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  • 4 settimane fa
La nuova Siri AI non arriverà in Europa. Per spiegare perché, partiamo da Google, che ha esattamente lo stesso problema e il punto del contendere, per entrambe le aziende, è sempre lo stesso: quanto accesso possono avere le IA di terze parti al telefono dell'utente?
L'Europa vuole accesso totale, parità assoluta tra Gemini/Siri e qualsiasi altro modello. Apple e Google dicono che questo è un problema di sicurezza enorme. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo, ma trovare quella via di mezzo si sta rivelando molto più complicato del previsto.
In questo video trovate il quadro completo: il procedimento contro Google, il comunicato ufficiale della Commissione, il briefing con Google, la proposta del Trusted Agent di Apple, e i motivi reali per cui Siri AI in Europa non c'è.

0:00 Intro
1:32 Perché l'Europa vuole regolare l'IA
2:31 Cosa ha fatto Google con Gemini
3:56 La Commissione apre il procedimento contro Google
4:07 Il comunicato ufficiale della Commissione
4:57 Il briefing con Google: il loro punto di vista
6:20 Stessa storia per tutti i gatekeeper
6:32 Passiamo ad Apple
7:15 I due punti di frizione con la Commissione
7:49 Il Trusted Agent: la proposta di Apple
8:11 Esempio pratico: come funzionerebbe
9:31 Il punto di vista di Apple: la cassa forte digitale
10:14 Il punto di vista dell'Europa: libertà di scelta totale
10:48 La verità sta nel mezzo
11:55 Conclusione: di regole c'è bisogno
Trascrizione
00:00Saro lungo, mettetevi comodi. La nuova Siri I non arriverà in Europa e in Italia su iPhone, iPad e Apple
00:06Watch per via del Digital Markets Act.
00:09È una scelta puramente di Apple, questo va detto, però è anche giusto spiegare i motivi che hanno portato a
00:15questa scelta.
00:16Il fatto che non arrivi, credo l'abbiate letto ovviamente ovunque, l'hanno scritto praticamente tutti, ma non sempre si
00:23è centrato, secondo me è davvero il punto.
00:25D'altra parte, quando si parla di Apple, ci sono sempre anche le tifoserie, c'è chi difende il brand,
00:30chi lo detesta e spara a zero.
00:32C'è poi anche il solito dualismo tra utenti iPhone e utenti Android e solitamente la tesi, quando Apple viene
00:39forzata a fare qualcosa dalla Commissione Europea,
00:42è che su Android queste cose si possono fare perché Android è più aperto.
00:46Ho deciso quindi di fare questo video per tre motivi.
00:49Uno, perché sono appena tornato ieri da copertino, quindi il punto di vista di Apple l'ho raccolto direttamente sul
00:54campo
00:55e mi hanno spiegato bene quello che loro vogliono dire.
00:59Due, perché il punto di vista dell'Europa lo conosco benissimo, visto che sto seguendo praticamente il Digital Markets Act
01:06con tutte le sue sfaccettature dall'apertura degli App Store fino all'interbriolità da diversi anni.
01:12Tre, perché il 2 giugno era festa in Italia, ho fatto una sessione di un'ora con Google
01:18che mi ha voluto spiegare a me, ai giornalisti, quello che la Commissione gli sta chiedendo di fare.
01:25Google ha esattamente lo stesso problema di Apple e vorrei proprio partire da qui per arrivare poi a Siri AI.
01:32L'Europa vuole la competizione e la concorrenza, soprattutto sull'IA che è un po' la nuova frontiera.
01:39Quando sono nati gli App Store che hanno fatto la fortuna da una parte di Apple e dall'altra parte
01:43di Google,
01:44l'Europa non aveva ancora una regolamentazione come il DMA.
01:47Gli App Store hanno creato, secondo la Commissione, un monopolio che le aperture successive imposte proprio con le regolamentazioni
01:55non sono poi più riuscite a scalfire, quindi questa volta l'Europa non vuole rifare lo stesso errore.
02:00Con quella che sarà una nuova frontiera attorno alla quale le aziende rafforzeranno la loro posizione di mercato,
02:06l'intelligenza artificiale, l'Europa non vuole sbagliare.
02:09Prima che ai consumatori venga imposta quindi una determinata intelligenza artificiale da parte di un'azienda,
02:15l'Europa vuole mettere un freno, chiede che sia il consumatore a poter fare quella scelta
02:20e deve farla liberamente, in modo tale che sia rispettata la concorrenza.
02:24Alla fine, tanto, vince sempre il prodotto migliore, però devi esserci libertà di scelta.
02:31Cosa ha fatto Google?
02:32Google ha implementato Gemini, ha messo il cerchio e cerca,
02:36ha fatto accordi con i produttori di smartphone Android per portare Gemini sui loro telefoni
02:40e Google è ben integrato sui telefoni Android, ha accesso allo schermo
02:43e la prossima versione di Gemini potrà leggere anche i contenuti delle app e utilizzarle queste app.
02:49Gemini su Android funzionerà meglio degli altri assistenti che vengono scaricati tramite Play Store
02:54e Gemini, grazie anche agli accordi che ha con i produttori,
02:58Google lo ha infilato praticamente su tutti gli smartphone Android.
03:01Google lo ha fatto senza consultare la Commissione Europea,
03:05e l'ha fatto perché la sua era una pura scelta di strategia commerciale.
03:10A gennaio la Commissione Europea gli ha detto
03:12no, attenzione, questa cosa qua non ci va bene.
03:16Google, devi garantire apertura?
03:18Google ha fatto delle piccole modifiche a come funzionava Android
03:21per rendere Android più aperto agli altri assistenti,
03:23ma alla Commissione Europea queste modifiche non sono piaciute.
03:26Un po' come quando Apple ha fatto delle proposte per rendere interoperabili gli iPhone con gli smartwatch
03:32e con gli auricolari di terze parti, di altri produttori.
03:35La Commissione Europea ha detto
03:37no, queste vostre proposte non ci piacciono.
03:40A quel punto la Commissione si è tenuta un'arma per risolvere questi casi nel DMA
03:45che si chiama procedimento di specificazione.
03:48È lei a decidere come deve essere raggiunta tecnicamente l'interoperabilità
03:52ed è lei a obbligare un produttore a usare la sua modalità.
03:56A gennaio di quest'anno la Commissione Europea ha aperto questo procedimento contro Google
04:00per quanto riguarda proprio Gemini, le ID Google e Android,
04:04non solamente i Pixel, ma per tutti gli smartphone Android.
04:07Vi leggo direttamente dal comunicato ufficiale che vedete in questa pagina.
04:10Il primo procedimento riguarda l'obbligo di Google, ai sensi dell'articolo 6-7 del DMA,
04:16di fornire agli sviluppatori di terze parti un'interoperabilità gratuita ed efficace
04:20con le funzionalità hardware e software controllate dall'estremo operativo Android di Google.
04:25Il procedimento odierno si concentra sulle funzionalità utilizzate
04:29dai servizi di intelligenza artificiale, AI, di Google come Gemini.
04:33La Commissione intende specificare in che modo Google debba garantire
04:37ai fornitori di servizi IA di terze parti un accesso altrettanto efficace
04:42alle stesse funzionalità disponibili per i servizi di Google.
04:45L'obiettivo è assicurare che i fornitori di terze parti abbiano a pari opportunità
04:50di innovare e competere nel panorama dell'IA,
04:53in rapida evoluzione sui dispositivi mobile intelligenti.
04:57Ad aprile c'è stata la consultazione pubblica,
04:59a giugno abbiamo fatto questo briefing con Google dove ci hanno detto
05:02che non intendono seguire quello che gli chiederà l'Europa
05:05perché è il loro dovere tutelare la sicurezza degli utenti,
05:09anche perché quello che l'Europa chiede è che qualsiasi IA di terze parti,
05:14qualsiasi, quindi può essere c'è GPT creato da OpenAI,
05:17azienda da miliardi e miliardi di dollari di fatturato,
05:19ma anche l'IA del piccolo sviluppatore che abita vicino a Milano
05:23e si è fatto il suo piccolo modello, il suo chatbot,
05:26deve poter concorrere con Gemini e avere quindi gli stessi vantaggi.
05:30Android deve essere aperto a tutti, tutti devono avere le stesse possibilità.
05:34L'utente deve poter scegliere l'assistente che vuole
05:37e tutte le IA devono poter leggere così lo schermo,
05:40devono avere accesso a strumenti come le gesture di cerchi e cerca
05:43e devono poter leggere tutti i dati personali presenti sul telefono,
05:47integrarsi perfettamente con l'hardware allo stesso modo in cui si integra Gemini oggi
05:53o si integrerà Gemini in un prossimo futuro.
05:55A fine luglio la Commissione europea metterà il suo verdetto,
05:58chiuderà il suo procedimento ed elencherà tutte le cose che Google è obbligata a fare
06:03per ripristinare la concorrenza sull'IA, su Android.
06:06Google avrà quindi due scelte, o aprirsi completamente come chiede la Commissione europea,
06:10oppure bloccare certe funzioni e toglierle in Europa.
06:13C'è anche la terza che è pagare una multa, che è salatissima perché è una percentuale del fatturato annuo.
06:20Questo quindi è lo stato attuale e non è quindi una cosa che riguarda solo Siri e Apple Intelligence,
06:26è una cosa che riguarda tutti quelli che sono considerati gatekeeper e sia Google che Apple lo sono.
06:33Quindi ad Apple, Apple cosa ha fatto?
06:35Apple sapeva già che se avesse implementato Siri e Apple Intelligence sui telefoni in Europa,
06:40la prima cosa che la Commissione europea avrebbe fatto sarebbe stata aprire un procedimento di specificazione
06:45per l'interoperabilità e quindi ha anticipato i tempi e è andata lei dalla Commissione a dire
06:49senti ti faccio vedere cosa stiamo facendo con Siri e la Commissione gli ha detto
06:54no, a noi questo metodo non va bene.
06:58Quindi Apple ha scelto, ed è stata una sua scelta, di non lanciarlo in Europa.
07:02Ha scelto di non lanciarlo perché voleva lanciare la sua versione e non la versione che l'Europa avrebbe voluto
07:08perché le modifiche dell'Europa, ma ci torneremo dopo, avrebbero comportato, secondo Apple,
07:13serie rischi per la sicurezza degli utenti.
07:15Ci sono due cose da dire sulla scelta di Apple.
07:18La prima, Apple ci ha detto che ha chiesto 18 mesi per integrare gradualmente le modifiche proposte
07:24alla Commissione da lei e la Commissione gli ha detto che i 18 mesi non vanno comunque bene
07:28perché questa esenzione, perché alla fine è un'esenzione per 18 mesi,
07:32avrebbe fatto praticamente fidelizzare gli utenti a Siri e I.
07:36Siri e I l'abbiamo provata, funziona veramente bene e sappiamo bene che se uno si abitua 18 mesi
07:41e utilizzare un sistema è poi difficile che provi a usarne un altro.
07:45Questa finestra di 18 mesi effettivamente avrebbe avvantaggiato Apple.
07:49La seconda è che Apple ha proposto una soluzione intermedia,
07:52ha proposto di dare accesso ai dati degli utenti e a tutte le altre AI,
07:55però non vuole dare un accesso indiscriminato, vuole che sia un suo modello, un suo agente fidato,
08:01trusted agent lo ha chiamato, a scegliere solo i dati che servono al modello di terze parti
08:07per portare a termine la richiesta.
08:08Vi faccio un esempio molto pratico.
08:11Voi chiedete a un'assistente I.A. di farvi un riassunto di tutte le mail che ci sono nella casella
08:15di posta
08:16inviate da vostra moglie.
08:18La Commissione Europea vorrebbe che ogni I.A. scelta dall'utente possa accedere a tutte le mail,
08:23tutte, e che sia lei a trovare quelle della moglie per poi riassumerle.
08:27Quello che vuole fare invece Apple è mettere in mezzo uno strato.
08:31L'I.A. scelta dall'utente dice al trusted agent, mi servono le mail di mia moglie
08:35e lui cerca quelle e restituisce solo quelle.
08:38Il trusted agent serve praticamente per fare in modo che qualcosa di esterno possa avere accesso
08:44non a tutti i dati ma solo a quelli che servono per una richiesta specifica.
08:49È una differenza piccola, però con il trusted agent Apple ha comunque un controllo sui dati che vengono passati,
08:55mentre senza trusted agent, che è la soluzione chiesta dalla Commissione Europea,
08:59Apple non ha più controllo su nulla.
09:01La logica è che se l'utente sceglie di dare accesso ai suoi dati a un modello di terze parti,
09:07vuol dire che l'utente è consapevole e ha scelto lui di dare accesso a tutti i suoi dati.
09:11Non ci deve essere alcuno strato intermedio, qualcosa che sceglie a cosa si può accedere a cosa no,
09:17a che parte dello schermo si può guardare a cosa no.
09:20L'accesso deve essere totale.
09:22Su questa cosa c'è stato lo scontro e la rottura,
09:25perché ad Apple non va bene che altri modelli abbiano accesso a tutto quello a cui ha accesso Siri,
09:31la cassaforte digitale praticamente dell'utente.
09:34Se guardiamo la cosa da esterni, va detto che quando una persona compra un iPhone,
09:40lo compra anche per quella promessa, che qualcuno può considerare marketing, qualcuno furbizia,
09:45non vogliamo discutere di questo, di darti un prodotto comunque sicuro che tutela i tuoi dati.
09:49Quello che dice Apple è chi compra l'iPhone lo compra perché sa che siamo noi a mettere una sorta
09:55di filtro
09:56tra quelle che potrebbero essere le truffe, gli illeciti, gli accessi desiderati e quello che fa l'utente.
10:02Quindi anche se l'utente sbaglia a promere qualcosa, noi proviamo lo stesso a proteggerlo.
10:06Certe volte ci riescono, altre volte magari no con i malware che ci sono, però fan di tutto comunque per
10:12essere un filtro efficace.
10:14Quello che invece dice l'Europa è no, il prodotto è dell'utente.
10:18Se l'utente sceglie di scaricare Cloud e decidi di usare Cloud come assistente sul suo telefono che ha comprato,
10:24è una sua scelta che Cloud accede a tutti i dati, allo schermo, all'hardware,
10:28e che possa richiamare Cloud usando il tasto che usa per richiamare Siri, al posto di Siri,
10:33senza che ci siano pop-up o procedure strane.
10:36Lui ha scelto di usarlo nel momento stesso in cui lo scarica e lo imposta come assistente di default.
10:43A quel punto tutto l'accesso deve essere garantito, perché è stata una scelta dell'utente.
10:48La verità sta nel mezzo.
10:50Un utente esperto che sa come funzionano queste cose sta ovviamente molto attento a quello che fa.
10:57Sa che se concede l'accesso a Cloud, Cloud può accedere a tutti i dati.
11:03Un utente meno esperto che magari prova un modello AI scaricato da uno store per chi gliel'ha detto l
11:08'amico,
11:09non si rende conto che nel momento in cui ha scelto di mettere quel modello come assistente di default,
11:14gli sta dando implicitamente accesso a tutti i suoi dati.
11:17Tutti.
11:18Stiamo parlando di modelli AI, quindi intelligenze artificiali.
11:21Il fatto di poter dare, secondo Apple, accesso indiscriminato a tutti i dati sul telefono
11:26a un modello che è un qualcosa, che ha un minimo di intelligenza e può comprare azioni e ragionando,
11:31è un problema di sicurezza enorme.
11:33Ed è esattamente lo stesso problema di sicurezza che ha sollevato anche Google,
11:37che ha detto chiaramente che queste norme non le possono fare gli avvocati, i burocrati,
11:42le devono fare i tecnici, perché non è possibile che un burocrate possa andare a riscrivere l'architettura
11:47di Android decidendo come gli ingegneri di Google devono implementare un sistema che sia sicuro e protetto.
11:55Quindi la questione è esattamente questa.
11:58Vale per Google, vale per Apple, vale per tutti.
12:00La Commissione Europea non è la cattiva di turno, come si legge in giro.
12:04Sta provando a mettere delle regole su un mercato che deve comunque essere regolamentato,
12:08perché molte aziende stanno effettivamente diventando troppo potenti.
12:12Di regole c'è bisogno, su questo non si discute.
12:16Però si tratta sempre di trovare la soluzione più ragionevole, secondo noi,
12:20la migliore per garantire al tempo stesso la concorrenza che ci deve essere,
12:25ma anche per tenere al sicuro i dati degli utenti.
12:29Perché non tutti sono programmatori, non tutti si rendono conto di quello che succede
12:33nel momento stesso in cui magari danno accesso ai dati o premono un pop-up o cliccano ok.
12:39Non è l'ok sui cookie, non è l'ok su accesso alle foto.
12:42Cioè oggi l'ok che chiede l'Unione Europea è sulla cassaforte digitale della vita di un telefono,
12:48che è un po' tutto quello che c'è dentro un telefono, dentro un iPhone.
12:52E ci chiediamo se possa davvero bastare un pop-up o la scelta libera di un utente
12:57per aprire così facilmente questa cassaforte.

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