00:03Basta illusioni, con l'intelligenza artificiale non decidiamo più noi.
00:08Soltanto lo 0,63% di chi fa una ricerca sul motore più diffuso, che è Google,
00:15clicca su un risultato che appare sulla seconda pagina, scusate il bisticcio, della ricerca stessa.
00:22Dati che provengono da una survey di Blacklinko, ma da quando è attiva la ricerca con AI?
00:30E cioè con l'intelligenza artificiale, vale a dire dal marzo del 2025,
00:35ben oltre il 90% degli utenti di noi si accontenta della risposta di quanto il celebre AI mode fornisce.
00:45Quello che sta accadendo è che scegliamo insomma sempre meno,
00:48come notato da Rana Furuar sul Financial Times.
00:53Ormai ogni sito ci chiede dati su di noi, servono a profilarci,
00:58e cioè a dare le informazioni che sono più vicine alla nostra personalità,
01:04ai nostri gusti, al nostro essere.
01:07Quanti di noi sono abbonati a una piattaforma di programmi TV,
01:11da Netflix a Disney ai Replay a Prime,
01:14sanno quanto si venga orientati nelle proprie scelte ogni volta che accediamo.
01:20È sempre accaduto, si dirà.
01:22In fondo la pubblicità tenta di orientare le nostre scelte.
01:27La disposizione in un negozio o al mercato della merce comunque tenta anch'essa di orientare le nostre scelte.
01:35Ma c'è un elemento che rende diverso questo momento.
01:40Il primo è la pervasività.
01:43L'intelligenza artificiale si sta espandendo in ogni aspetto della nostra vita.
01:47Ma quello che potrebbe renderla ancora più potente è la mancanza di trasparenza.
01:53Non ci si venga a dire che la trasparenza è riempire quei moduli
01:58che frettolosamente ci vengono sottoposti a ogni piesso spinto ogni volta che apriamo un link.
02:05E chissà che il senso di disagio diffuso che si percepisce non sia divuto anche a questo,
02:13a quella che il Nobel Amartya Sen definì come la povertà moderna,
02:19e cioè la capability deprivation, non solo come impossibilità economica,
02:25ma anche la privazione della possibilità di scelta del proprio percorso di vita.
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