00:04I sub di Greenpeace Italia si sono immersi per la prima volta nelle acque dell'area marina protetta dell'isola
00:09di Ustica a largo della Sicilia con due biologi marini per studiare lo stato di salute dei fondali come parte
00:16del progetto Mare Caldo che monitora l'impatto dei cambiamenti climatici sulle specie marine.
00:21Quello che hanno riscontrato racconta Greenpeace è poco confortante dopo il caldo estremo di quest'estate Valentina Di Miccoli della
00:28campagna Mare di Greenpeace Italia.
00:30Dai 40 metri di profondità fino alla superficie abbiamo visto tantissimi segni di stress termico sugli organismi, sbiancamento, necrosi ma
00:41anche vere e proprie morie per esempio del corallo tipico del mar Mediterraneo, la Cladocora Cespitosa, totalmente sbiancata in tantissimi
00:49punti delle immersioni che abbiamo fatto.
00:52Inoltre abbiamo visto anche un'intera prateria di Posidonia che tendenzialmente è di color verde, totalmente sbiancata.
01:00Questi sono tutti indici che il mar Mediterraneo sta soffrendo per il cambiamento climatico.
01:07Cambiano anche gli equilibri dell'ecosistema marino, denunciano gli ambientalisti, con il proliferare di organismi abituati alle alte temperature.
01:15Luigi Piazzi, biologo marino.
01:17Il pesce pappagallo è diventato una delle specie più abbondanti e anche il vermo cane che è un verme tossico
01:25che sta proliferando nell'isola, mangiando tutti gli altri organismi bentonici come madrepore, gorgonie eccetera, quindi impoverendo moltissimo l'ambiente
01:36costiero dell'isola.
01:38Le aree marine protette come quella di Ustica aiutano a mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici in mare, sottolinea Greenpeace,
01:45ma non basta.
01:46Abbiamo assolutamente bisogno di diminuire le emissioni di gas serra in atmosfera, che stanno distruggendo i nostri mari, ma anche
01:55tutti noi.
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