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  • 10 ore fa
Roma, 11 set. (askanews) - Una strategia univoca per risollevare la ricostruzione dello pneumatico. Presso la Sala Caduti di Nassiriya del Senato si è tenuto un incontro tra istituzioni, stakeholders e associazioni per discutere delle potenzialità di un'attività strategica come quella degli pneumatici rigenerati. Promosso dal Sen. Antonio Trevisi, la giornata ha visto presenziare anche associazioni quali AIRP e aziende come Bridgestone e Michelin, con l'obiettivo comune di fissare la rotta per sfruttare al meglio la possibilità collegata alla ricostruzione degli pneumatici. A moderare l'evento è stato il Prof. Fabio Orecchini, che nella sua ricerca "Ricostruire valore" espone come il processo di rigenerazione sia, storicamente, tra i modelli più efficaci di economia circolare.Le parole del Prof. Fabio Orecchini, Professore ordinario di sistemi per l'energia e l'ambiente, Direttore Osservatorio Auto e Mobilità Luiss Business School e Università Guglielmo Marconi: "Quando parliamo di pneumatici ricostruiti parliamo di qualcosa che sfugge alla percezione della maggior parte delle persone. Lo pneumatico non gode mai di grande attenzione quando invece dovrebbe averne: è l'unico punto di contatto sul terreno dei nostri veicoli e soprattutto dei veicoli pesanti, infatti quando parliamo di ricostruzione parliamo soprattutto di pneumatici per questo tipo di veicoli. Il settore della ricostruzione è visto da tutti gli studi internazionali come un settore in crescita nei prossimi decenni arrivando addirittura a 18 miliardi di fatturato al 2035 con una crescita annua stimata dell'8%, quindi parliamo di un settore che ha prospettive rosee". Benefici ambientali, economici e sociali. La ricostruzione dello pneumatico garantisce valore aggiunto sotto diversi punti di vista.l commento di Stefano Carloni, Presidente AIRP: "Le associazioni dovrebbero puntare innanzitutto sull'informazione, perché lo pneumatico ricostruito è conosciuto ma non è conosciuto in maniera approfondita. Sia la nostra associazione, quella dei dei ricostruttori, sia le associazioni dei trasportatori devono approfondire questo tema. È inoltre importante proprio il cambio di paradigma: lo pneumatico non deve essere acquistato come un pezzo di ricambio qualsiasi ma deve essere acquistato come un asset per generare più chilometri possibili, e ciò è necessario perché questo risponde anche a un discorso di esigenze ambientali. D'altra parte l'attività del trasporto è un'attività invasiva e uno dei modi per ridurre questa invasività è proprio il ricorso alla ricostruzione."La ricostruzione degli pneumatici può, e deve, contribuire alla competitività del sistema produttivo italiano e allo sviluppo dell'economia circolare. Nonostante il trend negativo avviatosi nel 2007 riguardante la produzione di pneumatici rigenerati, un cambio di rotta è possibile. Ma sarà necessario che tutti gli stakeholders agiscano prima che il settore subisca una frenata decisiva e irrimediabile.

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00:00Una strategia univoca per risollevare la ricostruzione dello pneumatico.
00:04Presso la sala caduti in Assiria del Senato si è tenuto un incontro tra istituzioni, stakeholders e associazioni
00:09per discutere delle potenzialità di un'attività strategica come quella degli pneumatici rigenerati.
00:14Promossa dal senatore Antonio Trevisi, la giornata ha visto presenziare anche associazioni quali AIRP
00:19e aziende come Bridgestone e Michelin con l'obiettivo comune di fissare la rotta
00:24per sfruttare al meglio la possibilità collegata alla ricostruzione degli pneumatici.
00:29A moderare l'evento è stato il professor Fabio Recchini che nella sua ricerca a ricostruire valore
00:33espone come il processo di rigenerazione sia, storicamente, tra i modelli più efficaci di economia circolare.
00:40Quando parliamo di pneumatici ricostruiti parliamo di qualcosa che sfugge alla percezione della maggior parte delle persone.
00:46In realtà pneumatico non ha mai una grande attenzione, mentre invece dovrebbe averne.
00:50Uno perché è l'unico punto di contatto sul terreno dei nostri veicoli e soprattutto dei veicoli pesanti.
00:56E quando parliamo di ricostruzione parliamo soprattutto di pneumatici per veicoli pesanti.
01:01Il settore della ricostruzione è visto da tutti gli studi internazionali come un settore in crescita nei prossimi decenni,
01:08arrivando addirittura a 18 miliardi di fatturato al 2035, con una crescita annua anche stimata nell'8% l'anno.
01:15Quindi parliamo di un settore che ha prospettive rosee.
01:18Benefici ambientali, economici e sociali?
01:20La ricostruzione dello pneumatico garantisce valore aggiunto sotto diversi punti di vista?
01:25Le associazioni dovrebbero puntare innanzitutto sull'informazione,
01:31perché il pneumatico ricostruito è conosciuto, ma non è conosciuto in maniera approfondita.
01:37Quindi sia l'associazione nostra dei ricostruttori, sia le associazioni dei trasportatori
01:43che devono approfondire questo tema. È importante proprio il cambio di paradigma.
01:48Il pneumatico non deve essere acquistato come un pezzo di ricambio qualsiasi,
01:53ma deve essere acquistato come un asset per generare più chilometri possibile,
01:58perché questo risponde anche a un discorso di esigenze ambientali.
02:02D'altra parte l'attività del trasporto è un'attività invasiva
02:05e uno dei modi per ridurre questa invasività è proprio il ricorso alla ricostruzione.
02:10La ricostruzione degli pneumatici può e deve contribuire alla competitività
02:14del sistema produttivo italiano e allo sviluppo dell'economia circolare.
02:18Nonostante il trend negativo avviatosi nel 2007 riguardante la produzione di pneumatici rigenerati,
02:23un cambio di rotta è possibile, ma sarà necessario che tutti gli stakeholders agiscano
02:27prima che il settore subisca una frenata decisiva e irrimediabile.
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