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  • 10 minuti fa
Milano, 18 set. (askanews) - Un ritorno alle origini del teatro, ma anche spettacoli che entrano nell'attualità contemporanea. Il Teatro Filodrammatici di Milano compie 230 anni e presenta la stagione 2026-27: "Tra parole e cose". A introdurla per askanews i due direttori artistici Bruno Fornasari e Tommaso Amadio."Una stagione che cerca di coinvolgere e condividere delle domande, oltre che di colmare il gap tra le parole e le cose, per offrire strumenti per sviluppare pensiero autonomo e critico", hanno spiegato.

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Trascrizione
00:00Ciao a tutti, siamo al Teatro Filodrammatici di Milano per festeggiare quelli che sono i 230 anni di questa gloriosa
00:07istituzione
00:08che quest'anno arriva a una nuova stagione.
00:12Una nuovissima stagione che è, come quelle che hanno dato origine a questo teatro che si chiamava inizialmente Teatro Patriottico,
00:19una stagione che si occupa di politica e di poetica allo stesso tempo.
00:23Quindi avremo un teatro che è umano, artigianale e dal vivo come alle origini.
00:27E per quanto riguarda le nostre produzioni, avremo una produzione iper contemporanea che si intitola Walk in the Woods
00:34ed è sul tema della diplomazia e sull'importanza del dialogo per evitare quello a cui stiamo assistendo in giro
00:43per il mondo,
00:44cioè a conflitti costanti.
00:45Che ci verranno purtroppo raccontati in modo molto crudo dallo spettacolo di apertura della stagione, che è Sette Bambine Ebrei.
00:52Un testo di Kerry Churchill sul tema del conflitto israeliano-palestinese.
00:58Vi aspettiamo, è una stagione che attraverso una riflessione cerca comunque sempre, attraverso la risata, attraverso il coinvolgimento, di condividere
01:07delle domande.
01:08E soprattutto di colmare quel gap che abbiamo attualmente tra parole e cose, nel senso che le parole che vengono
01:14usate adesso sembra che non significano più nulla.
01:16Qui in teatro cerchiamo di ricongiungere i fatti con le loro definizioni, le loro descrizioni, in modo che ognuno possa
01:22davvero sviluppare un pensiero autonomo e critico.
01:25Vi aspettiamo, ciao!
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