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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:03Quattro persone con lesione midollare completa sono tornate a camminare grazie alla neurostimolazione
00:09controllata dal movimento del tronco. È il risultato di uno studio pubblicato su MedCellPress
00:16a firma dei medici ricercatori della MindLab dell'Università Vita Salute San Raffaele
00:21dell'ospedale San Raffaele e della Scuola Superiore Sant'Anna. Sandro Iannaccone, direttore
00:27del Dipartimento di Riabilitazione dell'ospedale San Raffaele, spiega il ruolo e l'importanza
00:32della riabilitazione nel trasformare le risposte motorie generate dalla stimolazione in capacità
00:38concretamente utilizzabili dai pazienti. Sono pazienti che hanno una lesione midollare tale
00:44per cui hanno una paresi degli atti inferiori mentre gli atti superiori sono normofunzionanti.
00:52Questo è importante perché partecipano al percorso riabilitativo. Questi pazienti vengono
00:58da una paralisi degli atti inferiori che è data da più di un anno. Quindi il loro problema
01:04è un'atrofia muscolare nervosa agli atti inferiori. Quindi il primo mese è dedicato a ristabilire
01:10una massa muscolare, a ristabilire un tono muscolare e un profismo muscolare. E poi di notte
01:18il neurostimolatore ha anche un efficace intervento antispastico modificando le frequenze di stimolazione.
01:28Il secondo mese invece ci dedichiamo a togliere il peso del paziente attraverso una strumentazione
01:33apposita e metterlo in una posizione verticale, a stare in piedi e mantenere la stazione eretta
01:42prima per alcuni secondi, poi per alcuni minuti. Poi il neurostimolatore è possibile che venga
01:50regolato attraverso un joystick che addirittura il paziente può scaricare sul proprio cellulare
01:55e quindi si mettono dei programmi di cammino e il paziente comincia a fare il primo passo.
02:02Questi sono quattro pazienti con lesioni totali, noi siamo adoperati sia sui pazienti con lesione
02:12totale che lesione parziale, sono più di 20. Posso dire che tutti sono stati messi in piedi,
02:18il 90% riesce a fare qualche passo, qualcuno riesce a fare qualche chilometro, quindi naturalmente
02:28questo per dire che il programma viene assolutamente personalizzato, dopo il secondo mese il paziente
02:35viene dimesso però segue un percorso ambulatoriale per cui viene due o tre volte alla settimana
02:43ed è un'avventura estremamente coinvolgente perché anche dal punto di vista psicologico
02:50e motivazionale questi che sono pazienti giovani incominciano a vedere una prospettiva di vita
02:56diverso. Certo non camminano più come prima, questo è molto importante da dirlo anche perché
03:03io invito alcuni pazienti che sono candidati all'intervento a venire in palestra e a vedere i pazienti
03:11che sono stati precedentemente sottoposti a questo trattamento perché si rendono conto
03:18di quelli che sono i progressi ma anche i limiti naturalmente di questa prospettiva.
03:26Diciamo che per loro e per noi è un primo passo.
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