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  • 2 giorni fa
Una standing ovation da brividi ha travolto la platea degli Emmy Awards 2026 nel momento in cui Michael J. Fox è salito sul palco. L'attore era lì per ritirare il Bob Hope Humanitarian Award, ma ha trasformato la cerimonia in una straordinaria lezione di vita e dignità, spazzando via ogni forma di pietismo con la consueta eleganza. Impugnato il microfono, la stella di Ritorno al futuro ha disinnescato subito la commozione generale con la prima stoccata: «Devo stare seduto, quindi godetevi la vista!».

[idgallery id="1712867" title="Michael J. Fox: carriera e amori"]
Michael J. Fox agli Emmy: il ricordo dei genitori e la lezione di Bob Hope
Rievocando la figura del leggendario showman a cui è intitolato il premio, Michael J. Fox ha accompagnato la platea nei ricordi d'infanzia, rievocando i genitori cresciuti ai tempi della Grande Depressione: «Per la mia famiglia Bob Hope non era solo un grande artista, ma un simbolo di speranza per i soldati al fronte e per le loro famiglie». Tra battute sferzanti sulla vita da tournée, aneddoti di guerra e un richiamo irresistibile alla showgirl Lola Falana, icona dello spettacolo di quegli anni, l'attore ha strappato una risata liberatoria anche a Sofia Vergara. Poi ha regalato al pubblico il suo manifesto personale: «Quando le cose si fanno davvero dure, ti fai avanti per dare una mano. E se riesci a metterci un pizzico di gioia mentre lo fai, è ancora meglio».

[caption id="attachment_2843039" align="aligncenter" width="1024"] Julianna Margulies consegna a Michael J. Fox il "Bob Hope Humanitarian Award" agli Emmy 2026. (EPA/CHRIS TORRES)[/caption]

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Il Parkinson, la diagnosi e il riscatto
Il momento più intimo ha toccato la diagnosi di Parkinson, arrivata quando aveva solo 30 anni e la carriera era al culmine: «All'inizio ho tenuto nascosto il mio stato. Temevo che la malattia avrebbe condizionato il mio lavoro e il modo in cui la gente mi guardava». A spezzare la solitudine è stato l'affetto del pubblico, la spinta propulsiva che lo ha portato a fondare un'organizzazione capace di raccogliere miliardi di dollari per la ricerca scientifica: «Accettare la patologia non ha mai significato arrendermi, ma fare tutto il possibile per chiunque viva la mia stess...

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Trascrizione
00:04It would affect my work and my relationships with audiences, but they lacked if they knew I was sick.
00:11And then I was stunned by the support I got.
00:13The support from all of you, who are so uplifting and just made me feel like I keep doing this.
00:21I hadn't lost what I do, and that you couldn't take it away from me.
00:25And it's because you stood up for me, and I appreciate it.
00:37Eventually, I understood that accepting Parkinson's didn't mean I had to surrender to it.
00:41It just meant doing what I could for everyone living with this disease.
00:45So I set up to advocate for patients' needs and raise money, and to propel us towards a cure.
00:52I found brilliant people to lead the effort for me,
00:59and vowed to fund the best science in the world.
01:02I'm proud of the progress we've made to benefit Parkinson's patients and families,
01:06but we move closer to eradicating this disease forever.
01:10I'm deeply grateful to our staff, donors, researchers, and most of all, the patient community,
01:16who make our work at Michael J. Fox Foundation possible.
01:19Thank you.
01:22Grazie a tutti.
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