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  • 1 giorno fa
«Alcuni pensano che io sia un personaggio inquietante, ma non è vero. Ho il cuore di un bambino. In un barattolo di vetro, sulla mia scrivania». Clown assassini, hotel infestati, automobili possedute e creature nascoste negli angoli più remoti debella fantasia. Stephen King ha passato quasi tutta la sua carriera a trasformare alcune delle sue paure più profonde in storie capaci di tenere milioni di lettori con il fiato sospeso. Ma anche il Re del brivido ha le sue piccole ossessioni. Nato il 21 settembre 1947 a Portland, nel Maine, King compie oggi 79 anni. Dal primo romanzo, Carrie, pubblicato nel 1974, a una produzione sterminata di romanzi, racconti e saggi, il suo nome è diventato sinonimo di letteratura horror. Per festeggiarlo, ecco alcune delle curiosità più sorprendenti sulla sua vita e sui suoi libri.
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Stephen King e la paura del numero 13
Può sembrare ridicolo, ma lo scrittore capace di dare vita grazie alla sua fantasia ad alcuni dei mostri più terrificanti della letteratura è la stessa persone che ha paura del numero 13.  King ha raccontato più volte di essere superstizioso nei confronti di questo numero e di evitare, quando possibile, di fermarsi a una pagina 13 o a un suo multiplo. Una piccola ossessione che si inserisce perfettamente nell'immaginario di uno scrittore abituato a trasformare anche i dettagli più innocui in qualcosa di inquietante. La sua superstizione è diventata negli anni una delle curiosità più celebri legate alla sua figura.

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Carrie finì nel cestino. A salvarla fu Tabitha
Il primo romanzo di King, quello che avrebbe cambiato per sempre la sua vita, rischiò di non arrivare mai in libreria. All'inizio degli anni Settanta lo scrittore stava lavorando a una storia dedicata a una ragazza adolescente, Carrie White, tormentata dai compagni di scuola e dotata di poteri telecinetici. A un certo punto, però, King si convinse che il progetto non funzionava e gettò le pagine nel cestino. A recuperarle fu la moglie Tabitha King che lo incoraggiò a continuare. King tornò così sul manoscritto e trasformò quelle prime pagine in Carrie, pubblicato da Doubleday il 5 aprile 1974. Il resto è storia: il romanzo d'esordio diventò un successo e fu anche il primo libro di King a essere portato al cinema, con il film di Brian De Palma del 1976.

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