È UN CESARE CREMONINI insolito quello di Paparazzi, il primo sorprendente singolo estratto da Amateur decimo album di inediti in uscita il 23 ottobre. Un brano graffiante musicalmente controcorrente prodotto «come il brano d'esordio di una band alternative uscita da un sobborgo di Londra», per tornare a qualcosa che possa ancora scuotere gli ascoltatori attraverso il groove ruvido, il riJ di chitarre sinuose e la sonorità internazionale. Graffiante anche nel testo in cui Cremonini gioca sull'ironia e sul paradosso in cui siamo immersi, fino a sfiorare il grottesco: «Volevo fare la popstar ma sono Diletta Leotta», dice a chi crede ai paparazzi più che a qualsiasi altra cosa al mondo. Anche se «la verità è una bugia più grossa, ti hanno beccato una volta però la foto era mossa». Ad aver registrato il brano insieme a lui e al suo nucleo storico, ci sono Malcolm Catto alla batteria, Donny McCaslin ai sassofoni e il produttore Paul Stacey alle chitarre. Fonte e foto: ufficio stampa Cremonini
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