00:01Il ciclismo bresciano piange un altro asso del pedale se n'è andato a 79 anni Pierfranco
00:07Vianelli. Neanche il tempo di asciugarsi le lacrime dopo la scomparsa di Michele D'Ancelli
00:11nel dicembre del 2025 che dieci mesi più tardi ci lascia anche un altro uomo che ha
00:16fatto la storia della mitica Molteni, raggiungendo l'apice della carriera da dilettante con la
00:22medaglia d'oro all'Olimpiadi del Messico. Era il 1968 e Vianelli che aveva dominato
00:27le categorie giovanili con il pedale bresciano, squadra che faceva base all'officina meschini
00:32di Corso Martiri della Libertà, portò a casa l'oro e anche il bronzo nella prova a cronometro
00:37della 100 chilometri. L'anno seguente ad un'Olimpiade da leggenda
00:41passò la Molteni dei molti bresciani, tra cui Dancelli, Boifava, Anni, con i gradi di capitano
00:46per le corse a tappe. Nell'estate del 69 quella che vide esplodere definitivamente il talento
00:51del cannibale Eddie Merckx, lui fu buon settimo al Tour de France, ma poi non riuscì a dar seguito
00:56alle forti aspettative che si riponevano su di lui. Dopo due anni alla Molteni passò
01:01alla Drier dove conquistò una tappa del Giro d'Italia al termine di una lunga fuga. Non
01:05una tappa qualunque, ma la Tarvisio Gross-Clockner del 1971. Poi più nulla di rilevante, terminò
01:12la carriera dopo soli cinque anni da pro alla Brooklyn di Cibriori. Appesa alla bici al chiodo,
01:17Vianelli restò in qualche modo nell'ambiente. Dopo aver fatto un po' di apprendistato da Ernesto
01:22Colnago come telaista, decise di aprire una sua attività e iniziò a costruire le
01:26bici marcate con il suo nome. A proseguire l'attività sono stati i figli Stefano e Roberta,
01:32ma finché il fisico e la mente gli hanno consentito di resistere, lui in officina c'era sempre
01:36ed era pronto a darsi da fare. Pierfranco riposa presso l'abitazione in
01:41via Kennedy 1 a Provaglio di Iseo. I funerali saranno celebrati domani, 10 settembre, alle
01:4516 nella chiesa parrocchiale di Provaglio.
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