Vai al lettorePassa al contenuto principale
La madre di Giuda era una prostituta e quando rimase incinta non sapeva chi fosse il padre. Morì dando alla luce un bambino che le ragazze del bordello chiamarono Giuda. Quel bambino non era ancora un maschio quando ha ucciso l'uomo che aveva cercato di maltrattarlo. Quel bambino cresce presto, il dolore lo indurisce presto e diventa il capo delle prostitute: si arricchisce vendendo quelle donne del bordello. Quando un giovane di nome Gesù salva Maria Maddalena (una delle sue figlie) da una lapidazione, Giuda è rapito, lascia tutto e inizia a seguire quel «guaritore». Giuda il peccatore, Giuda lo sfruttatore, sarà l'ultimo tra gli apostoli ad essere chiamato. Seguirono poi gli anni della predicazione e del peregrinare di Gesù e dei suoi apostoli, gli anni della convivenza ininterrotta, dei successi, delle sconfitte, dei trionfi e della paura. La fatidica 'Ultima Cena' e i fatti della passione che conosciamo inevitabilmente arriveranno...... ma la passione vista da Giuda è una confessione straziante: diventa uno strumento fondamentale per il compimento delle Scritture, ma perché ciò avvenga deve trasformarsi in uno dei peggiori uomini malvagi di tutti i tempi, anche se può essere tra i più generosi: dà la vita. Tradisce il suo padrone condannandosi alla dannazione eterna purché ciò che è scritto sia adempiuto. Di tutti gli apostoli, sarà l'unico a morire con Gesù. L'uomo che ha vissuto vendendo donne muore vendendo un uomo. Sarà il primo vero «cristiano» a morire. Giuda è quindi il primo «martire»?

#drammatico #storico #religioso
Trascrizione
00:00:00Grazie a tutti.
00:00:42Grazie a tutti.
00:01:24Grazie a tutti.
00:01:44Grazie a tutti.
00:02:04Grazie a tutti.
00:02:24Grazie a tutti.
00:02:53Grazie a tutti.
00:03:15Grazie a tutti.
00:03:33Grazie a tutti.
00:03:48Grazie a tutti.
00:04:00Grazie a tutti.
00:04:11Grazie a tutti.
00:04:38Grazie a tutti.
00:05:09Grazie a tutti.
00:05:38Grazie a tutti.
00:05:39E non feci a tutti.
00:06:23Grazie a tutti.
00:07:06Grazie a tutti.
00:07:27Grazie a tutti.
00:07:44Grazie a tutti.
00:08:03Grazie a tutti.
00:08:31Grazie a tutti.
00:09:06Grazie a tutti.
00:09:31Grazie a tutti.
00:10:19Grazie a tutti.
00:10:42Grazie a tutti.
00:11:11Grazie a tutti.
00:11:40Grazie a tutti.
00:11:43Grazie a tutti.
00:12:40Grazie a tutti.
00:12:59Grazie a tutti.
00:13:18Grazie a tutti.
00:13:22e a tutti.
00:14:21Grazie a tutti.
00:14:49Grazie a tutti.
00:15:01Grazie a tutti.
00:15:30e a tutti.
00:16:00e a tutti.
00:16:48Grazie a tutti.
00:17:20Grazie a tutti.
00:17:37Grazie a tutti.
00:18:02e a tutti.
00:18:05e a tutti.
00:18:07a tutti.
00:18:08e a tutti.
00:18:44e a tutti.
00:19:11e a tutti.
00:19:38e a tutti.
00:19:48lascia a tutti.
00:19:49e tutti.
00:19:51mi disse.
00:20:20e...
00:20:22e a tutti.
00:20:22e a tutti.
00:20:47e tutti.
00:21:25per...
00:21:55per...
00:22:02e...
00:22:03e...
00:22:04per...
00:22:35e...
00:23:05con la...
00:23:07e...
00:23:32e...
00:24:02amato.
00:24:04e...
00:24:05e...
00:24:07e...
00:24:48anche a tutti.
00:24:50e...
00:25:20e...
00:25:20e...
00:25:50e...
00:26:50e...
00:26:52e...
00:27:52e...
00:28:23e...
00:30:22e...
00:30:52e...
00:31:22e...
00:31:53e...
00:31:59e...
00:32:01e...
00:32:03e...
00:32:07e...
00:32:08e...
00:32:37e...
00:32:38un...
00:32:41un...
00:32:42e...
00:32:46e...
00:32:47e...
00:32:51e...
00:32:54e...
00:32:56e......
00:33:29e...
00:33:31e...
00:33:32e...
00:33:33e...
00:33:34e...
00:33:34e...
00:33:35e...
00:33:36e...
00:33:36e...
00:33:37e...
00:33:37e...
00:33:41e...
00:34:06e...
00:34:08...
00:34:12e...
00:34:13...
00:34:14e......
00:34:45...
00:34:55e...
00:34:56...
00:34:57e...
00:34:57...
00:35:26e...
00:35:27...
00:35:30e...
00:35:31l'ho...
00:35:32e...
00:35:33mi era abituato a cercarlo anche sotto le frasi più semplici...
00:36:04alcuni giorni camminavano dall'alba al tramonto senza mai ferire...
00:36:08ma quando ci accampavamo eravamo una comunità allegra, libera e meravigliosa.
00:36:55Mettevamo ogni cosa in comune e nelle relazioni non c'era possesso.
00:37:05Ceci cotti nell'aglio e corpi che emanavano il puzzo della giornata.
00:37:11Non certo un bel esempio di annunciatori di un mondo migliore.
00:37:16Lui predicava qualcosa di scandaloso, elevare le femmine allo stesso grado dei maschi.
00:37:29Stanchi, sporchi, affamati, intilizziti.
00:37:33Eppure spesso la sera ballavamo, felici.
00:37:36Può sembrare strano, ma lo eravamo.
00:37:48Vederlo spenserato riempiva i nostri cuori più di tutto.
00:37:52Era il capo naturale, ma senza sopravvazia.
00:37:56Fra noi non c'erano gerarchie.
00:37:58Soprattutto non ce n'erano fra uomini e donne.
00:38:07E fu proprio l'avversione degli sputasentenze verso questa uguaglianza a crearci i primi nemici.
00:38:14Non solo i capi del tempio già ci odiavano, ma anche i romani cominciavano a temerci.
00:38:19Per la nostra mancanza di autorità, che non era disordine.
00:38:23Anzi, eravamo un gruppo sì pieno di gioia, ma anche organizzato.
00:38:27Avevamo disprezzo del potere, pur non usando nessun mezzo violento per distruggerlo.
00:38:32Non eravamo schiavi delle regole del mondo.
00:38:35Del mondo volevamo risolvere le ingiustizie, ma i nostri discorsi di uguaglianza davano fastidio.
00:38:45Gesù non badava all'altro sesso.
00:38:48Sebbene, oltre a prostitute ormai appassite, o alle vedove dei pescatori,
00:38:53fra noi ci fossero donne non meno belle di Maddalena.
00:38:57Tutte lo servivano per prevenire ogni suo desiderio, ma lui le persuadeva dolcemente a placarsi.
00:39:04Stesso metro di giudizio sia con la vecchia più disgraziata che con la ragazza più attraente.
00:39:12Nessuno, al di fuori di noi due, rinunciava ai piaceri del corpo.
00:39:19Anche in quei momenti mi sentivo suo fratello, più degli altri, quasi un gemello, gli unici casti.
00:39:27Ma quando lui si appartava per pregare, ricominciava la mia dannazione.
00:39:34Lui insegnava che nessuno è senza peccato.
00:39:37Io avevo il mio.
00:39:38Bevevo, fin quasi a morirne.
00:39:42Vino rubato alla fame di tutti.
00:39:45Denaro sottratto ai miei fratelli.
00:39:49Fiaschi comprati di nascosto.
00:39:52Con i soldi della cassa comune.
00:40:07Non era del solito umore quel giorno.
00:40:11Qualcosa non andava.
00:40:18Diceva che se pensavamo di prenderlo in giro, sbagliavamo.
00:40:21che sapeva tutto di noi e ci chiedeva chi credevamo che lui fosse.
00:40:28Chi credevamo che lui fosse.
00:40:33Una risposta c'era, ma nessuno fiatava.
00:40:39Pietro ebbe il cuore di dire ciò che pensavamo tutti.
00:40:43Per noi lui era il Messia.
00:40:46Era il figlio di Dio.
00:40:48Anzi, era Dio.
00:40:52lo nominò suo successore
00:40:55perché presto, aggiunse,
00:40:58doveva morire.
00:41:01Come morire?
00:41:02Lui non poteva morire.
00:41:04Non doveva morire.
00:41:06Alle nostre proteste per quelle sue parole rispose
00:41:08trattandoci con modi mai visti.
00:41:11Urlava di lasciarlo stare,
00:41:12di allontanarci,
00:41:13che ragionavamo da stupidi,
00:41:15che eravamo dai demoni.
00:41:16Demoni.
00:41:17Così disse a Pietro, a tutti.
00:41:20ci chiamò demoni.
00:41:22Demoni.
00:41:24Inutile dire che quella accusa mise tutti in uno stato di tristezza
00:41:28e riempì me di gioia.
00:41:30Demoni.
00:41:31Pietro e gli altri.
00:41:33Anche loro demoni.
00:41:34Non solo io.
00:41:44Giunse poi una brutta notizia.
00:41:47Suo padre stava molto male.
00:41:49Vuole andarla a trovare, presentarcelo.
00:41:51Si raccontava che al suo paesello
00:41:53ridevano quando diceva che era figlio dell'anziano Giuseppe.
00:41:56Secondo le dicerie,
00:41:57quel vecchio non aveva mai toccato la fanciulla Maria
00:42:01e quindi non era suo padre.
00:42:03Dicevano anche che sua madre non avesse mai parlato chiaro.
00:42:06Né lui ci fece mai menzione della cosa.
00:42:09Ammetto che io stesso non mi ero mai fidato del fatto
00:42:12che fosse emigrato per predicare.
00:42:14Non la racconta giusta uno che se ne va di casa
00:42:17lasciando da soli suo padre e sua madre.
00:42:22Giuseppe aveva più di cent'anni
00:42:25e non camminava da mesi.
00:42:30Invece.
00:42:47Gente povera, taciturna, discreta.
00:42:58La madre aveva l'aria di conoscere i misteri
00:43:01di cui era tenuta a tacere.
00:43:17Non so come trovai il coraggio di chiederle
00:43:20se Gesù fosse davvero il Messia.
00:43:23Mi rispose semplicemente
00:43:25che non gliel'aveva mai chiesto.
00:43:28Insistetti.
00:43:29Quell'uomo aveva pur vissuto con lei per trent'anni.
00:43:33aggiunse che in tutto quel tempo per lei
00:43:35lui fu solo un figlio.
00:44:10Giuseppe si spense quella notte.
00:44:17Lo aveva aspettato per morire.
00:44:40Allora,
00:44:47allora,
00:44:48allora,
00:45:05Grazie a tutti.
00:45:32Grazie a tutti.
00:45:55Grazie a tutti.
00:46:20L'esempio di tutti quelli che lavorano nell'ombra con modestia.
00:46:24Ci disse che Giuseppe era stato un grande maestro di vita, vissuta semplicemente nel sacrificio di ogni giorno.
00:46:32Ci disse che ogni parola di Dio non è di Dio, perché parola, solo il silenzio è di Dio.
00:46:38e che Giuseppe era l'emblema di quel silenzio.
00:46:42Disse che Giuseppe, pur senza parlare,
00:46:45gli aveva insegnato tutto.
00:46:47Disse che suo padre aveva obbedito a un disegno
00:46:49che lo sovrastava e che non conosceva tutto intero.
00:46:52Chiuse con le parole...
00:47:01A Dio Giuseppe, pieno di grazia,
00:47:05Dio è con te, sarai benedetto fra gli uomini.
00:47:08Prega per me fino all'ora della mia morte, che è vicina.
00:47:14E io, che un padre non l'avevo mai avuto,
00:47:21io piansi, piansi come mai avevo fatto.
00:47:42In poche ore aveva parlato due volte di morte.
00:47:47Da lì in avanti l'avrebbe fatto sempre più spesso.
00:48:08insegnava che bisogna specchiarsi nel candore dei bambini,
00:48:12saper imparare dalla loro innocenza.
00:48:15Ma quale innocenza?
00:48:17Erano gli stessi che per divertirsi
00:48:19avevano dato fuoco a una tarantola.
00:48:25La forza maligna è nella vita.
00:48:31La forza maligna è dentro di noi.
00:48:48Almeno il maestro poteva avvertirmi.
00:48:51Credevo in lui, eppure a volte lo odiavo.
00:48:54Si può credere in qualcuno e odiarlo nello stesso tempo.
00:48:57La forza maligna.
00:48:58Che bestie perbalose che siamo.
00:49:01Mi era bastato che ridessero di me per detestarli tutti.
00:49:04Sì, compreso Gesù.
00:49:05Com'era possibile che si accontentasse della compagnia di quei disgraziati?
00:49:09Parlava con immagini difficili da interpretare anche per me,
00:49:12che avevo studiato.
00:49:13Quelli invece lo ascoltavano, estasiati, facendo finta di capire.
00:49:17Lo vedevo come lo guardavano, non sicuri di quello che ascoltavano.
00:49:21Perché non parli chiaro?
00:49:22Avrei voluto urlargli.
00:49:24Che vuol dire io sono alla porta delle pecore?
00:49:26Che vuol dire se non mangiate la carne del figlio dell'uomo,
00:49:30non avrete la vita?
00:49:31Non capivo io, figuriamoci quei pezzenti.
00:49:33La forza maligna mi pervadeva di nauseante vanità.
00:49:37Mi sentivo superiore.
00:49:39La forza maligna mi faceva dubitare di lui,
00:49:41che credeva nell'amore universale,
00:49:43nell'amore di tutte le creature per le altre creature.
00:49:47No, puoi amare due o tre persone, o anche dieci,
00:49:50ma se uno arriva e mi dice che ama tutta Gerusalemme,
00:49:53o tutto il regno di Israele, o tutto il mondo.
00:49:56Quello non è amore.
00:49:58Quelle sono parole vuote.
00:49:59Siamo nati per amare solo poche persone.
00:50:02Le altre le odiamo.
00:50:05È la forza maligna che muove il mondo.
00:50:14Circolano da sempre in Palestina predicatori di diversa natura.
00:50:19Dopo tre anni del nostro vagabondaggio incrociamo,
00:50:22sperduti nel null, altri simili a noi,
00:50:26ma che ottenevano ben altri guadagni,
00:50:28puliti e profumati.
00:50:32Lo sguardo di Susanna era lo specchio di com'ero ridotto.
00:50:38Tutto al mondo esiste in virtù del suo contrario,
00:50:42tenebre e luci.
00:50:43Il mio gemello morto e io vivo,
00:50:46quelli ricchi e noi poveri.
00:50:50Tenevo di essere un demone.
00:50:53Speravo che Gesù fosse Dio.
00:50:59C'eravamo vergognati di Lui.
00:51:20La moglie lo accusava di averlo abbandonato a quei figli.
00:51:24Filippo cercava di spiegare ciò che facevamo.
00:51:28Di certo non aiutarono le donne con noi,
00:51:31a caposcoperto, svestite,
00:51:32donne che avevano scritto in faccia da dove venivano.
00:51:40Persuase Filippo a tornare a casa.
00:51:42Tanto, disse,
00:51:43lui per un po' di tempo sarebbe sparito.
00:51:48Sull'ultima volta che sorrise.
00:51:59E si isolò,
00:52:01senza cibo né acqua.
00:52:03Non potevamo avvicinarci per nessun motivo.
00:52:07Temevamo che morisse
00:52:08in una sorta di suicidio.
00:52:11Facevamo i turni per vegliare su di Lui,
00:52:14pronti a intervenire
00:52:15se ci sembrava che qualcosa non andasse.
00:52:34Tornò quaranta giorni dopo.
00:52:38Aveva la morte addosso.
00:52:42La morte.
00:52:43Quella di cui aveva preso a parlare sempre più spesso.
00:52:47Ci disse che era imminente
00:52:49e che dovevamo prepararci.
00:52:52La morte.
00:52:53Nei suoi occhi,
00:52:55che di nuovo mi guardavano fisso dopo tanto tempo,
00:52:58leggevo una specie di supplica silenziosa.
00:53:01La morte.
00:53:03Forse voleva
00:53:04una mia collaborazione per uccidersi.
00:53:06Ero destinato
00:53:08a porgergli l'alma
00:53:09o un vereno.
00:53:12Prese quella che chiamò
00:53:13la decisione finale.
00:53:15Predicare nella città di Dio,
00:53:17il centro del mondo.
00:53:19Che mestizia!
00:53:21Arrivavano le feste di Pesach
00:53:23e Lui entrava a Gerusalemme
00:53:25su un somaro.
00:53:26Ma lì non c'erano solo i contadini della Galilea.
00:53:30Lì c'era l'odio.
00:53:32Come poteva essere
00:53:33il figlio di Dio,
00:53:34quell'uomo,
00:53:35così male in Arnese?
00:53:36Dopo tre anni di sacrifici
00:53:39eravamo riusciti solo
00:53:40a regalargli una povera mascherata.
00:53:43Avevo paura.
00:53:44Che voleva fare?
00:53:46Sentivo addosso il livore sordo
00:53:48dei sacerdoti
00:53:49che ci scrutavano rapaci.
00:53:52Era cambiato.
00:53:53Da che predicava con dolcezza
00:53:56ora si rendeva ostile.
00:53:57Pareva volesse sfidare il pericolo.
00:54:01Dichiarò guerra.
00:54:05Predicava di porcere l'altra guancia,
00:54:07ma adesso attaccava con violenza.
00:54:09Quante contraddizioni!
00:54:11Non voleva che quella che lui chiamava
00:54:13la casa del padre
00:54:15diventasse una spelonca di ladri.
00:54:18Moltiplicò il numero dei nemici.
00:54:21La profeta divenne una minaccia.
00:54:35L'odio contro di lui e contro di noi
00:54:39cresciuto a dismisura.
00:54:42L'odio.
00:54:46Svanito il sogno di libertà,
00:54:48ci ritenevano colpevoli di sommossa.
00:54:51Fummo costretti a vivere nascosti,
00:54:54cambiando luogo di predicazione ogni giorno,
00:54:56muovendoci solo all'alba,
00:54:58senza sapere bene dove andare.
00:55:01Successe tutto in fretta,
00:55:03dall'essere ben voluti
00:55:04ad essere ricercati in poche settimane.
00:55:16quel sacerdote mi prometteva
00:55:18di entrare finalmente
00:55:19a far parte del tempio.
00:55:21Avrebbero perdonato il mio passato dissoluto
00:55:24solo se gli avessi detto
00:55:25quale di noi era Gesù.
00:55:28Secondo lui al buio eravamo tutti uguali.
00:55:30vivi sicché ero io.
00:55:36Pesno.
00:55:38Pesno.
00:55:53Pesno.
00:56:08Non ci si poteva più fermare,
00:56:10nemmeno se ci si faceva male.
00:56:12Andavamo sempre più di fretta.
00:56:27Il piede ferito mi pulsava forte.
00:56:30Volevo solo un vendaggio,
00:56:32un unguento preziosissimo.
00:56:35Dono di un profumiere,
00:56:37nessuno approvava quello sperpero.
00:56:39Da Maddalena mi aspettavo più affetto.
00:56:41Non avrei potuto avere delusione più grande.
00:56:44E anche lui, quanta incoerenza,
00:56:46predicava di dare tutto ai poveri
00:56:48e poi sprecava un profumo
00:56:49da venticinque denari d'argento.
00:56:51Il salario di un anno di un bracciante.
00:56:54Mirra speciale.
00:56:55Veniva dall'India.
00:56:57Ne avevo sentito già l'odore
00:56:58tra i clienti più facoltosi del bordello.
00:57:01Era anche l'odore dell'incenso della sinagoga.
00:57:04Era impossibile ignorare
00:57:06sia quell'odore che la loro espressione.
00:57:09lei inebriata di devozione a lui
00:57:12che non aveva mai conosciuto donna.
00:57:14Ebbene, quella volta ci si stava avvicinando.
00:57:18La forza maligna in me
00:57:20trasformò la loro ebrezza in gelosia.
00:57:25La mia ferita al piede doleva
00:57:26e da mia sorella per me nessun riguardo.
00:57:29Mentre per lui...
00:57:33La scelta di darmi la cassa
00:57:35era stata nei suoi disegni da sempre.
00:57:38Anche se quei disegni
00:57:39io non li sapevo interpretare.
00:57:41Eppure sentivo che la prossimità col danaro
00:57:43avrebbe partorito nella mia mente
00:57:45pensieri scellerati.
00:57:46mi avrebbe spinto a qualche ricaduta.
00:57:57Nel gioco dei dadi
00:57:58se non rischi puntate alte
00:58:00quando vinci in taschi solo miserie.
00:58:02Ero pentito e volevo vincere tanto.
00:58:05Volevo riprendermi tutto.
00:58:06Rifarmi della mia ricchezza del bordello
00:58:08così stupidamente scialacquata.
00:58:11Volevo tornare indietro
00:58:13alla vita di prima
00:58:14alla mia vera vita
00:58:15giocai tutto
00:58:18anche quello che non potevo
00:58:20e quello che non avevo
00:58:23persi tutto
00:58:24mi feci prestare una caterva di denaro.
00:58:31E' possibile che un uomo
00:58:33conoscendosi davvero
00:58:36nutra rispetto per se stesso
00:58:38mi detestavo.
00:58:41Avrei voluto sparire.
00:59:06Dopo non so quanto tempo
00:59:08di delirio
00:59:09vennero a cercarmi.
00:59:12Giacomo mi raccontò
00:59:13che Gesù
00:59:14in quei miei giorni d'assenza
00:59:16aveva fatto risorgere
00:59:17un certo Lazzaro.
00:59:19Figuriamoci.
00:59:20Basta così poco
00:59:21a chiamare Ressurrezione
00:59:22una cosa che sarebbe avvenuta
00:59:24lo stesso.
00:59:25Un risorto
00:59:26è solo uno
00:59:27che non è morto veramente.
00:59:29Li avevo visti
00:59:30i risanamenti degli storpi.
00:59:31Stavano nel fatto
00:59:33che quelli avevano preso
00:59:34il coraggio
00:59:34di buttare via le stampelle.
00:59:36Giacomo poi
00:59:37un cieco.
00:59:38proprio lui.
00:59:40Ma come poteva essere
00:59:42un testimone affidabile?
00:59:43E perché a lui
00:59:44Gesù
00:59:44non l'aveva mai guarito?
00:59:46L'aveva mandato il maestro.
00:59:48Voleva che festeggiassimo
00:59:50uniti la festa
00:59:51della Pesac.
00:59:52Un'ultima cena
00:59:53tutti insieme
00:59:54perché poi lui
00:59:55di certo
00:59:56doveva morire.
00:59:57Così diceva.
01:00:15i debiti di gioco
01:00:17vanno pagati.
01:00:40avrei potuto entrare
01:00:41nel tempio
01:00:42quando ero ricco
01:00:43ed elegante
01:00:44invece era destino
01:00:46che c'entrassi
01:00:47da povero a cattone.
01:01:06Il gran sacerdote
01:01:08fu sbrigativo.
01:01:09Gesù era pericoloso.
01:01:10Bisognava impedirgli
01:01:11di continuare.
01:01:20Caifa prometteva
01:01:21che non gli avrebbero
01:01:21fatto del male.
01:01:23Volevano catturarlo
01:01:24senza che nessuno
01:01:25dei suoi seguaci
01:01:26se ne accorgesse.
01:01:28Dovevo dirgli
01:01:29dove trovarlo.
01:01:32aggiunse
01:01:33quello che devi fare
01:01:34fallo presto.
01:01:39Non soltanto
01:01:40mi avrebbero abbonato
01:01:41ciò che avevo perso
01:01:42ai dadi
01:01:42ma tutto quell'oro
01:01:44sarebbe stato mio.
01:02:02mi urlò dietro
01:02:03che se non restituivo
01:02:04subito il debito
01:02:05di gioco
01:02:06mi schiavo la pelle.
01:02:21che festa misera
01:02:23ed era colpa mia
01:02:26avevano bisogno
01:02:27di mangiare
01:02:28mentre io
01:02:28li avevo
01:02:29denutriti
01:02:30da far paura.
01:02:33Quanti eravamo
01:02:35cambiati
01:02:35in quei tre anni
01:02:36quanti eravamo
01:02:38invecchiati
01:02:40voleva
01:02:40lavarci i piedi
01:02:41perché?
01:02:45Come sempre
01:02:47ero l'ultimo
01:02:48quando arrivò
01:02:49da me
01:02:50l'acqua
01:02:50nella bacinella
01:02:51era già sporca
01:02:53del resto
01:02:54io ero
01:02:55come quell'acqua
01:02:56l'urido
01:02:58nessuno
01:02:59capiva davvero
01:03:00Gesù
01:03:01meno che mai
01:03:03quella sera
01:03:04perché ci lavava
01:03:05i piedi?
01:03:09Lacrime di gioia
01:03:11diceva
01:03:11può mai essere felice
01:03:14uno che piange
01:03:14disperato
01:03:15mi sentivo colpevole
01:03:17come se fossi
01:03:18direttamente
01:03:19responsabile
01:03:20di quel pianto
01:03:22un tozzo di pane
01:03:24e poco vino
01:03:25da dividere
01:03:26fece un discorso
01:03:28funebre
01:03:28di fare cose
01:03:29in sua memoria
01:03:30le sue parole
01:03:32ormai
01:03:33emanavano
01:03:33solo angoscia
01:03:36ma dopo tre anni
01:03:37finalmente
01:03:38mi rivolse
01:03:39di nuovo
01:03:40la parola
01:03:40mi disse
01:03:42di andare
01:03:42a guadagnarmi
01:03:43quelle trenta
01:03:44monete d'oro
01:03:45quali trenta
01:03:46monete?
01:03:47sapeva
01:03:48che avevo
01:03:48perso il gioco
01:03:49sapeva
01:03:50che rischiavo
01:03:51la vita
01:03:51per i debiti
01:03:52pensava
01:03:53che potessi
01:03:53rifarmi
01:03:54non capivo
01:03:55ma di qualunque cosa
01:03:56lui ora
01:03:56avesse bisogno
01:03:57sentivo
01:03:58che dovevo
01:03:58farla io
01:03:59nessuno
01:04:00degli altri
01:04:00era abbastanza
01:04:01affidabile
01:04:02aggiunse
01:04:03quello che devi fare
01:04:10fallo presto
01:04:13le parole
01:04:13di Caifal
01:04:14non avevo
01:04:16più dubbi
01:04:17dovevo agire
01:04:18e capii
01:04:19voleva proteggermi
01:04:21perché io
01:04:22con quei soldi
01:04:22la scampavo
01:04:23e volevo essere catturato
01:04:25prima che fosse
01:04:25troppo tardi
01:04:26prima che qualcuno
01:04:27lo potesse uccidere
01:04:28ma certo
01:04:29meglio in galera
01:04:30che morto
01:04:30ero impaurito
01:04:32dal compito
01:04:33ma mi si gonfiava
01:04:34il petto
01:04:34per la gloria
01:04:35lo avrei tradito
01:04:36come Adamo
01:04:37aveva tradito
01:04:38il signore
01:04:38nell'Eden
01:04:39o come Caino
01:04:40quando aveva
01:04:41ammazzato il fratello
01:04:42mi macchiavo
01:04:43di una colpa grave
01:04:44ma segnavo
01:04:46la storia
01:04:50niente
01:04:52vorrei
01:04:52neggiorno
01:04:56grazie
01:05:08trenta
01:05:09non sono mai stato
01:05:11disposto a credere
01:05:12all'incredibile
01:05:13poteva essere
01:05:14un caso
01:05:15ma mi convinsi
01:05:16una volta di più
01:05:17che lui
01:05:18fosse Dio
01:05:22pochi anni
01:05:23da vagabondo
01:05:23non cambiano
01:05:24una vita
01:05:25Davido
01:05:25provai
01:05:26il gran piacere
01:05:27di sentirmi
01:05:28di nuovo ricco
01:05:30li guidai
01:05:31verso di lui
01:05:32e mi feci ripetere
01:05:33che dopo l'arresto
01:05:34Gesù
01:05:34non sarebbe stato
01:05:36maltrattato
01:05:45una spedizione
01:05:46più numerosa
01:05:47di come
01:05:47la immaginavo
01:05:48tutti questi
01:05:49per un uomo solo
01:05:50e se quella
01:05:51di essere arrestato
01:05:52non fosse stata
01:05:53la sua volontà
01:05:54ma solo
01:05:54una mia fissazione
01:05:55in fondo
01:05:56io ero
01:05:57una sua creatura
01:05:58un personaggio
01:05:59nella sua opera
01:06:00un fantoccio
01:06:02manovrato
01:06:02come strumento
01:06:03per realizzare
01:06:04il suo scopo
01:06:05qualunque fosse
01:06:06mi sentivo calato
01:06:07agli inferi
01:06:08li volevo bene
01:06:09ma dovevo essergli
01:06:10il nemico
01:06:11non capivo
01:06:12il gioco
01:06:12in cui mi aveva messo
01:06:13però
01:06:14lo giocavo
01:06:15un'altra
01:06:16un'altra
01:06:19un'altra
01:06:20un'altra
01:06:21un'altra
01:06:38Grazie a tutti.
01:07:19Grazie a tutti.
01:07:22A me non aveva mai chiamato nessuno così.
01:07:27Amico, io, Giuda, io che lo stavo facendo arrestare.
01:07:33Prima sbruffoni, poi vigliacchi.
01:07:36Prima si addormentano e poi lo abbandonano.
01:07:38E a me, che invece ero l'unico che non l'avrebbe mai abbandonato,
01:07:42mi aveva condannato a denunciarlo.
01:07:45Avevo assolto il compito che lui voleva,
01:07:48ma ero pieno di angoscia per la situazione.
01:07:50Che dovevo fare a quel punto?
01:07:52Non lo sapevo.
01:07:54Lo seguì.
01:08:01Gli chiesero se credeva di essere il figlio di Dio.
01:08:04Non soltanto rispose di sì,
01:08:06ma aggiunse che lui e Dio erano una cosa sola.
01:08:16Non occorreva di più per quella gente.
01:08:19Bestegna più grande non esisteva.
01:08:22C'era più cielo nella sabbia dei suoi sandali
01:08:24che in tutto il tempio.
01:08:26C'era più giustizia nelle sue parole di uguaglianza
01:08:29che nei rituali dei devoti
01:08:31che seguivano le loro regole alla perfezione,
01:08:34ma non erano capaci di compassione verso il prossimo.
01:08:42Per blasfemie come la sua
01:08:44era prevista la pena di morte,
01:08:46ma certe decisioni spettavano il governatore romano.
01:08:50Era lì che lo conducevano.
01:08:53Pietro negava di essere di amico.
01:08:55Lo giurava sulla legge,
01:08:58lo giurava sulla sua anima,
01:08:59lo giurava sul suo sangue,
01:09:01addirittura sul sangue dei suoi figli.
01:09:03diceva di non conoscere Gesù,
01:09:05di non averlo mai visto.
01:09:16Se in quei tre anni con Gesù
01:09:18avessi imparato almeno un po' di carità,
01:09:20Pietro mi avrebbe fatto pena.
01:09:24Invece godevo che soffrisse così.
01:09:55Non erano quelli i patti.
01:09:57non li volevo più quei soldi.
01:09:59non erano che soffri.
01:10:15Non erano che soffri.
01:10:24Non erano che soffri.
01:10:39Chi è al potere non ha mai le mani pulite, malgrado quella farsa.
01:11:02Gesù ci aveva insegnato che ogni creatura può essere guardata sotto due punti di
01:11:07vista, uno dei quali è l'uomo, ma in quella creatura che lo frustava a sangue io non riuscivo
01:11:15a vedere nessun lato buono, eppure se lui avesse potuto parlarmi ne avrebbe detto che
01:11:24anche quell'orrendo bestione crudele avrà un posto nel regno dei cieli.
01:11:32Avevano deciso di crocifiggerlo, la pena che si dà ai ladri, agli assassini e urlavano
01:11:39che un re come lui meritava la corona.
01:11:52Tornai al nostro covo in cerca di aiuto.
01:11:55Cosa possiamo fare?
01:11:57Così mi risposero.
01:11:59Come sarebbe?
01:12:00Se ami davvero non domandi cosa puoi fare, ti getti avanti e agisci.
01:12:05Piangi, mordi, strangoli il nemico, gli rompi le ossa.
01:12:09Ma questo fai se ami davvero.
01:12:10Se tuo figlio sta negando, mica corri in giro a chiedere ai passanti, scusate, secondo voi
01:12:15cosa dovrei fare?
01:12:16C'è mio figlio che sta negando.
01:12:18Perché se tuo figlio sta negando, invece ti getti in acqua.
01:12:21Fai tutto il possibile e piuttosto affoghi con lui.
01:12:25Avevano giurato che l'avrebbero seguito ovunque.
01:12:28Addirittura che sarebbero morti per lui.
01:12:30Ma per loro il traditore ero io.
01:12:32Ero io che l'avevo dato alle guardie.
01:12:35Ero io quello che non meritava di mettere più piedi in mezzo a loro.
01:12:38Ero io quello da lapidare.
01:12:44Dovevo farlo da solo.
01:12:45Dovevo salvarlo io, il maestro.
01:12:48Dovevo farlo da solo.
01:12:54Dovevo farlo da solo.
01:13:05Dovevo farlo da solo.
01:13:17Dovevo farlo da solo.
01:13:21Dovevo farlo da solo.
01:13:44Scrisse non morirò mai, tre parole, come le prime che mi disse, tre, non morirò mai.
01:13:55Ero io l'eletto, stava parlando solo con me, solo a me stava svelando i suoi più grandi segreti.
01:14:27Ero.
01:15:06Da lui nessun lamento.
01:15:12Mentre dagli altri due condannati, il dolore soddisfaceva i curiosi, in fondo erano venuti
01:15:20per pello.
01:15:31Mi ha scritto che non morirà mai, ma qual è il suo piano?
01:15:36Perché non si salva adesso, senza soffrire, quando comincia il miracolo?
01:15:47Scommettono su chi muore per primo.
01:16:14Solo Gesù, ancora vivo.
01:16:18Ma perché non risponde a questi che ridono chiedendogli dove sia Dio in questo momento?
01:16:23Canaglie!
01:16:26Come me, le stesse domande che mi faccio io.
01:16:33Gesù, lo fai adesso il miracolo, vero?
01:16:35Ora smonti da lì sopra, vivo e vegeto, e tutta Gerusalemme cadrà ai tuoi piedi.
01:16:41Ora ti scrolli via i chiodi e scendi dalla croce.
01:16:44Dai, scendi!
01:16:45Non vedi che si sta facendo tardi e la gente se ne va?
01:16:49Sbrigati!
01:16:50Devono vederlo tutti, che la morte non ti fa niente.
01:16:53O forse è quando meno se l'aspettano.
01:16:56Io mi fido, sai.
01:16:58Mi fido ancora.
01:17:11La morte, la morte!
01:17:29Ma quale Dio?
01:17:33Era un semplice uomo.
01:17:36E l'ho ucciso io.
01:17:45E l'ho ucciso io.
01:17:51E l'ho ucciso io.
01:18:10L'ho ucciso io.
01:18:26voleva e sali pronto a farlo ancora. Ma non può più ordinarmi niente. È morto. Voglio
01:18:33solo morire con lui. Io ce l'ho messo su quella croce. Io l'ho consegnato alle guardie.
01:18:41Quei chiodi li l'ho piantati io. Io che ho creduto in lui più di quanto ci credesse
01:18:46lui stesso. Se campassi ancora sarei dannato per sempre. Ma non voglio più vivere da maledetto.
01:18:54Io ti ho ucciso, maestro. Mi perdoni? O sei forse tu che dovresti chiedermi perdono? Sì,
01:19:04sei tu che dovresti domandarmi scusa per avermi tradito, per avermi fatto credere che non saresti
01:19:10morto e che eri Dio. Sei tu il traditore.
01:19:24Quanto ci vorrà per morire? Meglio sarebbe stato se come il mio gemello io non fossi
01:19:32mai nato. Vicino alla morte rivedo tutta la mia vita. Malvagio già da bambino, omicida,
01:19:41sanguinario, ladro, bugiardo. Era quindi vera la profezia fatta a mia madre? Il demonio
01:19:48può prendere qualunque forma. Ha preso la mia. Ho vissuto vendendo donne. Muoio vendendo
01:19:57un uomo. Dei dodici sono l'unico che muore con lui. Quelli mi hanno chiamato traditore,
01:20:05ma sono io il tradito. Perché mi hai tradito? Perché mi hai scritto che non saresti mai morto?
01:20:12Eri un pazzo. E ti abbiamo creduto il figlio di Dio. Anzi, Dio.
01:20:21Dovevi salvare il mondo. Ma non hai salvato nemmeno te stesso. Eri solamente un ciarlatano.
01:20:30Come tanti prima di te. E come quelli da morto. Non conti più nulla.
01:20:39Passeranno poche settimane. Poi nessuno si ricorderà più di noi. Io muoio da solo
01:20:45come un cane in fido. E anche tu sei morto da solo. Come il falso profeta che eri. Tutte
01:20:53quelle fandonie sulla sconfitta della morte. Sul fondare la religione dell'amore. Tutte
01:21:00finite. Tutte morte con te. E così come Giuda detto l'iscariota. Verrà subito dimenticato.
01:21:10Gesù di Nazareth. Nessuno si ricorderà mai più di te. Il tuo nome non verrà mai più
01:21:18menzionato. Sarà come se tu non fossi mai esistito.
01:21:30non verrà mai esistito.
01:22:11Grazie a tutti.
01:22:48Grazie a tutti.
01:23:10Grazie a tutti.
01:23:42Grazie a tutti.
01:24:21Grazie a tutti.
01:24:32Grazie a tutti.
01:25:07Grazie a tutti.
01:25:51Grazie a tutti.
01:26:23Grazie a tutti.
01:26:26Grazie a tutti.
01:27:06Grazie a tutti.
01:27:30Grazie a tutti.

Consigliato