Il nucleo anti sofisticazioni di Bologna ha concluso una campagna straordinaria di controlli dedicata al cosiddetto «turismo lento», finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza di camminatori, ciclisti e pellegrini durante la stagione estiva. Le verifiche dei Nas hanno interessato oltre 20 strutture ricettive ed extralberghiere - tra aziende agricole, bed and breakfast, affittacamere, ostelli, rifugi e agriturismi - situate lungo i principali percorsi escursionistici delle province di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, tra cui la Via degli Dei, il Cammino Mater Dei, il Cammino di San Francesco e la Via Romea Germanica. Nel corso delle ispezioni sono state rilevate, in diverse strutture, gravi carenze igienico-sanitarie, produzioni di conserve e liquori in assenza di procedure HACCP, alimenti scaduti anche da oltre due anni e irregolarità nelle modalità di congelamento. Sono state inoltre accertate attività di ristorazione, campeggio e glamping prive dei necessari titoli autorizzativi, ampliamenti non autorizzati della capacità ricettiva e violazioni del rapporto di prevalenza previsto per le aziende agrituristiche. Sotto il profilo della sicurezza, sono stati riscontrati impianti elettrici e idrici precari, strutture alloggiative e attrezzature ludiche artigianali prive di collaudo, nonché aree barbecue collocate in zone a rischio di incendio e dotate di presidi antincendio insufficienti o non revisionati. Le irregolarità sono state segnalate, per i provvedimenti di competenza, ai Comuni interessati, alle Aziende USL, al Comando dei Vigili del Fuoco e alla Regione Emilia-Romagna. Per i profili occupazionali è stato attivato anche il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro.
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