Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 minuti fa
continua a leggere su: https://www.radioroma.it/aree-tematiche/video/interviste

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:3023 settembre 2026, parleremo di scuola in apertura, soprattutto nella prima mezz'ora di Non Solo Roma, poi le notizie
00:39che ci arrivano direttamente dalla capitale in compagnia di Roma Daily News e poi in conclusione andiamo a Monte Stallonara,
00:47si parla di una possibile svolta dal punto di vista davvero politico con una mozione presentata dal PD, d'altro
00:55canto però ci sono i comitati degli inquilini che dicono qui non c'è nessuna svolta.
00:59Ma vi raccontiamo tutto ovviamente a tempo debito. In apertura parliamo di questa proposta che è stata avanzata dal governo
01:08di istituire un tetto massimo del 30% di studenti stranieri all'interno di ogni classe.
01:15La proposta è stata annunciata dalla premier Giorgia Meloni che ha detto che presto arriverà un decreto in Consiglio dei
01:23Ministri.
01:24Neanche a dirlo, ovviamente questo annuncio ha scatenato una serie di polemiche e anche di dibattiti particolarmente accesi, soprattutto perché
01:32ci troviamo in un momento storico molto particolare per la nostra nazione
01:37che sta affrontando un calo demografico davvero senza precedenti. Qualche piccolo dettaglio e poi il nostro primo ospite.
01:44Un tetto del 30% agli studenti stranieri nelle classi.
01:49La proposta annunciata dal governo accende il dibattito e nel Lazio si confronta con una realtà molto diversa da territorio
01:57a territorio.
01:58Il limite, già indicato da una circolare del 2010 ma ampiamente derogabile, dovrebbe diventare legge e prevedere una distribuzione degli
02:06alunni anche tra istituti vicini.
02:08Nel Lazio gli studenti con cittadinanza non italiana sono circa 80.000, concentrati soprattutto a Roma e in alcuni quartieri,
02:17dall'Esquilino a Torpignattara fino alle periferie orientali.
02:21In scuole come la di Donato Manin alcune classi superano già il 30%.
02:26Il governo sostiene che una distribuzione più equilibrata favorisca l'apprendimento dell'italiano e l'integrazione.
02:33I presidi avvertono però che nei territori ad alta presenza di famiglie straniere il limite può essere difficile da applicare.
02:41Nel dibattito è intervenuto anche Sergio Mattarella, proprio da Lazio, ad Amatrice.
02:46La scuola, ha ricordato il Presidente della Repubblica, deve aiutare a non formare ghetti ed essere la più efficace leva
02:53di integrazione.
02:55Allora io vado a salutare e a ringraziare per essere in nostra compagnia il Professor Andrea Membretti,
03:02per la prima volta ospite qui nel corso della nostra diretta di Non Solo Roma.
03:07Buongiorno Professore, benvenuto.
03:10Buongiorno, grazie.
03:11Allora, tralasciando le vicende, devo dire, squisitamente politiche, no?
03:16Si parla di una sorta di scontro, tra virgolette, tra Mattarella e la Meloni.
03:22Noi tralasciamo ovviamente queste vicende, andiamo nel concreto di questa proposta.
03:27Le chiedo lei cosa ne pensa e se effettivamente sia applicabile un concetto di questo tipo,
03:35partendo dal presupposto che ogni regione italiana è diversa, no?
03:39Tra, insomma, ci sono delle marcate differenze ormai addirittura da secoli tra nord e sud.
03:49Beh, anzitutto io partirei dal linguaggio, dall'approccio con cui è stata presentata la questione,
03:55anche a livello politico e di conseguenza mediatico.
03:59Viene presentato come un problema.
04:02C'è un problema, ci sono troppi alunni stranieri per classe, bisogna gestire questo problema.
04:07Ed è un modo, a mio avviso, scorretto di presentare la questione.
04:13Sappiamo, come diceva lei, che dal punto di vista demografico e dal punto di vista economico,
04:18l'immigrazione internazionale è una risorsa fondamentale per il nostro Paese.
04:22Le proiezioni dell'Istat anche di questi giorni, rispetto all'andamento,
04:27all'invecchiamento della popolazione, sistema pensionistico, la tenuta dell'economia italiana,
04:32ci dicono quanto questo sia invece una risorsa fondamentale, il tema della presenza internazionale sul nostro territorio.
04:42Detto questo, evidentemente la presenza sul territorio è fortemente diseguale.
04:47Se è vero che gli alunni stranieri più o meno sono neanche il 12%, l'11,6% di tutti
04:54gli alunni delle scuole,
04:56sostanzialmente sono concentrati, come sappiamo, in gran parte al nord, in Lombardia, in Emilia Romagna, in Veneto,
05:03dove ci sono le occasioni lavorative, le possibilità professionali per i genitori e per le famiglie di questi ragazzi e
05:10di queste ragazze.
05:12Quindi innanzitutto una distribuzione territoriale diseguale legata al sistema del lavoro, all'economia del nostro Paese.
05:20Quindi pensare di intervenire su una redistribuzione degli alunni senza contare innanzitutto che c'è una concentrazione
05:28delle attività economico-produttive nel nord e nel nord-est del Paese, vuol dire non fare i conti con quella
05:35che è la realtà effettiva.
05:37E questo è assolutamente molto interessante.
05:40Allora io mi riallaccio un po' a quello che ha detto il nostro Presidente della Repubblica,
05:45cioè che la scuola non deve ghettizzare ma deve essere anzi uno strumento di integrazione.
05:50Nel caso in cui questa proposta arrivasse a meta, secondo lei la scuola verrebbe meno al concetto di integrazione?
05:59Possono crearsi degli spartiti troppo importanti, troppo evidenti?
06:04A parte appunto che il tetto del 30% era già stato fissato da anni e poi c'è la
06:10deroga anche per l'autonomia scolastica
06:13e per le ragioni appunto di cui dicono anche i dirigenti scolastici.
06:18Se siamo in territori dove la presenza di alunni, spesso tra l'altro di seconda generazione,
06:24perché bisogna anche considerare che noi parliamo dei stranieri in generale,
06:28ma molto spesso sono ragazzi e ragazze nate in Italia o cresciuti comunque in Italia.
06:33Se la presenza è così significativa, ripeto, è ben difficile stare sotto questa soglia.
06:41Detto questo, io credo che il concetto stesso di integrazione sia da mettere in discussione.
06:46Lo abbiamo messo in discussione ormai da tempo negli studi e nelle ricerche
06:50per quello che riguarda la convivenza sociale e anche l'inclusione degli studenti in questo caso.
06:56Noi stiamo parlando di comunità che si vanno a costruire sulla base di provenienze diverse.
07:03Integrazione prevede invece che ci sia una comunità che integra degli altri soggetti al proprio interno.
07:09Ecco, io non credo che questo sia l'approccio che possiamo seguire,
07:14soprattutto nei contesti in cui la presenza di cittadini di origine straniera,
07:19magari anche di seconda o terza generazione, è così rilevante per le nostre comunità,
07:24per la nostra economia, per la nostra tenuta demografica.
07:27Dobbiamo cominciare a ragionare su un concetto diverso rispetto all'integrazione,
07:32che è quello di una costruzione di una comunità a partire dalle differenze.
07:36Però ovviamente, ecco, con questo non nascondiamo che il problema, per esempio, linguistico,
07:42sì, questo è un problema.
07:44Io aggredirei la questione da questa angolazione.
07:48Cioè, evidentemente non si può avere una classe nella quale le persone,
07:51gli insegnanti e i ragazzi tra di loro non riescono a comunicare,
07:55perché non hanno una lingua e un linguaggio attraverso cui...
07:59Ecco, è qui che volevo un attimo andare, professore.
08:02Questione del linguaggio.
08:03Noi sappiamo che in Italia, insomma, c'è una moltitudine di dialetti che fanno storia, no?
08:10Quindi che facciamo?
08:11Ci mettiamo a dividere in alcune zone d'Italia,
08:13i bambini che parlano strettamente dialetto,
08:16con i bambini che parlano invece un italiano un po' più formale?
08:20Ecco, perché noi sappiamo, ci sono degli esempi addirittura in Campania,
08:23di bambini che crescono in famiglie che parlano soltanto il dialetto
08:27e magari l'italiano formale, appunto, delle istituzioni, per così dire, non lo conoscono.
08:32O anche in Valle d'Aosta, no?
08:34Voglio dire, ci sono delle comunità che parlano una lingua completamente diversa rispetto all'italiano
08:38e che invece è antecedente addirittura all'italiano.
08:40Non so se il ragionamento è corretto.
08:42No, è esattamente questo il punto.
08:45Noi siamo un paese delle differenze linguistiche, culturali, di identità enorme.
08:52Differenze che si vanno adesso accentuando e ibridando con ciò che ci portano persone
08:58che vengono da altre parti del mondo.
09:00Il tema non è, a mio avviso, continuare a cercare di preservare delle presunte identità
09:08che non vanno contaminate, perché altrimenti arriviamo allo spezzettamento
09:11e alla difesa via via dei regionalismi, dei localismi e delle specificità di questo o di quell'altro contesto.
09:20Queste vanno tutte considerate, ma all'interno della ricerca di un linguaggio comune.
09:25Oggi ci aiutano per esempio nuove tecnologie, ci aiuta la comunicazione audiovisuale,
09:32ci sono determinati strumenti che la pedagogia per prima mette a disposizione
09:37per creare un clima collaborativo e di comunicazione in classe.
09:42Però mi lasci dire anche un'altra cosa.
09:44Io trovo che il tema non sia solo quello del concentrare o non concentrare le persone
09:51che parlano o non parlano l'italiano in un determinato contesto.
09:55C'è anche proprio una questione di concentrare o meno persone
09:59che vivono condizioni magari di disagio sociale
10:03o che sono in condizioni economiche meno avvantaggiate.
10:06Ecco, io vedo in questo un altro rischio,
10:10un rischio molto maggiore rispetto alla questione anche linguistica o identitaria,
10:15che si creino delle nuove fratture sociali da questo punto di vista.
10:21Quindi che possa addirittura ampliarsi il problema anziché ridursi.
10:24Professore, ultima domanda che le faccio.
10:27Insomma, se ci sono tanti studenti stranieri all'interno dei nostri istituti scolastici,
10:33non bisognerebbe invece farsi un'altra domanda
10:36che le potrà sembrare magari, non so, vagamente banale o populista?
10:40Bisognerebbe domandarsi perché gli italiani figli non li fanno più, no?
10:44E perché non li fanno più?
10:45Io voglio immaginare per una questione ovviamente economica,
10:48perché il costo della vita è diventato sempre più alto
10:51e tante coppie fanno ovviamente difficoltà a intraprendere un percorso di questo tipo.
10:56Non era più giusto fare questo di ragionamento anziché appunto basarsi su numeri?
11:03Ma noi sappiamo insomma che sono tanti fattori per cui,
11:07senza ripercorrerli tutti,
11:09in Italia e in Europa si fanno sempre meno figli.
11:12Sono quelli economici che dice lei,
11:14l'idea di investire anche eventualmente sul figlio unico a cui dare maggiori possibilità.
11:18O su se stessi, no?
11:19Magari.
11:20Ma poi ovviamente trovare delle gratificazioni diverse,
11:24la riorganizzazione delle famiglie
11:25e naturalmente non da ultimo anche il fatto che se la popolazione continua a invecchiare,
11:33insomma per quanto le tecnologie biomediche ci assistano,
11:36le possibilità di fare figli diminuiscono.
11:39Quindi questo ragionamento ormai credo che dobbiamo superarlo
11:42perché l'Italia e l'Europa sono un continente e un paese vecchi,
11:47in invecchiamento.
11:48Questo invecchiamento può essere gestito bene con una politica nei confronti,
11:54in questo caso ovviamente dell'immigrazione internazionale,
11:58accorta che in qualche modo ricrei un equilibrio,
12:02l'equilibrio demografico che attualmente è completamente invece messo in discussione
12:08dai trend che stiamo avendo.
12:10Quindi parlare di scuola, parlare di politica e da questo punto di vista
12:13vuol dire parlare del futuro demografico e sociale del nostro paese.
12:19Grazie davvero professore, molto interessante,
12:21la lascio al suo lavoro e ai suoi impegni, grazie davvero.
12:24Grazie, grazie a voi.
12:27Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

Consigliato