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Trascrizione
00:01Si chiama Teti come la divinità marina della mitologia greca ed è il nuovo robot scelto da
00:06A2A per la manutenzione dei bacini idroelettrici, un mezzo cingolato che può lavorare direttamente
00:12sul fondale degli invasi pieni d'acqua rimuovendo detriti e sedimenti senza doverli svuotare e
00:18senza interrompere l'attività degli impianti. L'accumulo sul fondo di sabbia, ghiaia, argille
00:24e materiale trasportato dai corsi d'acqua riduce infatti con il passare del tempo la capacità
00:29utile dei bacini. I sedimenti possono inoltre raggiungere le opere di presa e le turbine
00:34compromettendo l'efficienza e il funzionamento. Con il cambiamento climatico in questi anni
00:39la piovosità sta incrementando lo scioglimento dei ghiacciai e la società che si alternano
00:46sta aumentando i sedimenti nei laghi di montagna, i sedimenti vanno naturalmente verso i punti
00:53di sbucco dei laghi e quindi bisogna fare periodicamente delle opere di creazione.
00:58La prima sperimentazione di Teti è prevista negli invasi di Cancano, in Alta Valtellina.
01:03Se i risultati saranno positivi, A2A punta a estendere l'impiego del robot anche agli altri
01:08impianti idroelettrici del gruppo. I vantaggi attesi sono molteplici, minori tempi e costi
01:14di manutenzione, maggiore sicurezza per gli operatori e soprattutto la possibilità di
01:19preservare l'acqua contenuta negli invasi.
01:21La cosa interessante è che quando dobbiamo fermare il lago, quindi nel vecchio modello
01:27per fare queste manutenzioni, si perde una capacità di produzione elettrica pari, per
01:35darvi un'idea, alla produzione di un anno di 10.000 impianti domestici solari.
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