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  • 9 ore fa
Roma, 27 agosto 2026 - "Il mare non è una discarica e la lotta alla plastica e a ogni forma di inquinamento deve essere una delle priorità centrali di qualunque Governo e Parlamento". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell'Ambiente, rilanciando l'urgenza di accelerare le politiche di tutela del patrimonio marino italiano."L'Italia ha sottoscritto impegni internazionali precisi che prevedono il raggiungimento, entro il 2030, del 30% di aree marine protette. È un obiettivo fondamentale per la salvaguardia della biodiversità, degli ecosistemi e delle economie legate al mare", sottolinea Pecoraro Scanio.L'ex Ministro accoglie con favore l'approvazione dell'Area Marina Protetta di Capri, avvenuta in parlamento il 4 agosto grazie anche alle mobilitazioni online, ma evidenzia come numerosi altri progetti attendano ancora di essere completati. "Da Maratea al Conero, dalle coste pugliesi alle Isole Eolie con la richiesta di Salina, fino al Santuario dei Delfini nel Golfo di Taranto, esistono realtà di straordinario valore naturalistico che meritano una tutela effettiva e immediata".Pecoraro Scanio ricorda inoltre il ruolo di primo piano dell'Italia nella ricerca e nella conservazione marina: "I nostri centri scientifici, a partire dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, rappresentano eccellenze riconosciute a livello internazionale. Questo patrimonio di competenze deve essere sostenuto con maggiori investimenti e risorse"."Basta tagli alle aree protette, sia terrestri che marine. Serve una strategia chiara e credibile che definisca il percorso per raggiungere il traguardo del 2030. Non possiamo pensare di concentrare tutto negli ultimi mesi utili: occorre agire subito. Entro la fine dell'anno vogliamo vedere l'avvio concreto delle nuove aree marine protette italiane", conclude Pecoraro Scanio.

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00:00Il mare non è una discarica e la lotta alle plastiche, agli inquinamenti deve essere una delle politiche importanti e
00:07centrali di qualunque governo e di qualunque Parlamento.
00:11E noi abbiamo l'obbligo, sottoscritto a livello internazionale, di raggiungere entro il 2030 il 30% di aree marine
00:19protette a mare.
00:21Finalmente ad agosto è stata approvata per legge l'area marina protetta di Capri e si deve realizzare subito,
00:27ma ci sono tante altre aree marine che sono in un percorso di realizzazione ma non sono ancora realizzate.
00:35Parliamo di Maratea, parliamo del Conero, parliamo della zona della Puglia, parliamo di Salina che chiede di avere l'area
00:43marina protetta nelle isole Eole,
00:45parliamo di tante altre aree importanti ma anche di vere e propri santuari come il Santuario dei Delfini nel Golfo
00:52di Taranto,
00:53una delle zone dove tra l'altro esistono dei pochi centri internazionalmente riconosciuti di recupero dei delfini.
01:00Allora l'Italia ha un grande prestigio internazionale in questa materia.
01:04L'acquario d'Orne di Napoli insieme a tante altre istituzioni italiane e centri di ricerca sono a livello internazionale
01:12tra i migliori.
01:13Occorre che il governo metta più soldi e risorse nella tutela del mare, basta tagli alle aree protette a terra
01:21e a mare
01:21e occorre che nelle nuove strategie ci sia chiaro il percorso con cui arriviamo nel 2030 ad avere il 30
01:30% di aree marine protette.
01:32Non può essere un percorso che si realizza nel 2029, bisogna lavorare da subito e dentro la fine di quest
01:38'anno vogliamo vedere le nuove aree marine protette in Italia.
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