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  • 2 giorni fa
Roma, 17 set. (askanews) - E' l'ultimo capolavoro di Andrea Palladio, il teatro coperto più antico del mondo. L'Olimpico di Vicenza, simbolo della città patrimonio Unesco, apre il suo 79mo Ciclo di Spettacoli Classici. E' un'edizione che segna una novità: per la prima volta la direzione artistica è stata affidata a una compagnia vicentina, Stivalaccio Teatro.Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai: "Quest'anno Stivalaccio ci ha regalato una stagione di classici che è straordinaria perché è al tempo stesso di straordinaria qualità, ma anche popolare, è anche in grado di arrivare a tutte e a tutti. Il rischio da sempre con gli spettacoli classici è che soltanto una parte della città, non solo della città ovviamente, del mondo, si avvicini e li possa incontrare e vedere al Teatro Olimpico. L'obiettivo di quest'anno è che ancora più persone, altre persone, persone che magari non sono mai entrate al Teatro Olimpico, possano avvicinarsi al linguaggio straordinario degli spettacoli classici".Dal 13 settembre al 18 ottobre il programma porta il mito classico dentro e fuori dall'Olimpico, tra spettacoli internazionali, progetti del territorio, formazione e incontri con il pubblico. Spiega Federico Corona, curatore del Ciclo dei Classici: "Abbiamo pensato ad un progetto che riesca a dialogare con la città. Per la prima volta una realtà cittadina ha la direzione artistica di questo importante progetto, che ha visto delle direzioni artistiche internazionali molto importanti negli anni, e quindi abbiamo pensato di dare senso a questo incarico con l'attitudine della nostra compagnia, che è quella del teatro popolare, della commedia dell'arte, quindi un ritorno alla gente, alla cittadinanza, al teatro come un atto civico di condivisione." Il ciclo, che è iniziato con lo spettacolo itinerante "Cinque Cadute" di Stivalaccio, proseguirà con altre importanti produzioni italiane e internazionali.:"Ci saranno diversi spettacoli e attività che andranno proprio incontro alla città di Vicenza e alla comunità teatrale nazionale. Da qui una master class con Family Flots, compagnia berlinese di teatro in maschera, che appunto lavorerà per un mese, grazie a un bando SIAE, con dieci attori e attrici under 35 per portare in scena Amore e tirannia. Ma il centro, il fulcro del progetto si sviluppa al Teatro Olimpico, questo gioiello rinascimentale di Vicenza, e vedrà molte prime nazionali, molti progetti esclusivi che nascono qui a Vicenza, come la prima di Orestea con la regia di Carmelo Rifici, la prima assoluta di Eumenidi con la regia di Serena Sinigaglia, o altri importanti lavori, penso al coreografo francese Hervé Koubi, che ha allestito apposta per il Teatro Olimpico una sua coreografia con Verso Itaca, oppure al Teatro Nazionale di Nizza che porta in scena una Medea contemporanea, un testo pluripremiato di Véronique Olmi, proprio in prima nazionale qui a Vicenza".

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00:00E' l'ultimo capolavoro di Andrea Palladio, il teatro coperto più antico del mondo.
00:05L'Olimpico di Vicenza, simbolo della città patrimonio unesco,
00:09apre il suo 79esimo ciclo spettacoli classici.
00:12E' un'edizione che segna una novità.
00:15Per la prima volta la direzione artistica è stata affidata a una compagnia vicentina,
00:19Stivalaccio Teatro.
00:21Il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.
00:24Quest'anno Stivalaccio ci ha regalato una stagione dei classici che è straordinaria
00:28perché ha al tempo stesso di straordinaria qualità, ma anche popolare.
00:33E' anche in grado di arrivare a tutte e a tutti.
00:35Il rischio da sempre con gli spettacoli classici è che soltanto una parte della città,
00:40e non solo della città ovviamente, del mondo, si avvicini e li possa incontrare e vedere al teatro olimpico.
00:46L'obiettivo di quest'anno è che ancora più persone, altre persone, persone che magari non sono mai entrate
00:51al teatro olimpico, possano avvicinarsi al linguaggio straordinario degli spettacoli classici.
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01:02tra spettacoli internazionali, progetti del territorio, formazione e incontri con il pubblico.
01:08Spiega Federico Corona, curatore del ciclo dei classici.
01:11Abbiamo pensato ad un progetto che riesca a dialogare con la città.
01:16Per la prima volta una realtà cittadina ha la direzione artistica di questo importante progetto
01:21che ha visto delle direzioni artistiche internazionali molto importanti negli anni
01:26e quindi abbiamo pensato di dare senso a questo incarico con l'attitudine della nostra compagnia
01:32che è quella del teatro popolare, della comedia dell'arte e quindi un ritorno alla gente,
01:37alla cittadinanza, al teatro come un atto civico di condivisione.
01:41Il ciclo che è iniziato con lo spettacolo itinerante Cinque Cadute di Stivalaccio
01:46proseguirà con altre importanti produzioni italiane e internazionali.
01:51Ci saranno diversi spettacoli e attività che andranno proprio incontro alla città di Vicenza
01:56e alla comunità teatrale nazionale.
02:01Da qui una masterclass con Family Flots, compagnia berlinese di teatro in maschera
02:09che appunto lavorerà per un mese grazie a un bando SIAE con dieci attori e attrici under 35
02:17per portare in scena Amore e Tirannia.
02:19Ma il centro, il fulcro del progetto si sviluppa al teatro olimpico,
02:26questo gioiello rinascimentale di Vicenza
02:30e vedrà molte prime nazionali, molti progetti esclusivi che nascono qui a Vicenza
02:37come la prima di Orestea con la regia di Carmelo Rifici,
02:41la prima assoluta di Omenidi con la regia di Serena Sinigaglia
02:44o altri importanti lavori, penso al coreografo francese Hervé Cubi
02:49che ha allestito apposta per il teatro olimpico una sua coreografia
02:53con verso Itaca oppure al Teatro Nazionale di Nizza
02:57che porta in scena una medea contemporanea, un testo pluripremiato di Veronique Olmi
03:03proprio in prima nazionale qui a Vicenza.
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