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  • 12 minuti fa
NAPOLI (ITALPRESS) - "Il Governo vuole riaprire la stagione delle trivellazioni petrolifere nei mari italiani, una scelta sbagliata e anacronistica che rischia di compromettere ecosistemi unici, il turismo e l’economia sostenibile dei nostri territori". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura e promotore della Rete EcoDigital.
fsc/gsl

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Trascrizione
00:03No alle trivellazioni petrolifere nei nostri mari. Il governo vuole riprendere le trivellazioni
00:10petrolifere nei mari italiani e qui siamo proprio nel Golfo di Salerno, vicino alla costiera
00:16amalfitana, dove addirittura negli anni 90 facevamo una battaglia per evitare le trivellazioni
00:23petrolifere di fronte Ravello, Amalfi e Positano. Da allora una legge dello Stato vieta nel
00:29Golfo di Salerno, di Napoli, alle Egadi e nella Laguna di Venezia le trivellazioni petrolifere.
00:36Già una volta il governo Renzi tentò di eliminare questo divieto, oggi il governo Meloni rilancia
00:43di nuovo dei commissari straordinari che possano fare trivellazioni petrolifere proprio mentre
00:49il Paese sta diventando uno dei leader delle energie rinnovabili. È una cosa inaccettabile
00:54tornare indietro all'epoca dei fossili. Basta con queste scelte preistoriche, dobbiamo
01:00guardare al futuro e noi non tollereremo che in questo mare si possano fare trivellazioni
01:07petrolifere con i rischi che abbiamo visto quando ci sono incidenti petrolifere di qualsiasi
01:13natura che in zone come questo sarebbero esiziali. La nostra ricchezza è il turismo, è il mare,
01:20la qualità della vita e noi siamo un Paese tecnologicamente avanzato che non ha bisogno
01:26di distruggere le nostre bellezze. Inoltre le trivellazioni petrolifere in Italia hanno
01:32un costo per l'estazione di gas o di petrolio esorbitante che non rende conveniente per nessuno
01:39questa pagliacciata.
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