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  • 5 hours ago
“I trattamenti integrati, che implicano sia la chirurgia che una terapia medica, sono ormai alla base del successo per molte diagnosi di tumore del rene. Abbiamo quindi la possibilità di collaborare con le terapie predittive, in quelle post operatorie e in quelle a base di immunoterapia in pazienti con malattie localizzate”. Così Andrea Necchi, direttore del programma strategico di ricerca Oncologica nei Tumori dell’apparato genitourinario dell'Irccs ospedale San Raffaele e professore associato di Oncologia medica dell’università Vita-Salute San Raffaele, intervenendo alla presentazione del documentario ‘Il filo di Arianna’, all’83° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

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00:04In una patologia come il tumore del rene, dove i messaggi di prevenzione non sono chiari come
00:10per altre neoplasie, cioè non esistono dei percorsi o dei suggerimenti forti di prevenzione primaria
00:19della patologia, la multidisciplinarietà diventa essenziale. Multidisciplinarietà è intesa come
00:26collaborazione di vari specialisti nell'interesse del paziente, vari specialisti vuol dire gli urologi,
00:34gli oncologi, che collaborino anche nelle fasi più precoce di malattia, laddove magari tempo fa noi
00:41pensavamo come oncologi di essere molto distanti da situazioni in cui magari la malattia era localizzata,
00:46era al primo riscontro, era operabile ed era curabile con la sola chirurgia. Oggi le informazioni che
00:52derivano dai nuovi farmaci, da nuovi studi e dalle possibilità di cura integrata dei pazienti anche
01:00nelle fasi precoci di malattia con trattamenti integrati che implicano una chirurgia e una
01:06terapia medica, sono la base del successo per molte diagnosi di tumori del rene oggi e quindi
01:13abbiamo oggi la possibilità di collaborare sempre più spesso e sempre più da vicino con terapie
01:18preventive, con terapie post-operatorie e a base di immunoterapia in pazienti con malattia
01:24localizzata. Ecco, l'importanza della multidisciplinarità, l'importanza del centro di riferimento,
01:30l'importanza di un centro che possa garantire il massimo della qualità del trattamento per il
01:36paziente, che implica il fatto di avere il massimo naturalmente della qualità del trattamento e anche
01:43il massimo della gestione di quello che è tutto l'aspetto collaterale della terapia e cioè ad esempio
01:49la preservazione della funzionalità renale a carico dei nefrologi per i pazienti operati o tutta una serie
01:55di altri specialisti nutrizionisti, tutta una serie di altri specialisti che possono far sì che il paziente
02:00abbia le informazioni per poter gestire al meglio il post-operatorio, la patologia e la tollerabilità
02:07delle cure, nell'interesse delle pazienti e nell'interesse della potenzialità di cura con il mantenimento
02:13della migliore qualità di vita possibile e oggi è possibile grazie a tutto questo, grazie alle
02:18multidisciplinarità, grazie ai nuovi farmaci e grazie in generale a un livello di qualità delle cure
02:23che in molti paesi, incluso il nostro, è esistente.
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