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  • 4 settimane fa

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Trascrizione
00:16L'estate nei tuoi occhi di Jenny Han, tre stagioni su Prime.
00:24Belli misura il tempo nell'estati che da 15 anni trascorre a Cousins Beach con la famiglia,
00:30la migliore amica della madre e i suoi due figli, per uno dei quali ha una cotta sin da quando
00:35era piccola.
00:36I due ragazzi hanno sempre considerato Belli come una sorella piccola da vezzeggiare e proteggere,
00:41quest'estate però è sbocciata e lo sa.
00:44Godendosi l'attenzione dei fratelli Fisher, finirà per diventare il vertice di un triangolo amoroso,
00:49tratta da una trilogia best seller per ragazzi di Jenny Han, nota scrittrice del genere young adult,
00:56in questo caso anche autrice della serie, più che un racconto di formazione
01:00è un ritratto generazionale a tinte pastello dell'America benestante.
01:05Ville sul mare, piscine, country club, lo sguardo pieno di possibilità dell'adolescenza.
01:10L'inclinazione di tutti al romanticismo e alla trasgressione, indipendentemente dall'età,
01:16è uno spartito da commedia rosa animata da una soggettività femminile di rara empatia e vitalità,
01:22destinata a fronteggiare con intelligenza e destrezza l'assenza di padri e mariti
01:27che la nuova narrazione seriale, non senza provocazione, sembra mostrare con una certa frequenza.
01:34In realtà sono le madri che, sempre più preda delle frustrazioni del quotidiano
01:38e delle responsabilità genitoriali, non abbandonano mai le proprie ambizioni,
01:44concedendo forse qualcosa di più personale e interessante proprio all'intreccio.
01:49In ogni caso, Lola Tung, nei panni della protagonista, è la ribellazione della serie.
01:55Il suo sorriso timido e la postura incerta raccontano la bellezza imbarazzante della tarda adolescenza,
02:02dando luminosità alla performance e all'estate che tutti abbiamo sognato.
02:07«È una dolce evasione estiva, non ha senso nuotare controcorrente.
02:11Rilassati e lascia che le dolci ondate della nostalgia adolescenziale ti portino via»,
02:16ha scritto Alicia Gilstorf in Telltale TV.
02:21Attitudini nessuna di Sofì Chiarello, documentario su Rakuten TV.
02:27Il documentario di Sofì Chiarello su Aldo, Giovanni e Giacomo
02:31ripercorre con cura e attenzione la carriera del trio,
02:34dalle panche dei teatri parrocchiali, che formidabile centro di aggregazione giovanile erano gli oratori,
02:40oggi penso che dimenticati, fino ai grandi palchi dei teatri nazionali
02:44e all'inevitabile incursione nel mondo della celluloide.
02:48Sofì Chiarello, vincitrice nel 2023 del Davide di Donatello per il miglior documentario con il cerchio,
02:55conosce bene il trio essendo stata aiuto regista in quattro dei loro film.
02:59Questa familiarità si diversa nella componente emotiva del documentario,
03:05una nuanza delicata ma costante, che attraverso tutto il film.
03:09Così, mentre il film racconta le prime esperienze dei tre protagonisti,
03:12l'incontro di Aldo e Giovanni con Giacomo,
03:15il rapporto dolce amaro con Marina Massironi,
03:17le fortunate stagioni televisive,
03:19l'incursione trionfale nel cinema
03:21e le ultime, non brillantissime apparizioni,
03:24affiorano momenti di inattesa intimità.
03:27La malinconia di Aldo al ritorno sul suo primo palcoscenico,
03:31lo stupore commosso di Giovanni in visita nella casa di famiglia,
03:34la sofferenza di Giacomo nel rievocare le esperienze lavorative in fabbrica.
03:39La regista coglie tutto ciò con discrezione e rispetto,
03:42che si trovano anche nella relazione dei tre artisti,
03:45capaci di competarsi esaltando reciprocamente le proprie doti.
03:49La fisicità di Aldo,
03:51l'abilità artigianale di Giovanni,
03:53la genialità di Giacomo,
03:55capace di inventarsi il personaggio di Tafazzi,
03:58che meritò all'epoca un editoriale sull'unità diretta da Walter Beltroni,
04:02il quale intrevide nel personaggio autoflagellante
04:06il grado zero della metafora del vizio principale della sinistra italiana.
04:13The Beer 5 di Christopher Storer,
04:16cinque stagioni su Disney+.
04:20È il giorno del giudizio per la più neurotica delle brigate di cuochi
04:25che abbiano mai occupato cucine professionali.
04:27La quinta stagione di The Beer, l'ultima,
04:30è un film lungo, poco più di cinque ore,
04:33durante le quali si racconta l'ultimo giorno,
04:36dalle prime ore del mattino fino all'ultima comanda della sera,
04:40dell'immaginario ristorante di Chicago,
04:42in gran parte ispirato a, e girato presso, The Beef,
04:47un iconico locale specializzato in palini con manzo all'italiana,
04:50situato al numero 666 di New Orleans Street,
04:54nel quartiere River North di Chicago.
04:56Dopo quel giorno nulla sarà più lo stesso,
04:59è un rito di passaggio attraverso il quale tutti i personaggi
05:01che hanno animato le stagioni precedenti,
05:04ridendo, piangendo, urlando, sclerando,
05:07in momenti di pura e rabbiosa alienazione,
05:09dagli chef principali all'ultimo dei magazzineri
05:12approderanno ad una consapevolezza nuova,
05:15una muta che li renderà, finalmente, farfalle.
05:18Ma prima dovranno affrontare, per un'ultima, decisiva volta,
05:22le avversità che il fato ha preservato loro.
05:25Un fortunale che si abbatte con furore biblico su Chicago,
05:28tetti che crollano, tubature che scoppiano,
05:31cucchiai che spariscono, conti che non tornano.
05:33Gli dèi sono infuriati con The Beer,
05:36forse per il peccato di Hubris, di Chef Berzatto,
05:39che vorrebbe essere perfetto come un Dio,
05:42e forse è proprio questo,
05:43lo scoprire di essere solo un uomo,
05:45che gli farà prendere la decisione di mollare tutto
05:48ed intraprendere una carriera del tutto diversa.
05:51Il tempo è ancora il vero protagonista.
05:53Ogni secondo conta,
05:54ogni istante consumato fino all'uscita dell'ultimo cliente,
05:57sembra carico di un verdetto imminente.
06:00Chef, mater, camerieri, lavapiatti,
06:02tutti attendono di sapere se il giorno dopo
06:05avranno ancora un posto da occupare,
06:07un sogno da inseguire.
06:08Il loro destino pare appeso alle stelle
06:10che è un critico invisibile,
06:12di cui tutti credono di conoscere il volto
06:14e che nessuno ha mai davvero visto,
06:16potrebbe concedere o negare
06:18con l'arbitrio di una divinità capricciosa.
06:21Ma le stelle non sono altro che un'ossessione tossica.
06:24Ciò che resta non è il giudizio del grande critico,
06:27ma ciò che ciascuno ha imparato a riconoscere di sé,
06:30a prescindere dall'uomo delle stelle.
06:32Grazie a tutti.
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