Inchiesta televisiva sul meridione, sui luoghi ed i fenomeni studiati ed analizzati dall'etnologo Ernesto De Martino trent'anni prima: dalle lamentatrici lucane ai guaritori campani, dai racconti di "posseduti" alle storie di magia. Nello scontro tra cultura contadina e modelli imposti il mondo magico sopravvive, magari venendo a patti con la società dei consumi, ma più spesso mettendo radici nel suo vuoto e nei suoi squilibri.
#SudEMagia1978 #GianfrancoMingozzi #AnnabellaRossi #ErnestoDeMartino #InchiestaTelevisiva #DocumentarioAntropologico #TelevisioneItaliana #DocumentariRai #SudItalia #Basilicata #Lucania #AntropologiaCulturale #AntropologiaVisuale #Etnografia #StoriaDelleReligioni #QuestioneMeridionale #MagiaPopolare #MagiaCerimoniale #RitiETradizioni #Fascinazione #CulturaContadina #Esorcismo #LamentazioneFunebre #StoriaECultura #EthnoDoc #DocLovers #DocumentaryCommunity
#SudEMagia1978 #GianfrancoMingozzi #AnnabellaRossi #ErnestoDeMartino #InchiestaTelevisiva #DocumentarioAntropologico #TelevisioneItaliana #DocumentariRai #SudItalia #Basilicata #Lucania #AntropologiaCulturale #AntropologiaVisuale #Etnografia #StoriaDelleReligioni #QuestioneMeridionale #MagiaPopolare #MagiaCerimoniale #RitiETradizioni #Fascinazione #CulturaContadina #Esorcismo #LamentazioneFunebre #StoriaECultura #EthnoDoc #DocLovers #DocumentaryCommunity
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:00:09A presto
00:00:47A presto
00:01:16A presto
00:01:18A presto
00:01:49Il mondo popolare autentico non ha nulla in comune con le immagini che ce ne vengono offerte.
00:01:55È qualcosa di vero, di sensato, che rispecchia una concezione della vita diversa in parte dalla nostra, ma non per
00:02:01questo inferiore.
00:02:02È una cultura dai contenuti umani profondi e coerenti.
00:02:13Questa è Tia Teresa, di 87 anni, vedova da 56, madre di sette figli, analfabeta.
00:02:21Nel cimitero di Bella, un piccolo paese montano della Basilicata, piange i suoi morti nella forma antica della lamentazione.
00:02:30Insieme alle minnananne, questa tecnica del piangere è tra le forme musicali più arcaiche presenti in Italia.
00:02:37Il lamento nasce dall'esperienza di una vita difficile, non solo individuale, ma dell'intera comunità.
00:02:56Sono 56 anni, marito mio, marito mio.
00:03:07Era finita con la maledetta guerra, marito mio.
00:03:20Non mi ha lasciato niente, niente, marito mio.
00:03:32Non mi ha lasciato niente, niente, marito mio.
00:03:37Mi hai lasciato sette figli, marito mio.
00:03:54Sono nelle mani di Dio, marito mio.
00:04:10Come ce l'hanno passata male in quel tempo, marito mio.
00:04:27Eri la gemma preziosa della moglie tua, gemma bella, marito mio.
00:04:47Sono passati 56 anni per la moglie tua e mi hai fatto ricordare tante cose, marito mio.
00:04:55L'ho passato dalla moglie tua, marito mio.
00:05:06Eri, tolgo, marito mio.
00:05:10Eri la gemma preziosa della moglie, marito mio.
00:05:12Eri la gemma preziosa della moglie, marito mio, marito mio.
00:05:12Poi che sopra di oggi si è andato alla gente, marito mio.
00:05:13Provello che sopra di oggi...
00:05:16Eri la gemma prezioni hai fatto ricordare, marito mio.
00:05:25Adesso non ti voglio dire più niente, marito mio
00:05:29Io ringrazio questi signori, marito mio
00:05:35Che sono venuti a prendermi per portarmi da voi, marito mio
00:05:43Non ti voglio dire più niente, basta, basta, marito mio
00:06:06Quanti anni aveva tuo marito quando è morto?
00:06:0937 anni, 37 anni, ecco 37 anni
00:06:16Sono rimasta vivo da 32, 7 figli e come 8
00:06:25Come Dio ha voluto sono cresciuti figli miei
00:06:31Dicevo datemi una pezza e mi chiedevano che cosa vuoi fare con una pezza
00:06:36Voglio rattoppare il grandolino ai figli miei per non fargli fare buca figura
00:06:41Poi ci sono fatti grandi e quello che hanno voluto fare hanno fatto
00:06:45Dopo la morte di tuo marito, come che passa a te l'ora avanti?
00:06:48Che quello non giovasse?
00:06:50Oh polenta, abbiamo mangiato la polenta di granone
00:06:54I figli miei dicevano quando è Natale?
00:06:57E io dicevo ma non sappiamo
00:06:59Quando la nonna va al paese vediamo quando viene Natale
00:07:03Non dirgli alle creature mie che quella sera era Natale?
00:07:06No, non glielo ho detto
00:07:08Poi quando la nonna è venuta e ha portato delle cose di Natale, delle cose fritte
00:07:16Allora vi ho detto che era Natale
00:07:18Non mangiamo la polenta, allora è Natale
00:07:25E li ho portati in giro le creature
00:07:28Ma di giorno non sono state
00:07:31Suo marito e i tuoi figli ce l'hanno la sonda?
00:07:35Com'è?
00:07:36Tu non gliela ha chiuso la fada?
00:07:38Eh figlia mia come gliela potevo fare?
00:07:41Io ne ho passate cento e una
00:07:45Ecco, i poveri e i ricchi
00:07:47I ricchi che fanno?
00:07:49Voi siete ricca?
00:07:50E a voi non mi interessa che io sono povera
00:07:51Povera e onorata
00:07:53Ti dice che non bisogna approfittare di quello che hai nella vita
00:07:56Perché domani muori e devi lasciare tutto
00:07:59Tutto
00:08:00Questa è una regola generale
00:08:02Bella, bella, bella, bella
00:08:03Questo ha creato di bello Dio
00:08:06Che prima si fanno lapidi, toppelle
00:08:10Ma poi le tolgono
00:08:12Le gettano via
00:08:14Tutte tolte
00:08:17Poi quelli che se le tengono
00:08:19Quelli hanno i soldi
00:08:21E noi
00:08:24Noi soldi non ne abbiamo
00:08:27Ecco qual è
00:08:28Che l'innovio risolve
00:08:34Con il suo lamento e le poche parole scambiate con noi
00:08:37Sia Teresa ci ha fatto intravedere una condizione
00:08:40Meridionale e contadina
00:08:42Sempre esistita
00:08:43Molti studiosi avevano cercato di accostarla e descriverla
00:08:48Con prospettive e metodi diversi
00:08:50Finendo spesso per occultarla o tradirla
00:08:53Dietro un facile estetismo
00:08:55Il primo a farci conoscere
00:08:57Nella sua reale complessità
00:08:59Il mondo dei contadini poveri del Mettogiorno
00:09:01Fu
00:09:02A partire dagli anni 50
00:09:04Ernesto De Martino
00:09:19Ernesto De Martino
00:09:21Nacque a Napoli
00:09:22Il primo dicembre del 1908
00:09:25Morì a Roma
00:09:26Ancora nel pieno della sua attività di ricercatore
00:09:28Il 6 maggio del 1965
00:09:32Stava lavorando attorno alla tematica
00:09:34Della fine del mondo
00:09:36Apparteneva a una famiglia borghese
00:09:37Il padre era ingegnere
00:09:39La madre maestra
00:09:41Trascorse la giovinezza a Napoli
00:09:43Dove nel 1932
00:09:44Conseguirà la laurea in lettere
00:09:46Con una tesi di argomento filosofico
00:09:48I suoi interessi furono infatti dapprima
00:09:50Frettamente filosofici
00:09:51Di orientamento crociano
00:09:53Ma già il suo primo volume
00:09:55Naturalismo e storicismo nell'etnologia
00:09:58Segnerà l'apertura a nuovi campi di indagine
00:10:14Prestò il servizio militare
00:10:16Ma non fece la guerra
00:10:18Partecipò invece attivamente alla resistenza
00:10:21In Romagna
00:10:23Dopo la guerra e la liberazione
00:10:25Ernesto De Martino si dedicherà alla vita politica
00:10:27Prima nel partito socialista
00:10:29Poi dal 1950
00:10:31In quello comunista
00:10:34Insegnò a lungo storia e filosofia nei licei
00:10:37E solo nel 59
00:10:38Gli fu assegnata la cattedra universitaria
00:10:40Di storia delle religioni a Cagliari
00:10:42I suoi interessi volsero sempre intorno a tre grandi temi
00:10:46La lamentazione funebre
00:10:48Il mondo magico
00:10:49La possessione
00:10:50Dalla fine degli anni 40
00:10:51In tutte le sue ricerche etnologiche
00:10:53Collaborò con lui la sua compagna
00:10:55Vittoria De Palma
00:10:56Che oggi lavora a Roma come assistente sociale
00:10:59Io voglio dire anzitutto
00:11:01Che per Ernesto fu un'esigenza
00:11:04Sua intima
00:11:05Un bisogno
00:11:08Quello di avvicinare il mondo contadino
00:11:12Di penetrare questo mondo
00:11:14Di conoscerlo
00:11:15Perché lui sentiva
00:11:17Che alla sua esperienza
00:11:20Culturale
00:11:21Diciamo
00:11:22Ernesto proveniva dalla piccola borghesia intellettuale del mezzogiorno
00:11:26Mancava qualcosa
00:11:28Cioè voleva conoscere
00:11:30L'altra umanità
00:11:32E nel 49
00:11:35Lui già era segretario della federazione socialista di Bari
00:11:40E una volta incontrandosi con i contadini pugliesi
00:11:45Un vecchio contadino
00:11:47Così lo chiamò da parte
00:11:49E gli disse
00:11:50Tu che sai
00:11:52Tu che puoi
00:11:53Tu che vedrai
00:11:54Non ci abbandonare
00:11:55Credo che fu proprio quella
00:11:56No?
00:11:57Per la molla
00:11:57Che spinta Ernesto
00:11:58Voglio avvicinare questo mondo contadino
00:12:01E a conoscerlo
00:12:11A differenza dei folcloristi dell'anteguerra
00:12:14Ernesto De Martino
00:12:16Non considera la gente
00:12:17Un fenomeno da baraccone
00:12:19O materiale da catalogare
00:12:20La colloca nell'ambiente sociale e politico del mezzogiorno
00:12:24Data i vari problemi
00:12:26Nel momento stesso in cui fa ricerca
00:12:28E li pone in continuo riferimento
00:12:30Con il mondo della classe al potere
00:12:32Per primo
00:12:33De Martino esercitò il mestiere di etnologo
00:12:35Fra la gente
00:12:36Vivendo per periodi più o meno lunghi
00:12:38Nei paesi e nelle campagne del sud
00:12:40A stretto contatto con i contadini
00:12:42C'era un grito
00:12:44No?
00:12:44Veramente
00:12:45I contadini di giorno lavoravano
00:12:47La sera si riunivano nella camera del lavoro
00:12:49E si parlava delle lotte
00:12:51Delle loro aspirazioni
00:12:52Delle loro speranze
00:12:53Poi la sera invece si andava in osteria
00:12:56E così si andava a bere
00:12:58Era il momento anche
00:13:00Delle lotte contadine
00:13:03Del risveglio
00:13:04Degli scioperi
00:13:06Delle occupazioni delle terre
00:13:07E così mi ricordo
00:13:09Che la sera
00:13:10Nella camera del lavoro
00:13:12Alla sezione del Partito Comunista
00:13:14Che poi spesso coincidevano
00:13:16No?
00:13:17Camera della voce
00:13:17In sezione del Partito Comunista
00:13:19Si era l'argomento di discussione
00:13:22Se ne parlava con
00:13:23I contadini
00:13:23Che cominciavano a sentire
00:13:25Questo risveglio
00:13:28Questo volere entrare
00:13:30Anche loro nella storia
00:13:31C'è un passo
00:13:34In un suo articolo
00:13:36Mi pare
00:13:38Etnologia e cultura nazionale
00:13:40A passo su società
00:13:41Dove
00:13:44Con delle umanissime parole
00:13:46Lui rievoca questo incontro
00:13:49Questo primo incontro
00:13:50Col mondo contadino
00:13:52Che io vorrei leggere
00:14:01Ecco
00:14:02Dice
00:14:02Ma io entravo
00:14:03Nelle case dei contadini pugliesi
00:14:05Come un compagno
00:14:06Come un cercatore
00:14:08Di uomini
00:14:08E di umane
00:14:09Dimenticate storie
00:14:10Che al tempo stesso
00:14:12Spia
00:14:12E controlla
00:14:13La sua propria umanità
00:14:14E che vuol rendersi partecipe
00:14:16Insieme agli uomini incontrati
00:14:18Della fondazione
00:14:20Di un mondo migliore
00:14:21In cui migliori
00:14:22Saremmo diventati tutti
00:14:23Io che cercavo
00:14:24E loro che ritrovavano
00:14:36Tricarico
00:14:37Paese del Materano
00:14:388.000 abitanti
00:14:40Oggi
00:14:43Trent'anni fa
00:14:44All'epoca dei viaggi in Lucania
00:14:46Di Ernesto De Martino
00:14:48La rabata di Tricarico
00:14:50Era l'immagine del caos
00:14:52Nel vecchio quartiere in spacelo
00:14:54Senza luce
00:14:56E senza fogne
00:14:56Vivevano alcune migliaia di contadini
00:14:59In prevalenza braccianti
00:15:02L'incontro con questa gente
00:15:04Impose allo studioso
00:15:06Un duro esame di coscienza
00:15:07Poi consegnato
00:15:08A una pagina di note lucane
00:15:20Quando scendevo per le viuzze
00:15:23Sconnesse del quartiere
00:15:24Uomini e donne
00:15:25Uscivano dalle loro tane
00:15:26E mi pregavano di raccontare
00:15:29Di rendere pubblica
00:15:30La storia dei loro patimenti
00:15:31E della loro
00:15:32Fermentante ribellione
00:15:35Altre volte
00:15:37Quando mi accadeva
00:15:38Di partecipare
00:15:39Alla fraterna giocondità
00:15:40Dei conviti contadini
00:15:41Qualcuno mi diceva
00:15:43Con orgoglio
00:15:44Dite
00:15:44Raccontate
00:15:46Che noi cafoni
00:15:46Non siamo poi delle vesti
00:15:48E che qua giù
00:15:49Non c'è soltanto miseria
00:15:54Essi vogliono entrare
00:15:55Nella storia
00:15:56Non soltanto
00:15:57Nel senso
00:15:58Di impadronirsi
00:15:59Dello stato
00:16:00E di diventare
00:16:01I protagonisti
00:16:01Della civiltà
00:16:02Ma anche nel senso
00:16:04Che le loro storie personali
00:16:05Cessino di consumarsi
00:16:07Privatamente
00:16:08Nel grande sfacelo
00:16:09Del quartiere
00:16:10E di affogare
00:16:11Senza orizzonte
00:16:12Di memoria
00:16:12Nel fango
00:16:13E nello sterco
00:16:14Delle sue sordide giornate
00:16:21E si vogliono
00:16:22Che queste giornate
00:16:23Senza luce
00:16:24Vissute in tane
00:16:25Immonde
00:16:26Che stanno di mezzo
00:16:27Tra la tomba
00:16:28La grotta
00:16:28E la spalla
00:16:29Siano notificate al mondo
00:16:31Acquistino
00:16:32Carattere pubblico
00:16:34Essi vogliono
00:16:35Che per loro
00:16:36Cercarsi
00:16:37In questo mondo
00:16:37Di tenebre
00:16:38Tendendosi le mani
00:16:40E chiamandosi
00:16:40Frate
00:16:41Frate
00:16:41Si costituisca
00:16:43In immagine
00:16:43Altrettanto storica
00:16:45Come gli affreschi
00:16:46Della cappella Sistina
00:16:47O la cupola
00:16:48Di Michelangelo
00:16:50Ma essi vogliono
00:16:52Anche che giunga
00:16:52Al mondo
00:16:53L'eco
00:16:54Dei loro sforzi
00:16:55Per emanciparsi
00:16:56E dal fondo
00:16:57Delle loro spelonche
00:16:58Gettano sul viso
00:17:00Di coloro
00:17:00Che iniquamente
00:17:01Li tengono in catene
00:17:02Il verso di sfida
00:17:04Nui esimma
00:17:06Mamma da bellezza
00:17:07Noi siamo
00:17:08La giovinezza
00:17:09Del mondo
00:17:37Non sono
00:17:48Dopo il mio incontro con gli uomini della Rabat
00:17:51ho riflettuto che non c'era soltanto il problema della loro emancipazione
00:17:56ma c'era anche il problema mio
00:17:58il problema dell'intellettuale piccolo borghese del mezzogiorno
00:18:02che si incontrava con questi uomini ed era costretto perciò stesso
00:18:07a un esame di coscienza
00:18:09a diventare per così dire l'etnologo di se stesso
00:18:15dinanzi alla rovina della Rabat
00:18:17dinanzi a tanta storia sconosciuta che si consuma in muto racconto
00:18:22io ho provato un sentimento complesso
00:18:26non è l'antica pietà cristiana
00:18:29anche se in me come figlio della storia
00:18:32la pietà cristiana non può essere passata in vano
00:18:35il sentimento che provo è anzitutto un angoscioso senso di colpa
00:18:43io non sono libero perché costoro non sono liberi
00:18:47io non sono emancipato perché costoro sono in catene
00:18:55se la democrazia borghese ha permesso a me di non essere come loro
00:19:00ma di nutrirmi e vestirmi e di fruire delle libertà costituzionali
00:19:03questo ha un'importanza trascurabile
00:19:07io provo anzi vergogna
00:19:09del permesso concessomi di non essere come loro
00:19:12e quasi mi sembra di avere rubato solo per me
00:19:15ciò che appartiene anche a loro
00:19:19al senso di colpa si associa la collera
00:19:22la mia collera è tutta storica
00:19:24perché tutta storica è la mia colpa
00:19:27come anche la colpa del gruppo sociale al quale appartengo
00:19:32appunto per questo la mia collera è proprio la stessa di questi uomini
00:19:36che lottano per uscire dalle tenebre del quartiere Rabatano
00:19:40e la mia lotta è proprio la loro lotta
00:19:47prendo grazie al quartiere Rabatano e ai suoi uomini
00:19:50per avermi aiutato a capire meglio me stesso
00:19:54e il mio compito
00:20:22la gente ci ha accolto sempre molto bene
00:20:25non è che così noi avessimo delle tecniche per avvicinare la gente
00:20:31non so se ho mai posto questo problema
00:20:35la gente si avvicinava mediante il rapporto umano
00:20:44spesso ci aiutavano
00:20:46là dove era possibile
00:20:49o il sindaco del paese
00:20:53o la camera del lavoro
00:20:58compagni vari ci aiutavano così a penetrare in questo mondo
00:21:03oppure convogliavano la gente
00:21:06nelle varie sessioni di partito
00:21:09e lì c'era l'incontro
00:21:11però spesso non avevamo queste entrature
00:21:13questi appoggi
00:21:14e allora si andava di casa in casa
00:21:16a parlare con le donne
00:21:19questo era un lavoro che era mio
00:21:21diciamo
00:21:22in particolare
00:21:24si chiamavano le donne
00:21:25che poi erano quelle che
00:21:26più difficilmente
00:21:29partecipavano e venivano e entravano
00:21:30nelle sezioni dei partiti
00:21:33non era molto facile avvicinare le donne
00:21:47perché io stessa sono regionale
00:21:50quindi se di tecnica si può parlare
00:21:53ma è molto brutto parlare di tecnica
00:21:54era un fatto spontaneo, umano
00:22:00perché o c'è questa spontaneità
00:22:02questo sentire l'altro
00:22:04oppure non si fa
00:22:05comunque volevo dire per esempio
00:22:07una tecnica
00:22:09anche se la parola la trovo molto brutta
00:22:12che io usavo
00:22:13ma che da noi
00:22:15è normalissimo
00:22:17era la tecnica del bacio
00:22:18cioè mi abbracciavo le donne
00:22:22e bastava pure una manata sulla spalla
00:22:25e questo bastava
00:22:27per sentirmi dire
00:22:29ecco questa è una delle nostre
00:22:31mi ricordo una volta
00:22:33San Cataldo sarà stato
00:22:35che io parlavo con l'equip
00:22:41così normalmente
00:22:43e poi mi rivolgevo alle donne
00:22:45e parlavo il dialetto
00:22:47dopo qualche tempo
00:22:49a una nostra amica che andò lì
00:22:51dissero
00:22:53è mai venuta una signora
00:22:54che parlava l'americano
00:22:55è incredibile
00:22:58come capiva bene noi
00:22:59e poi parlava l'americano
00:23:01cioè per loro l'italiano
00:23:03era l'americano
00:23:04così questo genere
00:23:05cioè nel paese per esempio
00:23:06dove non conoscevano lo specchio
00:23:08una cosa veramente
00:23:10assurda
00:23:10cioè noi ci accorgemmo
00:23:12che loro non conoscevano lo specchio
00:23:14perché
00:23:17facevamo delle fotografie
00:23:18quando ritornammo
00:23:20con le fotografie
00:23:22e consegnandola alle persone interessate
00:23:24loro guardavano così
00:23:26non gli facevano nessuna impressione
00:23:29perché noi dicevamo
00:23:30ma è strano
00:23:31eppure
00:23:31dico ma guardi che sta bene
00:23:32ma erano poi le altre
00:23:34che intervenevano
00:23:35e dicevano
00:23:35ma guarda che sei tu quella
00:23:36ci sono io
00:23:37non si erano mai viste allo specchio
00:23:39era un piccolissimo villaggio
00:23:40una piccolissima comunità
00:23:41credo che saranno a fare 15 famiglie
00:23:4310-15 famiglie
00:23:44che non si erano mai spostate
00:23:46da San Cataldo
00:23:50San Cataldo
00:23:52in provincia di Potenza
00:23:53già feudo dei principi ruffo
00:23:57ancora vent'anni fa
00:23:58nessuna strada
00:23:59collegava il villaggio
00:24:00ai paesi vicini
00:24:01a San Cataldo
00:24:03nell'agosto del 59
00:24:04Ernesto De Martino
00:24:05iniziò una ricerca
00:24:06sul senso del peccato
00:24:08e sulla confessione
00:24:09in una piccola comunità meridionale
00:24:11fu questa la sola indagine
00:24:13che non portò a termine
00:24:15per una serie di difficoltà
00:24:16e malintesi sorti con gli abitanti
00:24:18del luogo
00:24:20De Martino era un innovatore
00:24:22e quindi fatalmente un isolato
00:24:24che lavorava tra problemi
00:24:26di ogni genere
00:24:28intanto il fattore economico
00:24:30perché queste ricerche
00:24:32ha dovuto
00:24:34farle
00:24:35così
00:24:36con le proprie economie
00:24:39nessuno ti capiva
00:24:40nessuno ti voleva venire in conto
00:24:42poi successivamente
00:24:43quando l'abbiamo fatta
00:24:44con la Rai TV
00:24:46le enormi difficoltà
00:24:48i burocrati
00:24:50non capivano assolutamente
00:24:53questo tipo di ricerche
00:24:54e quindi
00:24:55fecero scendere
00:24:56diciamo
00:24:57Ernesto De Compromessi
00:24:58cioè
00:24:58la raccolta
00:25:00dei canti popolari
00:25:01pur che sia
00:25:02no?
00:25:03cioè
00:25:03allora non è che interessava
00:25:05il tipo di ricerca
00:25:07in sé
00:25:08sì
00:25:08ecco
00:25:08serviva lì
00:25:09per prendere
00:25:10il fosforico
00:25:11il canto popolare
00:25:13questo sì
00:25:14si poteva accettare
00:25:15poteva essere
00:25:16spiegabile
00:25:17e solo a questo scopo
00:25:19davano i contributi
00:25:22Ernesto ha trovato
00:25:23enormi difficoltà
00:25:25nell'ambiente accademico
00:25:26in seguito
00:25:28a questo tipo di ricerche
00:25:30perché veramente
00:25:31era un fatto nuovo
00:25:32rivoluzionario
00:25:33nell'ambiente
00:25:35culturale accademico
00:25:36e le difficoltà
00:25:38sono venute
00:25:40proprio per
00:25:42quanto riguardava
00:25:43il suo inserimento
00:25:44nell'ambito
00:25:45dell'università
00:25:46tant'è vero
00:25:48che
00:25:49molto tardi
00:25:51Ernesto
00:25:51è entrato
00:25:52nella
00:25:53nella università
00:25:55nel 59
00:25:57quando ottenne
00:25:58la cattedra
00:25:58all'università di Cagliari
00:25:59De Martino
00:26:00era già uno studioso
00:26:01di fama internazionale
00:26:02aveva pubblicato
00:26:03varie ricerche
00:26:04e dirigeva
00:26:05per importanti editori
00:26:06collane di testi
00:26:07di scienza umana
00:26:08l'anno prima
00:26:09nel 58
00:26:10aveva vinto
00:26:11il premio di Areggio
00:26:12con morte e pianto rituale
00:26:14nel mondo antico
00:26:15dove ha tinto
00:26:16professor De Martino
00:26:16il materiale
00:26:17di documentazione
00:26:18da due fonti
00:26:20distinte
00:26:21una di carattere
00:26:22storico
00:26:23il pianto
00:26:25nel mondo antico
00:26:26e un'altra
00:26:27di carattere
00:26:28forflorico
00:26:29in un mondo
00:26:30a noi molto vicino
00:26:31il nostro sud
00:26:33dove il pianto antico
00:26:36si trova
00:26:37che pure
00:26:38in forme
00:26:38logore
00:26:39ancora
00:26:40vivente
00:26:40tra le popolazioni
00:26:41rurali
00:26:49secondo la tesi
00:26:50di De Martino
00:26:51il lamento funebre antico
00:26:53consente a noi moderni
00:26:55di intendere il modo
00:26:56con cui l'uomo
00:26:57colpito da lotto
00:26:58evita la follia
00:26:59che può nascere
00:27:00dal dolore
00:27:00la disperazione
00:27:02e la follia
00:27:03che sempre minacciano
00:27:05l'equilibrio
00:27:05di chi soffre
00:27:06la perdita
00:27:06di una persona
00:27:07cara e necessaria
00:27:08vengono composte
00:27:10e mitigate
00:27:10nel rituale
00:27:12della lamentazione
00:27:13queste immagini
00:27:15sono state registrate
00:27:17nel cimitero
00:27:17di Pisticci
00:27:18il giorno dei morti
00:27:19ancora oggi
00:27:21alcune donne lucane
00:27:23esprimono il desiderio
00:27:24di allontanare
00:27:25la paura della morte
00:27:26mediante l'esorcismo
00:27:27della lamentazione
00:27:29il lamento funebre
00:27:31è anche una liberazione
00:27:32evocativa
00:27:33che conduce
00:27:34a riflettere gravemente
00:27:35sul pensiero
00:27:36della vita
00:27:37e della morte
00:27:37cosicché il morto
00:27:39diventi una presenza
00:27:40amica e benevola
00:27:42il ripetersi
00:27:44di frasi
00:27:44e invocazioni
00:27:45indica il desiderio
00:27:47di diluire
00:27:47il dolore nel tempo
00:27:48implicando
00:27:50una convivenza
00:27:51continua
00:27:51con la morte
00:27:52il lamento
00:27:53fa sì che l'idea
00:27:54di morte
00:27:55venga esorcizzata
00:27:56e non diventi
00:27:57idea possessiva
00:27:58o immagine
00:27:59allucinatoria
00:28:00cioè impedimento
00:28:01insormontabile
00:28:02al vivere
00:28:03e all'agire
00:28:13non esiste solo
00:28:15l'esorcismo
00:28:15individuale
00:28:16della morte
00:28:16ma anche quello
00:28:18dell'intera comunità
00:28:21a Somma
00:28:21Veduviana
00:28:22presto Napoli
00:28:23come in quasi
00:28:24tutti i paesi
00:28:25il carnevale
00:28:26ha il senso
00:28:27di una cerimonia
00:28:27di morte
00:28:28e resurrezione
00:28:29della terra
00:28:29il rito
00:28:31comporta
00:28:32atteggiamenti
00:28:32propiziatori
00:28:33che si manifestano
00:28:34in balli
00:28:35e azioni drammatiche
00:28:36elementari
00:28:37a cui partecipano
00:28:38personaggi mascherati
00:28:39per propiziare
00:28:41la fertilità
00:28:42del nuovo ciclo
00:28:43dell'anno
00:28:43che sta per aprirsi
00:28:44sono presenti
00:28:46le figure
00:28:46degli sposi
00:28:47anche gli strumenti
00:28:49di tipo arcaico
00:28:50hanno chiari
00:28:51significati sessuali
00:28:52a ciascuno di essi
00:28:53addirittura
00:28:54si potrebbe attribuire
00:28:55un sesso
00:28:56maschile
00:28:57o femminile
00:29:02carnevale
00:29:02è qui
00:29:03impersonato
00:29:04dalla maschera
00:29:04bianca
00:29:05di pulcinella
00:29:05una maschera
00:29:06di tipo funerario
00:29:18pulcinella
00:29:19cioè carnevale
00:29:20deve morire
00:29:21la sposa
00:29:23divenuta vedova
00:29:24eseguirà
00:29:25assieme al paese
00:29:26una lamentazione
00:29:27funebre
00:29:27per il triste evento
00:29:48qui la commozione
00:29:49per la morte
00:29:50ha due aspetti
00:29:51si piange realmente
00:29:53perché con la morte
00:29:54di carnevale
00:29:55finisce
00:29:55quel breve periodo
00:29:56di festa
00:29:57nel quale si balla
00:29:58si mangia meglio
00:29:59del solito
00:30:00è recito mascherarsi
00:30:01da ciò che profondamente
00:30:02si vuole
00:30:03e diventare così
00:30:04da uomini donne
00:30:05da poveri ricchi
00:30:06da vecchi giovani
00:30:08o da giovani vecchi
00:30:09ma si piange anche
00:30:11perché è caduta
00:30:11un'illusione
00:30:12l'illusione
00:30:13che si potesse invertire
00:30:15un ordine sociale
00:30:16che non è invertibile
00:30:20con l'ambiguità
00:30:22propria dei simboli
00:30:23il compianto simbolico
00:30:24il compianto simbolico di carnevale
00:30:25esprime anche il suo opposto
00:30:27l'esaltazione della vita
00:30:32nello stesso modo
00:30:34i morti
00:30:34proteggono i vivi
00:30:35i defunti
00:30:37diventano dispensatori
00:30:38di grazie
00:30:38come qui a Napoli
00:30:40dove è diffuso
00:30:41il culto
00:30:41delle anime purganti
00:30:43che non ha il cimitero
00:30:48sotterraneo
00:30:49della chiesa
00:30:49di San Pietro
00:30:50ad Aram
00:30:50e questa chiesa
00:30:52è una delle tante chiese
00:30:54di Napoli
00:30:54dove c'è appunto
00:30:56un cimitero sotterraneo
00:30:57dove in alcuni giorni
00:30:58della settimana
00:30:59che sono quelli
00:31:00dedicati al culto
00:31:01dei morti
00:31:01in particolare
00:31:02delle anime
00:31:02del purgatorio
00:31:03la gente viene
00:31:04per pregare queste anime
00:31:06di San Pietro
00:31:26prego e materno
00:31:27per pregare queste cose
00:31:28e lascio
00:31:29Gesù mi misericordi
00:31:31grazie a voi
00:31:31che fosse bene
00:31:32Gesù mi misericordi
00:31:33grazie a voi
00:31:33che fosse bene
00:31:34Io sono una studentezza
00:31:36del quarto anno
00:31:37dell'università
00:31:38e sto facendo
00:31:38un lavoro di ricerca
00:31:40sul culto dei morti
00:31:41sul culto delle anime
00:31:42purganti a Napoli
00:31:43in una tesi di laurea
00:31:45che preparo
00:31:46con Annabella Rossi
00:31:47che è stata
00:31:48allieva di De Martino
00:31:51del quale io ho letto
00:31:52e conosco
00:31:53tutte le sue ricerche
00:31:55in particolare
00:31:56quelle legate
00:31:57appunto
00:31:57alla morte
00:31:58alla lamentazione funebre
00:32:00per quanto riguarda
00:32:01questo culto
00:32:02innanzitutto
00:32:03la prima cosa
00:32:03che è importante
00:32:04è che
00:32:05dalla chiesa
00:32:06al cimitero
00:32:07si scende
00:32:08questo momento
00:32:09della discesa
00:32:10credo che sia fondamentale
00:32:11perché
00:32:12voglio dire
00:32:13a me ha fatto sempre
00:32:14pensare proprio
00:32:15al viaggio
00:32:16negli inferi
00:32:17quindi a una discesa
00:32:18sotto terra
00:32:19e a tutto quello
00:32:19che di misterioso
00:32:20ci può essere
00:32:21in questa discesa
00:32:23nelle sensazioni fisiche
00:32:24che si provano
00:32:25emotive
00:32:26prima ancora
00:32:27che razionali
00:32:28che interpretative
00:32:29di questo fatto
00:32:30di scendere
00:32:31poi una volta
00:32:32scesi sotto
00:32:33si compie un percorso
00:32:34in questo caso
00:32:35è diciamo
00:32:36abbastanza irregolare
00:32:38come percorso
00:32:38perché ci sono
00:32:39degli spazi
00:32:40abbastanza chiusi
00:32:42nei quali si entra
00:32:43poi si riesce
00:32:43e si ritorna
00:32:44invece in un percorso
00:32:45più ampio
00:32:46si compie questo percorso
00:32:47e ci si ferma
00:32:48in particolare
00:32:49davanti a quelle anime
00:32:51per le quali
00:32:51si è maggiormente
00:32:52devoti
00:32:52ci si ferma
00:32:53anche presso
00:32:54quelle anime
00:32:54che hanno
00:32:55una storia
00:32:56storia che è
00:32:57diventata mitica
00:32:57nel senso
00:32:58che è condivisa
00:32:59dalla collettività
00:33:00delle persone
00:33:00che vengono qui
00:33:01o che invece
00:33:03è individuale
00:33:04cioè che risponde
00:33:04a un bisogno
00:33:05estremamente personale
00:33:06fa parte di una storia
00:33:08che gli altri
00:33:08non conoscono nemmeno
00:33:10ma che ha importanza
00:33:11forse proprio per questo
00:33:14qui i lumini
00:33:15in effetti
00:33:16testimoniano
00:33:16la presenza
00:33:17delle anime
00:33:18cioè da dove
00:33:19sono accesi
00:33:20significa che
00:33:21c'è una storia
00:33:23di un'anima
00:33:24così pure
00:33:25queste offerte
00:33:27che sono
00:33:27i fiori
00:33:28o
00:33:30le immagini
00:33:31i santini
00:33:32o altre immagini
00:33:33sacre
00:33:35o anche
00:33:36i vassi
00:33:45i personaggi
00:33:46delle storie
00:33:47sono vari
00:33:47cioè
00:33:48qui per esempio
00:33:51la gente
00:33:52racconta
00:33:52che c'è una suora
00:33:53che
00:33:53dovrebbe
00:33:54essere
00:33:54questa
00:33:55ma in realtà
00:33:57questa stessa
00:33:59questo stesso cranio
00:34:01ha altre storie
00:34:02invece
00:34:02cioè ci sono
00:34:03altre persone
00:34:04che
00:34:06qui
00:34:06riconoscono
00:34:07altre persone
00:34:08che
00:34:08vengono fuori
00:34:10da
00:34:12una serie di
00:34:13apparizioni
00:34:14che si hanno
00:34:15in sogno
00:34:16e che dove in genere
00:34:18c'è una richiesta
00:34:19di
00:34:20di devozione
00:34:22cioè la richiesta
00:34:23è in genere
00:34:24io sono qui
00:34:25tu vienimi a trovare
00:34:26tu li isci
00:34:27mi
00:34:27sistemi
00:34:28infatti c'è sempre
00:34:29questa
00:34:30questo drappo rosso
00:34:32all'interno
00:34:33e poi ho un cuscinetto
00:34:35o comunque qualcosa
00:34:36su cui poggiare il crano
00:34:39non mi diretti
00:34:41ma cosa
00:34:41stiamo aspettando
00:34:42paure
00:34:42che
00:34:44stiamo
00:34:47con me
00:34:48Gesù
00:34:49Giuseppe
00:34:49Sant'Anna
00:34:50e Maria
00:34:50poi c'è il cuore
00:34:52la salvezza
00:34:52dell'anima
00:34:53mia
00:34:53qui
00:34:54riusciamo
00:34:54il suo
00:34:55potere
00:34:55in un cibo
00:34:55è sempre
00:34:56secolo
00:34:56a me
00:34:57quello figlio
00:34:58quello sposo
00:34:59che sono tanti
00:35:00tormentati
00:35:00Gesù
00:35:01mia
00:35:01consolata
00:35:01e amare
00:35:02ci perpietà
00:35:03grazie
00:35:04darci
00:35:04carità
00:35:04e perdone
00:35:05cosa
00:35:05ci sono
00:35:06regia materna
00:35:07e perdone
00:35:07perpete
00:35:09stanno in pace
00:35:10a me
00:35:10non ci abbandonati
00:35:12rifriscati
00:35:13e salvati
00:35:14vedete
00:35:14il nostro caso
00:35:15che lo aspettiamo
00:35:16paure
00:35:16non ci mette
00:35:17aspettiamo
00:35:18con un nome
00:35:18Gesù
00:35:19Giuseppe
00:35:19Sant'Anna
00:35:20e Maria
00:35:20il cuore
00:35:21la salvezza
00:35:22dell'anima
00:35:22mia
00:35:22Gesù
00:35:23mi mi ricorda
00:35:24tanto
00:35:24che fosse
00:35:25te
00:35:25quello figlio
00:35:26quello sposo
00:35:26che sono tanti
00:35:27tormentati
00:35:28Gesù
00:35:28mia
00:35:29consolata
00:35:29e amare
00:35:30ci perpietà
00:35:30grazie
00:35:31pace
00:35:32carità
00:35:32e perdone
00:35:34questo personaggio
00:35:35per alcuni
00:35:36è la suora
00:35:38peraltro invece
00:35:39Lucia
00:35:40che peraltro
00:35:41è un personaggio
00:35:41che si ritrova
00:35:42invece
00:35:42anche in altri
00:35:44cimiteri
00:35:44dove ha una storia
00:35:45diversa
00:35:46cioè è una principessa
00:35:47che è apparsa
00:35:49in sogno
00:35:49ed è stata
00:35:51poi isolata
00:35:53dagli altri
00:35:54cioè addirittura
00:35:56in un'altra chiesa
00:35:57ha un culto
00:35:58suo particolare
00:35:59qui invece
00:36:00per esempio
00:36:01la storia del capitano
00:36:03o la storia del dottore
00:36:04di cui c'è un culto
00:36:06che ha
00:36:06nel caso per esempio
00:36:07del dottore
00:36:08addirittura
00:36:08un suo spazio fisico
00:36:10che è quella
00:36:12quella cappella
00:36:14in fondo
00:36:17cioè il dottore
00:36:18è stato messo qui
00:36:19perché è apparso
00:36:20in sogno
00:36:20al sacrestano
00:36:21il quale lo ha
00:36:22pulito
00:36:23dietro
00:36:24richiesta
00:36:25dell'anima
00:36:26la pulita
00:36:27è lucidata
00:36:27con lo spirito
00:36:28ed è stato messo qua
00:36:30e questo è un culto
00:36:31che ha una grossa importanza
00:36:33cioè che tutti quelli
00:36:34che vengono qui
00:36:34sanno che qui c'è il dottore
00:36:36vengono qui a pregare
00:36:37il dottore
00:36:38e solo il dottore
00:36:39cioè non è come
00:36:40negli altri casi
00:36:41in cui invece
00:36:41ci può essere
00:36:43ci possono essere
00:36:43una serie di storie
00:36:45che sono però
00:36:45estremamente personali
00:36:46cioè che non sono state
00:36:47collettivizzate
00:36:49sulle quali
00:36:50non è stato raccontato
00:36:51niente
00:36:51poi con il diviso
00:36:52tagliato
00:36:53e così pure
00:36:55poi nell'altra cappella
00:36:56che è isolata
00:36:57come questa
00:36:59qui c'è il capitano
00:37:01e qui c'è il signore
00:37:02abbandonato
00:37:07compiuto questo percorso
00:37:08si prega
00:37:08si parla
00:37:09con le anime
00:37:10gli si racconta
00:37:12la propria disperazione
00:37:13la propria vita
00:37:14la propria esperienza
00:37:15quotidiana
00:37:16le proprie insoddisfazioni
00:37:17e si parla
00:37:19si piange
00:37:21e si parla
00:37:22anche con gli altri
00:37:23cioè è un momento
00:37:25per ritrovarsi
00:37:26con delle altre persone
00:37:27con le quali si condivide
00:37:29una storia comune
00:37:30che è una storia
00:37:31in genere
00:37:32abbastanza triste
00:37:33sofferta
00:37:34e questo ovviamente
00:37:36da una
00:37:37da una grossa rassicurazione
00:37:38perché significa
00:37:39almeno per una volta
00:37:40che è una volta
00:37:42nella settimana
00:37:42per esempio
00:37:43proprio come spazio
00:37:44di tempo
00:37:45ritrovarsi
00:37:45e ridarsi
00:37:47quel minimo
00:37:48di rassicurazione
00:37:49per poter continuare
00:37:50la propria esistenza
00:37:52che è estremamente difficile
00:37:54anche per darsi un motivo
00:37:56per poter affrontare
00:37:57quelle che sono
00:37:57le grosse sofferenze
00:38:00non solo
00:38:02ma un altro motivo
00:38:03che mi sembra fondamentale
00:38:06è proprio quello che
00:38:07poi
00:38:08il più consistente
00:38:10c'è il rapporto
00:38:10con la morte
00:38:11con l'idea
00:38:12della morte
00:38:12quindi con la paura
00:38:14della morte
00:38:15io credo che
00:38:16il fatto di venire qui
00:38:18per esempio
00:38:18di toccare
00:38:19le pareti
00:38:20laddove non esistono più
00:38:22le ossa nei crani
00:38:23di battere ai vetri
00:38:25cioè di dare un segno
00:38:27di richiamo
00:38:27ma soprattutto
00:38:28di toccare
00:38:29strusciando con la mano
00:38:31o toccando
00:38:34o baciando addirittura
00:38:35le ossa
00:38:36o il cranio
00:38:36credo che questo
00:38:37in fondo
00:38:37sia la maniera
00:38:38direi proprio migliore
00:38:40per esorcizzare
00:38:40una paura della morte
00:38:41per esempio
00:38:42cioè il fatto
00:38:43di toccare
00:38:44già questo
00:38:45mi sembra
00:38:46che significhi
00:38:47dire
00:38:49affermare
00:38:50di non averne paura
00:38:51avevo 18 anni
00:38:53adesso ce ne ho 48
00:38:54e vengo sempre qua
00:38:55sempre qui
00:38:56sempre qui
00:38:57sempre qui
00:38:58prima stavano
00:38:59tutte aperte
00:39:00ma invece
00:39:01hanno messo
00:39:02questi
00:39:03perché hanno
00:39:04tutti
00:39:05e l'hanno messo
00:39:06perché ognuno
00:39:07andava
00:39:07e si prendeva
00:39:08una manina
00:39:09o si prendeva
00:39:10una testina
00:39:11e allora loro
00:39:12hanno messo
00:39:13e hanno messo
00:39:14queste qua
00:39:14perché il nostro
00:39:15cardinale
00:39:16mi tentava
00:39:17a gridare
00:39:18che non potevano
00:39:18stare più aperte
00:39:19perché la gente
00:39:21prendeva
00:39:21e pregano
00:39:23perché ci hanno
00:39:24fatto molte grazie
00:39:25e noi venivamo
00:39:26sempre lo stesso
00:39:26a pregarci
00:39:27finché lui
00:39:28ci danno
00:39:28la nostra vita
00:39:29e così
00:39:30andiamo avanti
00:39:39come i morti
00:39:41possono aiutare
00:39:42i vivi
00:39:43ad andare avanti
00:39:44così le pratiche
00:39:45magiche
00:39:46proteggono le persone
00:39:47dai rischi
00:39:48e dalle angosce
00:39:48di un'esistenza
00:39:49difficile
00:39:55la tematica
00:39:56della magia
00:39:57venne studiata
00:39:58tra il 1950
00:39:59e il 57
00:40:00da De Martino
00:40:01in Basilicata
00:40:03i risultati
00:40:04di tale ricerca
00:40:05furono raccolti
00:40:06nel volume
00:40:07Sud e Magia
00:40:09il tema fondamentale
00:40:11della bassa magia
00:40:12cerimoniale
00:40:13lucana
00:40:13è la fascinazione
00:40:15con questo termine
00:40:16si indica
00:40:17una condizione
00:40:18psichica
00:40:18di impedimento
00:40:19e di inibizione
00:40:20un senso
00:40:21di dominazione
00:40:22da parte
00:40:22di una forza
00:40:23occulta
00:40:23che lascia
00:40:24senza margine
00:40:25l'autonomia
00:40:26della persona
00:40:27la sua capacità
00:40:28di decisione
00:40:29e di scelta
00:40:30la fascinazione
00:40:32comporta
00:40:32un agente
00:40:33fascinatore
00:40:34e una vittima
00:40:35nel malocchio
00:40:37l'influenza
00:40:37negativa
00:40:38provocata
00:40:39dallo sguardo
00:40:39invidioso
00:40:40è più o meno
00:40:41involontaria
00:40:42se chi agisce
00:40:44lo fa invece
00:40:44volontariamente
00:40:45può servirsi
00:40:46di oggetti
00:40:47di vario tipo
00:40:48con i quali
00:40:48mediante un preciso
00:40:50cerimoniale
00:40:50elabora fatture
00:40:52la più temibile
00:40:53delle fatture
00:40:54è quella
00:40:55a morte
00:41:04superando
00:41:05diffidenze profonde
00:41:06da parte
00:41:07dell'ambiente
00:41:07De Martino
00:41:08raccolse
00:41:09e analizzò
00:41:10numerosi casi
00:41:11di fascinazione
00:41:12malattie magiche
00:41:13fenomeni
00:41:14di possessione
00:41:15ma che serve
00:41:16questo
00:41:16per il ciro
00:41:17per il ministrato
00:41:19conobbe i maciari
00:41:21e le magare
00:41:22così sono chiamati
00:41:23i maghi
00:41:24in Basilicata
00:41:24uno dei luoghi
00:41:26chiave
00:41:27della ricerca
00:41:27sulla magia
00:41:28fu un paese
00:41:29che conta oggi
00:41:302000 abitanti
00:41:31Albano di Lucania
00:41:32De Martino
00:41:34studiò il fenomeno
00:41:35assieme a un medico
00:41:36Mario Pizzurra
00:41:37a uno psicanalista
00:41:38Emilio Servadio
00:41:40e ai fotografi
00:41:41Franco Pinna
00:41:42e Ando Gilardi
00:41:44la documentazione
00:41:45fu raccolta
00:41:46mediante colloqui
00:41:47e interviste
00:41:48con gli abitanti
00:41:48di Albano
00:41:49e dei paesi vicini
00:41:56a distanza di anni
00:41:57così la gente
00:41:58di Albano
00:41:59discute
00:42:00di quell'esperienza
00:42:02ne ho sentito
00:42:03parlare
00:42:03di questo
00:42:04professore
00:42:04di questo
00:42:05De Martino
00:42:05ne ho sentito
00:42:06parlare
00:42:06ciò che
00:42:08ha scritto
00:42:11corrisponde
00:42:11al 50%
00:42:13la qualità
00:42:14perché
00:42:15e al 50%
00:42:17perché
00:42:17l'altro 50%
00:42:18la gente
00:42:20se l'ha inventata
00:42:21gli è successa
00:42:23una cosa
00:42:23allora
00:42:25di quello
00:42:26che gli è successo
00:42:27non è che ha detto
00:42:28tutto
00:42:28ha detto tutto
00:42:30però ha aggiunto
00:42:31qualche altra cosa
00:42:32di sua immaginazione
00:42:34Martino
00:42:35o la gente
00:42:35ha aggiunto?
00:42:36no
00:42:37la gente
00:42:37la gente
00:42:39anche
00:42:39anche
00:42:40il De Martino
00:42:42vedendo
00:42:43per aumentare
00:42:44forse pure
00:42:45le pagine
00:42:46ha detto di più
00:42:47ha detto
00:42:48è vero che
00:42:49ad Albano
00:42:49c'era molto
00:42:50risentimento
00:42:50verso De Martino
00:42:51dopo che è uscito
00:42:52questo libro
00:42:52in cui si parlava
00:42:53no
00:42:54più che risentimento
00:42:55oddio
00:42:56c'era quella
00:42:56specie di riservatezza
00:42:58che hanno
00:42:59tutti i meridionali
00:43:00di non essere
00:43:01rimproverati
00:43:02come
00:43:03ignoranti
00:43:04perché in effetti
00:43:05è ignorante
00:43:05ciò che
00:43:08ciò che
00:43:08capita
00:43:09in questi paesi
00:43:10è pur
00:43:11ignoranza
00:43:12sono
00:43:12quelli che credono
00:43:13nelle maggiare
00:43:14credono
00:43:14nelle fatture
00:43:15ma adesso
00:43:16sia
00:43:18il progresso
00:43:19tecnologico
00:43:20sia
00:43:20in questa scuola
00:43:21d'obbligo
00:43:21sia
00:43:22la scuola
00:43:23superiore
00:43:23perché la maggior parte
00:43:24adesso
00:43:25frequenta
00:43:26la scuola
00:43:26superiore
00:43:27tra gli episodi
00:43:28di magia
00:43:28raccontati
00:43:29a De Martino
00:43:30dalla gente
00:43:30di Albano
00:43:31erano frequenti
00:43:32i casi
00:43:32di neonati
00:43:33trovati al mattino
00:43:34fuori delle culle
00:43:35di persone
00:43:36che si svegliavano
00:43:37legate al proprio letto
00:43:38o venivano tormentate
00:43:39di notte
00:43:40dalle maciare
00:43:40che cercando di affatturare
00:43:42aggredivano con pugni
00:43:43e schiaffi
00:43:44o addirittura
00:43:45li portavano con sé
00:43:46nei loro luoghi di convegno
00:43:47in viaggi psichici
00:43:48allucinatori
00:43:49che le vittime
00:43:50credevano di aver compiuto
00:43:51davvero
00:43:52quello che ascoltiamo
00:43:53è il ricordo
00:43:54di una dominazione
00:43:55notturna
00:43:56la maciara
00:43:57sembra
00:43:58teneva saldamente
00:43:59afferrato
00:43:59il nostro uomo
00:44:00con una mano
00:44:01alla nuca
00:44:02e una nei genitali
00:44:03non faceva male
00:44:04le parte
00:44:05le parte
00:44:06le parte streme
00:44:07una mano
00:44:07all'anna
00:44:08da qua
00:44:09e
00:44:09da
00:44:10da
00:44:11da
00:44:11e ha detto
00:44:12finissimo
00:44:13l'ho fatto un grido
00:44:14e ha sentito
00:44:16di farlo
00:44:16sul letto
00:44:16e se ne andava
00:44:18e
00:44:20le fatture
00:44:21non sono altre
00:44:22che
00:44:22per quello che io
00:44:24ho sentito dire
00:44:24no
00:44:25queste donne
00:44:26oppure questi uomini
00:44:28che chiamano stregone
00:44:30maghi
00:44:30maggiare
00:44:31come chiamano loro
00:44:32no
00:44:32preparano degli imbusi
00:44:34no
00:44:35degli imbusi
00:44:36fatti da
00:44:36per dire da
00:44:38cose di topo
00:44:39cuore di serpente
00:44:41per dire
00:44:42testa di rospo
00:44:43testa di calabrone
00:44:46inzetti
00:44:47no
00:44:47e allora
00:44:48fanno un infuso
00:44:49con acqua bollita
00:44:51glielo fanno bere
00:44:53e poi
00:44:54non so
00:44:55quello che se lo beve
00:44:57in lui
00:44:58in lui
00:44:59si deve vedere
00:45:00la reazione
00:45:01che fa
00:45:01questo medicinano
00:45:02questo infuso
00:45:04poi
00:45:04ad altri invece
00:45:05lo fanno
00:45:06differentemente
00:45:07no
00:45:07mettiamo
00:45:08prendono una testa di calabrone
00:45:10prendono una testa di lucertola
00:45:12e gli fanno
00:45:13una specie
00:45:13lo chiamano
00:45:14l'abbatito
00:45:15lo chiamano
00:45:15l'albano
00:45:16sarebbe un amuleto
00:45:18che lo portano in betto
00:45:19per scacciare
00:45:21le tentazioni
00:45:22per scacciare
00:45:23il malocchio
00:45:23per scacciare
00:45:24quelle che gli vogliono male
00:45:26a questa persona
00:45:27e questo non le fa
00:45:28tu
00:45:29vabbè
00:45:30quando mi faceva buia
00:45:32mi trovavo
00:45:33come sia posto
00:45:34in campagna
00:45:34sentivo sempre
00:45:35questo grillo
00:45:37che veniva sempre
00:45:38a presto
00:45:39ci facevano
00:45:39zic zic zic
00:45:40sempre a presto
00:45:41io mi preoccupavo
00:45:41perché
00:45:42si schemava
00:45:43la segna
00:45:45e una volta
00:45:45mi andavamo
00:45:46mettiamo in compagnia
00:45:47per le altre persone
00:45:47che fossero
00:45:48mi dice
00:45:49quello veniva sempre
00:45:49a presto a me
00:45:51mi sembravano
00:45:51altre persone
00:45:52come fosse
00:45:53un cano su
00:45:57a presto
00:45:58e mi trovavo
00:45:59in campagna
00:45:59che faceva buia
00:46:00in campagna
00:46:01come faceva
00:46:02buzacca da vicino
00:46:03zic zic zic
00:46:04e veniva sempre a presto
00:46:05andava a casa
00:46:06da una amica
00:46:07e mi aspettava
00:46:08andava a porta
00:46:08come uscì
00:46:09zic zic zic
00:46:10sapevo un po'
00:46:11se dove era
00:46:11poi ci aveva raccontato
00:46:13un anziano
00:46:14una parente
00:46:15che è venuta
00:46:16da Alessandria
00:46:17è venuta qua
00:46:19a trovarci
00:46:20ha detto così
00:46:21così mi successe
00:46:22ha detto
00:46:22vieni assieme a me
00:46:23ti porto una parte
00:46:23che non lo senterai più
00:46:25e siamo inviati
00:46:26la macchina
00:46:27e siamo andati
00:46:28ci avevamo raccontato
00:46:28e mi ha fatto
00:46:29questo vicchietto
00:46:30un altro vicchietto
00:46:30che adesso
00:46:32conosceva da tanti anni
00:46:34e mi ha fatto
00:46:35questo abbatino
00:46:38un abbatino
00:46:40che a me dice
00:46:41la hai portato
00:46:41sempre addosso
00:46:42non te la hai togli
00:46:43no notte
00:46:43no giorno
00:46:44sempre addosso
00:46:44la hai portato
00:46:45e ho fatto questo
00:46:46poi dopo
00:46:47non ho sentito più
00:46:52eh
00:46:52questo
00:46:52questo
00:46:56perché è attaccato
00:46:57alla macchina
00:46:59qua c'è un po' di polvere
00:47:01un'altra cosa
00:47:01e c'è un nome mio
00:47:07ma c'è una polvere
00:47:09una polvere bianca
00:47:10non so di che è fatta
00:47:12ed allora
00:47:13non l'ho sentito più
00:47:14dopo dieci giorni
00:47:15l'ho sentito
00:47:16ogni stanza
00:47:16ho detto
00:47:19ma guarda
00:47:20ancora ti senti
00:47:20no quello è uno spirito
00:47:22un spirito che è impesso su
00:47:24da tanti anni
00:47:24ma piano piano
00:47:25ne va andare
00:47:26e ora sono un mese
00:47:27più
00:47:28non lo sento più
00:47:29io non ci credo
00:47:30tu non hai conosciuto
00:47:32nessun ragazzo
00:47:32che portava
00:47:33questi abbatini
00:47:33ma veramente no
00:47:36però conosci
00:47:37molte persone grandi
00:47:38che lo portano ancora
00:47:39non lo so
00:47:41qualche bambino
00:47:42adesso glielo mettono
00:47:43ai bambini
00:47:43e perché
00:47:44per non farlo
00:47:45per lo stesso motivo
00:47:46per non farlo
00:47:48contro il malocchio
00:47:50i bambini
00:47:51ce lo mettono
00:47:52vicino a un braccialetto
00:47:53così
00:47:53vanno sempre
00:47:54da quella gente
00:47:54no no
00:47:55un cornicino
00:47:57qualche cosa del genere
00:47:59appunto per non
00:47:59sempre per questo motivo qua
00:48:01le mamme
00:48:04per esempio
00:48:05c'è un altro particolare
00:48:06nel bar
00:48:07quando le mamme
00:48:09hanno i bambini
00:48:10per non far prendere
00:48:12il malocchio
00:48:12i bambini
00:48:13usano metterla
00:48:14qui ancora usano
00:48:15fasciarla
00:48:16proprio con la fascia
00:48:17nel modo tradizionale
00:48:18per non farlo
00:48:20prendere con il malocchio
00:48:21no
00:48:21gli mettono
00:48:22nella fascia
00:48:23gli mettono
00:48:23la forbice
00:48:24che è contro il malocchio
00:48:25un cornicino
00:48:26la forbice
00:48:27per dire
00:48:28una spilla
00:48:30oppure
00:48:30una testa di calabru
00:48:32contro il malocchio
00:48:34ho capito
00:48:35allora ci credeva
00:48:36la malocchio
00:48:36la vecchia generazione
00:48:38si ci crede ancora
00:48:39poi ci credevano pure
00:48:41noi
00:48:41poi ci credevano
00:48:42anche se c'è
00:48:44al 99%
00:48:46io ci credo
00:48:47io ci credo
00:48:49e che fattura
00:48:51ho visto la gente
00:48:53la notte
00:48:53quando dormivo
00:48:54sono arrivata
00:48:55la gente
00:48:55che mi hanno
00:48:56sorpreso
00:48:57ne ho sonno
00:48:58ma quello è un sonno
00:49:00è qualche sonno
00:49:01era sveglia
00:49:03era sveglia
00:49:04che c'è
00:49:05vedi che ho visto
00:49:06proprio gli occhi
00:49:07rientrare a casa
00:49:08con un lenzuolo
00:49:09addosso
00:49:10tutto
00:49:12fasciate
00:49:12e allora io non potevo
00:49:13parlare
00:49:14non potevo fare niente
00:49:15cos'era questo
00:49:16comandare?
00:49:17eh
00:49:18comandare
00:49:18che non so
00:49:19fasciare
00:49:21io voglio raccontare una favola
00:49:26una favola che mi è capitata
00:49:28una volta una donna
00:49:31un uomo
00:49:32non una donna
00:49:32mi sono confuso
00:49:33mentre camminava per la campagna
00:49:36verso dove si trovava
00:49:39insomma questo poveraccio
00:49:40stava battendo la testa al muro
00:49:42diciamo noi
00:49:43in dialetta albanese
00:49:46aveva 6-7 figli
00:49:49scalzi
00:49:51diceva tra sei
00:49:52e che devo fare?
00:49:54ci vogliono le scarpe
00:49:55ci vogliono i vestiti
00:49:56ci vogliono tutte le cose
00:49:57che devo fare?
00:49:59e si fece davanti
00:50:01un cristiano ben vestito
00:50:02quella era satana
00:50:03il diavolo
00:50:05mi chiede il diavolo
00:50:06ma che ti capita?
00:50:08questo e questo mi capita
00:50:09che devo fare?
00:50:11devo morire di fame
00:50:13ma tu che vorresti?
00:50:14soldi, oro, argento
00:50:16quello che vuoi tu
00:50:17io ti sistemerò in tutte le maniere
00:50:20però una cosa devi dare a noi
00:50:23che cosa ti devo dare?
00:50:27l'anima
00:50:29e quando te la prendi l'anima mia?
00:50:33tanti anni tu puoi vivere
00:50:34puoi campare
00:50:35questo è il fatto
00:50:36ma tale giorno
00:50:38tale ora
00:50:39tale secondo
00:50:40tale anno
00:50:40devi morire
00:50:43da allora quel povero individuo
00:50:44ha passato gli anni
00:50:45sempre bene
00:50:47mangiava
00:50:47beveva
00:50:48i soldi ce l'aveva
00:50:48lui e tutta la famiglia
00:50:50è arrivato un bel momento
00:50:52quando vide avvicinarsi
00:50:53la morte
00:50:54cominciò a lamentarsi
00:50:59morte, morte, morte maramao
00:51:00morte, morte, morte, maramao
00:51:03la moglie gli disse
00:51:04marito mio che ti capita?
00:51:05che ti è successo?
00:51:07non ti senti bene?
00:51:09no, niente, niente
00:51:10ma come niente?
00:51:11questa maliconia che tu tieni
00:51:12qualche cosa c'è
00:51:16questo e questo mi capita
00:51:18disse lui
00:51:18ho venduto l'anima al diavolo
00:51:22e dice
00:51:23non ti preoccupare
00:51:24allora tu chiamano
00:51:25che faccio pure io il patto
00:51:27o ci piglia tutti e due
00:51:28o niente
00:51:33allora lo ha chiamato
00:51:34e si è presentato quel signore
00:51:37dice la moglie
00:51:38hai fatto il patto con mio marito?
00:51:40hai fatto il patto con mio marito?
00:51:42che ti prendi l'anima
00:51:43a tale giorno e tale momento?
00:51:45però si ci vedi
00:51:46voglio giocarmi anche io l'anima
00:51:49e come dobbiamo fare?
00:51:51dobbiamo fare una scommessa
00:51:52e che scommessa facciamo?
00:51:53vieni a fare tre scorreggi
00:51:54io devo fare tre scorreggi
00:51:57dice
00:51:57se tu le acchiavi vinci
00:51:59se no perdi tutto
00:52:05la donna gli disse
00:52:06sta attento eh
00:52:08adesso parte la prima
00:52:10e fece
00:52:10bu
00:52:11l'acchiappato
00:52:12no mi è sfuggito
00:52:13fai attento che adesso ne hai ancora due
00:52:17dopo la prima e la seconda
00:52:19sta attento eh
00:52:20sta attento
00:52:20puoi stai preparati
00:52:21che ti ho fatto?
00:52:23bu
00:52:23è chiappato
00:52:24no mi è sfuggito
00:52:25sta attento che te ne è rimasta una sola
00:52:27se no perdi l'anima
00:52:32allora il diavolo si mise con la bocca aperta
00:52:34per vedere se riusciva ad acchiappare almeno la terza
00:52:36sta attento che arriva la terza
00:52:40bu
00:52:41è chiappato?
00:52:42no
00:52:42state buono compare
00:52:44e si salvava la donna
00:52:45e così la donna salvò l'anima al marito
00:52:47ora il fatto dice che la donna
00:52:51come dice il proverbio
00:52:52ha pregato il diavolo
00:52:54dice
00:52:55metta volta una donna
00:52:56poi mi ha perso
00:52:57dice
00:52:57la gente di Albano
00:52:59ci ha parlato di abitini e di streghe
00:53:02di amuletti
00:53:03di fatture
00:53:04qualcuno ci ha fatto sorridere
00:53:06con la storia del diavolo sconfitto dalla furbizia della donna
00:53:11questa favola
00:53:12come il lamento della contadina lucana
00:53:15il rito di carnevale
00:53:16il culto dei morti a Napoli
00:53:18sono solo frammenti
00:53:20di quel vasto universo che è il mondo popolare del sud
00:53:23un mondo ricco di umanità
00:53:26di inventiva
00:53:27di ironia
00:53:28che è giunto fino a noi solo a un duro prezzo storico
00:53:31i protagonisti di questa cultura infatti
00:53:34hanno potuto tramandarla
00:53:36solo perché vivevano segregati nell'immenso ghetto contadino
00:53:40un ghetto silenzioso e distante
00:53:42disprezzato talvolta
00:53:44anche da alcuni che ne facevano parte
00:53:47Ernesto De Martino ci ha fatto conoscere
00:53:50apprezzare e rispettare questa civiltà
00:53:53nella sua storia di isolamento e di sopraffazione
00:53:56ma apprezzare e rispettare
00:53:58è proprio il contrario
00:54:00dell'ambigua operazione
00:54:01a cui oggi assistiamo
00:54:02che nell'intento di rivalutare il mondo popolare
00:54:06le sue feste
00:54:07il suo artigianato
00:54:08i suoi canti
00:54:09spesso in realtà lo distrugge
00:54:11perché è guidata dalla speculazione economica
00:54:14e dalla moda intellettuale
00:54:17e dalla moda intellettuale
00:54:44e dalla moda intellettuale
00:54:56Grazie a tutti.
00:55:33Grazie a tutti.
00:56:09Grazie a tutti.
00:56:20Grazie a tutti.
00:56:22Grazie a tutti.
00:56:46Grazie a tutti.
00:56:50Grazie a tutti.
00:57:19Grazie a tutti.
00:57:47Grazie a tutti.
00:58:03Grazie a tutti.
00:58:23Grazie a tutti.
00:58:59Grazie a tutti.
00:59:34Grazie a tutti.
00:59:46Grazie a tutti.
01:00:17Grazie a tutti.
01:00:20Grazie a tutti.
01:00:33Grazie a tutti.
01:00:46Grazie a tutti.
01:01:22Grazie a tutti.
01:01:25Grazie a tutti.
01:01:42Grazie a tutti.
01:01:52Grazie a tutti.
01:01:59Grazie a tutti.
01:02:10Grazie a tutti.
01:02:13Grazie a tutti.
01:02:27Grazie a tutti.
01:02:45Grazie a tutti.
01:02:47Grazie a tutti.
01:03:03Grazie a tutti.
01:03:04Grazie a tutti.
01:03:13Grazie a tutti.
01:03:24Grazie a tutti.
01:03:38Grazie a tutti.
01:03:55Grazie a tutti.
01:04:14Grazie a tutti.
01:04:17Grazie a tutti.
01:04:34Grazie a tutti.
01:04:37questo diploma? Per il seno di luce. Questo è per il seno di luce. C'è filmato, tutte
01:04:50cose. C'è tutto questo. Oltre tutto la vita. Come si fanno le fatture? Per esempio, Raffaele,
01:05:06come si fa una fattura d'amore? Prendono un po' pazzo, una fattura d'amore. Prendono
01:05:23un po' pazzo, si mettono tre cordicelle, tre pettucce, con sette note si mettono, sette
01:05:34note, una nera. Poi si ravogliano. Tanno un mininomo di quello che si deve attaccare.
01:05:42Ecco, si fa così. Vengono una stilla e si inghiota. Poi si fa una croce, un po' pazzo e si
01:06:00fa un mininomo di quello che si deve attaccare. Poi si gira quest'altro nastro, così, sempre
01:06:08con sette note. Poi si passa per mezzo alle gambe e viene legata. Poi si mette un'altra
01:06:14stillezza sulla pancia, un altro chiodo qua, sulla pancia. Adesso si deve legare il lazzo
01:06:25nero a quest'altro lato. A nomine il nuovo decreto che devo attaccare. Ecco, ho fatta la
01:06:47battuta. E devo attaccare a quest'uomo qui. E allora, ce lo faccio con la faccia e a nomine il
01:06:59nome di quest'uomo. T'attacco e non ti scioglio, di te ne faccio quello che voglio. E allora
01:07:07lo faccio con il raffizzamento della ragazza. Prima si mette all'uomo il po' pazzo, si mette
01:07:11addosso dell'uomo. Poi si passa alla ragazza, staccato con gli occhioli, staccato con gli occhioli di
01:07:18pennellini, inghiotato questo sangue, con gli occhioli di pennellini. Sto staccato con sette
01:07:25gli occhioli, sette gli occhi comprati di pennellini. E allora lo metto faccia a faccia. E questo qua
01:07:35devo attaccare a questa ragazza, si deve sposare a questa ragazza. Questo po' pazzo, bisogna
01:07:41dopo se lo mette a petto, la ragazza, se lo mette sul petto, a parte del cuore, e lo
01:07:50devo portarlo 8 giorni questo po' pazzo. Queste innamorate donne, tra 8 giorni dovrebbero
01:07:57una forza su questa ragazza. Se non slega questi chiodi e queste nocchette che stanno qua, questo
01:08:04qua va come hanno fatto, corrosando a testa a questa ragazza. E si deve non sposare.
01:08:09Questa è fattura da tutti.
01:08:12Senta Raffaele, queste due persone, è venuta la ragazza da lei.
01:08:18Sì. Che mestiere faceva questa ragazza? La ragazza è callante. L'uomo? L'uomo è studiato,
01:08:28vabbè, è ingegnere. Senta, io su alcune di queste, di questi fogli con le
01:08:34fotografie, ho visto che ci sono dei numeri. Che significano? Sì, sono cruci, cruciate,
01:08:40in cruciate, perché si lavora a mezzanotte. Si fanno a mezzanotte quando è che esce la
01:08:46luna. Si fanno di luna, si fanno di una stella. Si fanno quando si accende una candela,
01:08:53c'è una candela di chiesa, si afficcia la candela e si ingloce, si guarda fissa questa
01:08:58candela qua. Ecco, con che entro si fanno la fattura con questa candela? Questa candela è di chiesa.
01:09:06c'è una serita quattro messe sopra questa candela. E poi questa candela è buona,
01:09:11col fumo di questa candela si fanno le fatture. Ci sono altri modi di far fatture d'amore?
01:09:21La fattura col sangue si fa di questo sistema. La donna porta un banno di cibo mestorale.
01:09:34porto un banno come questo di mestorazione. Questo sangue ti dà all'uomo dentro del caffè
01:09:43e si dicono queste parole. Sangue mio calamitato fa correre presto a me come una calamita.
01:09:51te lo dò come da bacca e come anaseno da tacca. Il tacca non ti scioglio di te le faccio
01:09:57quello che voglio.
01:10:00Agnus, sangue, vite e bus. Sangue, lasse bus, vite e bus.
01:10:13Sono parole magiche. La donna, poi se lo viene a prendere, si tolce questo banno, si bagna nell'acqua, si
01:10:22tolce, si ricava dell'acqua, si mette da una bottiglia e poi se lo faccio dentro al caffè.
01:10:28Con che altro si possono fare le fatture d'amore?
01:10:31E allora si mettono questi peli, si prendono questi peli dalla donna e dall'uomo.
01:10:38e allora si mettono a attaccare assieme peli sul pettine.
01:10:45La donna dell'uomo si fanno sette cruci alla mattina e sette cruci alla sera.
01:10:52Pelli della mia natura fino alla morte dura.
01:10:57Non devi bere, non devi mangiare sempre a me, devi pensare.
01:11:02Questa è la forma che si attacca con peli.
01:11:06Si fa la mattina e sera attaccamento con peli.
01:11:09Non si fanno tanti sistemi queste pattuglie.
01:11:12Si fanno fare tante cose, se no si bruciano questi peli.
01:11:16Si bruciano i peli sul fuoco.
01:11:18Si mettono tre peli alla mattina sul fuoco.
01:11:22E si dice, peli mie, fa tornare il marito mio.
01:11:28Non deve dormire e non deve mangiare, questi peli devono bruciare.
01:11:34Ha bruciamenti del peli, ha bruciamenti del peli.
01:11:40E allora si mettono, si mettono un po' di cibo mesturale, attaccato col peli.
01:11:48E allora questa si fa un'altra fattura.
01:11:52Poi si risulta a canna donna.
01:11:56Si dice, donna mia, bulla e mezzanotte.
01:11:59Il diavolo se la porta.
01:12:01Se la porta via, ma la porta mezza la via.
01:12:07Più di cento fotografie.
01:12:10Ma ti sta lavorando adesso?
01:12:12Si, ti sta lavorando.
01:12:14Perché si attacca pure su una gravatta, vedi?
01:12:16Questa è pure un'altra fattura.
01:12:19Si spese questa gravatta, me l'hanno spedita per lettere questa gravatta.
01:12:24E allora su questa gravatta, che se l'avevo un giorno, la ragazza è fatta attaccare quest'uomo qui.
01:12:31Ma la gente verrà da lei anche per altri motivi?
01:12:34Allora, per fare una fattura per non far vendere più roba lo commerciante.
01:12:41Hanno un negozio.
01:12:43Allora si prendono un arcio rosso.
01:12:48E allora si stacca.
01:12:50Attaccare questo negozio.
01:12:54Attaccare la gente.
01:12:55T'attacco come inganna.
01:12:58T'attaccare i piedi.
01:13:01T'inghomma la resta.
01:13:04Nessuna cosa deve uscire.
01:13:07Si incrocia con un laccio rosso.
01:13:15E se gira così.
01:13:16Poi, dopo, girato questo colaccio del rosso.
01:13:26Ecco, dopo si mette nell'angolo, dentro all'angolo del negozio.
01:13:32Il negozio non smercia più nulla con questo popazzo staccato lì dentro.
01:13:36Questo lo trova?
01:13:37Questa è la fattura del negozio.
01:13:39Si mette nascotto di dietro a una banchina e non lo trova questo popazzo.
01:13:44Non vende niente.
01:13:45Chiuse il negozio e la vendita.
01:13:48Questa è la bacchetta magica.
01:13:51Si taglia un gracchio di noce di uccella salvaggia a metà notte.
01:13:56E poi con questa bacchetta si può fare tutte cose.
01:14:00Si possono trovare tesori.
01:14:02Si possono trovare tutte ricchezze con questa bacchetta.
01:14:06Si possono battere gli spiriti ai fanomini con questa bacchetta magica.
01:14:13Da chi ha imparato a fare queste fatture?
01:14:15Mi l'ha insegnato un vecchio, che era mago, era di Pasoli, di trent'anni fa.
01:14:23E questa?
01:14:24E questa qua mi ha insegnato gli stregoni, le streghe.
01:14:27Azione delle streghe.
01:14:28Chi sono qui le streghe?
01:14:31Le streghe di Benevento.
01:14:33Sono statato e sottavendo sotto il lucio di Benevento.
01:14:36Sono le streghe che stanno ancora otto uccelle, che non stanno ancora ancora, che vanno in giro, che esce la
01:14:43bulletinetta a notte.
01:14:45Quando è girato il vento, quando gira il vento e il diavolo è il mirolo chiamato, che gira sulla terra,
01:14:54quando gira sto mirolo bisogna stringere le gambe e chiudere la bocca.
01:14:59Se tu entri il diavolo, entra il suo corpo.
01:15:03Ficcialmente dalle donne, stregnano sempre le gambe e sennò o chiudere la bocca.
01:15:08Quando vedi il giro, che gira il vento.
01:15:11Ma il diavolo, quando entra in un corpo, perché sceglie certe persone e non altre?
01:15:16Sceglie persone che sono arrabbiate, sono in ferocità, sono un po' in nervosismo e allora questo spirito si attacca a
01:15:23prezzi.
01:15:24Sono tutte anime disperse, anime che sono derropate, anime che sono molto immazzate, che sono molto fragellate, queste anime sono
01:15:32disperse.
01:15:33E allora si trovano, si vanno di caso al corpo, entrano per la bocca, quindi entrano per il sedele e
01:15:41si approvvano di questo corpo.
01:15:43E stanno un colpo a quello e parlano.
01:15:46Raffaele, si è in posizione dell'uomo o delle donne?
01:15:49Che sai delle donne, si approvvano di più.
01:15:51Perché la donna è più aperta, è più debole la donna.
01:15:55La donna cammina più aperta, l'uomo attacca meno in meno all'uomo.
01:16:03Invece la donna attacca in più.
01:16:06Allora, com'è che ti senti?
01:16:09Mi senti buono?
01:16:10Si.
01:16:12Fate far male il suo corpo?
01:16:20Eh, sto qui dentro, eh!
01:16:21Vada, passo a asso, passo a asso!
01:16:29Questo è lo spirito maligno che si ci ha privato su Stream.
01:16:55guardami tra la faccia, guardami sull'occhio, guardami nell'occhio, guardami il mio figlio.
01:17:04Guardami il mio figlio.
01:17:40Sveglia, sveglia, sveglia, guardami nell'occhio.
01:17:44Guardami il mio figlio.
01:17:45Guardami il mio figlio.
01:18:05Guardami il mio figlio.
01:18:23Guardami il mio figlio.
01:18:24Svai!
01:18:27Svai! Svai! Svai! Svai!
01:18:56Secondo Ernesto De Martino, chi è posseduto da uno spirito, come questo paziente del mago di Paduli, è incapace di
01:19:04difendersi dalle avversità di cui è piena la sua esistenza, e quindi si pone in una condizione inibita, di perdita
01:19:10della libertà, e gestito da un altro.
01:19:16Questi fenomeni di possessione si possono però interpretare anche in modo diverso a seconda dei casi.
01:19:21L'uomo ritiene di essere posseduto perché solo in questo modo riesce a cambiare identità, o almeno a far agire,
01:19:30attribuendoli a una forza esterna, aspetti della propria personalità a cui, di norma, non aderisce consapevolmente.
01:19:38L'individuo che si ritiene posseduto si abbandona a uno stato crepuscolare di soggezione nei confronti del mago.
01:19:51Si senti bene?
01:19:54E' adesso che ti fa male più.
01:19:57Ancora un vento ti fa male.
01:20:03Ma a quanto tempo stai così?
01:20:05Oh, 19 anni.
01:20:15Grazie.
01:20:39Grazie.
01:21:08Grazie.
01:21:43Grazie.
01:22:07Grazie.
01:22:08Grazie.
01:22:14Grazie.
01:22:16Maga questo Santo, questo Santo ti salva.
01:22:20E prega sempre a Dio, pensare, fatta la nuova alla sera, quando vai a dormire.
01:22:44Avevi spinto il soccorso a me, c'erano fatte una fattura perché lui era fidanzato e c'erano
01:22:52e c'erano fatte una fattura, c'erano fatte una fattura, c'erano fatte una fattura
01:22:57E così?
01:22:59Davide un padre, ora non era fatte una fattura?
01:23:02Un anno, due anni
01:23:04Due anni fatte una fattura?
01:23:06Sì, due anni fatte una fattura
01:23:09Non piaceva qui?
01:23:10Non piaceva qui, io sono fatte una fattura
01:23:11E' la silla sua
01:23:14Ma l'ho fatte una fattura che non era nascita?
01:23:17E' la affitta una fattura, niente
01:23:19La fattura deve finirci male
01:23:19Non la dava una fattura
01:23:21No la dava una fattura
01:23:24La dava una fattura
01:23:26Non lo dice più bene
01:23:28E' che fattura l'ha fatto?
01:23:36L'ha fatto male, mi sento sempre male
01:23:39E' cominciato a sentirti male proprio in una mattata
01:23:43Sì
01:23:47E che cosa ti prende?
01:23:49Sempre male, pensieri, superpensieri, malestomico...
01:23:53Ma ti arriva una tazza di caffè questa qua?
01:23:56E allora in tecchietto caffè te ne puoi cercare la fattura, capisci?
01:24:03Che lavoro fanno?
01:24:06Fa contattivi?
01:24:07Quanti anni fa?
01:24:0840
01:24:12Ma ora questa ragazza non l'avevo più, com'è?
01:24:14No, non l'avevo più, non l'avevo più
01:24:16Ah, ti ha fatto subendo il piacere, non l'avevo più
01:24:19Che lui hai sposato, c'è più
01:24:22Ah, grazie a Dio
01:24:26Ma ora sei fidanzato ora?
01:24:28No, no, io non mi fidanzato, non voglio conoscerci più
01:24:31Allora non ti sposa più, non ti sposa più
01:24:34Niente più
01:24:35Se ci veste una volta e basta
01:24:37E tu stai facendo con la mano
01:24:40Stai facendo la radiazione qua
01:24:42Stai facendo la radiazione qua
01:24:43Agli occhi, perché questo come pure all'occhio
01:24:45Non ci ha fatto perché non ci vede
01:24:47Facendo la radiazione agli occhi
01:24:48Lui ci vede
01:24:49Perché con le mani butta la radiazione con le mani
01:24:53E allora facendo la radiazione agli occhi
01:24:55Lui guarda, vede
01:24:58E' caente del resto
01:24:59Vedi che stai pure, vedi?
01:25:01Ti senti meglio adesso?
01:25:04Ti fa male a qualche parte
01:25:05Grazie
01:25:06Grazie
01:25:07Grazie