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Trascrizione
00:09E ben ritrovati a Report, mercoledì 2 settembre, terza seduta di settimana.
00:16Penalizzati gli indici europei con Milano, di fatto appesantita dal tonfo di Lottomatica,
00:22ma di fatto a far discutere, a muovere i mercati, sono la fuga globale dai titoli di Stato,
00:29con rendimenti rialzo negli Stati Uniti, in Germania e in Francia.
00:33Negli Stati Uniti hanno raggiunto un massimo a livello più alto dal novembre 2023,
00:38poi si sono stabilizzati, infatti anche le borse americane si sono riprese per la prima volta in quattro sedute.
00:45Continuano ovviamente, come abbiamo raccontato nelle ultime ore, le tensioni in Medio Oriente,
00:51il Brent ha superato i 95 dollari al barile, ha toccato questa soglia ai livelli più alti da 6 settimane.
00:57Andiamo subito a vedere questa giornata, la commentiamo insieme a Tommaso Tassi,
01:02Country Head di Columbia Needle Investments. Ben ritrovato, buonasera.
01:07Buonasera, grazie a voi.
01:08Allora Tassi, i mercati sono sotto pressione, questo settembre non si è avviato nel migliore dei modi,
01:14ci sono diverse vulnerabilità di fatto a cui i mercati sono esposti. Come vede questa giornata?
01:21Sicuramente, l'avete giustamente detto nella parte iniziale, i mercati sono sotto pressione
01:26principalmente per tre fattori, quella del prezzo del petrolio, il aumento del prezzo del petrolio
01:32che comunque continua a avere questo andamento su e giù, in particolar modo collegato all'andamento
01:37delle tensioni geopolitiche. La seconda, legata principalmente al secondo shock,
01:42è quello legato all'andamento dei rendimenti obbligazionari, e il terzo ovviamente dà una percezione
01:49che i rendimenti obbligazionali, o comunque soprattutto l'atteggiamento delle banche centrali,
01:54sarà un atteggiamento abbastanza restrittivo, quindi le politiche monetarie saranno restrittive,
01:58quindi naturalmente ci sarà ancora un inasprimento.
02:01Tutto questo insieme ovviamente creano un poca tensione sul mercato, sia azionari che obbligazionari.
02:06Non vediamo ad oggi un segno di recessione, però siamo in una situazione in cui sia la parte azionaria
02:12che la parte obbligazionaria dimostrano in questo momento di muoversi nello stesso modo,
02:17e quindi non vediamo tanto una decorazione sull'asse classico, quindi è un momento in cui ovviamente
02:22vale la pena di ricordare il concetto ampio della diversificazione, non soltanto ovviamente
02:26inserendo azioni obbligazionali, ma anche ovviamente cerchendo di capire che cosa si va inserire
02:31nel portafoglio e quanto è importante che sia effettivamente collegato a dinamiche diverse
02:35per poter proteggere il portafoglio in momenti del genere.
02:39Ecco, e soprattutto guardando all'Europa, vediamo di fatto che l'Europa non si è ripresa
02:45rispetto ovviamente all'America in questo momento.
02:48Milano è andata sotto la soglia dei 52 mila punti, quindi come secondo lei è una soglia
02:54che di fatto a cui ci dobbiamo abituare su settembre, come la vede?
02:58Diciamo che settembre tipicamente da cavolo non è un mese particolarmente positivo,
03:05tante volte per i mercati finanziari, si ritorna un po' dal periodo estivo.
03:09Quello che è al netto di quelle che possono essere i sogni più o meno tecniche, la considerazione
03:14che facciamo è che comunque il mercato europeo in generale, ovviamente alcuni istini più
03:19di altri, sono sicuramente appesantiti da un prezzo del petrolio che è particolarmente
03:24elevato, basta pensare magari alla componente del mercato italiano, dove comunque è estremamente
03:28dipendente l'andamento del prezzo del petrolio.
03:30Un prezzo del petrolio che è stabilmente sopra i 90-95 dollari al barile è un qualcosa
03:35che comunque fa particolarmente male all'economia.
03:38Se volete i listini poi risentono anche non soltanto la tensione in Medio Oriente, ma
03:42un po' la tensione che stiamo vedendo anche sulla parte del continente europeo, ovviamente
03:46col fronte dell'Ucraina, quelle che possono essere esposizioni o comunque incertezze e volatilità
03:51che aumentano un po' la situazione attuale.
03:54In un contesto come quello europeo, l'andamento sui tassi di interesse sembra, detta un po'
03:59dagli esponenti della Banca Centrale Europea, destinato a salire, quindi un incremento di
04:0425-20 punti base sembra un po' ormai inserita all'interno di quelle che sono le stime, quindi
04:10la prossima di nuovo della BCE molto ovviamente porterà a un incremento dei tassi e questo ovviamente
04:15in una situazione in cui il prezzo del petrolio è più alto e un potenziale rialzo di tassi
04:21a breve ovviamente va un po' a penalizzare quelle che possono essere l'andamento dei
04:25listi nazionali.
04:26Certo, quindi insomma il mercato dal suo punto di vista sta già apprezzando un possibile
04:30rialzo, ma portiamo anche il tema sui rendimenti e sull'America, guardando di fatto al debito
04:38che ha gli Stati Uniti, 40 miliardi e i livelli del Treasury che appunto hanno sfiorato il 5%,
04:45dovremmo preoccuparci, allora sentiamo la risposta che ha dato Howard Lutnik, il segretario
04:49al commercio degli Stati Uniti, oggi dicendo di fatto che il mercato si stabilizzerà quanto
04:53prima e poi sentiamo suo parere.
04:55I think the market will stabilize in a more positive way than people imagine, you know,
05:02as the president sets his tariffs back in place, you're going to see the revenues from tariffs
05:07cross 300 billion dollars a year, 400 billion dollars a year, reducing the budget deficit,
05:14you're going to see the economy start to kick up again as we go back to above 3%, and the
05:19growth rate and the reduction in the deficit will not only stabilize the bond market, will
05:25bring rates down. I think the way the president is playing Iran, right, there's not, there
05:31haven't been American deaths, it's really just an economic choke out, which the administration
05:37is now executing more broadly, and I think it'll be very effective. So I'm very optimistic
05:43that the bond market will treat us very well. It may take over the next couple of months,
05:49months, but you're going to see rates stabilized, you're going to see them come down, and I'm
05:54very confident. You know, the world of rates between 4 and 5% is the common rate for the
05:59United States of America over the last 40-50 years, and I think I'm comfortable with where
06:05things are, and I think what you'll see is rates stabilize and start to decline over the
06:10coming, let's say, six months.
06:13Tassi in aggiunta a questo, però vediamo anche un dato uscito dall'America, il dato sull'occupazione
06:17nel settore privato che anticipa poi quello di venerdì sull'occupazione, un aumento di
06:2238 mila unità nell'agosto 2026, è un dato di fatto che è più basso, è il di sotto
06:28delle previsioni delle 47 mila, quindi rappresenta un rallentamento, anche se le parole di Lutnik
06:34e anche le ultime parole di Besant, negli ultimi giorni parlano di una grande forza, anche
06:39lo stesso Warsh ha detto una crescita secolare. Ecco, questi segnali, questi dati come li leggiamo
06:46anche in prospettiva del dato di venerdì?
06:49Sì, la componente americana, il mercato americano sta continuando a mantenersi in forma, comunque
06:55la residenza del mercato americano sembra comunque ancora intatta. Quello che comunque
06:59invece è un po' spaventa i mercati, ovviamente è il livello dell'inflazione, che comunque
07:04è ben oltre quello che è il 2%, e la considerazione che magari in altre volte stiamo vedendo che
07:12il mercato comunque sta cercando di spostare i tassi un po' più in alto, diciamo si sta
07:17muovendo un po' come se fosse una vice banca centrale. In questo caso però i movimenti
07:22possono essere tendenzialmente disordinati e le parole di Warsh di settimana scorsa sono
07:26state legate principalmente al controllo dell'inflazione e non al controllo della crescita, quindi
07:31non è preoccupato per la crescita ma è preoccupato per l'inflazione, quindi molto probabilmente
07:36già i mercati, anche in questo caso dei tassi di interesse sulla parte del mercato americano,
07:41si stanno già posizionando per un rialzo sui tassi, infatti diciamo le prospettive
07:46sono tendenzialmente anche in questo caso per un rialzo. Quindi quello che stiamo assistendo
07:51molto probabilmente, come diceva poi il collega prima nel video, i tassi neutrali saranno magari
07:56più elevati rispetto a quello che abbiamo visto negli ultimi anni, ma però difficilmente
07:59si andrà a scendere in maniera abbastanza veloce, anche perché citavo giustamente prima
08:04il volume del debito complessivo americano è cresciuto in maniera significativa e gli investitori
08:10in questo caso per prestare soldi anche al governo americano, comunque allo stato americano
08:16vogliono essere remunerati in maniera un pochino più corposa rispetto a quanto magari avveniva
08:22qualche anno fa.
08:23E invece tassi la porto a Londra, perché di fatto vedendo questo rialzo anche sui bond
08:28c'è il caso del gilt decenale che ha superato sopra la soglia del 5,2, è in crescita anche
08:35in questo momento, vediamo più 0,2, quindi ai massimi dal 2008, questo può trasformarsi
08:42in una pressione sulla politica fiscale, perché Londra è più vulnerabile, come leggere
08:46questo rialzo?
08:48Allora, se parlare su Londra lo possiamo vedere anche sulla parte del mercato giapponese,
08:53perché comunque anche la parte dei titoli e obbligazioni giapponesi ha raggiunto il 3%,
08:57che forse non si vedeva da moltissimi anni.
08:59Quindi il concetto che facciamo, quanto espresso per quanto riguarda il mercato americano, è
09:04più o meno vale a livello globale, è un movimento generalizzato, proprio perché comunque
09:09stiamo vedendo tutta la parte delle curve si stanno rialzando in maniera significativa.
09:13Si sta apprezzando ovviamente una maggiore debito, una maggiore livello di inflazione,
09:18molto probabilmente si sta tornando a un livello di tassi generalizzato che potrebbe essere
09:21magari un pochino più alto rispetto a quello che abbiamo visto precedentemente.
09:24Quindi in questo caso il mercato inglese non fa eccezione, ovviamente anche sulla parte
09:30del mercato inglese c'è da capire effettivamente come poi si sta muovendo anche da un punto
09:35di vista di politica, come sapete diciamo anche un po' di instabilità politica può giocare
09:41un po' diciamo di movimenti soprattutto sulla parte obbligazionaria.
09:45Questo in questo momento diciamo che viene da dire che sono i principali indicatori da monitorare,
09:50però ovviamente è un qualcosa di non soltanto specifico al mercato inglese che soffre, sta
09:55soffrendo anche per un po' diciamo di riforme fiscali comunque che stanno portando avanti,
10:00però è ovviamente un qualcosa di generalizzato che riguarda un po' tutta la parte dei mercati
10:04obbligazionali a livello globale.
10:06Ecco guardiamo invece un attimo alle banche perché di fatto come si stanno muovendo in
10:10questo in queste giornate anche con questa pressione, con questo possibile movimento sui
10:16tassi. Tra l'altro c'è una notizia di fatto legata a Unicredit perché la CEO di Commerce
10:24Bank Bettina Orlop ha detto che ci sono colloqui in corso, ora non dobbiamo rovinare tutto,
10:29quindi bisogna accettare le decisioni degli azionisti, mettere da parte le sensibilità
10:33personali e ottenere il miglior valore possibile per commerce con un approccio costruttivo.
10:37Sono in corso delle discussioni, il che interessa di entrambe le parti, non dobbiamo rovinare
10:41tutto adesso, è fondamentale scegliere la giusta strategia. Tassi come vediamo le banche?
10:46Le banche continuano a essere comunque in uno stato di forma interessante, stanno performando
10:55bene, hanno bilanci tendenzialmente solidi, un potenziale rialzo dei tassi può comunque
11:01aumentare la loro capacità di generare una componente di ricavi. Stiamo in una fase di consolidamento,
11:14avrebbe da pensare che il mercato resta sovrano, quindi dipendentemente da quelli che saranno
11:18poi le varie movimenti, si dovrebbero trovare la loro strada. Però il settore bancario sembra
11:25ancora tendenzialmente in salute e comunque in grado di generare ricavi in un contesto del
11:30genere. La parte che può essere più preoccupante è nei momenti in cui, ovviamente, come magari
11:36andare a riattivare la parte economica e quanto magari posso essere in grado di stimolare
11:42crescita economica. Questa potrebbe essere ovviamente una componente da valutare. Però
11:48da un punto di vista di stato di salute, in linea in generale, ovviamente poi bisogna fare
11:53sempre il distinguere a livello di singole società, però tendenzialmente è un settore che sembra
11:59diciamo posizionato bene anche nell'attuale contesto di riferimento.
12:04Ecco, veniamo al caso del giorno invece per quanto riguarda Piazza Affari ed è l'Automatica.
12:09Ora ha perso quasi il 12% di fatto sulla giornata, poi ci sono state delle riprese, adesso ci sono
12:16delle riprese e la stessa Piazza Affari sta limitando le perdite. Di fatto l'Automatica
12:20mette a segno una grande operazione che fa così nascere il secondo operatore globale quotato
12:26nel campo del gaming acquisisce la spagnola Sirsa, ma la reazione perché è stata così?
12:32Perché di fatto ci sono alcune preoccupazioni sull'integrazione di attività fisiche come
12:36dei Casinola e nella parte del Latino America, l'ingresso di Blackstone e il fatto che il
12:40lock-up del fondo durerà solamente tre mesi e quindi alimentando i timori di future possibili
12:46vendite. Vediamo il dettaglio dell'operazione con il servizio di Annalisa Lo Spinoso.
12:52Un nuovo gigante del gioco delle scommesse. Dalla fusione delle due società nascerà
12:57il secondo maggior operatore quotato al mondo, alle spalle di Flutter. L'operazione tutta
13:03in azioni valuta Sirsa circa 2,8 miliardi. Un settore in forte crescita. L'industria del
13:10betting vale solo per le scommesse sportive quasi 90 miliardi di dollari di ricavi. E nei
13:16paesi in cui sarà presente il gruppo il mercato ha raggiunto i 30 miliardi. Per ogni azione
13:21Sirsa saranno assegnate 0,668 nuove azioni lottomatica. Gli azionisti del gruppo italiano
13:28controlleranno così il 67% della nuova società, quelli di Sirsa il 32,5%. E tra questi soprattutto
13:36Blackstone, il fondo americano, diventerà il primo singolo azionista del nuovo gruppo con
13:42circa il 24% e due posti in CDA. La lottomatica di oggi però non è più quella storicamente
13:48controllata dalla famiglia De Agostini. Il business italiano delle scommesse del gaming
13:53è passato da IGT a Gamma e Netta Pollo nel 2021 per 950 milioni. Il gruppo partirà con
14:01un EBITDA pro forma vicino ai 2 miliardi di euro e punta a generare 115 milioni di sinergie
14:07annue entro tre anni. Ma dalla conference call è arrivata una precisazione. In quei 115 milioni
14:13non è compreso nemmeno un euro delle possibili sinergie commerciali legate all'online. Ed è proprio
14:19il digitale il cuore industriale dell'operazione. Oggi l'online genera circa il 13% delle bidà di
14:26Cirsa contro quasi il 58% di lottomatica. Il CEO Guglielmo Angelozzi punta a trasferire alla
14:33società spagnola tecnologia e gestione dei dati sviluppate in Italia accelerandone la
14:39crescita digitale. Così Italia e Spagna rappresenteranno da sole circa l'80% delle
14:44bidà del nuovo gruppo. Resta forte anche la politica di remunerazione fino a 4 miliardi
14:50di euro di distribuzione nei tre anni successive al closing e subito dopo il completamento circa
14:57750 milioni attraverso un dividendo straordinario, acquisto di azioni proprie o la combinazione
15:03delle due formule. Il closing è previsto nel secondo trimestre del 2027. La nuova società
15:09manterrà il nome Lottomatica, la sede a Roma e la guida di Angelozzi con una seconda sede in
15:15Spagna e quotazione su entrambe i mercati.
15:20E quindi abbiamo visto i risultati di fatto poi di questa operazione che hanno portato il titolo
15:26dicevamo a cedere fino al 12% ma vediamo adesso di fatto ci sono state delle riprese,
15:31siamo sotto l'otto e vedremo comunque gli analisti restano su delle visioni ottimistiche
15:38positive, abbiamo visto quali sono le preoccupazioni, vedremo risvolti nei prossimi giorni. Andiamo
15:42un attimo sul petrolio, Tassi, una battuta sul petrolio perché abbiamo visto la sede di
15:4695 dollari, lei lo diceva giustamente all'inizio, su questo Chevron ha annunciato tra l'altro
15:51che investirà 7 miliardi di dollari in Venezuela e tra l'altro poco fa il CEO Mike Wirth
15:56da Caracas ha spiegato l'impatto di questa acquisizione dicendo lì il prezzo al barile
16:01è a meno di 20 dollari. Sentiamo Chevron.
16:16Grazie a tutti.
16:17office to over 600,000 barrels a day. Our infrastructure is in good shape. This development
16:23will build off of an existing platform of field development, of processing facilities, of pipeline
16:29infrastructure, water, power, all the things that we need to grow. We've got that in good shape. And
16:35so our ability to grow at low cost is quite different than if we were going into a greenfield
16:40area that didn't have roads, that didn't have water, that didn't have power. So we're leveraging
16:44that 100-year footprint that we have here to grow on top of that platform.
16:49Tassi, in una battuta, legandoci a questo, come vede il comparto del settore energy? Di
16:53fatto stanno performando, direi, almeno in modo diverso. Vediamola, come vede il settore?
17:03Ovviamente risente in maniera significativa da quello che è il valore del prezzo del petrolio,
17:06quindi è un apprezzamento, molte volte si concretizza ovviamente su un aumento in termini
17:12anche delle valutazioni. Quello che stiamo assistendo ovviamente è, se volete, il prezzo
17:16del petrolio racclude un po', diciamo, raggruppa un po' tutto quello che sta succedendo ora,
17:21un po' la variave di riferimento, perché il prezzo del petrolio, come avevo detto prima,
17:25particolarmente elevato, ovviamente fa il bene magari di società che operano nell'ambito
17:29petrolifero, però comunque crea non poche problematiche, sia sulla parte dell'inflazione
17:33che potenzialmente sulla parte della crescita. Quindi diciamo che fa bene al settore energetico,
17:39però non è detto che un petrolio anche sotto non può far bene a un settore energetico,
17:44magari fa bene anche a tutto il resto dell'economia. Lo diceva prima il collega, ci sono secondo me
17:47in alcune aree del mondo dove il prezzo del petrolio, magari i costi di rilassinazione
17:51e di estrazione sono più bassi ed è qui che secondo me si può agire. In linea di massima
17:56siamo in una situazione in cui fino a quando non si risolveranno in maniera stabile quelle
18:00che sono le tensioni, soprattutto la parte Medio Oriente, difficilmente vedremo scendere
18:04il prezzo del petrolio sotto il livello attuale o comunque stabilmente sotto il livello
18:09attuale e questo può ovviamente minare un po' quelle che sono le prospettive di crescita
18:13a livello globale. Quindi indirettamente può essere un bene in questo momento,
18:19un breve per le aziende petrolifero, però nel Medio Lungo magari un qualcosa dove il prezzo
18:24del petrolio più basso potrebbe essere più interessante anche per loro.
18:26Grazie Tommaso Tassi, Country Head di Columbia, Frenido Investments. Grazie per essere stato
18:30con noi. Grazie a voi, buona giornata.
18:32E allora, dal petrolio alle tensioni Medio Oriente che non si arrestano, nuovi e importanti
18:38attacchi. Questo è stato l'annuncio che è arrivato via truth dal presidente Donald Trump.
18:43Vediamo gli ultimi aggiornamenti sullo stato di Hormuz da Dan Murphy.
19:16President Trump on Truth Social called the operation large and powerful and also sent
19:23another warning shot to Tehran as well, saying there would be very little left of the Islamic
19:29Republic if Iran retaliates. Now, Iran responded with missiles and drones across the region.
19:35Jordan said it engaged 13 ballistic missiles in its airspace. Kuwait and Bahrain also report
19:42taking hostile fire. So, it really seems as if now markets are attempting to price where the
19:48conflict goes next. It seems as if the United States and Iran are back, possibly in a cycle
19:54of direct military escalation. And the fight really still centred on the Strait of Hormuz.
20:00The president insisting overnight that the U.S. has almost total control of Hormuz. But
20:05these latest strikes kind of tell us that the Iranians still pose a threat there. And of course,
20:11a threat to U.S. allies and countries in the region as well, even in the face of this new
20:17military and economic pressure from the White House.
20:21EU.S.
20:22Legandoci ancora al tema del petrolio però quanto al Venezuela, una notizia diciamo da abbinare
20:28all'annuncio di Chevron di 7 miliardi per l'accordo in Venezuela, ENI punta a importare
20:34aumento della produzione del petrolio in Venezuela, sempre legato anche alla questione dei prezzi
20:39chiaramente che abbiamo estratto prima dalle dichiarazioni del CEO. Ma io saluto e do il benvenuto
20:45ad Ettore Greco, executive vice president dell'Istituto degli Affari Internazionali. Buonasera.
20:50Buonasera e grazie dell'invito.
20:52Dunque, abbiamo sentito l'aggiornamento. Nuovi attacchi potenti. Ora, dopo quasi un mese
20:56di stop, sono ripartiti i conflitti. Trump ha detto non vale neanche il pezzo di carta
21:01su cui c'è l'accordo. Quanta questa vulnerabilità, per quanto potrebbe allargarsi anche in contesto
21:08geografico, si potrebbe ampliare questo scontro? Come la vede nel breve termine?
21:13Beh, innanzitutto va notato che se tutta la regione è coinvolta, come abbiamo visto anche
21:18dagli attacchi ultimi dell'Iran, che ha cercato di colpire vari paesi. Ci sono delle
21:25basi americane importanti, come in Bahrain, in Kuwait e naturalmente in Giordania. E poi
21:32c'è quest'uso che gli iraniani continuano a fare con una certa efficacia dei cosiddetti
21:37proxys, basta alzare l'aiuto. E tutti ho anche le milizie che hanno in Iraq, che possono
21:46colpire facilmente quel paese e anche la presenza americana. Quindi stiamo parlando comunque di
21:54un conflitto che si è già ampiamente regionalizzato. Il punto è capire come potrebbe evolvere nel
21:59tempo. Trump ha dichiarato appunto che conterà soprattutto sullo strangolamento economico del
22:06paese, su questa nuova strategia di pressione massima che essenzialmente fa perno sulle nuove
22:12sanzioni, possono essere anche secondarie e sul contrasto al commercio di Biran. Ora, però
22:20abbiamo visto che è pronto, e questo lo aveva in realtà già detto, a effettuare azioni
22:26militari in risposta ad attacchi che vengono denunciati da parte di l'Iran. E questo è
22:32probabile che continui così. Quando vede che l'Iran sta, come in questo caso sembrerebbe,
22:38da dedicazione americana, ristabilendo una certa capacità di controllo radar della zona,
22:43quindi ricostruendo alcune installazioni, oppure colpisce, come è avvenuto, alcune
22:49navi commerciali che non rispettano i divieti, che non hanno le autorizzazioni secondo l'Iran,
22:57o come hanno denunciato gli americani installano mine, e allora chiaramente ci sono questi
23:04interventi americani. Questa è la strategia che si sta seguendo, chiaramente. Però nelle
23:11dichiarazioni, almeno, americane sembrerebbe che in questa fase, in modo particolare, si stanno
23:17colpendo proprio queste strutture logistiche, militari, radar, eccetera, piuttosto che non
23:25delle, diciamo, edifici, rassetti, infrastrutture di carattere, per esempio, energetico, o di
23:33particolare valore economico. Quindi questo indicherebbe che si voglia, per il momento,
23:38da Washington, soltanto rispondere e effettuare queste rappresaglie, con questa spirale, che
23:45non è che continua, ma che riguarda in modo particolare, a un certo limite, diciamo, c'è
23:50un certo limite autoimposto per il momento. Anche perché questi attacchi iraniani,
23:56per loro, stanno avendo pochissimo effetto da quello che risulta.
24:01Allora, Greco, io la porto su un'altra questione, invece, una battuta sulla Cina, perché abbiamo
24:04visto che il G20 delle finanze si è chiuso con, di fatto, un mancato accordo della parte
24:08cinese, il profondo rammarico della parte cinese per non aver trovato un equilibrio, conferma
24:14di Xi Jinping che sarà a Washington il prossimo 23 settembre, con Xi Jinping che ha incontrato
24:19Putin e si sta muovendo in modo attivo in Medio Oriente, sarà in Egitto dopo di fatto
24:24una decade. Quindi ci sono due forze, i BRICS arrivano settimana prossima, l'incontro,
24:30quindi la Cina, che Cina e Stati Uniti sono più vicini, in realtà questo incontro, secondo
24:37lei, con Trump porterà di fatto alla Cina dalla parte americana nel conflitto, anche pensando
24:45alla Russia-Putin?
24:48Dunque, se si riferisce a Ormus, quello che è avvenuto a questo incontro, che era un incontro
24:53dei ministri del Tesoro e dei collaboratori della Banca Centrale, in realtà si è visto
25:02invece che c'è uno forte contrasto su Ormus, perché la Cina ha condannato questa pressione
25:09americana e in particolare le nuove misure sono state adottate che potrebbero, come dicevo
25:14prima, concretizzarsi anche in sanzioni secondarie che colpirebbero la Cina. Difficile che questo
25:22abbia effetto, comunque questa è un po' l'intenzione.
25:26Quindi il dissidio a questa dichiarazione finale è in realtà anche riflesso di queste
25:36tensioni su Ormus. Anche se questa dichiarazione conteneva un'esplicita condanna delle pratiche
25:44commerciali cinesi, compresa la venda a sottocosto, il dumping e anche continuarsi ad affidare
25:57più sulle esportazioni che non sulla domanda interna, che crea anche dei squilibri. Questo
26:02ovviamente ha suscitato una reazione negativa da parte cinese. Però se guardiamo un po'
26:08all'orizzonte un po' più ampio, è un dato di fatto che i due paesi si trovano in una
26:13situazione, possiamo definirla così, di equilibrio, perché gli americani hanno dovuto prendere
26:20atto con questo ricatto, particolarmente sulle terre rare, non possono andare tanto oltre
26:26per quanto riguarda i dazi e la pressione commerciale, perché subiscono questo tipo
26:32di ricatto. Quindi sono interessati in ogni caso a tenere vivo il dialogo e quindi questi
26:40incontri al vertice che ci saranno possono essere importanti, almeno per confermare questa
26:47pausa e quindi prolungarla in qualche modo. Difficile che si arrivi ad un accordo a punto
26:53di vista economico e commerciale, perché non ce ne sono i presupposti.
26:57Grazie Ettore Greco, Executive Vice President dell'Istituto Italiano degli Affari Internazionali.
27:03Grazie per essere stato con noi.
27:06Grazie a voi.
27:07E allora invece stiamo in Europa, perché il segretario della Nato, Mark Rutte e la Presidente
27:12della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si sono incontrati per discutere degli attacchi
27:16iberi russi sul territorio europeo. Di fatto in seguito al drone è rivenuto all'aeroporto
27:20lo scorso 4 agosto. Questo attacco rappresenta una nuova escalation sul suolo europeo, ha
27:25dichiarato von der Leyen. Con determinazione ribadiamo il ruolo dell'Europa nel fronteggiare
27:30le nuove minacce. Sentiamo le parole di von der Leyen.
27:34And we will not stop, not until Russia stops bombing and killing innocent children, men and
27:41in Ukraine. Leipzig marks a new escalation on European Union soil, directly attributed
27:50to Russia. But it is part of a broader pattern of increasingly dangerous incidents. Repeated
27:58incursions in our airspace, drones that paralyze our airports, interference with our critical
28:04infrastructure. Europeans are faced with the hard truth that this is the new normal. We
28:14have to step up. And that means being ready to respond to Russia's recklessness faster and
28:21better. We must treat our everyday infrastructure as frontline targets and protect them accordingly.
28:29And we will support any member state, Russia's targets.
28:34E dallo scenario di fatto della geopolitica e dell'Europa arriviamo all'Italia in termini
28:40di finanze, in vista della manovra. C'è una proposta sulla detassazione della tredicesima
28:47e tutti gli approfondimenti. Con noi ce ne parla Rocco Matone in collegamento da Roma.
28:54Sì, Maria Vittoria, nessuna proposta è ancora definitiva. Lo ricordiamo, il Parlamento riaprirà
29:00il prossimo mercoledì 9 settembre e la dote complessiva per la manovra del 2027 sarà definita
29:06solo dopo l'aggiornamento del quadro di finanza pubblica atteso per il 22 settembre, quando
29:12l'Istat pubblicherà la revisione dei conti del 2025. Un'eventuale uscita dell'Italia dalla
29:18procedura per disavanzo eccessivo aperta nel 2024 libererebbe importanti risorse, però
29:24sono già molte le dichiarazioni da parte di esponenti del Governo. La prossima manovra
29:28sarà, lo ricordiamo, l'ultima della legislatura, quindi ci si aspetta che sarà a vocazione
29:33particolarmente elettorale, orientata verso misure con un effetto diretto sulle buste paga
29:38dei cittadini. Si parla moltissimo di riforma dell'IRPEF, l'ultimo tassello della riforma,
29:44dopo aver portato il secondo scaglione dal 35% al 33%, si parla ora di allargare la soglia
29:50di applicazione dell'aliquota dagli attuali 50.000 fino a 60.000 Euro, oltre che a ridurre
29:57di un punto percentuale la prima aliquota. Poi, come si legge oggi su Milano Finanza, il
30:02Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, ha segnalato la volontà di detassare le tredicesime
30:08fino al 100% qualora si dovessero trovare le risorse, possibilmente già entro il prossimo
30:14Natale. La ragione dietro questa misura è che oggi la tredicesima è penalizzata dal
30:20fisco, infatti quando si parla di tredicesima non si tratta di uno stipendio extra, ma di
30:24un accantonamento di un dodicesimo dello stipendio fatto ogni mese dell'anno, il quale però
30:30non beneficia delle classiche detrazioni sul lavoro dipendente. Il risultato è che
30:35a parità dell'ordo il netto della tredicesima è inferiore a quello dei mesi normali, il
30:40governo quindi vorrebbe intervenire e correggere questa anomalia alzando il netto direttamente
30:47tramite un taglio delle trattenute. Il nodo principale ovviamente è quello delle coperture,
30:52secondo la Regioneria dello Stato a zerare le tasse sulla tredicesima per tutti i lavoratori
30:58costerebbe fino a 5 miliardi di Euro, per questo si parla di un'ipotesi più incontenuta
31:03ovvero di una flat tax tra il 10 e il 15% riservata esclusivamente a redditi più bassi
31:09fino ai 15 o ai 30 mila Euro, in questo caso il taglio costerebbe tra il miliardo e mezzo
31:14e 2 miliardi di Euro. A proposito di risorse, l'altro Vice Premier Matteo Salvini questa mattina
31:20è tornato sul tema degli extra profitti delle banche, un tema che lo sappiamo divide molto
31:26la maggioranza, rispetto chi la pensa diversamente ha detto Salvini, ma le banche stanno facendo
31:32utili che non hanno precedenti nella storia tra banchieri e pensionati, non ho dubbi a
31:37chi chiedere dei sacrifici. È tutto da Roma.
31:40Grazie Rocco Matone e nonostante le difficoltà, nonostante appunto i conti che devono tornare
31:46in manovra c'è anche un tema però di export, l'export italiano che continua il suo trend
31:50positivo, l'ha spiegato il cifreconomist di Sace Alessandro Terlusulli a Milano Nostra,
31:54Iannina Landau. Sentiamo.
31:56È chiaro che l'attenzione è forte sulla nuova fiammata nell'escalation irrausa di questi
32:02giorni, va detto che ormai stanzialmente stiamo guardando quello che è il grande evento
32:08di fine anno, l'elezione di midterm di novembre negli Stati Uniti, gli iraniani lo sanno e
32:13vogliono cercare sostanzialmente di aumentare gli effetti, allo stesso tempo c'è da capire
32:18per quanto a lungo possono chiaramente tenere il confronto, gli Stati Uniti vorrebbero
32:24chiaramente una pausa, allentare la pressione in chiave preelettorale, però allo stesso tempo
32:30l'escalation rischia sostanzialmente di rendere ancora più forte la fiammata inflazionistica.
32:37Come si sta riflettendo tutto questo sull'Italia, in particolare sulle nostre esportazioni?
32:42Va detto innanzitutto che finora grandi effetti negativi, se non circoscritti a livello regionale,
32:47non ci siamo stati, infatti nei primi sei mesi dell'anno l'export italiano di bene in valore
32:51è cresciuto del 4,5% sul corrispondente periodo, ci sono sì delle componenti straordinarie,
32:58questo va detto, esportazioni e lavorazioni di oro verso la Svizzera per vari motivi che
33:03hanno pubbato molto, piuttosto che la movimentazione di cantieristica che sono occasionali verso
33:10la Germania e Bruno. Ci ho detto però la performance da ridotto rispetto, questo perché gli effetti
33:15dei più elevati prezzi delle materie prime sul consumatore e imprese dei nostri paesi importatori
33:22finora sono stati circoscritti, limitati e perché le nostre imprese hanno imparato
33:27a diversificare sempre di più i mercati.
33:30E chiudiamo con il calcio mercato che di fatto oggi chiude i battenti e lascia in eredità
33:35numeri da record. Tutti i dettagli nel servizio con Silvio Sgravatti.
33:39Il Gong è arrivato e a mercato chiuso più dei nomi sono i numeri a raccontare quanto sia
33:44cambiata la geografia economica del calcio europeo. La Serie A chiude l'estate con circa
33:491 miliardo e 150 milioni di euro investiti sul mercato. Una cifra che vale il secondo posto
33:55tra i cinque grandi campionati europei davanti a Bundesliga, Liga e campionato francese.
34:01A trainare la spesa sono soprattutto le big. Milan che ha speso circa 165 milioni e poi la Juventus
34:09161, la Fiorentina quasi 148, seguono Roma che ha speso 125 e Inter 101 milioni. Insieme valgono
34:18oltre il 60% degli investimenti dell'intera Serie A. Ma basta attraversare la manica per
34:24cambiare completamente ordine di grandezza. La Premier League ha speso circa 3 miliardi e
34:29460 milioni di sterline. Un nuovo record assoluto, praticamente un'altra economia. E anche i singoli
34:35trasferimenti raccontano il divario. Enzo Fernandez dal Chelsea al Manchester City per 125 milioni di
34:42sterline ha eguagliato il record britannico. In Italia invece l'acquisto più costoso dell'estate
34:47è Gonzalo Ramos al Milan per 65 milioni di euro più bonus. Un confronto che da solo fotografa la
34:54distanza. Il colpo più caro della Serie A vale infatti meno della metà del trasferimento record
34:59della Premier. Il City ha investito complessivamente circa 458 milioni di sterline nella sola
35:06sessione estiva. Numeri che mostrano come il mercato sia sempre meno un semplice corsa al
35:11talento e sempre più una conseguenza della diversa capacità di generare ricavi. Diritti televisivi,
35:17sponsor, stadi e ricavi commerciali garantiscono ai club inglesi una potenza di fuoco che il resto
35:22d'Europa fatica a seguire. La Serie A però dicevamo torna almeno a investire, lo fa attraverso un mercato
35:28sempre più sofisticato. Prestiti onerosi, obblighi di riscatto, bonus e pagamenti dilazionati che
35:34permettono di distribuire nel tempo l'impatto finanziario degli acquisti. Il mercato estivo
35:38consegna quindi due fotografie. Una Serie A che torna sopra il miliardo e riconquista così il secondo
35:43posto europeo per investimenti e una Premier che ormai sembra giocare un campionato finanziario
35:49tutto suo. Perché il vero divario del calcio europeo, prima ancora che sul campo, oggi si misura
35:54nei bilanci. E ora andiamo a vedere come hanno chiuso le principali borse europee.
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