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La vita e i successi di Giuseppe e Carmine Abbagnale, pluricampioni mondiali e olimpici di canottaggio ed eroi italiani tra gli anni '80 e '90. I fratelli, nati alla periferia di Pompei e allenati dallo zio, divisi tra la fatica e lo studio, raccontano per la prima volta in un documentario i loro incredibili successi internazionali, attraverso repertorio inedito, testimonianze di appassionati, giornalisti e avversari storici.



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12:17Nel canottaggio.
12:18Nel canottaggio ci sono molte storie di fratelli che hanno avuto successo.
12:22Posso dirti che remare in coppia è molto difficile.
12:25devi andare dritto, devi gridare, combattere.
12:29Penso che uno degli elementi magici di questa storia speciale degli Abbagnale
12:34sia il sangue, il legame fraterno.
12:36Bond.
12:37Se poteste essere una coppia del mondo dello spettacolo, sempre che questo poi mi interessi,
12:44scegliereste di essere Stanley Onlio, Gianni e Pinotto, i fratelli Taviani,
12:49Dean Martin e Jerry Lewis.
12:51Che coppia vi piacerebbe essere del mondo dello spettacolo?
12:53Io ho sempre amato due personaggi che innanzitutto sono napoletani.
12:58Parlo dei fratelli di Filippo.
13:02Per me sono stati...
13:03Quelli non andavano tanto d'accordo però, eh?
13:05Sì, infatti...
13:05Io non vorrei dire cose...
13:06Cioè io parlavo di coppie affiatate.
13:09Quelli un po' vissicciavano.
13:11Ma io proprio per questo stavo a precisare.
13:14Noi siamo unitissimi in barca, ma al di fuori siamo abbastanza...
13:18E certo, ognuno ha la sua personalità.
13:20Lui è taciturno, come mai?
13:22No?
13:22No, parla!
13:23C'è un'altra coppia o sei d'accordo con il tuo fratello?
13:26A me mi hanno fatto sempre morire i film di Gianni e Pinotto.
13:30Cioè mi hanno sempre fatto morire i film di Gianni.
13:33In sintonia.
13:34Grazie.
13:37E non è dietro!
13:45I primi mesi di preparazione me la sono vista abbastanza brutta perché...
13:52Già fare il passaggio di categoria era pesante.
13:56Ci si doveva impegnare molto di più.
14:04Il mio zio ogni anno cambiava il programma e aumentava sempre qualcosa.
14:18La fatica si accumulava.
14:26Essendo anche un po' più piccolo, diciamo anche più giovane di età, sicuramente magari non poteva avere...
14:33la mia stessa preparazione e anche determinazione.
14:40C'era una competizione giornaliera su tutto e quindi si entrava sempre agli estremi.
14:48E andare agli estremi significava poi...
14:52C'era anche un po' di teatribe, diciamo così.
15:02Il litigio finiva nel momento in cui scendevamo dalla barca.
15:06Poi ognuno prendeva le sue strade e praticamente il litigio cominciava l'allenamento successivo.
15:12quindi insomma è stata abbastanza impegnativa.
15:21Peppe non ammetteva proprio che la barca potesse non andare perfetta.
15:28Lavorare contro il cesterno Carmine, spingi subito via!
15:33Mentalmente il cavolo che è un po' più stressato del numero due
15:35quindi mio zio ci cambiava di posizione.
15:39Questo per stimolare un po' lui in una veste diversa, un po' più impegnativa
15:47e tenere me un po' più a freno.
15:49Spalla in finale, tutti e due!
15:53Spalla Bergo!
15:55Peppe diceva qua, non va bene, non va bene.
15:58Io mi scorsiavi quando lui andava a chiamare nell'acqua
16:02e li tirava vicino al bagnaciù perché sennò si rompeva la barca
16:08e quindi in acqua, non ci stava là.
16:11E fece questo fatto due o tre volte.
16:16Tiri il soggetto abinale in finale!
16:18C'è un po' di riporti, ma faccio un po' di riporti!
16:22No, la quarta volta!
16:24E come ti sembra il remo che fa?
16:27Cioè, va sotto, va sopra, affonda poco!
16:31C'è un po' di riporti che hanno un remo buono!
16:35Lui si levantava, si chiesteva quando e si chiesteva in dietro
16:38perché praticamente non cambiava nulla!
16:41Carmine apparentemente non dà l'impressione di essere determinato
16:46perché non lo esprime da un punto di vista, diciamo, mimico
16:50e neanche da un punto di vista verbale.
16:53Ma dentro sicuramente c'ha determinazione da vendere anche lui.
16:59Quando Nils divenne direttore tecnico della Nazionale Italiana
17:04venne organizzata una cena
17:06e c'erano tutti i maggiori giornalisti italiani.
17:09Galeazzi che all'epoca stava uscendo un po' fuori dal guscio
17:13lui ha cominciato come radiocronista di canottaggio
17:17da ottimo giornalista fece subito una domanda a Nilsen bruciante
17:23se fosse stato capace di portare alla medaglia d'oro l'Italia
17:29nei giochi olimpici di Los Angeles 1984
17:35e gli preparò un trabocchetto anche scritto.
17:42Nilsen prese questo foglio e sotto ci scrisse
17:46tutte le caratteristiche che però avrebbero dovuto avere
17:49i vogatori italiani per vincere la medaglia d'oro.
17:52Altezza di almeno 1,90, peso di 90 kg
17:56dovevano essere dei vogatori esperti
17:59con almeno sette anni di canottaggio sulle spalle.
18:04E quindi un vogatore come Carmine
18:07uno che è abituato con i fisici dei ragazzi del nord Europa
18:16mettete a fare un'altra cosa.
18:18Andava bene mio fratello ma non andavo bene io.
18:22Secondo Nilsen, Carmine veramente dal punto di vista antropometrico
18:26è un garantire inesistente, un metro e 82.
18:29ci sono tanti ragazzi in Italia che possono mettersi con Giuseppe
18:36per fare dei risultati.
18:37Io dissi ma guarda che Carmine
18:39tiene tre anni meno di Giuseppe
18:41e quindi Carmine ha ancora da progredire
18:44quindi non è che non lo so
18:46che in questo momento Giuseppe è molto più forte di Carmine.
18:51E rispetto al commissario tecnico Nilsen
18:53che era bravissimo ed era un tecnico sopraffino
18:56l'amora era un pragmatico
18:57e soprattutto giocava sui sentimenti
18:59essendo della stessa terra
19:00cercava di tirar fuori l'anima da questi ragazzi
19:03perché sapeva che la vera forza degli abbagnale
19:05oltre alle braccia naturalmente che ci volevano
19:08era l'anima di questi ragazzi.
19:13Invece un cartello con un vocatore con la maglietta dello Stabia
19:21e ci scrissi sotto se sei un vocatore
19:24perché non devi pensare di arrivare un giorno
19:27a vincere un mondiale o un'olimpiade.
19:32Mi senti questo cartello
19:33allora erano andati a fare l'allenamento
19:36quando tornarono la vide
19:37e dissero
19:39oh dottore l'amore è pazzo
19:41dice che vinciamo il mondiale e l'olimpiade.
19:45Noi alle 5 di mattina dovevamo andare
19:47soprattutto perché
19:48loro andavano a scuola
19:49potevano fare le lezioni
19:51e io dovevo fare il medico
19:53poi io facevo un po' tardi
19:55magari arrivavo alle 9 e un quarto
19:57e mi disse una volta un paziente
20:00sotto cui siete un proprio medico
20:02però questo canottaggio
20:04è davvero poco.
20:10Sveglia 5 e un quarto
20:135 e mezza si cominciava a correre
20:16alle 6 si arrivava al circolo
20:19ci si cambiava
20:216 e 5, 6 e 10 al massimo si era in barca
20:26fino alle 8 ci si allenava
20:29dopo si andava a scuola
20:32si rientrava all'una, all'una e mezza
20:38pranzo veloce
20:39ripasso veloce delle lezioni
20:434 e mezza si ritrovava qui al circolo
20:47per il secondo lanamento
20:49che normalmente finiva verso le 7 e mezza
20:528 e un quarto
20:54e non restava che tornare a casa
20:58studiare
20:59saliva il sonno ed era difficile
21:01rimanere concentrati
21:03lo rifaresti
21:13quegli anni li ho vissuti
21:15tra palestra e mare
21:20significa
21:21privarti di tante cose
21:25tutte quelle belle cose che tu puoi fare
21:28quando sei giovane
21:29che comunque non farai più
21:33dopo aver smesso
21:35facevo quello che faceva mio zio
21:37lavora come allenatore
21:42dicevo ragazzi lo so che è dura
21:45non me lo dovete dire perché lo so benissimo
21:47se vi piace
21:49continuate
21:50se non vi piace è meglio smettere subito
21:55il successo è una lunga pazienza
21:58se sudi
21:59se lavori i risultati
22:01prima o poi arriveranno
22:07all'inizio non ci andavo alle gare internazionali
22:11andavano solo loro con la squadra
22:13e fecero questa regata di Mosca
22:16a Mosca
22:17era più difficile arrivare in medaglia
22:19a quella gara che a un mondiale
22:21avevamo detto tutti quanti alle redazioni
22:23guardate che non vi aspettate grandi cose
22:26poi quando ci fu la medaglia del bronzo
22:29si precipitammo tutti al telefono
22:31a dire
22:31ha vinto la medaglia del bronzo
22:33capo servizio
22:35mi disse
22:36dammi una mezz'ora
22:38perché qui dovremmo rifare tutta quanta la pagina
22:41solitamente mi dicevano sempre
22:42ma tu sta scrivendo un sacco di roba
22:44su sto carottaggio
22:45che poi non lo segue nessuno
22:47e ricordo quando arrivammo il dottore
22:50venne a prendermi il negozio
22:52e mi diceva
22:52siete arrivati i terzi
22:53Peppe quando venne
22:55mi disse
22:56ma io tiravo
22:59tiravo
22:59e quelli stavano dietro
23:02ed erano i campioni olimbici di Mosca
23:05e lui diceva
23:07chissà che fanno all'improvviso
23:08ci passano avanti
23:12poi è arrivato il traguardo
23:13e quelle non sono più passate
23:14e poi il capovoco
23:15è venuto pure a farmi i complimenti
23:18da quel giorno si è visto che si poteva fare qualcosa di buono
23:35io ritengo che ognuno debba essere libero di esprimere le proprie emozioni come gli vengono
23:44me ne accorgo anche oggi da dirigente sportivo
23:49io mi commuovo nel vedere un equipaggio italiano che vince
23:56mi commuovo nel vedere cantare l'inno italiano
24:00mi commuovo nel vedere un atleta che riesce a esprimere tutto il suo potenziale
24:07ma l'Italia che regge benissimo il confronto
24:11sta cercando di passare alla storia
24:14i fratelli a Fagnale
24:15alzano meravigliosamente il traguardo in questo momento
24:18e vince l'Italia davanti a TDR
24:21che è incredibile
24:22incredibile vittoria
24:24sofferta
24:32l'unica volta che lui sopporto piangeva
24:35ma piangeva sul serio
24:37piangeva proprio perché
24:39perché Peppe è uno sportivo vero
24:46due ragazzi del sud
24:48i fratelli Giuseppe e Carmina Bagnale
24:50vincono il titolo mondiale
24:52e hanno ben ragione due canottieri di Pompei
24:54e il timoniere di Capo
24:55a piangere di gioia per la grandissima impresa compiuta
25:14non riuscivo veramente ancora a rendermi conto di essere
25:18di aver vinto un mondiale
25:21un mondiale assoluto
25:22ricordo anche di aver vissuto quel primo momento
25:27in una sorta di incoscienza
25:36Dissi se per caso arriviamo un po' prima
25:39io mi devo alzare dalla barca
25:42vedevo il traguardo
25:44vedevo il laterale
25:45se c'erano avversari
25:47mentre loro dovevano continuare sempre a remare
25:53io già mi godevo la vittoria
25:55è un po' egoista
25:57dice
25:59io ho invejito su Peppe mi dice
26:02che cavolo stai facendo
26:05quando il traguardo non avevamo ancora tagliato
26:08poi vabbè sai
26:09dopo l'esultanza di aver vinto
26:16scherzando si era detto
26:17se per caso dovessimo vincere tu farai il bagno
26:37e molti dicevo che ne abbiamo vinto in mondiale perché non c'erano abbessani c'erano pochi
26:43prendi l'azione dei due a bagnale
26:45non li prendono più
26:47non li prendono più con la bulgaria che attacca in acqua a dei
26:50abbiamo confermato che erano uomini più forti
26:54i fratelli Carmine e Giuseppe Abagnale con il timoniere di Capua
26:58hanno conquistato il campionato del mondo
27:01si sono riconfermati quindi campioni del mondo del due ponte
27:04si può riportare sulla destra
27:07vincemo anche lì
27:08qualcuno si mordeva le mani e si stava zento
27:12e come dicevi che le azze non li prendono più
27:15non li prendono più
27:18ed ecco qua i campioni del mondo
27:20le medaglie d'oro
27:23andammo alla domenica sportiva nell'82
27:26tutti la squadra nazionale
27:28con la tuta
27:30di una nota marca
27:32e io solo con quella maglietta
27:34ho comprato quei miei sacrifici
27:36a prescindere il cotto oggi
27:38e disse noi mangiamo tre vesti
27:40nei paesi occidentali
27:42gli atleti erano dilettanti
27:44c'erano studenti
27:45chi lavava auto
27:46chi vendeva torte
27:47anche gli allenatori
27:48erano dilettanti non pagati
27:50questi ragazzi che venivano dalla campagna
27:53dalla fatica
27:54quelle facce solcate
27:56dal sole che corrode la pelle
27:58era quello
28:00l'elemento centrale
28:02su quale la mura lavorava psicologicamente
28:04e tirare fuori la voglia di riscatto
28:06di rivalza
28:19con la tuta
28:19con la tuta
28:20con la tuta
28:29logica
28:29e ho molto abitato
28:54il camottaggio è uno sport di r artık
28:57il camottaggio è uno sport di vita
28:59fatte da gente povera c'è bisogno di gente che abbia una fortissima dedizione al lavoro
29:06quindi anche una bassissima remunerazione mio padre era un costruttore e io lavoravo con lui
29:15nei cantieri quindi mettevo sulle file di mattoni ma facevo anche lavori più duri scavavo scavavo
29:23le fondamenta via bagnale erano notti agricoltori penso che come me siano stati abituati al lavoro
29:30manuale e alla fatica di tutti i giorni inconsapevolmente ci stavamo già allenando
29:36per lo sport prima che il nostro sport ci trovasse for we found a sport fino ai 18 anni abbiamo
29:45dato
29:46un grosso aiuto lo facevamo tutto si andava comunque a scuola ma il tempo libero si dedicava
29:55all'aiuto della famiglia e quindi significa l'aiuto nei campi mamma ha sempre voluto che noi continuassimo
30:06gli studi voleva che i figli in qualche modo avessero un un'apertura mentale diversa
30:18allora ecco il papà degli abagnale è arrivato fino a piediluco per vedere no non è lei il padre
30:23naturalmente quello dietro allora non sono due figli sono due campionisti è arrivato con degli
30:30amici che credo che l'abbiano dovuto strappare con la forza per farlo venire che si mangiano
30:39questi due ragazzotti normale normale un chilo di pasta no basta aiutano aiutano il lavoro a casa
30:49si si ma aiutano anche a casa in campo lui se tu facevi una cosa la devi fare bene per
30:56vincere basta
30:57quindi avevi fatto il tuo dovere ma io avrei voluto tanto capire conoscere e percepire quello che lui viveva
31:08internamente come come accolta notizia capriamondo non ci credeva forse io non ci credevo veramente adesso
31:15adesso si mia mamma si lei in bravo riusciva riusciva riusciva a dirlo babi allora giuseppe a questo
31:27punto los angeles mi sembra che ti aspetta obbligatorio no è ancora lontano comunque speriamo di arrivarci
31:33non ci credo
32:20Ecco che la gara è partita, l'Italia ricordo in acqua 2, con Giuseppe Carmine Abagnale,
32:25timoniere Giuseppe Di Capua, la mura fa scattare il tonometro mentre vedete che sono inquadrati...
32:30Arriviamo ai giochi olimpici con una grande responsabilità di essere l'equipaggio da battere.
32:37E andiamo ancora su questi ultimi 200 metri, cresce il tifo da parte italiana, andiamo, andiamo fratelloni che mancano 100
32:46metri,
32:47andiamo azzurri adesso, ancora 50 metri al traguardo, gli ultimi conti, incredibile azione, le telecamere sono tutte per loro,
32:56vedete il distacco tra i fratelli di Abagnale. Giuseppe e Carmine Abagnale hanno dimostrato di essere loro i più forti,
33:15di essere la barca leader dei due conne. E' la gioia tremenda di questa vittoria che tutti noi aspettavamo da
33:22anni,
33:23una vittoria nata con la generosità della gente del Sudek.
33:27è stato un momento sicuramente particolare, celebrare una vittoria di due personaggi semplici, umili,
33:41e motivo d'orgoglio che appaga per i tanti secolici fatti.
34:03La domanda rivoltemi è quello che nel futuro più immediato cosa succede. Dunque, per quanto riguarda la mia vita privata,
34:15io sono diplomata professore di operazione fisica, quindi il mio insegnamento mira almeno all'insegnamento in una scuola,
34:26e quindi inserirmi nel campo del lavoro.
34:30Cominciava a intravedere altre, come dire, sfumature di una vita che da lì in avanti doveva essere vissuta
34:40non solo dal punto di vista sportivo ma anche su altri aspetti.
34:46E disse Pepe, mamma che... No, no, io ho deciso di non rimare più, perché se io non vado al
34:56nord,
34:57come fanno tutti quanti gli altri, a fare i punti, non prenderò mai un posto nella scuola per insegnare.
35:03E quindi io adesso smetto.
35:06Il problema era smettere di fare il canottaggio e inserirmi nel mondo lavorativo,
35:15oppure continuare a fare il canottaggio e sperare un domani in qualcos'altro.
35:22Il nostro obiettivo era fare risultati nel canottaggio,
35:25però non si poteva sottovalutare anche la nostra condizione economica.
35:43Il mio sogno era lavorare con i giovani, essere immerso completamente nel mondo sportivo.
35:53Sarebbe stata una scelta forse traumatica, difficilissima.
35:58Mi do questa colpa di non aver insistito in quella direzione.
36:06Pronti ad arrivare fino a Seult?
36:08Sì, siamo pronti ad arrivare fino a Seult.
36:20Naturalmente per battere lo strappotere di Gliabagnale,
36:25molte nazioni avevano messo in campo equipaggi appositamente costruiti per battere Gliabagnale.
36:31E da questo punto di vista il risultato migliore era stato ottenuto proprio dall'Inghilterra,
36:36che aveva messo in barca, Holmes Redgrave, due muratori contro due contadini.
36:46Sono Steve Redgrave, cinque volte medaglia d'oro alle Olimpiadi.
36:50Los Angeles è stata la mia prima Olimpiade.
36:52Ero nel 4-con e abbiamo vinto la medaglia d'oro.
36:55Il nostro obiettivo era vincere una medaglia d'oro e battere chiunque pur di vincere.
37:06La prima gara che abbiamo fatto contro di loro è stata a Piediluco.
37:19Questi primi 500 metri, quelli già stavano avanti tre, quattro, cinque secondi.
37:30Quando arrivavamo a mille metri, quelli stavano otto secondi avanti.
37:34E non è che noi non stavamo tirando.
37:38Noi stavamo tirando come sempre.
37:52Ricordo che c'era una piccola tribuna e un silenzio mortale.
37:56Sembrava una città fantasma.
38:01Tutti erano scioccati. Cos'è successo? Che accade?
38:04Che veramente quello tenevano una forza titanica.
38:09Quello che tenevano il timonere è come se non lo sentissero.
38:24Dopo quella sconfitta, il dubbio era
38:27sono veramente più forti di noi
38:30o invece è perché noi abbiamo fatto
38:33una preparazione un po' più scadente quest'anno.
38:45E sentite anche il richiamo del pieno di capo a Carmine e a Bagnale.
38:51Gli inglesi hanno recuperato in acqua quattro.
38:54Arriviamo a Lucerna dopo la sconfitta di Piediluco
38:57con la voglia di riprenderci un po' da quel risultato negativo
39:05e invece arriva la seconda sconfitta.
39:09Vincemmo e battemmo il record del mondo.
39:18Nel 1986 i campionati del mondo furono a Nottingham.
39:22Non si parlava d'altro che della sconfitta degli a Bagnale contro Red Grave.
39:25Dove stavano andando? Era la fine degli a Bagnale?
39:28Che stava succedendo?
39:44Quando era la sconfitta degli a Bagnale contro Red Grave
39:44dopo quella sconfitta, tutti, a vista e finito il tuo cono il tuo fratello e a Bagnale.
39:48E' un gigante di struttura ma erano giganti per la forza.
39:54e quindi dissi e come si fa con questi qua di nuovo qui si manda al programma
40:38la mura iniziò a cambiare alcune cose nel programma per far sì che la preparazione
40:45fosse più dura e più lunga già in vista delle olimpiadi noi se avessimo remato come
40:53gli inglesi pur diventati più forse non avremmo mai battuti quel tipo di colpo in acqua con un tiro
41:03molto orizzontale e diciamo che eliminava la pressione sullo scalmo mentre tu tiri io dicevo
41:11voi dovete remare come in un tubo tanta vera che il calmo lo metteva in vasca e poi metteva un
41:17un'asta di legno sopra la testa e quando lui cercava di schiena buongi aveva testato tutto
41:23togliete questa tavola di qua non alzare la testa cioè non alzare la schiena quindi remare proprio
41:41orizzontale
41:42mi ero formato come cameraman a new york nel 1985 il direttore tecnico tor nielsen mi chiese di fare un
41:50film in super slow motion i fratelli abagnale campione mondiale delle ultime tre stagioni sono
41:58alti tra un metro e 84 e 1 85 cercano di usare tutta la lunghezza del corpo per raggiungere la
42:05maggiore lunghezza possibile questo vuol dire che l'angolo fra le braccia e le gambe è veramente
42:14piccolo il colpo del remo si allunga e questo ha un impatto sulla schiena piccoli movimenti fino alle
42:24gambe un po davanti e poi indietro e questa è una cosa che facevano solo loro in questo modo oggi
42:32lo
42:32fanno ma all'epoca era una tecnica molto diversa e anche molto impegnativa
42:42molto giornalisti dicevano mi piacciono più gli inglesi perché quelli tenevano più questa palata che di
42:48potenza di forza sta schienata poi la schiena la tenevano bella robusta e quindi la buttavano
42:54dietro quello mi entusiasmo invece gli abbagnano vedi un po ingobbiti di che va bene o meno male che tu
43:02li vedi
43:02ingobbiti e che è che non si metterà ingobbiti uno gli altri due
43:47fermiamo di abbagnare prima dell'allenamento tempo prezioso com'è questo bacino condizioni
43:53di forma a pochi pochi giorni da queste da queste gare olimpiche di canottaggio giuseppe
43:58l'impianto è ottimo l'unica cosa che dà fastidio potrebbe dare fastidio a questo vento laterale
44:03speriamo che non ci sia il momento delle batterie al momento delle finali senti la forma discreta
44:08c'era una rinnovata voglia di mettersi in gioco mentalmente hai quattro anni per prepararti alla
44:16gara una volta che sei stato alle olimpiadi e sei diventato un campione olimpico c'è solo una cosa
44:22che puoi fare ed è vincere di nuovo i campionati del mondo sono belli ma sono solo un trampolino di
44:27lancio
44:27per i giochi olimpici la differenza sostanziale è che nel mondiale dietro gli atleti c'è la federazione
44:37ma nelle olimpiadi dietro gli atleti c'è la nazione
44:42ma noi
45:10Musica
45:12L'assetto della barca, cioè l'altezza degli scalmi dal bordo, degli scalmi dall'acqua, la lunghezza della corsa del
45:22carrello, la profondità del puntapiedi, sono degli elementi fondamentali per remare bene.
45:32Poi Peppe, io lo chiamavo Nichi Lauda, puntigliosissimo quando doveva fare la messa a punto della Ferrari.
45:41A Seul noi siamo stati fino a 8 di sera al campo di gara, quando c'era l'ultimo pullman
45:48che ci portava indietro e Peppe diceva no, non fa bene, non fa bene, non la sento bene.
45:54Mio fratello diceva di usare una leva più leggera, mio zio diceva di usare una leva un po' più dura.
46:03Ho messo degli spessori che prendevo dal baratto della Coca-Cola, quell'orecchio che si tira per aprire la Coca
46:10-Cola, quella è una lamina sottilissima, modificava di una cosa impalpabile.
46:17E lui diceva adesso va bene.
46:28Quel giorno l'acqua bolliva.
46:31L'arbitro fece l'appello, chiedendo a tutti se fossimo pronti per la gara.
46:35Sapevo che era una finale difficilissima, ma avevo anche la certezza di stare bene e quindi potermela giocare.
46:48Dunque Italia e Inghilterra sono battiti un quarto d'ora in anticipo.
46:54No, non è possibile.
46:57Carmine parti prima, nella preparazione di partenza.
47:00Me lo ricordo perché erano nella fila accanto a noi e Giuseppe si guardava intorno, guardava suo fratello, che era
47:06partito troppo presto nella preparazione alla partenza.
47:10La tensione ti fa poi fare degli errori.
47:14Penso che fossero troppo nervosi, non abbastanza concentrati.
47:19Ci auguravamo che questo fosse un bene per noi.
47:25In altre occasioni, probabilmente questo mi avrebbe messo un po' di agitazione.
47:31In quel contesto sono riuscito a essere estremamente freddo.
47:39Partenza violettissima di Giuseppe e Carmine a Bagnale.
47:43Poi iniziò la gara e loro sparirono davanti a tutti.
47:48E noi sparimmo indietro, nelle retrovie.
47:50Abbiamo fatto quello che si doveva fare.
47:52Una forte partenza.
47:55Metterci sul passo e cercare di non sottavolgiare di abbessare.
47:59Vedere tutti.
48:00Perché negli ultimi 500 metri erano tutti, non solo lì, tutti più forti di noi.
48:06Dai tutto quello che ti è rimasto, sperando di arrivare prima.
48:15Negli ultimi metri, la prima cosa che siamo portati a fare, tutti, è fissare le prue.
48:23Perché le prue ondeggiano mentre le barche avanzano.
48:26Si dà l'impressione che sulla spinta dei remi, una sia più avanti rispetto all'altra, invece è quell'altra
48:31che è più avanti.
48:31Ma questo ondeggiare, questo tentativo di superarsi di pochi centimetri delle prue, è l'essenza della gara.
48:37Si presentano a 150 metri trattacuardo.
48:41Attenzione alla Germania dell'Est all'interno che sta attaccando proprio in questo momento un finale incredibile della Germania dell
48:50'Est.
48:50Mentre Giuseppe e Carmine hanno passato un momento di blackout.
48:55Ci sono ancora 50 metri con la Germania dell'Est che sta rimanendo fortissimo.
49:01Reagisce comunque Giuseppe che regge magnificamente.
49:04Sta reggendo negli ultimi dieci colpi, rinviene la Germania.
49:08Ma la prua italiana è la prima a vincere davanti alla Germania dell'Est.
49:13E vincere avanti a tiffura alla Gran Bretagna che sono messa terza.
49:18Bravo, bravo Giuseppe.
49:20Due stupendi cavalieri delle acque ancora.
49:23Loro dimostrano di essere più forti in ogni momento e su ogni campo di gara.
49:35C'è un pugno dato nell'acqua con una rabbia, con una determinazione.
49:40Perché abbiamo fatto tanti sacrifici.
49:42Davvero si piangeva in allenamento per raggiungere quell'obiettivo.
49:51Se posso fare un paragone con il calcio, il momento più bello di un gol
49:55sono i cinque secondi successivi al momento in cui il pallone varca la linea bianca.
50:01Perché in quei cinque secondi ti senti padrone del mondo.
50:05Ecco, io credo che sia esattamente quello che succedeva agli Abagnani.
50:12raggiunto il risultato che volevamo e tutti felici e contenti.
50:20E' una delle varie volte in cui li ho visti sorridere.
50:28E' una delle varie volte in cui li ho avuto.
51:00E' una delle varie volte in cui li ho avuto.
51:23non può essere muscolare, ma è...
51:26A classe, a classe, è scritto.
51:28No, neanche a grande, a grande, a grande, non c'era.
51:29Questo è seul, o seul o lo sanno?
51:32Lo sanno, lo sanno.
51:33Lo sanno, lo sanno, lo sanno.
51:34Lo scumetto.
51:46Tu non inizi e ti capita qualcosa per caso.
51:55Tu inizi e se hai un sogno, puoi anche non realizzarlo.
52:00Però se lo hai, puoi realizzarlo.
52:02Se non lo hai, non lo realizzerai sicuramente.
52:04E' importante raccontarlo per i ragazzi di adesso.
52:09Se volete raggiungere determinati traguardi, il metodo è questo.
52:15Massimo impegno, massima determinazione.
52:19Siamo stati fortunati che ci siamo incontrati tutti e quattro.
52:23Musica
52:24Musica
52:28Musica
52:29Musica
52:30Musica
52:32Musica
52:35Grazie a tutti.
53:19Grazie a tutti.
53:42Grazie a tutti.

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