale il rapporto con l'Iran,
02:58ridotta l'importanza strategica degli stretti, a quel punto potrebbe dichiarare vittoria, potrebbe
03:04dire la nostra missione è compiuta con un implicito. Io comunque conservo questa straordinaria
03:12facoltà di essere il prestatore di ultima istanza, il fornitore di ultima istanza dell'energia
03:19al mondo. Questo lo posso fare attraverso lo status di primo esportatore dei prodotti
03:26energetici, quindi a questo punto io ho dichiarato vittoria, io posso fornire il gas e per il resto
03:33vedetevelo voi. Riuscirà, vedremo, alle latitudini medio orientali, infatti ci hanno spesso abituato
03:41a fare giustizia delle intenzioni.

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