Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,31-35.

In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo.
Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami».
Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti».
Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole,
perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: "Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo".
Trascrizione
00:06Dal libro dell'Esodo. In quei giorni Mosè si voltò e scese dal monte con in mano le due
00:13tavole della testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall'altra. Le tavole
00:20erano opera di Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole. Giosuè sentì il
00:28rumore del popolo che urlava e disse a Mosè c'è rumore di battaglia nell'accampamento, ma rispose
00:35Mosè non è il grido di chi canta vittoria, non è il grido di chi canta disfatta, il grido di
00:42chi canta
00:43due cori io sento. Quando si fu avvicinato all'accampamento vide il vitello e le danze, allora
00:50l'ira di Mosè si accese, egli scagliò dalle mani le tavole spezzandole ai piedi della montagna, poi
00:57afferrò il vitello che avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere,
01:04ne sparse la polvere nell'acqua e la fece bere agli israeliti. Mosè disse ad Aronne, che cosa ti
01:12ha fatto questo popolo perché tu l'abbia aggravato di un peccato così grande? Aronne rispose, non si
01:20accenda l'ira del mio signore, tu stesso sai che questo popolo è incline al male. Mi dissero,
01:27fa per noi un dio che cammini alla nostra testa, perché a Mosè, quell'uomo che ci ha fatto uscire
01:33dalla terra d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto. Allora io dissi, chi ha dell'oro,
01:41toglietevelo. Essi me lo hanno dato, io l'ho gettato nel fuoco e ne è uscito questo vitello.
01:49Il giorno dopo Mosè disse al popolo, voi avete commesso un grande peccato, ora salirò verso il
01:56signore, forse otterrò il perdono della vostra colpa. Mosè ritornò dal signore e disse, questo popolo
02:04ha commesso un grande peccato, si sono fatti un dio d'oro, ma ora se tu perdonassi il loro peccato,
02:12altrimenti cancellami dal tuo libro che hai scritto. Il signore disse a Mosè, io cancellerò dal mio libro
02:19colui che ha peccato contro di me, ora va, conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco, il
02:27mio angelo
02:28ti precederà, nel giorno della mia visita li punirò per il loro peccato.
02:44Hai dimenticato Dio che ti ha generato. La roccia che ti ha generato tu hai trascurato,
02:51hai dimenticato il Dio che ti ha procreato, ma il signore ha visto e ha disdegnato con ira i suoi
02:58figli e le sue figlie. Hai dimenticato Dio che ti ha generato. Ha detto, io nasconderò loro il mio
03:06volto, vedrò quale sarà la loro fine. Sono una generazione perfida, sono figli infedeli. Hai
03:14dimenticato Dio che ti ha generato. Mi resero geloso con ciò che non è Dio, mi irritarono con i loro
03:22idolibani. Io li renderò gelosi con uno che non è popolo, li irriterò con una nazione stolta. Hai
03:31dimenticato Dio che ti ha generato.
03:42Dal Vangelo secondo Matteo. In quel tempo Gesù espose alla folla un'altra parabola dicendo
03:49il regno dei cieli è simile a un granello di senape che un uomo prese e seminò nel suo campo.
03:56Esso è il
03:57più piccolo di tutti i semi ma una volta cresciuto è più grande delle altre piante dell'orto e diventa
04:04un albero tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami. Disse loro un
04:10'altra
04:10parabola. Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prese e mescolò in tre misure di farina
04:17finché non fu tutta lievitata. Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad
04:25esse se non con parabole perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta.
04:31Aprirò la mia bocca con parabole. Proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.
04:47Parlare di Dio vuol dire anzitutto avere ben chiaro ciò che dobbiamo portare agli uomini e alle donne
04:54del nostro tempo. Non un Dio astratto una ipotesi ma un Dio concreto, un Dio che esiste,
05:02che è entrato nella storia e è presente nella storia. Il Dio di Gesù Cristo come risposta alla
05:10domanda fondamentale del perché e del come vivere. Per questo parlare di Dio richiede una
05:19familiarità con Gesù e il suo Vangelo, suppone una nostra personale reale conoscenza di Dio e una
05:29forte passione per il suo progetto di salvezza senza cedere alla tentazione del successo, ma seguendo
05:37il metodo di Dio stesso. Il metodo di Dio è quello della umiltà. Dio si fa uno di noi. È
05:46il metodo
05:46realizzato nella incarnazione nella semplice casa di Nazareth e nella grotta di Betlemme, quella della
05:55parabola del granelino di Senape. Occorre non temere l'umiltà dei piccoli passi e confidare nel lievito
06:05che penetra nella pasta e lentamente fa crescere la pasta. Nel parlare di Dio nell'opera di evangelizzazione,
06:15sotto la guida dello Spirito Santo, è necessario un recupero di semplicità, un ritornare all'essenziale
06:26dell'annuncio. La buona notizia di un Dio che è reale, concreto, che è un Dio che si interessa per
06:34noi,
06:34che è un Dio amore, che si fa vicino a noi, inciso questo, fino alla croce e che nella risurrezione
06:43non ci dona la speranza e ci apre ad una vita che non ha fine, la vita eterna, la vita
06:50vera.

Consigliato