00:07Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi
00:11Io fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio
00:17con l'eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo
00:24a voi se non Gesù Cristo e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto
00:31timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi
00:38di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non
00:45fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
00:56Quanto amo la tua legge, Signore. Quanto amo la tua legge. La medito tutto il giorno. Il
01:04tuo comando mi fa più saggio dei miei nemici, perché esso è sempre con me. Quanto amo la
01:11tua legge, Signore. Sono più saggio di tutti i miei maestri, perché medito i tuoi insegnamenti.
01:19ho più intelligenza degli anziani, perché custodisco i tuoi precetti. Quanto amo la tua
01:26legge, Signore. Tengo lontani i miei piedi da ogni cattivo sentiero per osservare la tua parola. Non
01:34mi allontano dai tuoi giudizi, perché sei tu a istruirmi. Quanto amo la tua legge, Signore.
01:49Dal Vangelo secondo Luca. In quel tempo Gesù venne a Nazareth, dove era cresciuto, e secondo il
01:58suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta
02:04Esaia. Aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto. Lo Spirito del Signore è sopra di me. Per
02:15questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio. A
02:22proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista. A rimettere in libertà gli oppressi. A
02:30proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e
02:38sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire
02:46loro, oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato. Tutti gli davano testimonianza
02:56ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano, non è costui
03:01il figlio di Giuseppe? Ma egli rispose loro, certamente voi mi citerete questo proverbio,
03:10medico cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fallo anche qui nella
03:16tua patria. Poi aggiunse, in verità io vi dico, nessun profeta è bene accetto nella sua
03:23patria. Anzi, in verità io vi dico, c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando
03:30il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese.
03:37Ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C'erano
03:44molti lebrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu purificato, se
03:51non Naman il Siro. All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno,
03:58si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul
04:05quale era costruita la città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise
04:13in cammino.
04:17Quel giorno a Nazareth, Gesù posse i suoi interlocutori di fronte alla scelta sulla sua identità e
04:29missione. Nessuno nella sinagoga potrebbe fare a meno di interrogarsi. Lui è soltanto il figlio
04:39del Falegnà che si arroga un ruolo che non gli appartiene? Oppure è veramente il Messia inviato
04:50a salvare il popolo dal peccato? L'Evangelista dice che i Nazaretani non riusiscono a riconoscere
05:01in Gesù il consacrato del Signore. Pensavano di conoscerlo troppo bene e questo invece di
05:07facilitare l'apertura della loro mente e del loro cuore, li bloccava come un velo che oscura
05:15la luce.
05:17Sorelle e fratelli, questo avvenimento, con le devote analogie, succede anche per noi oggi.
05:26Anche noi siamo interpellati dalla presenza, dalle parole di Gesù. Anche noi siamo chiamati
05:35a riconoscere in Lui il Figlio di Dio, il nostro Salvatore. Ma può capitarci, come allora
05:42i Suoi compaesiani, di pensare che noi lo conosciamo già, che di Lui sappiamo già tutto.
05:51Siamo cresciuti con Lui, a scuola, in parrocchia, al catechismo, in un paese di cultura cattolica.
05:59E così per noi è una persona vicina, anzi, troppo vicina.
06:06Ma proviamo a chiederci. Avvertiamo l'autorità unica con cui parla Gesù di Nasser?
06:13Riconosciamo che Lui è il portatore di un annuncio di salvezza?
06:18Mi sento bisognoso di questa salvezza?
06:22Sento che anch'io, in qualche modo, sono povero, prigionero, cieco, oppresso.
06:29Allora, solo allora, l'anno di grazia sarà per me.
06:37Allora, solo allora, l'anno di grazia sarà per me.