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  • 17 ore fa
Siamo stati alcuni giorni tra Shenzhen e Shanghai per scoprire tutto su come nasce una card di memoria, un SSD o una RAM. Un processo complesso e delicato che smentisce ogni pregiudizio sul fatto che oramai una card di memoria sia una banalità. Ecco il nostro reportage in testo, foto e video.

00:00 Intro
00:27 In Cina per le fabbriche Lexar
01:26 Il campus di Zhongshang
02:37 Il Lexar Innovation Lab
09:37 L'area ricreativa
10:18 Il Lexar Quality Lab
15:58 Il cappuccino di DDAY
16:21 Il museo delle memorie
22:06 Nella camera bianca della fabbrica
31:59 Il testing finale
33:13 Intervista a Grace Su
36:21 Conclusioni
Trascrizione
00:00Questa è una banalissima SD card, banalissima un bel niente, è complicatissimo realizzarla e progettarla
00:08per farvi vedere com'è il processo e come funziona sono venuto in Cina, ai laboratori e alle fabbriche di
00:14Lexar
00:15che ho potuto visitare e potuto anche riprendere, quindi vi farò vedere in questo video, ovviamente tutto subito dopo la
00:23sigla
00:27Oh eccoci qua amici, siamo in Cina, siamo venuti appunto per vedere come si fanno le SD card e non
00:34solo, gli SSD e le RAM
00:37e siamo venuti appunto nei laboratori e nelle fabbriche di Lexar che sono distribuite tra i dintorni di Shenzhen e
00:47Suzhou qui vicino a Shanghai
00:50quindi abbiamo preso anche un volo interno. In questo lungo riportaggio vi faccio vedere tutto il bello, le cose interessanti
00:58che abbiamo visto
00:59partendo dalla cittadella di Longsis che è la società che controlla e possiede Lexar dal 2017 e che proprio vicino
01:10a Shenzhen ha il suo quartier generale
01:14E stop, stop, stop, prima di andare avanti mi raccomando sottoscrivi il canale e clicca sulla campanella così ricevi tutte
01:20le notifiche
01:21a te non costa niente ma è un grande aiuto per vedere diffuso il nostro lavoro che facciamo con tanto
01:26impegno
01:27Cari amici, giorno 1 del nostro viaggio in Cina con Lexar, siamo precisamente a Zhongshan che è una località a
01:34mezz'ora da Shenzhen
01:36Qui c'è il campus industriale di Longsis, Longsis è la società che ha acquisito qualche anno fa, direi 9
01:46anni fa, Lexar
01:47e quindi è una società cinese che gestisce interamente Lexar
01:51Qui non ci sono soltanto uffici perché vedo anche un palazzo, lo vedete qui dietro, con tutti i panni appesi
02:00alla finestra
02:00Sì perché questi sono appartamenti per i dipendenti, quelli che sono fuori sede e che vengono ospitati appunto in questo
02:10stabile
02:11Qui ci sono tutti i laboratori di ricerca in cui vengono fatti e studiati i prototipi dei nuovi prodotti
02:17Studiati gli accoppiamenti tra i controller che Lexar fa in casa e i chip di memoria
02:24e quindi per trovare i migliori adattamenti possibili, i più veloci e soprattutto i più affidabili e più compatibili
02:31e poi c'è tutto un laboratorio dove vengono fatti i test di compatibilità delle memorie finite con tutti i
02:37device che conosciamo
02:38A Zhongshan c'è un laboratorio che studia tutti i prototipi per verificarne la perfetta tenuta
02:45sia dal punto di vista elettrico e elettronico che dal punto di vista meccanico, pieno zeppo di strumenti di laboratorio
02:52Andiamo insieme a vederlo
03:00Eccoci qui, questo è il laboratorio in cui vengono fatti tutti i test per la ricerca e sviluppo
03:07quindi non per la produzione di massa
03:09Qui vengono pensati i prodotti, studiati, verificate tutte le combinazioni
03:12e poi sui prototipi fatti tutti i test di qualità, anche meccanici
03:17che servono per capire se quel prodotto è appunto e può andare in produzione di massa
03:21Nell'Innovation Lab di Longsis vengono condotti una serie di test su potenziali nuovi prodotti
03:27per valutarne rispondenza agli standard, prestazioni e affidabilità anche in condizioni difficili
03:31Ci hanno raccontato che ogni architettura di chip di memoria può essere associata a un tipo di controller diverso
03:38e quindi devono essere testate innanzitutto tutte le combinazioni e le prestazioni in queste combinazioni
03:44che possono anche variare da taglio a taglio di memoria
03:47Per fare queste verifiche ci sono tanti strumenti a disposizione
03:51Il principale è su questo banco dove vengono fatti test di carattere elettrico su prototipi e campionature
03:57con questo oscilloscopio K-Sight
03:59Si è un oscilloscopio particolare con una banda passante di 16 GHz
04:03una frequenza di compionamento che arriva fino a 80 miliardi di campioni al secondo
04:07e quindi è in grado di catturare con precisione i segnali che transitano sulle linee dati
04:12e la qualità dei vari stadi di alimentazione
04:16Sempre pensando ai prototipi, LongSight si è dotata anche di un sistema di simulazione di tenuta termica e di dissipazione
04:22con il quale può prevedere quale sarà il comportamento di ogni combinazione a fronte di condizioni di uso estreme
04:27In quest'altra stanza ci sono tre macchine Advantesche che analizzano in profondità le campionature di chip
04:33testandole ad altissima velocità e sottoponendoli a cicli di stress ad alta temperatura
04:38quello che in gergo si chiama burn-in
04:40per far emergere eventuali difetti latenti
04:44In un'altra stanza con un PC da gaming decisamente eclettico
04:47un Asus ROG con i9 e scheda grafica 3070
04:52si spingono le memorie DDR fino a 4400 MHz in overclocking
05:02questo per fare i test reali di funzionamento delle RAM in condizioni di stress
05:07A fianco però c'è anche uno strumento specifico professionale
05:11che permette di testare fino a 4 moduli RAM contemporaneamente
05:14in modo controllato e ripetibile anche in condizioni difficili
05:18tra virgolette quindi ad alta temperatura
05:20In quest'altra stanza viene invece condotta una batteria di test di tipo meccanico
05:24per valutare la resistenza dei diversi prodotti alle condizioni più diverse e più estreme
05:33Questa per esempio testa la resistenza alla trazione
05:39La colonna d'acqua invece serve per misurare la resistenza all'immersione
05:43in funzione della profondità e della durata dell'immersione stessa
05:51Questa invece è una macchina che ruotando su se stessa
05:54valuta la resistenza del prodotto al ribaltamento
05:57Con quest'altra macchina si fanno invece le prove di caduta ad altezze differenziate
06:01sia di piatto che di punta
06:04in questo modo si valuta la solidità e la rispondenza agli standard di resistenza di caduta
06:08C'è anche una macchina per valutare la resistenza all'abrasione
06:13Un elemento abrasivo viene premuto sulla superficie del prodotto
06:16con un peso controllato e fatto scorrere avanti e indietro per milioni di cicli
06:20Questo per verificare quanto reggano scocca, rivestimenti e connettori all'uso quotidiano
06:26Non manca poi uno strumento molto preciso che testa la resistenza di una scheda
06:31forse anche una micro SD come in questo caso
06:34a un carico centrale che di fatto la imbarca
06:37si va a misurare quant'è la resistenza, quanto effettivamente la scheda fletta
06:43alla diverse pressioni e anche quant'è il carico di rottura
06:47Ma non è soltanto guardare i prodotti da fuori
06:51i prodotti vengono guardati anche dall'interno
06:53in qualche modo grazie a una macchina radiografica con scansione tridimensionale
06:57che è capace di ingrandire fino a 3000 volte
07:01con una risoluzione addirittura sotto il micron
07:04In una stanza a fianco si fanno invece test controllati sulla tenuta alle scariche elettrostatiche
07:09quelle che possono avvenire per contatto con una persona o con l'ambiente
07:14Si arriva poi a un fattore davvero critico
07:16la valutazione dello spessore del rivestimento conduttivo di connettori e piste
07:21il corretto coating che deve essere certamente continuo ma più sottile possibile
07:25per limitare certamente gli spessori ma anche i costi
07:27visto che di fatto si tratta di un coating fatto da una lega di rame, nickel e soprattutto oro
07:33uno strumento a fluorescenza e raggi X analizza e rileva continuità e spessore in modo non distruttivo
07:41con altissima precisione e in questo modo si possono fare tutte le valutazioni del caso
07:45Si passa poi a una serie di test, se vogliamo, distruttivi
07:50sono test di invecchiamento accelerato per provare a simulare la tenuta dei prodotti negli anni
07:56facendolo ovviamente in qualche ora
07:57Si tratta in larga parte di camere climatiche, alcune pensate per i prodotti consumer
08:02che quindi oscillano su e giù da temperature attorno allo zero fino a 85 gradi circa
08:07Per i prodotti automotive invece, come le memorie alla base del corretto funzionamento degli autoveicoli
08:12la temperatura di test scende fino a 40 gradi sotto zero
08:16La camera di stress più spinta si chiama HAST, Highly Accelerated Stress Test
08:21e porta il campione a 121 gradi, umidità del 100% e pressione di 2 atmosfere
08:28quindi anche sotto pressione
08:29condizioni che accelerano i meccanismi di degrado e permettono di simulare in poche ore l'invecchiamento di anni
08:35In questa stanza si fa invece il test dei materiali per andare a vedere proprio all'interno della PCB
08:40come si comportano tutti i contatti e se per caso c'è qualche problema si va a vedere se viene
08:46meno la continuità
08:47Come si fa?
08:48Beh, il chip, o meglio la board, la mini board viene messa sotto resina
08:53questa resina viene tagliata con questa macchina di taglio a precisione
08:58dopodiché viene lappata con questa lappatrice
09:00e si ottiene un dischetto perfettamente trasparente con la sezione che si sta cercando
09:07questa può essere messa sotto il microscopio di precisione e assolutamente si possono vedere i singoli contatti
09:13e si va a vedere che cosa è andato storto, se il problema dipende da un contatto falso oppure se
09:20c'è qualcos'altro
09:21E siamo tornati all'ingresso di questo laboratorio da dove si possono vedere tutte le stanze che abbiamo visto
09:26anche attraverso un sistema di camera circuito chiuso
09:31così i capi possono controllare con un solo colpo d'occhio se tutti i tecnici di laboratorio sono a lavoro
09:36o no
09:37Momento curiosità qui dal campus Lexar di Jonshan
09:41Dietro di me c'è un laghetto in cui ci sono dei pescioni che mi dicono a volte possono anche
09:46essere pescati dai dipendenti
09:48ma in fondo ci sono due campi da pickleball per chi vuole provare questa disciplina
09:53ma siccome il CEO è presidente della società è anche un appassionatissimo di calcio e anzi possiede anche una squadra
10:01di calcio
10:01seppur dilettantistica la Longsis Football Team
10:04ecco che ha fatto qui per i dipendenti anche un campo di calcio a sette in erba vera
10:10e periodicamente i dipendenti vengono qua e si sfidano a calcio
10:15tanto cosa vuoi vivono lì
10:19andiamo a dare un'occhiata al laboratorio dove tutti i nuovi prodotti vengono testati
10:23per verificare la compatibilità con tutti gli apparecchi sul mercato
10:29qui entriamo nella parte dove si fanno i test delle memorie sui prodotti esistenti
10:36quindi c'è un arsenale di prodotti nuovi e vecchi in cui vengono testate tutte le memorie
10:41per vedere che anche i nuovi modelli funzionino sui vecchi apparecchi oppure che funzionino anche sui nuovi
10:47ed ecco qui l'arsenale incredibile guardate
10:51queste sono action camera
10:53c'è anche quella con cui sto riprendendo adesso
10:55e sono tutti qui per provare in questo caso tutte le micro SD card
11:02guarda qua
11:03fotocamere di tutti i tipi sono ovviamente tutte catalogate con il loro QR code
11:10con il loro codice e sono modelli anche datati su cui però le nuove card devono funzionare perfettamente
11:18quindi c'è qualche spiegato che si piglia in tutte le card nuove che vengono fatte
11:25i nuovi modelli ovviamente e di testa su queste per esempio su queste batterie di smartphone infinite
11:33la spianata di tavoli e apparecchi continua nelle diverse stanze
11:37qui si trova il tavolo con tutte le console portatili che incredibilmente sono molte di più di quelle che arrivano
11:42sul nostro mercato
11:45e poi digital frame, proiettori led
11:50un muro di tablet
11:56e ovviamente le console next gen che vanno testate anche con le unità SSD interne
12:03ed ecco qui un po' di prodotti di quelli che vengono testati
12:06quindi schede di memoria SSD esterni ma anche RAM
12:10sono loro che stanno qua dietro che si occupano di fare tutti i test
12:14non fanno test di performance vera e propria
12:16sarebbe praticamente impossibile
12:18ma fanno tutti i test di compatibilità
12:20perché può essere che un determinato controller
12:23una determinata memoria
12:25una strategia di scrittura e di lettura
12:27sia poco compatibile con uno specifico prodotto
12:31e quindi vanno sì testati uno a uno
12:37poi certo una volta che è stata centrata
12:40diciamo tutta una famiglia di macchine fotografiche
12:43tipo qui ci sono tutte le Canon che sono queste
12:45è ragionevole pensare che in ogni Canon quella scheda funzioni
12:49anche la parte professionale non fa eccezione
12:51qui siamo con le Blackmagic
12:53tutti i prodotti Blackmagic
12:56e anche qui bisogna fare i test che le memorie funzionino correttamente
13:01ci hanno spiegato che il problema qui grosso
13:03è che quando devi studiare una compatibilità
13:06per esempio tra una scheda e un prodotto
13:08bisogna capire di chi è la colpa dell'eventuale incompatibilità
13:11perché può essere colpa del device
13:13colpa della scheda di memoria
13:14oppure colpa di una compatibilità
13:17che alla fine non è colpa di nessuno
13:19perché anche all'interno degli standard
13:21viene lasciato l'asco
13:22qualche particolare
13:23che poi alla fine rende l'implementazione
13:27o meglio l'unione tra i due prodotti
13:29non così perfetta
13:31e quindi qui bisogna poi andare a capire con il produttore
13:34se il problema è un firmware che va aggiornato
13:37all'altro prodotto
13:38oppure un'incompatibilità che prevede la necessità
13:42di fare una modifica alla scheda
13:44perché venga resa compatibile
13:46la scheda insomma alla fine
13:48deve funzionare con qualsiasi prodotto
13:50e non parliamo solo di schede
13:52vale anche per gli SSD
13:53vale anche per le RAM
13:55le RAM vanno provate in compatibilità
13:57con le mari motherboard
13:58ed ecco qui una batteria infinita di motherboard
14:01in funzione con le diverse RAM
14:05i test proseguono anche per tutti i notebook
14:08ecco qui una batteria di notebook
14:10che non solo hanno le memorie interne
14:14ma devono anche essere perfettamente compatibili
14:16con gli SSD esterni
14:18quindi insomma ce n'è da fare
14:20la cosa divertente è che per usare e provare le schede
14:24su tutti questi apparecchi
14:25serve una stazione di ricarica delle batterie
14:29incredibile con tutti gli alimentatori
14:31di tutti questi apparecchi
14:33c'è da farsi venire il mal di testa
14:44e se avate fosse finito
14:46manco per niente
14:47ci sono tutte le dashcam
14:49tutte le telecamere di videosorveglianza
14:51e mille altri prodotti
14:53che usano memorie
14:54e che vanno testati
14:55anzi in totale
14:57i prodotti che hanno qui
14:59perfettamente in funzione per i test
15:01sono 1200
15:03insomma poveretti quei 15 disgraziati
15:05che passano la giornata a fare tutti i test
15:08non solo quando viene lanciato un nuovo modello
15:11ma anche quando viene rilasciato un nuovo firmware
15:14che richiede ovviamente la riverifica di un po' di cose
15:18ed eccoci qui nell'intricato mondo di tutta la parte automotive
15:22quindi le dashcam
15:23ma anche gli specchietti intelligenti
15:24le camere di bordo eccetera eccetera
15:26bisogna dire che Lonsis
15:28che è la casa madre di Lexar
15:30ha un grandissimo impegno nel mercato automotive
15:33e da qui tutti questi apparecchi
15:36che anche loro sono sotto test
15:39come si possa fare poi a tenere in funzione
15:42tutti questi apparecchi in larga parte wireless
15:44e testarli in uno stesso ambiente
15:47lo sanno solo loro
15:48probabilmente li accendono selettivamente
15:50se no non ci sarebbe assoluta possibilità
15:53di avere per esempio tutto sto muro di videocamera e wifi
15:56e testarlo in maniera corretta
15:59e nel frattempo tra una visita e l'altra
16:02mi hanno anche stampato il cappuccino di Day
16:05con questa stampante
16:06questo è l'apparecchio
16:08come si vede qui il nostro il nostro logo
16:10e qui la stampante con degli inchiostri a colori
16:16ovviamente commestibili
16:18stampa la superficie del cappuccino
16:22e ora di spostarsi adesso al museo della memoria
16:25dove Lonsis e quindi Lexar
16:28ha messo insieme tutto quello che riguarda
16:30la capacità di memorizzazione
16:32dalla memoria analogica
16:34fino alle memorie digitali più avanzate
16:36e adesso siamo arrivati al museo delle memorie dello storage
16:40un museo che si articola su tre piani
16:43anzi quattro
16:44e quindi un qualcosa di gigantesco
16:51prima ancora di scrivere
16:53la memoria veniva fatta con i nodi sulle corde
16:57ecco si parte proprio da qui
16:58quindi figurarsi quanto si parte da lontano
17:02per certi versi anche i cilindri di cera
17:05che facevano andare i grammofoni
17:06beh erano delle forme di memoria
17:09tra l'altro rimovibile sostituibile
17:11e qui c'è anche questo
17:13saltiamo velocemente tutte le memorie analogiche
17:16i libri, la scrittura eccetera eccetera
17:18perché sennò stiamo qui mille anni
17:20ed eccoci già nel mondo digitale
17:22con le schede perforate
17:24chi se le ricorda ai capelli bianchi
17:27e poi le macchine da scrivere
17:30elettroniche che quindi di fatto erano già digitali
17:34no queste no
17:35queste sono assolutamente tradizionali
17:38sì i primi hard disk avevano queste dimensioni
17:41gigantesche praticamente più di un 33 giri
17:44una cosa incredibile
17:46poi ci sono tutti i fantastici floppy disk
17:50che qualcuno si ricorda
17:52sia quelli più grandi
17:54che quelli poi da 5 e un quarto
17:55e quelli da 3 e mezzo
17:57quelli più piccoli ancora
17:58cartridge diverse
18:00per esempio c'è un jazz
18:02qui forse qualcuno c'è anche qualche zip
18:04di iomega perché se li ricorda
18:07e qui ovviamente i lettori
18:10e poi si arriva all'era del laser
18:14ecco qui niente meno che i video
18:16quindi sul laser disk
18:18per chi se lo ricorda
18:19grandi come 33 giri
18:20ma analogici nel video
18:22e digitali nell'audio
18:24e poi i dvd, i blu-ray
18:26e qui vediamo ancora
18:28laser disk, cd e dvd
18:30non poteva mancare
18:32un'ampia varietà di hard disk
18:34e una serie di rievocazioni
18:36tra cui il famoso Winchester
18:40uno dei primi hard disk di IBM
18:42che aveva addirittura
18:44una capienza incredibile
18:47di 30 megabyte
18:48questo per esempio
18:50è il primo hard disk da 525
18:52fatto da Seagate
18:53che aveva una capacità
18:55di 5 megabyte
18:57ripeto 5 megabyte
18:59e ci avviciniamo ai giorni nostri
19:02qui per esempio
19:03una batteria di ram
19:05tutte diverse
19:06per velocità
19:06prestazioni basse
19:08e compagnia bella
19:09ma si va al secondo piano
19:13non siamo al museo della Lohacker
19:15anche se ci sono i wafer
19:19si parte dal silicio
19:20poi il disco
19:21il cilindro di silicio
19:23e poi ecco la fetta tagliata
19:25è già lappata
19:27e trattata
19:28beh qui si va molto oltre
19:29i supporti di memoria
19:30perché in realtà
19:31c'è una specie di carrellata infinita
19:34di prodotti che più o meno
19:35almeno io ho visto passare
19:37sulla mia scrivania
19:38e quindi lettori di cd portatili
19:43lettori di mini disc
19:46ipod eccetera eccetera
19:48e poi ci sono anche
19:49ovviamente grammofoni vari
19:51qui siamo nel mondo dell'audio
19:53compreso un singolare disco inciso
19:57che probabilmente faceva suonare
19:59una specie di carillon
20:00questo invece è il muro Nirvana
20:02dei retro gamer
20:04ci abbiamo praticamente
20:06un po' di tutto
20:07compreso il mitico Pong
20:12Space Invaders
20:18Mondo fotocamere, videocamere, questa Mavica che scriveva sui CD-R piccolini
20:24oppure una fotocamera Nikon con la stampante subito sotto collegata e così via
20:30tutte le macchine che hanno fatto la storia dei camcorder e la storia delle fotocamere
20:37Guardate anche la Mavica, quella col floppy
20:39e c'è anche una delle prime Kodak Instamatic
20:42Io ce l'avevo
20:43E guardate qui che belli, quanti PC datati, vabbè anche quelli cinesi, questo PC Gritual, però poi vediamo delle cose
20:53che conosciamo meglio come i primissimi Macintosh, l'iBook, quello abbastanza brutto devo dire, tutto stondato e poi l'Apple
21:022 Plus, questo l'ho anche usato, devo dire la verità, e poi un Macintosh Classic e così via.
21:09Guardate le altre macchine, su ognuno di queste macchine ci sarebbe da raccontare una storia intera, compresi i primi 80
21:19-86.
21:21Gritualmente il washer per provare a montare correttamente una chiavetta USB con i quattro componenti di base, ovviamente non la
21:29parte elettronica che è già montata, ma tutta la parte meccanica e ognuno può farsi la propria chiavetta.
21:35In questa grandissima Hall of Fame ci sono i migliori prodotti di tutti i produttori, quindi non soltanto di Longsis
21:43e quindi Lexar, ma vediamo nomi come Sanson, Micron, SK Pymic, Sundisk, Western Digital,
21:51e per ognuno ci sono i prodotti più significativi che hanno fatto la storia di quel brand.
22:00Insomma, questo vuole essere un museo a tutto tondo del mondo dello storage e non soltanto del mondo Lexar.
22:07E poi si arriva qui, dove mi trovo adesso, a Suzhou.
22:11Ecco, qui siamo venuti a vedere il processo produttivo dei chip di memoria, dal wafer fino alla sua lappatura, al
22:18taglio e quindi poi alla realizzazione dei chip finiti, il famoso processo di packaging.
22:25Ve lo faccio vedere, almeno con tutte le immagini che ci hanno permesso di riprendere.
22:30Non c'è tutto tutto, ma il resto ve lo racconto a voce.
22:35Cioè, inizio giorno 2, si parte con la fotina in fabbrica.
22:40E anche tu, ehi!
22:42Questo viaggio in Cina con Lexar entra nel vivo.
22:45Abbiamo preso un aereo questa mattina all'alba, da Shenzhen si siamo spostati a Shanghai.
22:50Da Shanghai abbiamo fatto un'ora di pullman per arrivare a Suzhou.
22:53Suzhou è una delle città storiche della Cina, ma qui sorge, dal 1999 operativa, la fabbrica di Longforce.
23:03Longforce è una delle più grandi aziende di produzione di chip di RAM e di chip di memoria flash, quelle
23:14che poi vanno nelle card di memoria.
23:17Qui fanno appunto il packaging di questi chip.
23:22E lo fanno in questa fabbrica che si sviluppa su una superficie di circa 20.000 m2 di area produttiva
23:32su 60.000 m2 di spazio,
23:34dove ci lavorano 700 persone che sono impegnate in turni da 12 ore ciascuno,
23:42e che praticamente realizza una quantità immane di prodotti.
23:48Adesso ci spiegheranno come, quanti e perché.
23:51In questa fabbrica di Longforce vengono prodotti niente meno che 10 milioni di pezzi di chip di packaging ogni mese.
24:00Quindi immaginate che tipo di produzione ci sia.
24:04Per fare questi chip si parte da un wafer sottilissimo che viene portato a 30 micron, addirittura deve essere molto
24:13sottile, perché?
24:14Perché poi va impacchettato, cioè i diversi strati vengono poi sovrapposti e collegati tra loro con questi filetti.
24:22Allora, in realtà ogni strato tiene 128 GB di memoria, quindi per fare un pacchetto da 1 TB bisogna sommarne
24:358.
24:36Infatti questo, metà, è praticamente un SSD, per esempio, da 1 TB.
24:45Per portarla a 2 TB bisogna impilarne 16.
24:48E che quindi diventa un lavoro assolutamente grande.
24:53Per non aumentare eccessivamente di spessore, avere dei chip di dimensioni decenti e di velocità anche decenti, tutto deve essere
25:01molto molto sottile.
25:03Nel caso delle RAM, invece, qui si fanno anche chip per le RAM, ci sono altri sistemi poi di collegamento
25:10che sono ancora più veloci,
25:12che non solo passano da un livello all'altro così, ma sono anche intralivello e passano dentro il materiale di
25:20supporto.
25:21Sono, in questo caso, un brevetto di Longforce.
25:25E dovremmo bardarci completamente.
25:28Spero di potervi far vedere delle immagini, bardarci completamente come gli astronauti,
25:32per poter entrare in questa fabbrica, che è assolutamente pulitissima, intendo dire come camera pulita, ovviamente.
25:40Siamo arrivati al momento della vestizione, dove dovremmo vestirci per andare in fabbrica,
25:45e qui c'è il mio kit che mi aspetta.
25:58Va così.
26:08Ok, perfetto.
26:10Questo è quello che adesso è scoperto di me.
26:13Ok, molto bello.
26:15E niente, abbiamo avuto la triste conferma, lasciamo qua le macchine,
26:19ma non prima di lavarci le mani in questo lavandino ipertecno.
26:26Tutte e due, eh?
26:28Quindi spengo.
26:29Grazie alle telecamere di Lexer, le cui immagini sono autorizzate,
26:32possiamo farvi vedere più di quanto pensassimo della linea produttiva che abbiamo potuto vedere in camera pulita.
26:39Si parte dal buffer di silicio, che per esigenze di compattazione della memoria deve scendere di spessore moltissimo.
26:44Da 750 micron iniziali, quasi un millimetro, deve essere ridotto a seconda dei modelli a 50 o addirittura 30 micron.
26:51Ovviamente senza rompersi.
26:54Per fare questo ci sono 10 sofisticate macchine di lappatura, 2 milioni di dollari l'uno è il valore circa,
27:00che lavorano il buffer in due passaggi.
27:02Prima una sgrossatura, poi una finitura di precisione, con il buffer già montato su una pellicola plastica tesa su un
27:08telaio circolare, come quello che vedete qui.
27:10Dopodiché il buffer viene preintagliato con un raggio laser super coerente, si chiama stealth dicing, taglio invisibile,
27:17che crea una prima fessurazione interna, che poi viene completata con un taglio meccanico tramite un'altra macchina, altri 3
27:25milioni di dollari.
27:26Il risultato è un taglio precisissimo, senza sbeccature.
27:30Questo mantenendo comunque tutto il buffer sul suo substrato in plastica.
27:37Quello che vedete qui è un buffer preintagliato, in particolare per i chip del controller e non per le memorie.
27:43Da qui il colore che è leggermente diverso più lo sasso.
27:45Se si guarda bene, si riconosce già la matrice dei rettangoli che comporranno i singoli DAI.
27:51Questo invece è un buffer che ha già passato alla fase di taglio finale.
27:54I DAI non sono più perfettamente complanari, la superficie crea dei riflessi che seguono la trama dei tagli.
28:01Prima che i DAI vengano prelevati, una macchina di controllo ottico esamina ogni singolo rettangolino
28:06e marca a livello logico quelli che presentano segno e impurità,
28:10così che la macchina successiva li salta automaticamente senza compromettere la qualità del prodotto finale.
28:17Ed è qui che entra in gioco una delle macchine più spettacolari di tutta la fabbrica.
28:20Un sistema robotizzato che preleva i singoli DAI uno a uno, evitando quelli marcati come difettosi,
28:27e li sovrappone leggerissimamente spalsati per creare il pacchetto che poi diventerà il nostro chip di memoria.
28:33Per un chip UFS 4.1 da 1TB servono 8 microstrati in soli 0,85 mm di spessore totale.
28:43Per una microSD di ultima generazione si arriva anche a 16 strati, il tutto in 0,8 mm per i
28:52tagli da 2TB.
28:53Il piccolo spalsamento tra uno strato e l'altro serve per la cosiddetta cucitura elettrica dei layer,
28:59che avviene nella fase subito successiva.
29:01I pacchetti passano su un apposito caricatore e i diversi strati vengono connessi tra loro
29:06da microfili di collegamento elettrico con una precisione di posizionamento di più o meno 2 micron.
29:13Incredibile come il precedimento e il rumore ricordano quelli delle comuni macchine da cucire.
29:18La differenza è che il filo in questo caso è spesso solo 17 micron ed è composto da oro purissimo
29:25al 99,99%.
29:29Guardare questa operazione al microscopio fa davvero impressione.
29:33Se in una microSD car ci possono stare 16 layer e 2TB di memoria, tutto deve essere necessariamente super miniaturizzato
29:40e vedere quei fili d'oro che seguono la loro traiettoria con precisione assoluta dalla misura di quanto sia raffinata
29:47e precisa questa tecnologia.
29:49Terminata la cucitura, il package viene pulito nuovamente con un trattamento al plasma per rimuovere ogni residuo
29:54e poi inglobato in una resina protettiva attraverso uno stampaggio a pressione.
30:00Questa resina protegge i fragilissimi fili d'oro da urti astraestermici e isola elettricamente i dye dall'esterno.
30:07Ma non è ancora finita, la resina deve essere in qualche modo cotta in forno a temperature tra 150 e
30:12175 gradi per alcune ore
30:14per completare la sua solidificazione definitiva.
30:17Un passaggio che non si può saltare.
30:19Chip usciti prima dal forno sembrerebbero perfetti ma poi sul campo si deteriorerebbero velocemente.
30:27Una volta usciti dal forno i package ricevono la marcatura laser.
30:31Da un lato l'etichetta commerciale con il brand e le specifiche del prodotto.
30:34Dall'altra un codice univoco che permette di risalire in qualsiasi momento a tutta la storia produttiva di quel chip.
30:41Macchina, operatore, lotto di materie prime, data l'assemblaggio e così via.
30:48I package di tipo BGA, quelli che non hanno quindi connettori fisici ma vengono saldati direttamente sulla board,
30:54ricevono anche centinaia di minuscole sfere di lega stagno argento sul lato inferiore.
31:00Posizionate con una precisione di 0,025 mm, sono i punti di contatto elettrico con la scheda madre.
31:08Infine i chip vengono separate definitivamente con un ultimo taglio di precisione,
31:13testate uno a uno con macchine specifiche per ogni tipo di memoria
31:16e sottoposte a un controllo ottico finale che verifica ogni dettaglio,
31:20dalle sfere di saldatura alla marcatura laser prima dell'imballaggio.
31:24E colpisce, ma forse neanche tanto, che fa le schede e lungo la linea si leggano anche marchi diverse da
31:32Alexa.
31:32Ed ecco, ci siamo usciti e abbiamo visto precisamente come si realizzano le card di memoria.
31:39È una cosa veramente incredibile vederlo dal vero
31:42e vedere che una minima autorizzazione di questo tipo poi possa effettivamente funzionare.
31:48Perché poi funziona, e non per pochi dati, ma per gigabyte o addirittura terabyte.
31:56Pazzesco, pazzesco, pazzesco.
31:59C'è anche un dipartimento dove tutti i prodotti vengono testati
32:03per verificare il corretto funzionamento anche in condizioni climatiche difficili.
32:07Questo vale per i prodotti consumer, ma vale soprattutto per i prodotti automotive
32:12che vengono testati addirittura da meno 40 fino a più 85 gradi.
32:17Alle memorie fidiamo ai nostri dati e ai nostri ricordi,
32:20che hanno un valore che va ben oltre quello del supporto.
32:22Un guasto in questo caso non è contemplabile.
32:25Per questo, una volta che la produzione è terminata, parte la fase di testing
32:28che interessa il 100% dei prodotti.
32:31Non esce nulla dalla fabbrica se non ha superato un lungo ciclo di verifica
32:35di corretta risposta alla scrittura e alla lettura.
32:38Il ciclo è condotto in condizioni climatiche sfidanti,
32:41soprattutto per quello che riguarda i chip industriali e di grado automotive.
32:45Per quello che riguarda i chip di memoria destinati al mondo consumer,
32:48il testing è altrettanto approfondito, ma più manuale
32:50e comunque poco cambia sul fronte del controllo qualità.
32:53I cicli di lettura e scrittura sono particolarmente approfonditi
32:57più dei consueti test rapidi, secondo quanto ci hanno raccontato,
33:00e durano anche alcune ore.
33:02Per questo motivo i banchi di test sono moltissimi,
33:05così da garantire la capacità necessaria per non trascurare nessun pezzo.
33:09Insomma, quello che arriva sul mercato è già stato testato con successo.
33:13Se no, non arriva.
33:14È impossibile venire qui a parlare di memoria e vedere tutte le strutture produttive
33:19e non forse il problema dei costi.
33:21Aumenteranno questi costi della memoria?
33:23In short time and medium term,
33:27microSD card and SD card price have already doubled in the market.
33:32Doubled?
33:32Yeah, to the end users and also internal SSD has also been impacted seriously
33:40and DRAM, of course, is the difficulty.
33:46See that that thing is gonna be changed to a very optimism stage in short time.
33:56Una domanda, non è che questo rialzo dei prezzi potrebbe spingere sul mercato
34:01da parte dei produttori bulk, memoria e di scarsa qualità e affidabilità?
34:07Non 100%, non posso dire che 100% perché a volte il risultato non è sempre un risultato
34:17o un risultato di qualità, quindi quello che dice è relativamente,
34:21quindi hai la possibilità, una possibilità di più.
34:25e quindi hai la possibilità di avere alcuni problemi di qualità
34:28con un risultato, non prezziato, non prezziato.
34:33Riguardo la complicata situazione geopolitica,
34:37com'è che questa impatta sulla vostra supply chain?
34:42So far, it has an impact on our supply chain,
34:47but everybody is getting a little bit conservative
34:52about what is happening in the world,
34:54but geographically it will definitely impact
34:59either transportation, right,
35:04and either due to the transportation getting difficult,
35:08so the transportation cost and also the oil cost
35:14is giving the influence to the life, to the world.
35:21so far supply, it's okay for Lexar,
35:26because we have been always giving our flexibility
35:32and also we have multiple factories options,
35:36we have factories in China and also in Brazil,
35:39and we also have the cooperation factories in some other countries.
35:47so the war happens in Middle East,
35:51so for supply, it's no impact,
35:55but for our sales and market.
35:57So, when a SD card is produced here in Suzhou,
36:02how does it arrive in a Italian business?
36:04What way do we do?
36:05We take flight.
36:06Yes, because it's light and high value and small,
36:10so every shipment that we produce in China
36:14is taking flight to Europe,
36:16and Lexar has European warehouse and hub in Netherlands.
36:22Insomma, the message is clear,
36:24that the prices will increase
36:26and there will be on the market
36:27products of significantly lower quality.
36:32And this will be a big point of attention,
36:35because the fact that there is a shortage
36:38will also be on the market
36:40of the B-grade and C-grade,
36:42not under the market Lexar,
36:43but under the market, maybe inferior,
36:46that could be a little bit of concern
36:49with our data.
36:51And this is a point that,
36:53we say,
36:55we just talk about prices and a little bit less.
36:59But, together with prices,
37:01it could also change the confidence.
37:02This is a very important message
37:04that we bring to home.
37:06Well, my friends,
37:07our trip to China with Lexar
37:09ends here.
37:10I hope you have made you see
37:12a little bit of the production process
37:13of your memory
37:15and you have made you understand
37:17that these products,
37:18even if they are small,
37:19even if they are small,
37:19and even if they are small,
37:22they are not even too much,
37:22they are nothing else
37:24that is to banalize.
37:25They are actually very complex,
37:28so it is true that they are not
37:30in all the parts of the world,
37:32but we have to come here,
37:33in the Estremo Oriente,
37:34to see their production.
37:36I hope you enjoyed this video.
37:38If so,
37:39I recommend you click on the bell
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37:47We'll see you in Europe.
37:49as soon as you can click on,
37:49Okay we will see you in Europe.
37:50The audience has a booster
37:53That is a technology
37:53It does not
37:53have been a RIGHT
37:53in Europe!
37:53Grazie a tutti
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