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  • 6 ore fa
Firenze, 19 set. (askanews) - Il fatto che a Firenze circa un proprietario su quattro (il 26%) che affitta per periodi brevi sia residente fuori città, "ci deve, prima di tutto, far riflettere su quanto questo fenomeno sia diventato esteso". Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze, Sara Funaro, a margine dell'evento "Look Up Clean Up" organizzato da Save the Planet a Firenze, col sostegno di Enegan e Neogreen."È l'ennesima conferma del fatto -ha aggiunto la sindaca- che, come Amministrazione, abbiamo fatto bene a iniziare a introdurre un regolamento con regole chiare, ma soprattutto che ponga dei limiti, ossia gli stessi limiti che del resto esistono per tutto il settore dell'accoglienza turistico-ricettiva. Così come per aprire un nuovo albergo o una nuova struttura extra-alberghiera deve essere richiesta l'autorizzazione, la stessa cosa deve valere per gli affitti brevi"."Questo ci spinge ancora di più -ha proseguito Funaro -a mettere in campo le azioni previste al termine della moratoria della legge regionale, tra due anni, per fare in modo che i piccoli proprietari, ovvero chi mette a reddito la seconda casa come integrazione al proprio reddito, siano tutelati rispetto a tutti gli altri. Su questo vogliamo lavorare in maniera molto attenta". Sollecitata sul fatto che il bilancio tra accoglienza ed effettiva abitabilità rischi di pendere sempre meno a favore dei residenti, Funaro ha sottolineato: "Noi abbiamo inserito dei tetti, sia all'interno del centro storico sia nelle aree esterne. Quando, dopo la moratoria, arriveremo a definire il nuovo regolamento, introdurremo numeri e misure sostenibili. Ma i dati parlano da soli: se nella nostra città abbiamo registrato 17.000 affitti brevi contro 8.000 case popolari, è evidente -ha concluso- che abbiamo una questione fondamentale da affrontare e risolvere".

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00:00Questo ci deve prima di tutto far riflettere su quanto questo fenomeno sia diventato esteso
00:06e questa è l'ennesima risposta che ci diamo che come amministrazione abbiamo fatto bene
00:13iniziare a mettere un regolamento che metta regole chiare ma soprattutto che ponga anche dei limiti
00:18che sono i limiti del resto che ci sono su tutto il resto dell'accoglienza turistico-ricettiva
00:22perché per aprire un nuovo albergo, per aprire una nuova struttura extraalberghiera
00:27deve essere chiesta l'autorizzazione e la stessa cosa deve valere per gli affitti brevi
00:32e questo ci spinge ancora di più a mettere in campo quelle azioni che vogliamo mettere in campo
00:38alla fine della moratoria della legge regionale che sarà fra due anni
00:42per fare in modo che i piccoli proprietari vadano avanti rispetto a chiunque altro
00:48detta chiaramente chi mette a reddito la seconda casa per fare un'integrazione a reddito
00:54noi su questo vogliamo lavorarci in maniera molto attenta
00:57è chiaro, noi abbiamo inserito dei tetti, li abbiamo inseriti all'interno del centro storico
01:05li abbiamo inseriti anche nelle aree al di fuori del centro storico
01:09quando arriveremo dopo la moratoria a fare il nuovo regolamento
01:13ovviamente metteremo i numeri e le misure che siano sostenibili
01:17ma i numeri parlano da soli
01:19se noi abbiamo nella nostra città registrati 17.000 affitti brevi
01:23contro 8.000 case popolari
01:26evidentemente abbiamo un tema che dobbiamo affrontare e risolvere
01:29grazie a tutti
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