00:00Oggi mi chiedo come mai sono qua, come mai purtroppo sono qua, come direbbe il dottor
00:06De Portoli che saluto cordialmente.
00:09E allora ho cercato di trovare una risposta e la risposta l'ho trovata nel discorso inaugurale
00:14che ha fatto proprio il presidente Valerio De Molli durante la scorsa edizione, ovvero
00:21per offrire alla classe dirigente italiana e internazionale elementi indispensabili per
00:26anticipare gli scenari del futuro ed elaborare strategie competitive e vincenti per disegnare
00:31un futuro migliore.
00:35E visto che il tema è l'Europa e l'integrazione io cercherò di parlare del futuro dell'Europa
00:40e del futuro dell'Italia e dei paesi che compongono questo bellissimo continente.
00:45Ma intanto dovremmo dare per scontato che esista un futuro, perché con un tasso di fertilità
00:51all'1,41% in Europa, il nostro futuro, quello del mondo che conosciamo, quello di tutta questa
01:00platea, probabilmente è di corta durata.
01:03Se vogliamo un futuro migliore per le prossime generazioni, dobbiamo anche pensare di generarle
01:09le prossime generazioni, altrimenti il futuro migliore se lo godrà qualcun altro.
01:14E quindi forse invece che un Rearm Europe sarebbe stato più coerente avere un Reborn Europe
01:22come strategia emergenziale.
01:26E poi che sia un futuro migliore per tutti, sicuramente per le imprese, sicuramente per
01:31l'industria, ma anche per i cittadini, che oltre al benessere economico devono vivere
01:37in un ambiente sicuro e sereno per le famiglie e per tutti i lavoratori.
01:42Ma ritornando alla situazione contingente, qualche cosa si muove.
01:46L'Europa fortunatamente cambia.
01:48I leaders più in vista traballano, Starmer è già caduto, Farage è pronto al lancio.
01:54Macron, Mertz, Sanchez credo che non mangeranno il panettone del 2027 se non quello del 2026.
02:02In Francia Marine Le Pen è data vincente in qualsiasi scenario possibile, ho letto un sondaggio
02:07che sia Melanchon, Attal, Edouard Philippe.
02:10In Germania domani si vota, in Sassonia Anald e AFD è data il 42% nei sondaggi.
02:17L'Ungheria, la Slovacchia e la Bulgaria hanno un atteggiamento dannunziano nei confronti
02:21di Bruxelles.
02:22Passatemi il termine, molto spesso se ne fregano.
02:25E io, insieme al gruppo di ESN, stiamo lavorando alacremente per cambiarla questa Europa, un'architettura
02:31che torni a costruire una piattaforma di collaborazione e non una cattedra impositiva.
02:36Con il professor Monti io condivido una preoccupazione.
02:40L'Europa reschia di diventare irrilevante, purtroppo per molti versi lo è già.
02:44Ma lei propone di trasferire altro potere alle istituzioni che non hanno prodotto i risultati
02:49promessi.
02:50Noi proponiamo di conservare ciò che funziona, se funziona la cooperazione, la capacità di
02:56scala, il mercato con i suoi correttivi, restituire alle nazioni ciò che richiede identità, responsabilità
03:03e controllo democratico.
03:04L'integrazione senza consenso diventa imposizione, la sovranità senza cooperazione diventa impotenza.
03:11Noi rifiutiamo entrambe.
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