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Un'accusa lanciata con la consueta ironia graffiante, trasformatasi in poche ore in un caso di diritto d'autore internazionale. Amanda Lear ha puntato il dito contro Miley Cyrus, sostenendo che il brano Redlights, contenuto nel nuovo album della popstar Bass Persuades, sia un vero e proprio plagio della sua celebre hit disco del 1978, The Sphinx. La vicenda, esplosa sui social con un messaggio al veleno della diva francese, sta facendo discutere appassionati e addetti ai lavori.

[idgallery id="1819829" title="Amanda Lear, vita e carriera di una leggenda"]
Da «copiona» a «tributo»: la frecciata social (ritrattata) di Amanda Lear a Miley Cyrus
Tutto ha avuto inizio con un post pubblicato sul profilo Instagram di Amanda Lear. Mostrando la copertina del nuovo disco di Miley Cyrus, la musa di Salvador Dalì ha condiviso un messaggio apparentemente affettuoso ma chiaramente sarcastico: «Grazie Miley per aver copiato la mia canzone The Sphinx. Ne sono lusingata». A rendere esplicita la stoccata ci avevano pensato gli hashtag a margine, tra cui #ripoff ("fregatura") e #copycat ("copiona").



 










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